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Lenti fachiche o intraoculari: le considerazioni del dottor Pascotto

Dr. Antonio Pascotto
 

Risultati dello studio europeo sugli impianti di lenti intraoculari multifocali

(Ophthalmology, 2006; 113-4: 584-1, Thomas Kohnen et al.)

Durante l’intervento di cataratta, il cristallino viene sostituito con un impianto intraoculare posizionato nel sacco capsulare. Il cristallino riveste il ruolo di una lente con forte potere convergente. La potenza di questa convergenza varia in funzione della posizione “rilassata” o “contratta” del cristallino, che caratterizza il fenomeno definito dell'accomodazione. La diminuzione del potere accomodativo del cristallino dopo i 40 anni corrisponde alla presbiopia. Dopo l’intervento di cataratta, quando il cristallino viene sostituito da un impianto monofocale, il paziente vede bene da lontano, ma necessita di occhiali per vedere da vicino, perché non è più in grado di accomodare. Tuttavia esistono in commercio impianti multifocali la cui potenza non è costante su tutta la visione, permettendo, in teoria, di vedere da lontano e da vicino senza occhiali. Uno studio realizzato su 177 pazienti ha osservato una buona acuità visiva da lontano e da vicino con uno di questi impianti.

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Dr. Antonio Pascotto
Risultati visivi di un impianto intra-oculare multifocale diffrattivo

(Souza CE et al. Visual Performance of AcrySof ReSTOR Apodized Diffractive IOL: A Prospective Comparative Trial. Am J Ophthalmol., Volume 141, Issue 5, 2006, 827-32)

Durante l’intervento di cataratta, il cristallino viene sostituito con una lente intra-oculare (IOL). La maggior parte delle volte questa IOL è “monofocale”, cioè permette una visione da lontano o da vicino senza correzione, ma non consente di ottenere una visione soddisfacente sia da lontano che da vicino senza occhiali. Attualmente in commercio sono disponibili nuovi impianti definiti “multifocali” che permettono, in teoria, di disporre di una visione da vicino e da lontano senza correzione. Tuttavia, nella pratica, la qualità della visione ottenuta con questi impianti non è sempre soddisfacente. Uno studio ha confrontato i risultati visivi ottenuti con due tipi di impianti: uno monofocale e uno multifocale definito “diffrattivo”. L’acuità visiva senza occhiali da lontano è risultata identica per i due tipi di impianti, mentre l’acuità visiva da vicino senza correzione è risultata migliore con quello multifocale. Tuttavia, la sensibilità ai contrasti è stata meno buona con questo impianto.
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Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
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Dr. Antonio Pascotto
 

Studio della visione dei contrasti in base al tipo di impianto intraoculare utilizzato: sferico o asferico

(Journal of Cataract & Refractive Surgery 2006; 32-8: 1307, Alessandro Franchini et coll.)

Durante l’intervento di cataratta il cristallino viene sostituito con un impianto intra-oculare posizionato in camera posteriore. La potenza dell’impianto viene calcolata per ciascun paziente al fine di ripristinare l’emmetropia. Sono disponibili diversi tipi di materiali come pure forme diverse di impianto. Attualmente si distingue tra impianti con una superficie sferica e impianti con una superficie asferica. Si ritiene che questi ultimi possano indurre minori aberrazioni ottiche di grado elevato, essenzialmente minori aberrazioni sferiche. Le aberrazioni ottiche di grado elevato svolgono un ruolo nella sensibilità ai contrasti e nei fenomeni di percezione di aloni, in particolare durante la notte. Una équipe ha confrontato la qualità visiva (aloni, sensibilità ai contrasti) dopo il posizionamento di impianti sferici e asferici. I risultati hanno effettivamente rilevato meno aberrazioni sferiche con luce monocromatica nel caso di impianti asferici, ma il problema persisteva con una luce policromatica.

Dr. Antonio Pascotto
 

Risultati funzionali e soddisfazione dei pazienti dopo correzione della miopia per mezzo di un faco-impianto di tipo Artisan

(A.J. Ophthalmol. 2006; 142: 31-39, Nayirih G. Tahzib, Sander J., Bootsman, Rudy M.N.A Nuijts)

Schematicamente le tecniche di chirurgia refrattiva consistono in un rimodellamento della cornea mediante un Laser o nell’impianto di una lente fachica intraoculare.
In entrambi i casi, i risultati refrattivi sono soddisfacenti, tuttavia i pazienti riferiscono frequentemente una alterazione della qualità della visione.
Gli autori presentano uno studio prospettico che ha incluso 120 occhi di 60 pazienti miopi sottoposti ad un intervento di chirurgia refrattiva mediante posizionamento di un impianto di tipo Artisan agganciato all’iride. Nel post-operatorio, è stato definito un punteggio di soddisfazione (soddisfazione globale, qualità della visione, visione notturna, guida notturna …) e sono state ricercate correlazioni con vari parametri clinici. I risultati dimostrano che globalmente i pazienti sono molto soddisfatti della loro vista dopo il posizionamento di un impianto di tipo Artisan. La qualità della visione notturna sembra correlata al diametro pupillare in ambiente scotopico, alle aberrazioni di grado elevato e all’errore refrattivo residuo.

Dr. Antonio Pascotto
 

Confronto tra impianti acrilici idrofili e idrofobici nello sviluppo di una cataratta secondaria

(J. Cataract. Refract. Surg. 2006; 32-10: 1627-1631, Maria Kugelberg et al.)

Durante l’intervento di cataratta, il cristallino viene sostituito con una lente intra-oculare posizionata nel sacco capsulare. La capsula posteriore, inizialmente trasparente, può a sua volta opacizzarsi nel corso dei mesi o addirittura degli anni successivi all’intervento di cataratta: si parla in questo caso di cataratta secondaria (o opacizzazione capsulare posteriore: OCP). Per la fabbricazione degli impianti si possono utilizzare diversi tipi di materiale (acrilico, silicone, PMMA). Uno studio ha confrontato il tasso di OCP un anno dopo l’intervento di cataratta, in funzione del tipo di impianto utilizzato: acrilico idrofilo o acrilico idrofobico. Sono stati inclusi 120 pazienti. I risultati hanno evidenziato un tasso di OCP più elevato per gli impianti acrilici idrofili rispetto a quelli idrofobici. Tuttavia, un numero più rilevante di pazienti del gruppo con impianti idrofobici ha dovuto sottoporsi a un trattamento laser per l’apertura della capsula opacizzata (4 versus 2 pazienti).

Dr. Antonio Pascotto
 

Impianto fachico Artisan nella correzione della miopia grave: risultati a due anni

[img=right]http://forumsalute.it/public/data/pascotto/2007102875915_Phakic_IOL.jpg[/img=right](J Cataract Refract Surg. 2007 Aug; 33 (: 1392-7. Moshirfar M, Holz HA, Davis DK.)

Questo studio americano ha cercato di valutare i risultati a lungo termine del posizionamento dell’impianto fachico Artisan/Verisyse dell’azienda AMO (Advanced Medical Optics), nei casi di miopia grave. Questo studio ha incluso 85 occhi affetti da una miopia media di – 12.2 diottrie. Esso è stato condotto con un periodo retrospettivo di 2 anni. I risultati evidenziano che la visione non corretta a 6 mesi era di almeno 20/40 nell’83% dei casi e di almeno 20/25 nel 32% dei casi. Per quanto concerne la tolleranza corneale di questo impianto fachico in camera anteriore, è stata osservata una perdita endoteliale del 3.5% il primo anno, e del 6.5% a due anni. Segnalazioni di aloni sono state riscontrate solo nel 6% dei casi a un anno e nel 3% dei casi a due anni. Secondo gli autori, questa procedura e questo tipo di impianto sono quindi efficaci e sicuri in questi casi.

braida
 

20/40 e 20/25 cosa significano???
a cosa corrispondono in decimi?

Dr. Antonio Pascotto
 

Cinque decimi e otto decimi.

Ciao!

Dr. Antonio Pascotto
 

Studio: Le lenti intraoculari creano maggiore soddisfazione nei pazienti rispetto alle lenti a contatto

Le lenti intraoculari possono correggere gli stessi livelli di miopia delle lenti a contatto ma, secondo i pazienti, determinano una qualità di vita significativamente migliore.

In uno studio comparativo, il punteggio del questionario sull'Impatto della Qualità di Vita è risultato significativamente maggiore fra i 41 pazienti che avevano impiantato una ICL (STAAR Surgical) rispetto ai 41 pazienti che avevano simili livelli di miopia ai quali era stata data la correzione con lenti a contatto.

L'articolo continua in basso


Nello Studio, i pazienti portatori di lenti intraoculari riferivano una maggiore soddisfazione con il loro impianto fisso grazie alla loro indipendenza dall'uso di una correzione per la refrazione (occhiali o lenti a contatto).

Inoltre, i pazienti portatori di ICL avevano minori timori per le limitazioni visive legate al proprio difetto di vista.

Ophthalmology. 2009;(116)2:275-280.

Antonio Pascotto

Ranma
 

mi inserisco in questa discussione per porre una domanda al dottore...
forse stupida ma...è possibile che una lente a contatto di quelle giornalieri, supersottile, spostata dalla sua posizione vada ad infilarsi dietro il bulbo oculare ???
3 gg fa ne ho messa una, che non è caduta, ne sono convinta...ma siccome mi dava fastidio ho subito cercato di toglierla...non l'ho più trovata.
il fastidio è poi stato coperto dall'irritazione che mi sono provocata nel cercare di toglierla senza trovarla, quindi non ho più saputo distinguere la sensazione della lente.
son passati 3 gg ed io continuo ad avere l'occhio arrossato ed una perenne sensazione di irritazione...
il mio dottore generico dice che nn è possibile, ma io sento un reale disagio, quindi chiedo anche a lei...
è possibile che la lente si sia spostata andando a finire sotto la palpebra da qualche parte che nn posso nè vedere nè sentire ???
le ho provate tutte allo specchio quella sera, poi nn l'ho più toccato, ma la cosa resta.
grazie anticipatamente.

Dr. Antonio Pascotto
 

Ultrasottili ed ultraflessibili, offrono un’importante alternativa al laser. Nei casi più gravi di miopia, inoperabili (ad esempio in pazienti con -15 o -20 diottrie) queste lenti permettono di correggere i difetti visivi.


Inserite davanti all’iride attraverso un’incisione di soli 2 millimetri che non richiede suture, rappresentano una soluzione reversibile: in caso di intollerabilità si possono togliere senza problemi. Approvate dall’FDA, sono le uniche lenti di questo tipo ad essere state provate per 10 anni in un gruppo controllato di oltre 1.000 pazienti.

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Dr. Antonio Pascotto
 

Impianto di IOL fachica per la correzione della miopia

Ophthalmology 2009 Nov;116(11):2244-58.Huang D, Schallhorn SC, Sugar A, Farjo AA et al.


I rischi e i benefici dovuti all’impianto di IOL fachiche (phakic IntraOcular Lens, pIOL) in soggetti affetti da miopia elevata possono considerarsi superiori a molte altre tecniche chirurgiche refrattive.

La pIOL è rimovibile chirurgicamente, il recupero visivo appare rapido e l’accomodazione risulta conservata. La tecnica chirurgica è sicuramente di rapido apprendimento e familiare per molti chirurghi del segmento anteriore. Tuttavia, occorre sottolineare che le complicanze secondarie a tale tipo di procedura possono (almeno teoricamente) essere più insidiose di qualsiasi altro tipo di chirurgia refrattiva (glaucoma, blocco pupillare, cataratta, scompenso corneale, uveiti e endoftalmite). In questo articolo viene condotta una review dei più importanti trial clinici e lavori scientifici pubblicati sull’argomento. Dei 261 riferimenti bibliografici evidenziati da ottobre 2007 a luglio 2008, sono stati considerati e valutati 85 articoli.


I risultati sembrano dimostrare che l’impianto di pIOL è efficace e sicuro nel determinare la correzione della miopia e dell’astigmatismo miopico e nell’ottenere un migliore risultato refrattivo nei pazienti con miopia superiore alle 8 diottrie rispetto alla chirurgia foto-refrattiva (PRK, LASIK).

Antonio Pascotto

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Dr. Antonio Pascotto
 

...d'altra parte, anche se è un intervento delicato, continua a dare notevoli soddisfazioni. Ieri sera ho controllato un paziente operato 16 mesi fa: 12/10 naturali e 15/10 correggendo il suo astigmatismo di 0,5 diottrie. Niente male, per uno che aveva 12 diottrie di miopia in un occhio e 17 nella altro!

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Alberto Perrotta
 

Come lavora l’Impianto Miniaturizzato?

Il concetto su cui si basa l’Impianto Miniaturizzato (LMI) è fondato sull’utilizzo di una lente intraoculare che contiene degli “specchi”. Questa lente crea un effetto telescopico che modifica l’immagine centrale conservando invece la visione periferica. In questo modo l’LMI ridisegna la visione sulla retina umana in modo da apportare migliorie nella cura delle malattie retiniche.

Questa idea risulta davvero innovativa, tant’è vero che OptoLight ha già brevettato la tecnologia LMI, la quale è stata garantita anche dall’ufficio brevetti e marchi registrati USA.

L’LMI è di piccole dimensioni. Esso è stato progettato per essere un impianto chirurgico di facile applicazione, rendendolo adatto per interventi su pazienti affetti da cataratta in stato intermedio.

L’uso di specchi fornisce adattabilità nel creare un effetto telescopico che non può essere ottenuto mediante l’uso di semplici lenti.


L’uso di specchi è frequente in molti strumenti ottici, incluso i telescopi. Grazie all’applicazione degli specchi all’interno dell’occhio, la luce riesce ad essere deviata nel modo necessario a creare un ingrandimento soltanto nel campo della visione centrale.

Come nel caso dei telescopi classici, questa semplice idea permette di migliorare la condizione di pazienti affetti da degenerazione maculare senile o altre malattie renitiche creando un ingrandimento dell’immagine sul centro della retina, in modo da far cadere l’immagine su un’area più vasta di quella malata.

Nei soggetti affetti da degenerazione maculare, la maggior parte delle cellule fotorecettrici del centro della macula non svolgono il loro compito e non percepiscono la luce, mentre quelle situate in periferia non subiscono variazioni, rimanendo vive e funzionanti.

Pertanto, espandendo il campo della visione centrale mediante l’ingrandimento della macula, si riescono ad utilizzare un maggior numero di cellule fotorecettrici, creando così un’immagine talmente definita da risultare visibile a qualunque paziente.


Vantaggi dell’LMI

L’LMI è simile nelle sue dimensioni ad una comune lente intraoculare usata nella chirurgia della cataratta. Pertanto, la metodologia d’applicazione dell’LMI risulta simile a quella delle lenti in polimetilmetacrilato (PMMA) usate per la cataratta. I pazienti affetti da degenerazione maculare che si sottopongono ad un impianto di LMI ottengono un ingrandimento della visione centrale senza subire perdita di visione periferica che, pertanto, resta invariata. In questo modo i pazienti percepiscono un’immagine ingrandita al centro della retina malata senza effetti collaterali sul proprio orientamento nello spazio e nelle capacità motorie.

L’impianto di LMI può essere effettuato in entrambi gli occhi. Esso risulta efficace in più dell’80% delle persone affette da degenerazione maculare (sia secca che umida) e può anche essere d’aiuto in soggetti sofferenti di altre patologie retiniche.

L’applicazione dell’LMI, inoltre, non pregiudica la necessità di successivi trattamenti come l’iniezione di farmaci anti-angiogenetici o terapie fotodinamiche. Successivamente all’applicazione dell’LMI possono essere effettuati trattamenti mediante laser YAG, se necessario.

La riabilitazione dei pazienti dopo l’impianto è relativamente rapida, molto simile a quella successiva ad una normale operazione di cataratta.




Future applicazioni

Usando la stessa piattaforma tecnologica, l’LMI può essere progettato per la cura di altre malattie, tra cui:
  • Malattie maculari, oltre le classiche degenerazioni senili, come la maculopatia di Stargardt, i fori maculari, le retinopatie solari, le malattie maculari infiammatorie come la toxoplasmosi, e la miopia patologica
  • Albinismo
  • Maculopatia diabetica: l’LMI può essere d’aiuto in pazienti affetti da maculopatia diabetica che si sono sottoposti ad un trattamento con laser retinico
  • Glaucoma avanzato: pazienti che sono affetti da glaucoma stabile e soffrono di visione periferica ristretta (visione tubolare)
  • Retinite pigmentosa: il problema della visione periferica può essere risolto progettando un sistema di specchi capace di incrementare il campo visivo piuttosto che il grado di ingrandimento (funzionante come il classico specchietto dell’automobile)
  • Correzione della presbiopia: tramite l’utilizzo di una versione dinamica dell’LMI, che prevede l’uso di specchi mobili, può essere eliminato il bisogno degli occhiali da lettura


Per ulteriori chiarimenti si consiglia la visione di questo filmato: clicca qui

Alberto Perrotta
 

Dopo un anno di studi, si è potuto dimostrare che l’impianto di lente torica Collamer risulta molto efficace per la correzione dell’astigmatismo miopico medio-elevato.
Lo studio in questione è stato effettuato su 56 occhi di 32 pazienti nei quali è stata impiantata la lente Visian toric ICL (STAAR Surgical). Prima dell’intervento, i pazienti soffrivano di una miopia variabile da -4 a -17.25 diottrie e di un astigmatismo compreso tra -0.75 e -4 diottrie.
Dopo un anno dall’impianto, il 91% degli occhi possedeva al massimo 0.5 diottrie di difetto visivo (miopia o astigmatismo) e il 100% di essi era al di sotto di 1 diottria.


Nelle pupille di 4 e 6 mm, il numero di aberrazioni non ha subito un incremento significativo.
I ricercatori hanno osservato un cambiamento di -0.07 ± 0.27 diottrie della refrazione manifesta dalla settimana successiva fino ad un mese dopo l’intervento.
Gli autori della ricerca, inoltre, hanno affermato che non sono state riportate complicazioni serie per la vista in seguito agli interventi; è però possibile che le rare complicazioni non si siano manifestate per il limitato numero di pazienti su cui è stata effettuata la sperimentazione. Pertanto, per poter confermare con assoluta certezza i risultati di questo studio, sarebbe necessario un periodo di controllo post-operatorio più lungo ed un maggior numero di soggetti da esaminare.

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Profilo del medico - Dr.ssa Mariacristina Parravano

Dr.ssa Mariacristina Parravano
Nome:
Mariacristina Parravano
Comune:
Roma
Provincia:
RM
Azienda:
IRCSS Fondazione G.B. Bietti, Roma
Professione:
Oculista
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr.ssa Parravano, quale tipo di diabete è più pericoloso per lo sviluppo di una complicanza come la retinopatia diabetica?
   
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