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Ville misteriose

Manuela756
 

Ciao gente,
volevo raccontarvi la storia di una villa misteriosa,che purtroppo oggi è stata demolita per poterci poi costruire le attuali e orribili palazzine grigie e bianco verde...
Siamo a Cagliari,in Sardegna,la mia terra d'origine..

Qui sorgeva una vecchia villa la cui costruzione risaliva al 1905.
Apparteneva alla famiglia Tapellina di Vigevano,commercianti trasferitisi a Cagliari nel 1904.
Grossisti di cotone e filati,nel 1905 costruirono la loro dimora in via Rossini dove vivevano Mario Tapellina, sua moglie Egle Faruzzella e due figlie, Liliana e Samanta di 25 e 30 anni.
A maggio del 1909 2 malintenzionati riescono a infiltrarsi all'interno della villa dei Tapellina con l'intento di rubare qualsiasi cosa di valore; ma i signori Tapellina avevano una grossa cassaforte contro la quale i due ladri nulla poterono quindi decisero di nascondersi e aspettare il rientro dei padroni di casa e farsi aprire la cassaforte da loro.
Intorno alle 22 tutta la famiglia rincasò e appena si richiusero la porta alle spalle, i due saltarono fuori brandendo lunghi coltelli e minacciarono di morte le due ragazze se il padre non avesse aperto loro la grande cassaforte.
Il signor Tapellina non vedendo altra possibilità corse ad aprire la cassaforte dentro la quale conservava anche una pistola che afferrò prontamente, si girò e la puntò su uno dei due malviventi il quale fu velocissimo ad afferrare per le spalle Liliana e portarsela davanti a mò di scudo.
Il colpo partì e il proiettile colpì Liliana al petto uccidendola;
nello stesso istante il complice spaventato si avventò sul Tapellina e lo accoltellò colpendolo almeno 12 volte; La signora e Samanta urlavavano terrorizzate e anche loro vennero messe a tacere dai coltelli degli assassini.
A questo punto chiusero i cadaveri nella cassaforte, pulirono le traccie di sangue e si dileguarono senza lasciare traccia.
Nessuno cercò la famiglia Tapellina e il loro negozio restò chiuso come la villa nel giardino della quale crebbero i rovi che coprirono anche l'ingresso.
Arriviamo ai giorni nostri.
Tutto questo fino al 1997, anno in cui la villa venne demolita per lasciare posto a un moderno condominio, la polizia e i carabinieri furono tempestati da telefonate dei vicini di casa che continuavano a vedere luci accese al suo interno e sentire urla disperate di donne.
Naturalmente non fu mai trovato niente e la corrente elettrica era stata staccata da molti anni.
Esistono anche testimonianze di coppie che appartatesi nel giardino abbandonato per avere un pò di privacy, dovettero scappare spaventati dalle voci che provenivano dall'interno dell'abitazione, insieme a spari e urla spaventose.
Il mistero è rimasto irrisolto.
Che ne pensate?
Avete storie da raccontare?
Ciau

MIGLIOR COMMENTO
violextra
Ciao Manuela. Storia interessante. Esistono foto della villa? dopo aver letto questo post ho cercato ma non ho trovato nulla. Non riesco a localizzare i nuovi palazzi nonostante conosca via rossini. Puoi dirmi più o meno la zona o un negozio di riferimento per capire dove era edificata la villa? grazie
Continua a leggere...
violextra
 

conosci altre storie su case a Cagliari?

sbazaars
 

Tutta l'Italia comunque è piena di storia del genere. Basta pensare che vicino alla casa dove abitavo io, si vociferava che avvenissero riti di qualche tipo, e alcuni dicevano che venivano voci dalla cantina abbandonata. Qualche anno dopo la casa fu murata, ma solo perché trovarono un sacco di siringhe usate. Successivamente venne demolita e costruirono delle belle palazzine moderne.

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expol
 

]Ciao gente,
[



Dove hai trovato la storia della villa? Io la conoscevo, ma perché me la raccontava mia nonna; sono nato cresciuto in via Rossini, a meno di 200 metri dalla villa...


















Siamo a Cagliari,in Sardegna,la mia terra d'origine..

Qui sorgeva una vecchia villa la cui costruzione risaliva al 1905.
Apparteneva alla famiglia Tapellina di Vigevano,commercianti trasferitisi a Cagliari nel 1904.
Grossisti di cotone e filati,nel 1905 costruirono la loro dimora in via Rossini dove vivevano Mario Tapellina, sua moglie Egle Faruzzella e due figlie, Liliana e Samanta di 25 e 30 anni.
A maggio del 1909 2 malintenzionati riescono a infiltrarsi all'interno della villa dei Tapellina con l'intento di rubare qualsiasi cosa di valore; ma i signori Tapellina avevano una grossa cassaforte contro la quale i due ladri nulla poterono quindi decisero di nascondersi e aspettare il rientro dei padroni di casa e farsi aprire la cassaforte da loro.
Intorno alle 22 tutta la famiglia rincasò e appena si richiusero la porta alle spalle, i due saltarono fuori brandendo lunghi coltelli e minacciarono di morte le due ragazze se il padre non avesse aperto loro la grande cassaforte.
Il signor Tapellina non vedendo altra possibilità corse ad aprire la cassaforte dentro la quale conservava anche una pistola che afferrò prontamente, si girò e la puntò su uno dei due malviventi il quale fu velocissimo ad afferrare per le spalle Liliana e portarsela davanti a mò di scudo.
Il colpo partì e il proiettile colpì Liliana al petto uccidendola;
nello stesso istante il complice spaventato si avventò sul Tapellina e lo accoltellò colpendolo almeno 12 volte; La signora e Samanta urlavavano terrorizzate e anche loro vennero messe a tacere dai coltelli degli assassini.
A questo punto chiusero i cadaveri nella cassaforte, pulirono le traccie di sangue e si dileguarono senza lasciare traccia.
Nessuno cercò la famiglia Tapellina e il loro negozio restò chiuso come la villa nel giardino della quale crebbero i rovi che coprirono anche l'ingresso.
Arriviamo ai giorni nostri.
Tutto questo fino al 1997, anno in cui la villa venne demolita per lasciare posto a un moderno condominio, la polizia e i carabinieri furono tempestati da telefonate dei vicini di casa che continuavano a vedere luci accese al suo interno e sentire urla disperate di donne.
Naturalmente non fu mai trovato niente e la corrente elettrica era stata staccata da molti anni.
Esistono anche testimonianze di coppie che appartatesi nel giardino abbandonato per avere un pò di privacy, dovettero scappare spaventati dalle voci che provenivano dall'interno dell'abitazione, insieme a spari e urla spaventose.
Il mistero è rimasto irrisolto.
Che ne pensate?
Avete storie da raccontare?
Ciau[/QUOTE]

Jane Eyre
 

Ciao,la trovai anche io su Internet, ma non ricordo quale era il sito,sul motore di ricerca misi 'storie di fantasmi,luoghi misteriosi' o simile...

expol
 

Per sailors 70
Stavolta è stata pubblicata in piú siti

NemoreAlpine
 

Citazione:
Originariamente Inviato da expol Visualizza Messaggio
]Ciao gente,
[



Dove hai trovato la storia della villa? Io la conoscevo, ma perché me la raccontava mia nonna; sono nato cresciuto in via Rossini, a meno di 200 metri dalla villa...


















Siamo a Cagliari,in Sardegna,la mia terra d'origine..

Qui sorgeva una vecchia villa la cui costruzione risaliva al 1905.
Apparteneva alla famiglia Tapellina di Vigevano,commercianti trasferitisi a Cagliari nel 1904.
Grossisti di cotone e filati,nel 1905 costruirono la loro dimora in via Rossini dove vivevano Mario Tapellina, sua moglie Egle Faruzzella e due figlie, Liliana e Samanta di 25 e 30 anni.
A maggio del 1909 2 malintenzionati riescono a infiltrarsi all'interno della villa dei Tapellina con l'intento di rubare qualsiasi cosa di valore; ma i signori Tapellina avevano una grossa cassaforte contro la quale i due ladri nulla poterono quindi decisero di nascondersi e aspettare il rientro dei padroni di casa e farsi aprire la cassaforte da loro.
Intorno alle 22 tutta la famiglia rincasò e appena si richiusero la porta alle spalle, i due saltarono fuori brandendo lunghi coltelli e minacciarono di morte le due ragazze se il padre non avesse aperto loro la grande cassaforte.
Il signor Tapellina non vedendo altra possibilità corse ad aprire la cassaforte dentro la quale conservava anche una pistola che afferrò prontamente, si girò e la puntò su uno dei due malviventi il quale fu velocissimo ad afferrare per le spalle Liliana e portarsela davanti a mò di scudo.
Il colpo partì e il proiettile colpì Liliana al petto uccidendola;
nello stesso istante il complice spaventato si avventò sul Tapellina e lo accoltellò colpendolo almeno 12 volte; La signora e Samanta urlavavano terrorizzate e anche loro vennero messe a tacere dai coltelli degli assassini.
A questo punto chiusero i cadaveri nella cassaforte, pulirono le traccie di sangue e si dileguarono senza lasciare traccia.
Nessuno cercò la famiglia Tapellina e il loro negozio restò chiuso come la villa nel giardino della quale crebbero i rovi che coprirono anche l'ingresso.
Arriviamo ai giorni nostri.
Tutto questo fino al 1997, anno in cui la villa venne demolita per lasciare posto a un moderno condominio, la polizia e i carabinieri furono tempestati da telefonate dei vicini di casa che continuavano a vedere luci accese al suo interno e sentire urla disperate di donne.
Naturalmente non fu mai trovato niente e la corrente elettrica era stata staccata da molti anni.
Esistono anche testimonianze di coppie che appartatesi nel giardino abbandonato per avere un pò di privacy, dovettero scappare spaventati dalle voci che provenivano dall'interno dell'abitazione, insieme a spari e urla spaventose.
Il mistero è rimasto irrisolto.
Che ne pensate?
Avete storie da raccontare?
Ciau
[/QUOTE]
Bella storiella, peccato che nel 1905 quella che oggi conosciamo come via Rossini, altro non era che un orto che terminava di fronte al convento e chiesa di san Benedetto, il quale all'epoca era in stato i abbandono.
Le uniche case erano quelle che ospitavano i contadini, e forse casualmente vennero edificate in quella che dopo il 1940 sarebbe stata chiamata via Rossini.
Erano grossisti di filati di cotone e lana, nel senso che erano in Sardegna per comprare la lana dai pastori per rivenderla chissà dove?
Perché dal 1904 sino, se non ricordo male, al 1911, alla camera di commercio si persero i registri delle attività commerciali in Sardegna. Vennero bruciati in piazza dai manifestanti degli scioperi del 1899 che terminarono nel 1905.
Io sono nipote di uno dei carabinieri che entrò a controllare quella casa.
Un giorno chiesi a mio zio di via Rossini, in effetti prima impallidì, subito dopo farfugliò che non era vero nulla , che gli facevano solo perdere tempo in quella casa. QUalcosa c'era, altrimenti non diventi bianco come il latte.

NemoreAlpine
 

Per Manuela756 ed Expol, SOLARIS non se ne mai andata.

Drago83
 

e plausibile anche da determinati 7ltimi studi.... che le.voci o immagini che si vedono/sentono in determinate situazioni non siano fantasmi... (cosa che comunque io ci credo e non escludo eh...) ma situazioni che rimangono impresse nelle mura o nelle strutture in cui si sono svolti episodiparticolarmente forti.... è teoria attuale che l avvenire di sitiazioni di forte rabbia o dolore diapiacere possano sprigionare una forma di energia che puo a determinati livellinromanere impressa nei muri o nelle struttire circostanti riproponendo cio xhe e successo qurlla volta

Grindall
 

Sono un amante di queste storie è molto spesso le cerco su internet però mai nessuno ha portato una prova di quanto si racconta. Mi piacerebbe conoscere altre situazioni se potete postate.

Drago83
 

non capisco perche anckra si cerchino "prove" le prove nn esostono in queste occasioni. si parla di sovrannaturale, quindi parlare di prove è una contraddizione in termini dato che il sovrannaturale è qualcosa che oltrepassa le leggi della fisica matematica, è un qualcosa che si puo scoprire solo trivandosi li onquel momento ckn la sola e unica percezione dei sensi

Grindall
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Drago83 Visualizza Messaggio
non capisco perche anckra si cerchino "prove" le prove nn esostono in queste occasioni. si parla di sovrannaturale, quindi parlare di prove è una contraddizione in termini dato che il sovrannaturale è qualcosa che oltrepassa le leggi della fisica matematica, è un qualcosa che si puo scoprire solo trivandosi li onquel momento ckn la sola e unica percezione dei sensi
Si ma se così fosse sarebbe sempre e comunque singolare la percezione del paranormale e quindi spiegabile scientificamente con mille possibili giustificazioni. Per prove intendo un qualcosa che dimostri la non spiegabile manifestazione senza oltre ragionevole dubbio tipo registrazione di voci o video che dimostrano l'inspiegabile. Credo che la maggior parte di questi racconti nascono dalla paura inconscia e dai racconti tramandato da generazioni.io credo che esista qualcosa si inspiegabile ne ho vissuto un'esperienza ma era ben diverso da questo.

Drago83
 

tipo.... sempre se nn ti disturba... puoi raccontarcela ?

Ho conosciuto anche gente che mi ha detto di avere aasisrito a cose.... gente pero che possl assicurarti, non era per nulla il tipo di persona che si fomenta o tende sempre a pensare a queste coae o che possa cadere in suggestioni varie... persone totalmente dall.umore sereno ignaro, menefreghiste. non di certo il tipo di persone che ppssano caderci insomma

Grindall
 

Certo che posso raccontarla. Ti preannuncio che si tratta a mio avviso del cosiddetto 'viaggio astrale'
Per questioni di lavoro a 18 anni son andato via di casa e la mia prima destinazione è stata un paese vicino Brescia ed era il lontano 96. In quel periodo mi frequentato con una ragazza che abita nella stessa città mia natale Catania ma erano pochi giorni che ci sentiamo visto che avevamo iniziato il rapporto quando io ero in ferie. Alcuni mesi dopo cmq nel periodo invernale un amico mi propose di fargli compagnia in una serata dove doveva conoscere una ragazza e io accettati. Mi venne a prendere quella sera con la sua macchina e tanto per cambiare c'era una nebbia che non si vedeva ad un palmo di naso. Mi porto in un locale in cui io non ero mai stato e non saprei nemmeno tornarci visto che la nebbia mi aveva disorientato totalmente. Sta di fatto che arrivammo al locale è ad attenderei c'erano due ragazze con cui passano una piacevole serata bevendo qualcosa e parlando. Il giorno dopo mi chiama la ragazza di Catania e mi chiede cosa abbia fatto la serata precedente visto che a dir suo mi aveva sognato. Visto che non c'era stato nulla di che è per non farla preoccupare gli dissi che ero stato a casa e non avevo fatto nulla è lei inizia invece a raccontarmi tutta la serata. Più raccontava il suo sogno e più capivo che la cosa era strana visto che stava realmente raccontato tutto quello che avevo fatto. Mi raccontava del locale dove ero stato in compagnia Delle ragazze, l'arredamento e anche dove eravamo seduti con dei particolari assurdi. Praticamente era come se lei avesse vissuto la serata. Dopo un po' sconvolto da quel sogno ammisi che ero uscito e chiesi come avesse fatto a saperlo ma lei continuava a dirmi che l'aveva sognato. Alla fine mi disse anche il nome della ragazza con cui parlai la sera precedente ma troppo sconvolto decisi di non dirgli che aveva ragione. Ho passato tutte le possibili combinazioni di come avesse potuto razionalmente conoscere quello che successe quella sera ma niente e dico niente mi dava una risposta. Alla fine ho accettato il fatto che realmente lei avesse fatto un viaggio astrale.

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