Connect With Us

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube
Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Andrologia > Corporoplastica a causa di incurvamento del pene verso il basso: la mia storia
Segna Forum Come Letti

   

Corporoplastica a causa di incurvamento del pene verso il basso: la mia storia

maximus999
 

Di seguito voglio aiutare tutti quei ragazzi che vogliono un'esperienza diretta di un'operazione che non è proprio "comunissima" e che per questo si trovano poche esperienze dirette sul web (come capitato a me). Scriverò quindi da oggi fino a circa gennaio/febbraio (cioè 3 mesi dopo l'operazione la mia esperienza diretta, di tutte le mie sensazioni, e di tutte le mie problematiche, facendo una specie di diario dei vari giorni. Così facendo spero di fare un'opera buona per chi come me deve risolvere questo problema che oltre a rovinare la vita sessualmente, la rovina anche psicologicamente.


Per tutte le domande e i commenti, interagiamo nella discussione storica del forum: http://www.forumsalute.it/community/...rsonale_1.html

Ma ora basta, di seguito inizio col mio "racconto"


- GIORNO 15/08/2013 (Tutta la mia vita fino ad oggi)
Ciao a tutti, sono un ragazzo di 21 anni compiuti da poco. Vorrei in questa prima parte, parlare un po’ del mio problema e dell’operazione che vado ad eseguire prossimamente. Così facendo vorrei dare delle informazioni utili a chi come me, si trova con questo problema e magari non sa come risolverlo.
Fin da quando ricordo, il mio pene è stato sempre curvo verso il basso in modo abbastanza accentuato. Come si sa, con le prime masturbazioni e con la pubertà, un ragazzo incomincia a scoprire il proprio corpo. Per me, in quella età (12-13 anni) si incominciò a manifestare il appunto il pene curvo. Il vero problema però è che il problema del pene curvo (scusate il gioco di parole) divenne tale quando incominciai “casualmente” a cercare su internet frasi del tipo <Pene curvo in basso> o anche <E’ normale avere il pene non dritto?>. Questo avvenne più o meno all’età di 17 anni. Si lo so, sicuramente starete pensando <Come ha fatto a non scoprirlo prima di avere un pene non normale?>. Beh, a questo non so rispondere ancora adesso. Forse per motivi di non troppa conoscenza del sesso all’avanzata età di 17 anni, o anche di non troppa maturità mentale e sessuale all’avanzata età di 17 anni, o di altri motivi che ancora ora non ho capito realmente. Fatto sta che solo a 17 anni (quasi 18 ) capii di avere un problema serio. A 18 anni mi operai…no, no, avete capito male…non mi operai di pene curvo, ma ad un orecchio a causa di un foro al timpano. Non centra niente infatti con il pene curvo, ma potete capire che se in quell’estate feci l’operazione all’orecchio, non potevo di certo operarmi anche al pene curvo. Quindi quell’estate saltò. Intanto feci un minimo di esperienza “operatoriale”, nel senso che da quel momento sapevo più o meno come avvenivano gli interventi chirurgici. Prima di allora non ero mai stato operato a nulla. Passata quell’estate direte voi <Come sei arrivato da 18 anni a 21 anni senza ancora operarti?>. La risposta è <COLPA DELL’UNIVERSITA’>. Finita la scuola mi sono iscritto all’università. Dal giorno della mia iscrizione non ho avuto tempo più di far niente. Infatti l’unico mese dell’anno disponibile a operarmi è praticamente AGOSTO, mentre tutti gli altri mesi sono occupati da corsi, studio ed esami. L’estate in cui ho compiuto 19 anni però non saltò a causa dell’università (in quanto finii tutti gli esami entro luglio) ma a causa di un altro problema, quello di dirlo ai genitori…nella mia famiglia non abbiamo parlato mai di sesso e cose relative, figuriamoci se trovavo il coraggio di dire che avevo un problema proprio lì sotto! Tra varie depressioni e tra vari pensieri che mi circolavano in testa, passò l’estate e non risolsi il problema. L’estate dopo invece fu realmente intasata di esami e studio continuo, ma feci una promessa a me stesso: <L’estate prossima (l’estate in cui ci troviamo) dirò ai genitori di avere il problema e lo risolverò>. Ed eccoci al punto di partenza. Ci troviamo nell’estate 2013 e ho 21 anni. Finalmente sono cresciuto (fisicamente ma soprattutto mentalmente) e ancora vergine (ovviamente per i diversi fattori). Acchiappai una mattina mio padre (quando mia madre era scesa a fare la spesa) e gli raccontai tutto. La prima cosa che mi disse? <E perché non me lo hai detto prima? Ahhhhhh che testa che hai! (e mi fece un sorriso)>. Se sapevo che era così facile dirglielo, lo avrei fatto almeno due anni fa!! Due anni fa infatti ero convinto di chissà come mi avrebbe guardato da allora in poi, e quindi non riuscii a dirglielo. Ma questa estate ho detto <Basta, ora devo risolvere questo problema>. Una tra le cose che mi hanno portato finalmente a discuterne, è ad esempio, il fattore psicologico che gioca questo problema. Infatti il pene curvo non è solo una patologia fisica, ma anche mentale e psicologica, e porta problema a rapportarsi con gli altri, soprattutto con l’altro sesso. Ho notato io stesso che ai tempi delle medie (appunto verso 12-13 anni) quando non ero consapevole del mio problema, ricordo che scherzavo e ridevo con tutti, soprattutto con le ragazze, cosa, questa, che si è andata man mano affievolendo da dopo che ho scoperto il problema. Già sono un po’ timido, poi con il problema che mi ritrovo tutto diventa ancora più difficile. Pensare già solo di parlare con una ragazza ultimamente era diventata quasi “un’impresa da Dio” e cercavo di evitare tutto ciò. Tornando quindi al fatto che ne avevo parlato con i genitori, già mi sentii tutto “adrenalizzato” e eccitato. Già solo pensare che massimo entro un mesetto avrei risolto il problema che mi affliggeva da “una vita”, non aveva prezzo. Mi feci allora prenotare una visita da un andrologo urologo (tra l’altro che i miei genitori conoscevano già) che opera anche all’ospedale della mia città. Andai tipo il mese scorso insieme a mio padre per fare una semplice visita, ma più che una visita era una conferma del problema che già ero conscio di avere…infatti l’andrologo mi fece solo accomodare su un lettino e mi tastò i testicoli e il pene (ovviamente dietro una porta di legno chiusa, in modo tale che mio padre non guardasse!!). Niente di che, due minuti, ed aveva fatto tutto. La parte importante però di questa visita era il fatto che dovevo far vedere al dottore la mia curvatura. Questo però era possibile soltanto con delle foto prescattate stesso da me nel bagno di casa. Allora, essendo già documentato su questo, gli portai 5 foto sui problemi del mio pene. Le foto vanno fatte, una dall’alto, una di lato e una dal davanti in modo tale che l’urologo si fa un’idea sulla curvatura che ha il pene. Io però gli portai 5 foto e non 3. Infatti ero già al corrente che sul mio pene erano presenti anche altri due problemi molto meno “gravi”, cioè fimosi non serrata (in erezione il glande non si scopre totalmente) e frenulo corto (cioè il “filetto” sotto al pene, che risulta più corto del normale). Ovviamente sapevo anche che la circoncisione (operazione per risolvere la fimosi) e il taglio del frenulo, vengono effettuati praticamente al 95% delle operazioni di pene curvo, quindi non ho neanche il problema di fare diverse operazioni chirurgiche per risolvere i diversi problemi. Detto in poche parole, l’operazione che andrò a fare è 3 in 1. Il dottore allora dandomi piccole informazioni (che poi già sapevo tra l’altro) mi ha prenotato per circa 6 giorni dopo, un esame che si chiama ecocolordoppler penieno. Questo esame esiste “dinamico” oppure “non dinamico”. Dinamico è quando si fa con il pene in erezione (iniettando una sostanza, la prostaglandina, che induce tale erezione) mentre non dinamico si fa a pene flaccido. Per il mio caso, il dottore ha optato per quest’ultimo esame, vale a dire ecocolordoppler non dinamico. Questo esame l’ho effettuato circa 6 giorni dopo la visita, stesso in una saletta affiancata al suo studio. Consiste, brevemente, in una specie di “radiografia” effettuata mettendo un gel su tutto il corpo del pene, e poi un piccolo strumento, simile agli strumenti dei supermercati che leggono i codice a barre, lo si passa sopra lentamente. Il fastidio è praticamente nullo. L’unica cosa che mi ha dato fastidio (ma solo alla fine della visita) è il gel…tutto appiccicatissimo, e per toglierlo con la carta lì presente, ci ho messo dieci minuti…senza contare quello che è rimasto nei peli pubici!! Comunque una volta effettuato anche questo esame, viene compilata dall’andrologo, una cartellina in cui vengono apposte due firme (del paziente se maggiorenne come me) e dove viene scritta la patologia da operare. Ho visto infatti che il dottore scriveva nel mio caso <IPP plastica>, cioè appunto la corporoplastica peniena. In breve conclusione, e ricapitolando tutto, il mio pene è affetto da tre problemi principali. Incurvamento ventrale (verso il basso) congenito, con un grado di incurvamento di circa 55/60° (l’incurvamento l’ho determinato io stesso, stando a casa e ovviamente a pene eretto…basta seguire una delle guide sparse per internet), il secondo problema è fimosi non serrata (cioè il glande si scopre a pene flaccido, ma non a pene eretto) e infine frenulo corto.
A questo punto arriviamo al giorno 12 agosto 2013, quando mi chiamano dall’ospedale per andare a fare le analisi del sangue prenotate per il giorno 19/08/2013. Queste sono le solite analisi, dove vengono eseguiti diversi esami, quello del sangue, quello delle urine, l’elettrocardiogramma e mi sembra anche un esame di radiografia al torace (che non sempre viene fatto).
Questa è tutta la mia vita fino ad oggi, 15 agosto 2013 mentre sto scrivendo tutto questo. Tra quattro giorni vado a fare le analisi e i vari esami descritti qui sopra, e aggiornerò subito con le nuove informazioni e sensazioni carpite.

MIGLIOR COMMENTO
maximus999
- GIORNO 19/08/2013 (Giorno delle analisi del sangue)
Eccoci arrivati al 19 agosto, giorno in cui ero stato prenotato per effettuare le analisi del sangue. Più nello specifico posso dire che ero stato chiamato dall’ospedale per farmi trovare verso le 10:30 nell’ambulatorio di andrologia. Inoltre mi era stato detto di fare anche l’analisi delle urine, che quindi ho provveduto a raccogliere nel barattolino comprato in farmacia stesso prima di recarmi in ospedale. Fatto ciò, quindi, mi sono recato in ospedale al reparto che mi era stato comunicato, e arrivato lì mi hanno fatto accomodare in sala d’attesa. Da questo momento la scocciatura più lunga della mia vita…dalle 10:30 che era stato detto di presentarmi, sono stato chiamato per tirare il sangue alle 11:40 circa…come si dice dalle mie parti, sono stato lì a “fare i fungi” (letteralmente significa che sono stato lì a perdere tempo). Verso le 11:40 quindi mi hanno preso il sangue (circa un litro a parer mio!!!) riempiendo alcuni piccoli contenitori. Dopo un po’ ho mangiato qualcosa, poiché ero a digiuno e avevo una fame da lupi, e dopo dieci minuti di attesa, mi è stato fatto l’elettrocardiogramma. Fatto ciò, se ne andata l’infermiera (che intanto era andata a consegnare le analisi del sangue) ed è arrivato un dottore (che da quel che ho capito era un chirurgo andrologo del reparto stesso) che si è messo a disposizione per rispondere a qualsivoglia domanda da me presentata. Io di domande però non gliene ho fatte, proprio perché sapevo già tutto sull’intervento essendo informato già da almeno due anni. Invece quello che ha iniziato a fare delle domande è stato mio padre, il quale, non sapendo niente (non so perché non si è informato su internet come ho fatto io), ha voluto sapere alcune cose. In linea di massima ha chiesto come si svolge l’operazione e in cosa consiste, quanto tempo dura, e se c’era bisogno di un’impegnativa del medico di famiglia. Il dottore (molto cordialmente) ha risposto ad ognuna delle domande proposte da mio padre, e ha detto che l’operazione in genere dura meno di un’ora (mi è sembrato un po’ strano perché su internet avevo letto che la durata normalmente era di circa un’ora e mezza/due) e per quanto riguarda invece la degenza e i giorni da rimanere in ospedale, ha risposto con un secco <Dipende>. Questo “dipende” poi ha specificato, che è in base al tipo di operazione scelta, all’anestesia effettuata, al catetere se viene messo oppure no, e ad altri fattori di minore importanza. Poi ha detto che l’anestesia può essere quella spinale o quella generale, aggiungendo che in pazienti capaci di respirare da soli (come i ragazzi della mia età) “solitamente” si fa la spinale, ma anche qui non ha voluto affermare niente e per questo ha concluso con un altro <Dipende>. Da quello che ho capito quindi l’operazione è composta da una serie di cose che vengono scelte all’istante dell’operazione, né prima, né dopo. Ha concluso infine che non ci voleva nessuna impegnativa del medico di famiglia. Detto questo mi ha proposto il consenso informato che non ho neanche letto ma ho soltanto firmato. Fatto ciò sono uscito dalla saletta, e mi sono seduto ancora in sala d’attesa, appunto in attesa che mi chiamassero per l’ultima cosa, cioè la radiografia al torace. Ho aspettato allora altri 20/30 minuti e poi finalmente mi hanno chiamato. Scendendo al piano inferiore mi hanno fatto entrare nella sala della radiografia, e mi hanno effettuato una normale radiografia al torace, in due posizioni diverse, sempre restando in piedi. Fatto questo, senza preoccuparmi più di eventuali carte da consegnare di nuovo nell’ambulatorio di andrologia, sono ritornato a casa.

PS: stavo per dimenticare…poiché i miei genitori conoscono il direttore (che è anche il chirurgo principale del reparto) siamo riusciti a trovare due minuti per parlargli in modo tale che cercasse di mettermi l’operazione per fine agosto, massimo i primi di settembre (a causa degli esami all’università che ho nei giorni successivi). Lui ha detto di non preoccuparci e che cerca di fare tutto il possibile. Infine, ha continuato, che verrò chiamato dall’ospedale circa 4 o 5 giorni prima dell’intervento per la visita anestesiologica.
Questo è tutto…ora aspetto la chiamata dall’ospedale per la visita anestesiologica.
__________________
Foto prima e dopo dell'intervento corporoplastica Nesbit: https://mega.nz/#!rIMilbRT
PS: chiave di decrittazione: !-sgnikwoDD5aHT08sVulSaAYm8iA06b5cJji5lCKYBY
Leggi altri commenti
maximus999
 

-GIORNO 25/08/2013 (Chiamata per prenotazione visita anestesiologica)
Eccoci arrivati al giorno 25 agosto. Ero riuscito a trovare un po’ di tempo libero per farmi qualche giorno al mare, quando all’improvviso chiamano dal reparto di andrologia dell’ospedale. La chiamata è avvenuta per comunicarmi semplicemente che domani (lunedì 26 agosto) mi dovrò recare di nuovo allo stesso reparto per fare la famosa visita anestesiologica verso le ore 17:00. Come comunicatomi già dal dottore quando sono andato a fare le analisi del sangue, mi aspettavo infatti in questi giorni una chiamata. Mi auguro soltanto che questa volta (a differenza del giorno dell’analisi del sangue) massimo entro un’oretta sarò di nuovo a casa. Già solo a pensare la scocciatura di fare di nuovo 2 ore di attesa, mi manda nello sconforto piu totale! Odio le file, e odio aspettare (ovviamente ho sempre con un minimo di ansia addosso). Mi auguro allora che questa volta il reparto funzioni leggermente meglio rispetto alla volta scorsa!
Per ora questo è tutto. Domani aggiornerò con altre informazioni sulla visita anestesiologica.

maximus999
 

-GIORNO 26/08/2013 (Giorno della visita anestesiologica)
Eccoci oggi al 26 agosto, giorno della visita anestesiologica. Mi reco allora all’ospedale insieme a mio padre e mia madre, e appena arrivato nel reparto di andrologia, ho visto che c’era in sala d’attesa molta gente che aspettava. Già mi stavo disperando! Come già detto, odio aspettare, e odio fare file di vario genere! Comunque il coordinatore del reparto (non so come si chiama tecnicamente) non era presente e quindi da solo, mi accomodo in sala d’attesa. Dopo un paio di minuti arriva il coordinatore, che mi invita a segnalare il cognome con cui sono prenotato. Hanno fatto lo stesso anche le due famiglie arrivate poco dopo di me. Fatto ciò, il coordinatore mi fa capire che praticamente solo io ero prenotato per la visita anestesiologica, mentre tutti gli altri dovevano effettuare normali visite urologiche. Quando poi ha detto verso la mia famiglia <Allora vi potete accomodare nella porta dietro l’angolo> sono quasi saltato di gioia e avevo le lacrime agli occhi…non potevo credere che in due minuti ero stato già chiamato. Mi aspettavo almeno due ore di file come la volta precedente, ma, per fortuna, non è stato così! Mi sono accomodato quindi nella piccola saletta dietro l’angolo insieme ai miei genitori, e subito dopo è entrata l’anestesista. Mi ha fatto accomodare su una sedia di fronte a lei (tra me e lei c’era un tavolo), e ha cominciato a farmi delle domande compilando delle carte ad ogni risposta. Le prime domande erano riguardanti il peso, l’altezza, quali malattie gravi ho al momento oppure quelle che ho avuto in passato. Poi mi ha chiesto ancora se ho fatto altri interventi prima di questo, e io ovviamente gli ho detto dell’operazione all’orecchio di tre anni fa. Ha continuato con altre piccole domande come ad esempio se ho delle allergie, se fumo, se bevo, e altre domande simili. In definitiva ha compilato un piccolo fascicoletto di due o tre pagine, e in basso mi ha fatto apporre una firma. Fatto ciò, ha riesaminato tutto quello che aveva scritto e ha concluso che per tipi come me (cioè giovani e con nessuna malattia grave e/o cronica) è possibile fare qualsiasi tipo di anestesia, sempre però tra quelle previste dall’intervento. Questo è possibile proprio perché non ho malattie gravi e non ho nessuna patologia che potrebbe portare a complicanze durante l’intervento. Mi ha spiegato allora che per l’intervento che mi appresto a fare, esiste l’anestesia spinale e quella generale. Per la prima, viene effettuata una piccola iniezione (che ha precisato con un ago sottilissimo!) tra la terza e la quarta vertebra lombare (cioè nel fondoschiena). Facendo ciò, l’ago va direttamente nei nervi della spina dorsale, e quindi l’anestesia agisce quasi immediatamente. Inoltre, mi ha detto l’anestesista, che viene praticamente resa “inattiva” tutta la zona dal bacino in giù. Quindi, affinché possa alzarmi dal letto con le mie gambe, dovrò aspettare almeno due o tre ore dalla fine dell’intervento. Il vantaggio di questa anestesia è che quindi agisce velocemente, e durante l’intervento sono vigile e sveglio (che per me è fondamentale!). Per l’anestesia generale, invece verrò addormentato completamente. Un vantaggio di quest’ultima è che già dopo un’ora dall’intervento posso uscire dall’ospedale poiché sarà sveglio al 100%. Lo svantaggio però è che mi sentirò tutto confuso per almeno due o tre ore. Alla fine quindi la scelta spetta a me. L’anestesista però non ha voluto una risposta secca e all’istante, ma mi ha detto che dovrò comunicare la scelta direttamente all’anestesista che sarà presente al momento dell’intervento, prima di entrare in sala operatoria. Prima di andarmene, l’anestesista ha voluto fare una propria considerazione per darmi un proprio parere. Ha detto che, poiché per il mio intervento dovrò rimanere almeno un giorno intero in ospedale, non vale la pena fare l’anestesia generale, in quanto l’unico pregio di quest’ultima, è che si può uscire lo stesso giorno per andare a casa. Ma come ha detto prima, l’intervento non mi permetterà di uscire nelle ore successive, quindi decade l’unico pregio dell’anestesia generale. Per l’altra, quella spinale, invece, i pregi ci sono. Non potrò muovere le gambe per due o tre ore successive all’intervento, ma questo non mi interessa, in quanto non uscirò comunque nelle ore successive, e un altro pregio, è che resterò vigile per tutto l’intervento stesso…un po’ intontito e stordito, ma vigile! Una volta fatto questo, sono uscito e andato a casa.
Anche la giornata di oggi è passata e sinceramente non mi aspettavo proprio che in meno di 20 minuti sarei già uscito per andare a casa.
Questo è tutto. Ora aspetto soltanto la chiamata per il giorno del ricovero, che solitamente avviene almeno due giorni prima del ricovero stesso. Aggiornerò con altre notizie appena sarò chiamato.

PS: ah, già…quasi dimenticavo…una scelta sull’anestesia da farmi fare, anche da prima di questa visita anestesiologica, l’avevo già presa. Infatti ero già pienamente convinto di farmi fare l’anestesia spinale piuttosto che quella generale. La visita di oggi, e la considerazione dell’anestesista, hanno rafforzato in me la volontà che era già presente precedentemente…spinale piuttosto che generale!

maximus999
 

-GIORNO 29/08/2013
E come da me previsto, oggi 29 agosto, mi hanno chiamato ancora dal reparto di andrologia per dirmi che domani mi devo presentare alle 8:00 di mattina al reparto stesso. Nella stessa giornata di domani verrò operato! Alla fine della telefonata ho urlato <Finalmenteeeeee!>.
A questo punto, però, due cose mi sono poco chiare. Leggendo su internet, avevo capito che all’ospedale mi dovevo recare completamente depilato alla zona pubica…a me però non hanno detto assolutamente niente! Ora non so se depilarmi o no! L’altra cosa non chiara, è che non so se posso mangiare tranquillamente oppure devo presentarmi a digiuno. Anche su questa cosa non hanno dato molte informazioni.
Comunque a parte questo, posso già descrivere il mio stato attuale, cioè appena dopo la chiamata. Mi sento praticamente come se domani non dovessi andare da nessuna parte…come se non dovessi affrontare alcun intervento, e mi sento tranquillissimo e sereno come non mai. Sapevo di non essere preoccupato (penso di averlo già ampiamente detto e fatto notare) ma non immaginavo neanche io che la mia preoccupazione fosse sotto zero! Suppongo che questo sia il metodo per capire quanto una persona veramente ci tiene ad una cosa…io so di aver bisogno di questo intervento, sono cosciente dei rischi che un intervento comporta (anche se sono ridottissimi), ma nonostante tutto sono tranquillo e sereno come se dovessi andare una giornata al mare! Ricordo ad esempio che non fu così per l’intervento all’orecchio. Già da tre giorni prima non dormivo molto, mi tenevano sveglio tutti quei pensieri, e alla fine mi venivano quei crampi allo stomaco. Per non parlare dell’appetito che era sceso sotto i piedi…stavolta però è diverso! Non so spiegarmelo neanche io perché è così, ma probabilmente posso azzardare a qualche ipotesi! Ultimamente l’unica cosa che volevo, era raddrizzare questo pene curvo. E forse è proprio questa volontà che mi spinge ad affrontare tutto ciò con naturalezza e disinvoltura, senza avere timore o paura di nulla.
Detto questo, aggiornerò con altre informazioni appena rientrerò a casa, quindi praticamente tra almeno due o tre giorni. Purtroppo non ho internet sul cellulare, altrimenti aggiornavo immediatamente la pagina.
Incrociamo le dita, e che tutto vada per il meglio!

maximus999
 

-GIORNI 30/08/2013, 31/08/2013, 01/09/2013, 02/09/2013 (Intervento e primo post-operatorio)
Ed eccomi qui oggi il 2 settembre a raccontare il finale della mia avventura andrologica. Finalmente mi sono operato e mi sono tolto il pensiero una volta per tutte. Ero rimasto al giorno 29 quando sono stato chiamato dal reparto di urologia, per dirmi che il giorno 30 agosto (il giorno dopo) mi dovevo recare al reparto stesso per essere operato. Allora arriviamo al giorno 30 agosto quando mi presento alle 8:00 spaccate nel reparto che mi è stato comunicato. Subito noto un quantitativo notevole di persone che erano già presenti e altrettanti che arrivavano dopo di me. Giusto una decina di minuti di attesa, e, lista alla mano, l’infermiere lì presente incomincia a chiamare i ricoverati uno ad uno. Appena sento il mio cognome, mi dirigo subito verso la sala a fianco, che sembrava una sala d’attesa. Appena mi accomodo sulla sedia, circa 3 minuti dopo vengo chiamato insieme ad un altro ragazzo, e l’infermiera ci mette nella stessa stanza. Dopo che ci siamo un po’ conosciuti, viene un’altra infermiera che ci dice di metterci i pigiami e di prepararci per la “tricotomia”. Ora…per quanto informato su tutto quello che mi sarebbe stato fatto, sta tricotomia non sapevo né cos’era e nè a cosa serviva…infatti nello stesso momento ci siamo guardati negli occhi io e l’altro della mia stanza, e ci siamo domandati la stessa cosa <Ma che è sta tricotomia?>. Messi i pigiami allora, l’infermiera è ritornata per vedere se eravamo pronti per la famosissima tricotomia, e quindi a questo punto le abbiamo chiesto cosa fosse. Lei rispose prontamente <Ragazzi, è la depilazione delle parti intime, dove dovrete essere operati>. A questo punto stavo quasi per ridere…aveva usato un linguaggio molto tecnico, quando era meglio usarne uno “terra terra”. A questo punto quindi uno alla volta, ci ha chiamato in una saletta dove un altro infermiere ci ha fatto la tricotomia, rasando praticamente tutto il pube e i testicoli con una lametta fatta apposta, simile a quella da barba, ma con un’unica lama. Fatto ciò, sono ritornato in stanza, in attesa che chiamassero l’altro ragazzo. Intanto mi avevano dato un velo verde sottilissimo che avrei dovuto indossare, togliendo però tutti i vestiti (compresi gli slip) e rimanendo al massimo con la canottiera intima. Fatto questo mi sono infilato nel letto, e ho aspettato una decina di minuti. Ah, già…mi sono dimenticato di dire che i miei genitori erano rimasti ancora fuori, in quanto nel reparto delle stanze potevano entrare solo i genitori di ragazzi under 15. Io che ne avevo 21 sono dovuto entrare da solo. Fatta questa breve parentesi, arriviamo alle 9:15 quando viene un’infermiera (bionda e occhi azzurri…non commento oltre, altrimenti divento volgare) e mi porta insieme alla barella/letto (i normali letti degli ospedali con le rotelle sotto) al piano superiore, dove c’è la sala operatoria. A quel punto capii che mi operavano immediatamente…intanto i miei genitori non sapevano niente, e pensavano che stessi ancora nel reparto di urologia…comunque, arrivati a fianco della sala operatoria, mi hanno “depositato” lì, e da questo momento la cosa più brutta di tutta la vicenda…4 ore e mezza di attesa!! Si avete capito bene, 4 ore e mezza di attesa…purtroppo la sala operatoria era una singola per andrologia e una singola per ginecologia. Dalle 10:00/10:30 che ero salito sono stato chiamato verso le ore 15:00…purtroppo il problema era dovuto al fatto che tutti i ragazzi che erano in ricovero oggi, dovevano fare tutti interventi di varicocele. Quindi hanno voluto chiamare prima tutti quelli dello stesso intervento, e poi hanno voluto chiamare me che avevo un intervento leggermente diverso. Purtroppo la sequenza delle operazioni viene scelta all’istante dal chirurgo operante, ed è totalmente a sua indiscrezione. Facendo allora “la muffa” lì per 4 ore e mezza, finalmente alle 15:00 mi hanno chiamato. Non avendo l’orologio, mi sono basato sull’orario che una signora chiedeva in continuazione all’infermiera, in quanto come me, stava lì da moto tempo. Perfino il ragazzo nella mia stanza era stato operato prima di me, anche se era arrivato nella sala d’attesa operatoria circa un’ora dopo. Comunque l’ansia un po’ era salita, anche se ero abbastanza calmo. Appena mi hanno chiamato mi hanno fatto entrare nel corridoio che portava alla sala operatoria, e nel frattempo mi avevano messo sopra al lettino operatorio, il quale era nero, e molto stretto, infatti non sapevo dove mettere le braccia. Fatto ciò, mi hanno “parcheggiato” a fianco della sala operatoria in attesa che finiva l’intervento precedente. In attesa di ciò mi hanno messo l’ago chirurgico con la flebo e ho aspettato una decina di minuti. Trascorsi questi dieci minuti, ho visto uscire il ragazzo dell’intervento precedente, e contemporaneamente hanno portato me nella sala operatoria. A questo punto, in ordine, mi hanno messo la fascia della pressione al braccio destro, (dove successivamente il polso è stato legato con una specie di manetta al lettino stesso), al torace invece è stato legato lo strumento dell’elettrocardiogramma, mentre al dito del braccio sinistro è stato collegato uno strumento che era una specie di molletta dei panni (sinceramente non ho mai capito a cosa serve). Una dottoressa allora mi ha messo il catetere, e forse questa è stata la cosa più brutta di tutto ciò. Un dolore acuto che si sentiva fino a quando il tubo del catetere non è arrivato alla vescica…per di più la dottoressa ha esclamato vicino all’altro dottore <Dottore ma questo catetere non entra>. E proprio per questo l’ha dovuto togliere e inserire tre volte…intanto io lì a soffrire sul lettino! Vabbè, passata anche questa, è arrivato l’anestesista. Quest’ultima è la persona più gentile e disponibile che abbia mai visto in vita mia…durante tutto l’intervento ogni due minuti veniva a chiedermi come stavo e se era tutto apposto. Ovviamente questo è anche il suo lavoro, ma secondo me si deve essere anche predisposti per poterlo fare al meglio! Comunque il suo ruolo principale è quello di fare l’anestesia. Infatti subito mi ha chiesto quanti anni avevo, e appena ha sentito che ne avevo 21, mi ha detto di alzarmi e di mettermi di schiena seduto sul lettino per farmi l’anestesia spinale. Non mi ha neanche chiesto quale anestesia volevo effettuare, la spinale o la generale, ma è partito direttamente con la spinale. Successivamente ho scoperto che la generale è stata fatta solo a due ragazzi, che avevano meno di 15 anni. Appena mi sono messo seduto sul lettino, mi è stato detto di incurvare bene la schiena in avanti, a mo’ di gobba del gatto, in modo tale che l’ago entrasse tra le vertebre. Comunque in un piccolo istante, sento un ago che entra nella schiena, ma non ho avvertito il più piccolissimo dolore…solo il fastidio, che ovviamente dava l’ago nella schiena. Mentre l’anestesista mi iniettava la sostanza anestetica, mi ha detto che subito dopo avrei sentito un calore alle gambe. In realtà mentre iniettava l’anestetico sentivo già la gamba destra che diventava più calda. Vabbè, estrae l’ago della siringa (che comunque per non sentirlo, secondo me era piccolissimo), e intanto mi rimetto sdraiato…da questo punto in poi per almeno dieci minuti, sono andato in panico, e ho avuto attacchi di panico vero e proprio…non ho mai sofferto di attacchi di panico, ma pian piano che faceva effetto l’anestesia, mi agitavo sempre di più. Stando infatti sdraiato sul lettino, sentivo sempre meno le gambe, e di conseguenza anche volendo muoverle non ci riuscivo. Era proprio questa la sensazione bruttissima che mi ha fatto andare in panico. Talmente che ero agitato, un certo strumento nella sala è suonato un paio di volte, per avvisare che c’era qualcosa che non andava. Ma infatti si stava verificando un certo circolo vizioso. Non sentendomi le gambe, mi agitavo, e di conseguenza si abbassava la pressione (infatti vedevo quelle stelline luminose), ma più vedevo queste stelline luminose, e più mi calmavo per paura di svenire…non so se mi sono riuscito a spiegare, ma erano due effetti che si compensavano. Visto l’andazzo (poiché ero arrivato al punto di svenire già due volte in 5 minuti) l’anestesista pensa bene di farmi una siringa di calmante attraverso la flebo che avevo collegata. Grazie a questo mi sono calmato abbastanza da far rientrare tutti i valori nella norma e per far stare tranquilli tutti fino a fine intervento. Vabbè a parte questo piccolo incoveniente, sono uscito dalla stanza operatoria, e un infermiere di turno mi ha riaccompagnato nella stanza dove ero precedentemente. L’intervento quindi è andato a gonfie vele! C’è stata la conferma da parte del medico stesso che mi ha operato (cioè il primario, che poi è passato per le stanze di tutti i pazienti) e poi c’è stata la conferma anche da parte dei miei genitori che sono potuti entrare nella stanza per farmi visita. I miei genitori infatti hanno detto di più…appena il dottore ha finito di operarmi, è sceso al piano inferiore, e i miei genitori hanno potuto fermarlo per chiedere delle spiegazioni sull’intervento. A detta del dottore, l’intervento è stato più semplice del normale…infatti aprendo il pene (degloving penieno) si è scoperto che la causa dell’incurvamento era praticamente una fibrosi a livello dell’uretra…infatti tolta quella il pene risultava già dritto. Poi ha continuato dicendo che poiché non si è intervenuti sui corpi cavernosi e sulla tonaca albulginea (la guaina di rivestimento dei corpi cavernosi) l’intervento è risultato molto più semplice di quello che si pensava. La conferma di tutto ciò inoltre arriva anche dall’orario in cui sono uscito dalla sala operatoria, infatti entrando alle 15:00 circa, sono uscito 15:40. L’orario mi è stato detto da mio padre che ha visto scendere al piano inferiore il dottore stesso. Quindi l’intervento è durato più o meno tre quarti d’ora, ma tenendo conto di tutto il tempo impiegato a preparare il lettino e gli strumenti, fino a quando mi hanno fatto l’anestesia e tutto il resto, si può dire che l’intervento vero e proprio è durato circa 25 minuti. Vengo rimesso allora dagli infermieri, nel mio precedente letto/barella con cui ero salito su, e vengo riportato nella stanza per la degenza. A questo punto si poteva dire che il grosso era fatto. Il resto della giornata poi sono rimasto a digiuno (infatti non ho neanche cenato) a causa dell’addormentamento della parte del corpo dal bacino in giù. Essendo addormentato quindi anche l’intestino, bisogna evitare di mangiare. Comunque grandi dolori non ci sono stati. Anzi, le prime due o tre ore dopo l’intervento è stato il periodo più bello, infatti tenendo ancora addormentata la parte del corpo dal bacino in giù, non sentivo il fastidio del catetere. Più o meno tre ore dopo la fine dell’intervento, quella parte del corpo si è incominciata a svegliare. Partendo quindi dal bacino alle ginocchia, ai piedi, incominciavo a risentirmi le gambe interamente. Dopo 5 ore infatti l’anestesia era completamente sparita. Verso le 20:00 mi sentivo entrambe le gambe, e ahimè, anche il catetere. Questo poi ha continuato a dare fastidio fino a stamattina (2 settembre) quando me lo hanno tolto per andare a casa. Più o meno verso le 2:00 della mattina del giorno 31 agosto, ho incominciato a sentire un piccolo dolore lungo tutto il pene, infatti non riuscivo più a distinguere il dolore, dal fastidio del catetere. Il dolore è durato circa 2 ore…poi si è calmato da solo ed è passato. Questo ovviamente era dovuto maggiormente ai punti, dove la pelle era stata ricucita. Comunque niente di particolarmente lancinante. L’unica cosa è che non ho dormito neanche un minuto a causa del dolore e del fastidio del catetere…come se non bastasse c’era il ragazzo a fianco che russava come un matto. Era quindi appena passato il primo giorno, e sembra tutto andare tranquillo. Tra vari pensieri e diverse volte che ho chiamato l’infermiere per far cambiare la flebo, si arriva alle 7:00 della stessa mattina, del giorno 31 agosto, quando viene un’infermiera e collega sempre tramite la flebo, un piccolo contenitore, che poi ha spiegato che serviva a “proteggere lo stomaco”. Comunque verso le 7:30 arriva di nuovo l’infermiera di prima che mi inietta l’antibiotico tramite una siringa sul sedere. Il giorno ovviamente trascorre senza fare niente, infatti poiché sono appassionato di manga, me ne sono fatto portare un paio da mio padre…almeno leggendo i manga il tempo scorreva più in fretta. C’era anche la televisione in camera, ma non prendeva i canali più importanti, cioè canale cinque e italia uno. Praticamente la televisione era inutile! Verso le 7:45 arriva la colazione…finalmente…avevo una fame da lupi! La colazione consisteva in orzo con due bustine di zucchero da aggiungere, e 4 fette biscottate su cui poteva essere spalmata della marmellata a pesca. Ovviamente ho mangiato e bevuto tutto. La giornata quindi è trascorsa lentamente e senza troppi intoppi, non ho avvertito alcun dolore, ma l’unico problema era il catetere, infatti mi muovevo pochissimo nel letto e mi giravo pochissime volte proprio perché nel muovermi, provavo fastidio. Il fastidio infatti era dovuto al fatto che il tubo del catetere era infilato dentro l’uretra del pene, e basta un piccolo movimento per far muovere il tubo. Vabbè, comunque tutto è più che sopportabile. Intanto appena dopo fatto colazione il reparto di urologia si era completamente svuotato. Mi spiego meglio. C’erano almeno 6 o 7 ragazzi oltre me nel reparto per la degenza, ma tutti erano stati operati di varicocele. Essendo un’operazione molto più semplice della mia, tutti e 7 i ragazzi sono stati già dimessi la mattina stessa dopo la colazione. Si sono semplicemente recati nello studio del dottore per farsi dare il foglietto delle dimissioni e il foglio per la cura da seguire, e poi sono stati mandati a casa. Dalle 10:00 più o meno, il reparto contava solamente una decina di persona compreso me. Verso le 12:30 hanno portato il pranzo. Tutto buono alla fin fine. Non ricordo però di preciso cosa ho mangiato. La sera, stessa identica cosa, verso le 18:30 la cena e verso le 19:30 arriva l’infermiere per la siringa di antibiotico. Di sera, però, oltre all’iniezione, veniva anche data una pasticca da ingoiare con dell’acqua. Quest’ultima probabilmente serviva sempre come antibiotico, o al massimo era una protezione per lo stomaco. Anche il giorno 31 agosto era passato. Il giorno 1 settembre (cioè ieri) trascorre allo stesso modo, con l’unica differenza che il reparto era semideserto, e io finalmente stavo molto più tranquillo. Infatti la notte mi sono riuscito a fare una 5 o 6 ore di sonno, che in quel momento era la cosa più importante. Inoltre non sentivo neanche molto fastidio a causa del catetere, in quanto ormai dopo 3 giorni che lo portavo, il corpo si era abituato. Si arriva al giorno 2 settembre, cioè oggi, quando sono stato dimesso. La mattina ovviamente colazione verso le 7:45 e dopo mangiato, arriva il solito infermiere per la puntura di antibiotico. Verso le ore 8:30 arriva in stanza un dottore insieme ad un infermiere i quali mi dovevano togliere catetere e fasciatura intraoperatoria. L’infermiere incomincia a scollare tutta la fascia di bendatura che c’era sul pene. Già stavo un po’ soffrendo, in quanto per togliere il bendaggio e la fasciatura, l’infermiere ha dovuto stringere forte il pene intanto che tirava le bende. Vabbè il dolore era comunque sopportabile. Appena tolte le bende e la fasciatura, il pene risultava molto gonfio, soprattutto per quanto riguarda la pelle che ricopre il glande, cioè il prepuzio (su questo dopo esporrò una mia preoccupazione). I punti ovviamente sono sul lato interno del prepuzio, quindi l’infermiere mi ha dovuto abbassare la pelle almeno fino alla zona dove erano i punti. Nel fare questo, ho provato un dolore notevole…non so però perché ho provato dolore…forse l’infermiere andava di fretta (infatti ha impiegato 30 secondi per fare tutto), oppure perché il pene era gonfio, e quindi era complicato scappucciarlo, fattostà che ho provato un dolore non indifferente. Sempre l’infermiere, sotto supervisione del dottore che era a fianco, ha fatto una piccola medicazione togliendo il sangue presente con l’ovatta, e poi disinfettando con una strana sostanza marrone. Quest’ultima forse era la stessa sostanza che viene usata prima dell’operazione, quando ti “spalmano” tutta la zona da operare. Fatto questo, ha ritirato la pelle sopra. Pensavo che a questo punto il dolore era finito e finalmente tutto si era risolto, ma mi sbagliavo…avevo dimenticato che c’era ancora il catetere! L’ultima cosa che andava fatta e toglierlo. Beh, facile a dirlo…qui il brutto di tutta la storia…un dolore acuto per toglierlo, che sì, è durato pochi istanti, ma è stato abbastanza forte. Praticamente in tutta l’avventura andrologica che ho fatto, la parte più brutta e dolorosa è inserire e togliere il catetere…spero proprio che non avrò niente più a che fare nella mia vita con questo strumento! Comunque tolto il catetere, il dottore non ha fatto mettere nessuno bendaggio o garza sul pene o sui punti. Ha detto semplicemente di rimettermi lo slip tenendo sempre il pene verso l’alto, in modo tale che l’edema e il gonfiore si riducono più velocemente. Fatto questo finalmente mi sono rivestito e sono andato nello studio del chirurgo/direttore che mi ha operato, per farmi dare il foglietto delle dimissioni e quello per la cura da seguire. Ho messo allora una firma sui due fogli e salutando il dottore ci siamo dati appuntamento tra sei giorni di nuovo allo stesso reparto per vedere come procede la degenza. Sono allora tornato a casa, e mia madre intanto mi ha comprato in farmacia tutte le cose che servono per la medicazione indicatomi sul foglietto lasciato dal dottore. La cura per questi sei giorni consiste praticamente in tre punti:
1) La mattina per 5 giorni, prendere una compressa di Levofloxacina Teva. Questo è un medicinale alternativo alle punture di antibiotico che mi facevano in ospedale.
2) Due volte al giorno (mattina e sera) lavare e detergere la ferita chirurgica (cioè dove stanno i punti) con Euclorina. Quest’ultimo sarebbe una bustina con una sostanza biancastra, che si deve sciogliere in 1 litro d’acqua. Poi con una garza sterile imbevuta in quest’acqua, bisogna tamponare sulla ferita.
3) Dopo aver lavato la ferita con Euclorina bisogna distribuire sulla ferita uno strato di Gentalyn crema. Questa crema serve sia come antibiotico locale, sia contro le eventuali infezioni che potrebbero scaturire, e che quindi potrebbero alterare la normale degenza e guarigione della ferita. Anche questo due volte al giorno.
Tutto questo per 5 giorni. La prima medicazione allora l’ho fatta ad ora di pranzo a casa e la successiva verso le 23:00. La prima medicazione è stata pressochè straziante…non per il dolore, ma perché non riuscivo a tirare giù la pelle in modo tale che si vedessero i punti. Tutto questo a causa del rigonfiamento che era presente, e a causa della paura costante di fare magari un movimento sbagliato e rompere qualche punto. Poi ovviamente ho capito come fare e già la sera ho fatto la medicazione più velocemente. Per ora procede tutto come previsto.

PS: la preoccupazione che dicevo prima era riguardante la circoncisione! Ora mi sto accorgendo che il taglio del frenulo ovviamente è stato fatto (obbligatorio per il degloving del pene) ma per la circoncisione ora mi è rimasto un grande dubbio…non sono sicuro che me l’abbiano fatta, ma contemporaneamente neanche che non me l’abbiano fatta. Mi spiego meglio. Appena fatta la visita per le dimissioni, chiesi al dottore se aveva fatto la circoncisione, ma la sua risposta non l’ho capita…da quello che invece ho capito io, è che è stata fatta un qualcosa simile alla circoncisione, perché ovviamente per il degloving del pene c’è bisogno anche di avere una pelle prepuziale abbastanza elastica, e quindi senza fimosi. Intanto la cosa che ora mi fa preoccupazione, è causata dal fatto che non sono stato operato con una corporoplastica (ad esempio) secondo Nesbit, il quale prevede la circoncisione. E’ stata fatta un’altra operazione che non so né come si chiama, né in cosa consiste. Quindi anche se è risultata più semplice della corpoplastica, non sono sicuro che la circoncisione è stata effettuata. Ora come ora il pene risulta sempre gonfio, e a causa del rigonfiamento, metà glande risulta fuori dal prepuzio. Questa però non può essere presa come conferma l’avvenuta circoncisione. Insomma…ora mi è rimasto quest’altro dubbio…vedremo tra 5 giorni alla visita col dottore, di farmi spiegare meglio in cosa è consistita l’operazione e se sta benedetta circoncisione è stata fatta. Ricordo infine che io avevo una fimosi non serrata, quindi il glande, con il pene in erezione, non usciva completamente fuori. Infatti rimaneva sempre la corona del glande coperta dalla pelle del prepuzio. Comunque vedremo il tutto tra 5 giorni.

maximus999
 

-GIORNO 03/09/2013 (Prime impressioni e medicazioni)
Oggi 3 settembre, tutto procede come normale degenza…almeno credo…l’unica cosa che mi ha un po’ spaventato è il sangue che è uscito da un punto mentre tamponavo i punti con l’Euroclorina…non immaginatevi un fiume di sangue, ma un po’ è uscito…giusto quel poco da colorare una parte della garza. Ho asciugato il tutto con una piccola garza sterile, poi ho subito messo la crema sopra e richiuso il tutto. Poichè sto facendo le medicazioni da appena 2 giorni, penso sia anche normale che esce un po’ di sangue. Ad esempio già la sera non è più uscito nulla e quindi ho fatto la medicazione in tutta tranquillità. Intanto riesco già un po’ meglio a tirare la pelle del prepuzio verso il glande per scoprire meglio i punti. Con una manovra più attenta, comunque, arrivano altre conferme del fatto che la circoncisione non sia stata effettuata! Tutto questo mi sembra alquanto assurdo! Mi sto ancora domandando come abbiano fatto a tirarmi la pelle al di fuori del glande quando mi hanno operato! Cioè, io a stento riesco a farmi le medicazioni a causa di questo problema… appena tiro giù la pelle, viene subito in risalto l’anello fimotico…anche se non è troppo stretto, comunque si nota, ed è presente…non è una cosa che mi sono inventato io! Vabbè per ora rimango dell’idea che la circoncisione non mi sia stata fatta, e proseguo con le medicazioni 2 volte al giorno. Per quanto riguarda la notte, invece, l’ho trascorsa tranquillamente. Mi sono svegliato solo un paio di volte a causa del fastidio dell’erezione (nessun dolore comunque) ma tutto sommato è passata serenamente. Questo serve anche come insegnamento a non ascoltare chiunque scrive su internet…molto spesso si scrivono cavolate per prendere in giro la gente che, magari, aveva bisogno di consigli reali e veritieri. Leggendo su internet infatti mi stavo già cagand* addosso…leggevo di gente che durante la notte non dormiva per paura delle erezioni, eccetera. Beh, sappiate che almeno per ora niente di tutto ciò è vero…avrò dormito almeno 9 ore filate svegliandomi soltanto un paio di volte senza nessun dolore…


-GIORNO 04/09/2013 (Proseguo con le medicazioni e situazione generale)
Oggi 4 settembre, come stabilito proseguo con le medicazioni mattina e sera, e in più la mattina prendo la compressa. Non so poi se è mia impressione, ma il pene risulta leggermente meno gonfio. La mattina è uscito ancora un po’ di sangue durante il lavaggio con Euclorina, tamponando accuratamente la ferita, mentre poi la sera non è uscito più nulla. Abbastanza dura invece è stata la notte, a causa di ripetuti indurimenti notturni. Mi sono svegliato almeno 5 volte con il pene in semi-erezione, ma con un dolore abbastanza forte. Sentivo come se il mio membro fosse trafitto da un ago che lo trapassasse da destra a sinistra. Infatti ho dovuto mettere in pratica alcuni degli accorgimenti letti su internet (anche per testare se erano veri). Appena arrivava l’erezione dolorosa e mi svegliavo, cambiavo posizione da sdraiato a seduto sul letto, in modo tale da perdere l’erezione. Questo in parte è funzionato. In alcuni casi più duri invece mi sono dovuto addirittura alzare proprio in piedi per far perdere l’erezione stessa. Mi scuso, quindi, di ciò che ho scritto ieri su internet e sulle erezioni, ma purtroppo confermo anche io che di notte ci sono degli “alzabandiera” molto dolorosi…prima di provarlo sulla mia pelle (o meglio, sul mio pene!) ero molto scettico. Ora posso dire con sicurezza che delle volte arrivano delle erezioni molto dolorose. Il mio consiglio allora a chi effettua questo intervento è proprio quello che ho letto su internet. Appena arriva l’erezione, si viene svegliati dal dolore automaticamente, e basta sedersi sul letto per far passare l’erezione stessa. Per i casi più duri invece basta alzarsi in piedi e l’erezione passa in meno di 30 secondi.

maximus999
 

-GIORNO 05/09/2013 (Ancora medicazioni e…medicazioni…)
Oggi 5 settembre proseguo come stabilito ancora con medicazioni e compressa la mattina. La notte inutile ripetere, è stata la stessa identica di ieri…mi sono svegliato almeno 5 o 6 volte nel cuore della notte con erezioni dolorose. Erano un tantino più dolorose di quelle della notte scorsa. Purtroppo ora più si va avanti in astinenza da masturbazione e più le erezioni peggiorano in dolore e durata…vabbè…si cerca di superare la notte come meglio si può! Le medicazioni sono andate molto meglio dei giorni scorsi, soprattutto per quanto riguarda la scopertura dei punti e il sangue fuoriuscito. Praticamente di sangue non ne ho visto nemmeno il colore! Per la scopertura dei punti invece sono arrivato ormai alla massima scopertura possibile senza aver paura di fare danni. Ora riesco già un po’ meglio a scoprire tutti i punti intorno al solco balano-prepuziale (intorno al glande) vedendoli appunto tutti singolarmente, mentre prima una parte era coperta (la parte dove c’è il rigonfiamento maggiore). Domani comunque andrò a passare la visita dal dottore, che per me è la prima dopo l’operazione. Domani infatti sarà passata una settimana esatta dall’intervento.

PS: ah già…qualcuno forse vuole sapere come risulta il mio pene visivamente in questo momento. Beh, è un po’ gonfio, e per quanto riguarda la curvatura…quella c’è ancora…ovviamente non si può vedere alcun risultato ora, a sola una settimana di distanza dall’intervento. Poi la curvatura è favorita anche dal notevole peso che il pene ha proprio intorno al glande dove si concentra maggiormente il gonfiore. Tutto questo quindi fa incurvare il pene in basso esattamente come prima, ma, come già detto, ad una sola settimana di distanza penso sia impossibile vedere miglioramenti significativi.

maximus999
 

-GIORNO 06/09/2013 (Prima visita dopo intervento)
Oggi 6 settembre sono andato a fare la prima visita dopo l’intervento chirurgico. Il tutto si è risolto in un paio di minuti in complessivo. Mi sono recato allo stesso reparto di urologia dove sono stato operato la settimana scorsa verso le 13:00, ed è arrivato dopo 5 minuti un medico che si è appartato in una delle stanze del reparto. Dopo altri 5 minuti ha cominciato a chiamare i cognomi dei pazienti, e per fortuna, io sono stato il primo. Appena entrato mi ha fatto accomodare sul lettino, e ha visto soltanto in generale come andava esteticamente il pene in stato di flaccidità…ha controllato se il glande usciva (ovviamente in flaccidità è sempre uscito) e poi ha toccato un po’ la zona gonfia, che praticamente è situata proprio dov’è il prepuzio. Fatto ciò ha detto che il decorso post-operatorio va a gonfie vele, e ha detto anche di ritornare all’ospedale tra esattamente 5 giorni, vale a dire il giorno mercoledì 11 settembre, verso le ore 13:30/14:00 per un ulteriore controllo. Poi, ha continuato dicendo che la compressa per l’antibiotico non dovrò più prenderla, mentre la crema intorno alla ferita andrà messa almeno fino al prossimo controllo. Per le erezioni notturne ha detto di non preoccuparmi, mentre quelle autoindotte non dovrò vederle per almeno altre tre settimane! In quel momento ho pensato: <Porca puttan*!>. Purtroppo tutto questo è indispensabile per una buona chiusura della ferita e per una buona riuscita dell’intervento. Questa notte infatti mi sono svegliato almeno 7 o 8 volte con un’erezione abbastanza dolorosa, e so già che ogni giorno che passa diventa sempre più difficile resistere. In questi casi mi viene da dire: <Bisogna tenere “duro”!>. Per quanto riguarda invece la medicazione di questa mattina, è andato tutto tranquillo, senza fuoriuscite di sangue o altro. Ho soltanto trovato la crema un po’ rossa appena l’ho scappucciato. Forse è stata colpa di una delle erezioni di questa notte, ma tutto sommato niente di particolarmente pauroso. Intanto incomincio a notare dei miglioramenti per quanto riguarda il gonfiore…ricordo che la prima medicazione che ho fatto da solo, non riuscivo a vedere neanche una parte dei punti a causa del gonfiore che c’era. Ora invece ogni medicazione diventa sempre più semplice, con una sempre più buona visione dei punti. Segno forse che le medicazioni le sto facendo in modo corretto, e forse contribuisce parecchio anche il fatto che sto tenendo sempre il pene verso l’alto negli slip, 24 ore su 24. Per ora quindi tutto apposto, e a quanto pare la degenza va alla grande. Si deve sperare poi che la curvatura sparisca, ma penso che per questo ci voglia tempo purtroppo…da quanto ho letto su internet, la situazione si stabilizza del tutto solamente dopo 10/12 mesi dall’intervento, mentre i primi miglioramenti si vedranno solo dopo un mese/un mese e mezzo dall’intervento stesso!

maximus999
 

-GIORNO 07/09/29013 (Altre impressioni estetiche)
Oggi, giorno 7 settembre, aggiorno lo stato, poiché sto vedendo netti miglioramenti per quanto riguarda il gonfiore. Addirittura da ieri sera a stamattina quando ho fatto la medicazione, il gonfiore si è ridotto a “vista d’occhio”. I punti sono ancora tutti in sede ovviamente, ma uno si è tipo “sfilacciato”, nel senso che un’estremità è diventata un po’ lunga, segno che se ne sta cadendo. Gli altri invece sono tutti ancora al loro posto. Del resto è ancora presto per far cadere tutti i punti. Sicuramente i primi che cadranno saranno quelli sul lato alto del pene, cioè sul lato che si vede abbassando la testa, infatti vedo la pelle attorno a questi punti, molto più cicatrizzata e “sana” rispetto al resto dei punti. Inoltre durante la medicazione non esce più sangue, neanche sui punti che inizialmente erano meno accessibili, come quelli sul lato più gonfio, o quelli dove prima c’era il frenulo. A tal proposito voglio anche ricordare che mi brucia ancora un po’ la medicazione con Euclorina soprattutto al lato sotto al pene, dove c’era appunto il frenulo. Particolarmente noto che dove c’era il frenulo è ancora un po’ rosso, mentre più in basso c’è ancora una parte che se tocco, anche con la garza, brucia un po’. Non so per quale motivo lì non è stato messo alcun punto…cioè la zona è delicata e brucia al semplice sfioramento. Le erezioni notturne invece sono migliorate la notte (diminuendo il dolore) ma sono aumentate la mattina presto. Mi sto svegliando maggiormente infatti dalle 6:00 in poi.
Per ora questo è tutto.

maximus999
 

-GIORNO 09/09/2013 (Miglioramenti e stranezze)
Oggi 9 settembre, noto ancora una riduzione notevole del gonfiore della pelle intorno al glande, e le medicazioni risultano sempre più agevoli e senza dolori. Di notte invece le erezioni notturne non mi svegliano quasi più, poiché il dolore delle stesse è diminuito notevolmente.
A questo punto però mi domando alcune cose che mi stanno già facendo deprimere…innanzitutto la circoncisione non penso sia stata effettuata, inoltre quando il pene va in erezione durante la notte, mi sembra ricurvo verso il basso esattamente come prima. Infatti quelle poche volte che ormai mi sveglio a causa di erezioni dolorose, noto che la curvatura è rimasta come prima…la mia spiegazione a tutto ciò forse è che il pene non va in erezione completa, quindi probabilmente è per questo che sembra ancora curvo. Comunque tutte queste cose le chiederò al chirurgo quando tra due giorni andrò a fare la visita di controllo. Inoltre se il pene lo tengo verso il basso, e casualmente ho un’erezione, provo un po’ di dolore sulla parte alta del pene, vicino l’attaccatura del pene al bacino. Anche questo ovviamente verrà chiarito dal chirurgo. Infine mi farò spiegare esattamente in cosa è consistito l’intervento perché su internet non sono riuscito a trovare niente riguardo ciò che mi hanno fatto.

maximus999
 

-GIORNO 11/09/2013 (Seconda visita post-operatoria)
Oggi 11 settembre sono andato a controllo al solito reparto di urologia e come l’ultima volta, in due minuti ho fatto tutto. Il dottore (lo stesso dell’ultima volta, ma non il chirurgo vero e proprio) ha tolto la crema della mia medicazione che era in più sul glande, e ha detto che chirurgicamente procede tutto alla grande. Tra le domande che gli volevo proporre, c’era anche quella riguardante il sangue che esce ancora da un paio di punti. Ha risposto che è tutto normale, in quanto sono 12 giorni esatti dall’operazione. Poi ha detto che i punti cadranno tutti dopo i 15/20 giorni dall’intervento, ma dipende sempre dalla velocità di rimarginazione della pelle. Infine ha concluso con la parte piu brutta…ha detto <Rimani a riposo da erezioni per almeno altri 15/20 giorni>. A quel punto volevo morire! Già a 12 giorni non ce la faccio più, figuriamoci resistere per altri 15…poi ha concluso che posso fare le medicazioni per altri 3 o 4 giorni e poi posso smettere. Infine per quanto riguarda la prossima visita, questa dovrà avvenire a mie spese direttamente presso il chirurgo che mi ha operato…esattamente come fatto precedentemente all’intervento. Posso prenotare quindi la prossima visita tra 7/10 giorni, in modo tale da avere degli ulteriori cambiamenti rispetto allo stato in cui mi trovo ora (altrimenti si rende inutile la visita). Finalmente la prossima visita potrò proporre al dottore tutte le domande che da tempo ho nella mente. Un esempio? Se è stata effettuata la circoncisione, perchè il pene sembra risultare ancora curvo in erezione (quelle notturne), in cosa è consistito l’intervento vero e proprio, ecc…
Per ora è tutto, aggiornerò tra qualche giorno magari con nuove impressioni.

maximus999
 

-GIORNO 13/09/2013 (Finisce la medicazione con crema)
Oggi 13 settembre ho sospeso la medicazione con la crema. Da oggi fino a domenica farò quindi soltanto i lavaggi con Euclorina. In questo modo entro domenica toglierò tutti i residui di crema che sono rimasti vicino i fili delle cuciture dei punti. Noto infatti che è abbastanza difficile togliere le piccole parti di crema che rimangono lì, in quanto non posso toccare con forza, e neanche strusciare, sui punti, altrimenti provo dolore. Quindi lavando sempre due volte al giorno fino a domenica penso di riuscire a togliere tutta la crema rimanente. Una cosa che ho notato già stasera (poiché già stamattina non ho messo la crema) è che almeno metà dei punti che ho, tra un po’ di tempo si staccheranno definitivamente. Infatti questo è confermato dal fatto che ad una estremità, alcuni punti sono più lunghi. Volendo fare una supposizione, entro massimo fine mese penso che se ne saranno caduti tutti. Per quanto riguarda il gonfiore, sul prepuzio è quasi scomparso totalmente…penso un altro paio di giorni e poi non ce ne sarà più. Lo stesso invece non si può dire del gonfiore sotto la pelle dove sono i punti. Infatti quella zona risulta ancora un po’ rigonfia. Ovviamente si sta sgonfiando a vista d’occhio anche lì. Penso che in dieci giorni il gonfiore sarà scomparso del tutto, e il pene tornerà alla dimensione di una volta.
Per ora questo è tutto. Aggiornerò prossimamente.

maximus999
 

-GIORNO 15/09/2013 (Possibile apertura di un punto!)
Oggi aggiorno la pagina, in quanto mi sto rendendo conto che molto probabilmente si è aperto un punto di sutura. Due giorni fa infatti ho sospeso la crema antibiotica (come mi è stato detto dal dottore) e da due giorni ad oggi stavo eseguendo solo i lavaggi con Euclorina. Ora il problema è il seguente. Facendo i lavaggi solo con Euclorina, sono riuscito a togliere tutta la crema che prima era presente sulla pelle e tra i punti, e, “magicamente”, ecco che vedo un punto che non chiude entrambe le estremità della pelle. Ci sono infatti due lembi che non si chiudono, e il punto di sutura si trova soltanto su uno di questi due lembi. Questo mi fa pensare che sia saltato…non esce neanche un po’ di sangue, ma all’interno di questa apertura noto una sostanza biancastra/giallognola, che anche con la garza non si toglie. Ovviamente non può essere ancora la crema proprio perché l’ho tolta tutta…io penso possa essere la pelle nuova che sta ricrescendo al di sotto dei due lembi di pelle aperta. Oppure può essere del pus, cioè una sostanza che esce normalmente dalle ferite. Poi penso (e spero!) che non ho preso infezioni da quella ferita rimasta aperta, in quanto ho continuato a mettere la crema fino a due giorni fa. Infatti penso che continuerò a mettere la crema almeno su quella parte, giusto per far in modo che non entrino batteri che causino infezioni. Prenoterò comunque la visita privata dall’urologo che mi ha operato entro la settimana prossima. Intanto per ora non sono soddisfatto quasi per niente di tutto ciò che mi è stato fatto…il pene mi sembra ancora curvo in erezione (o in semi-erezione), l’anello fimotico è ancora presente, e, strusciando sul frenulo mi crea un certo dolore, ora ci voleva pure il punto che è saltato…sto cercando di non demoralizzarmi, ma sarà molto difficile non farlo! Per ora praticamente non ho risolto nessuno dei problemi che avevo precedentemente! Ah già…ho risolto il frenulo corto, il quale mi è stato tagliato e lasciato così al vento a guarire da solo…nessun punto di sutura, niente…e infatti ora solo toccandolo mi fa male! Mah…non so più cosa pensare…sto veramente pensando che mi hanno richiuso senza riuscire a capire cos’era che causava l’incurvamento…boh…non so più cosa pensare davvero! La speranza è che si risolva tutto col tempo. Intanto aspetto con ansia (e ormai anche con disperazione) la prossima visita dal medico chirurgo che mi ha operato. Potrò almeno domandargli tutte queste cose che per ora mi assillano. Almeno mi tranquillizzerà un po’…o almeno spero…
Aggiornamento alla prossima puntata!

maximus999
 

-GIORNO 16/09/2013 (Altro punto caduto e erezione)
Oggi voglio aggiornare solamente per due motivi. Il primo è perché è caduto il secondo punto in complessivo dalla ferita chirurgica. Non so di precido dove stava inserito, infatti me lo sono ritrovato nell’acqua mentre facevo il lavaggio con Euclorina. Ovviamente ora incomincerà a cadere, più o meno, un punto ogni giorno, proprio come mi disse il dottore nell’ultima visita. La seconda cosa, che è quella che mi fa più paura, è che ho avuto verso di ora di pranzo, una erezione abbastanza forte. Sono corso ovviamente in bagno, per vedere subito lo stato dell’erezione. Non sono sicuro se era completa o no, ma ho visto il pene abbastanza ingrossato. La cosa che però mi fa paura non è stata l’erezione in sé, ma il fatto che il pene era parecchio curvo…potrei azzardare…era quasi più curvo di prima! Mi sto preoccupando parecchio in questo momento…cioè veramente mi sto chiedendo il chirurgo cosa abbia fatto! Non ha effettuato la circoncisione, non ha messo punti sul frenulo (infatti inizialmente mi bruciava parecchio, ora invece sta tornando alla normalità), il pene è ancora curvo…mah…il fatto che mi preoccupa maggiormente è che il pene era quasi in erezione completa! Le volte scorse invece avevo sempre semi-erezioni, il che mi faceva pensare che la curvatura era dovuta proprio a questo, cioè che non avevo avuto ancora una erezione completa. Ma questa volta è stato diverso. Un’altra cosa che ora mi da fastidio, è il fatto che il frenulo non c’è più, mentre il prepuzio è stretto. Questo mi dà fastidio perché anche se sto in erezione non completa, il glande cerca di uscire tutto automaticamente, non riesce però a causa della fimosi, e quindi il prepuzio si blocca dove sta la corona del glande stesso. Sicuramente non riuscirò neanche a masturbarmi in questo stato, in quanto prima c’era il frenulo, che essendo corto, manteneva il prepuzio tirato. Ora non essendoci più il frenulo, il prepuzio teoricamente potrebbe scorrere anche oltre la corona del glande, ma purtroppo è stretto. Quindi una volta tirato con un po’ di forza il prepuzio oltre il glande, non riuscirò più a riportarlo nella sua posizione originale. Insomma, per ora con il morale sono sotto zero…non sto vedendo nessun miglioramento, e non noto alcun cambiamento rispetto a prima. Come ho già detto, al chirurgo farò tutte le domande di questo mondo, affinché mi spieghi quello che è stato fatto e perché mi ritrovo ancora in questo stato! Sono depresso al massimo, quindi dovrà dirmi quanto più possibile, e dettagliatamente. La visita si avvicina, e speriamo che fin’ora è tutto normale…anche la curvatura ancora lì presente!!! E pensare che ero tutto euforico prima dell’intervento, pensando che questo mi cambiasse la vita! Per ora non è assolutamente così…non ha cambiato un ben niente! L’unica speranza (come ho detto già molte volte ultimamente) è che tutto questo si risolva col tempo. Infondo…la speranza è l’ultima a morire!
Aggiornamento alla prossima!

Leggi altri commenti
   
Strumenti Discussione



Adesso sono le 15:36 PM.




Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2019, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X