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aiuto

adansonia
 

ciao a tutti!
sono nuova, ho trovato questo bello spazio per caso e spero di trovarmi bene insieme a voi. vorrei raccontarvi ciò che più mi preme ed ultimamente mi ruba il sonno
ho 40 anni e sono separata. con mio marito ci siamo conosciuti quando eravamo ancora giovani, siamo cresciuti insieme e ci siamo sposati con il grande desiderio di formare una famiglia. purtroppo non siamo stati molto fortunati; nonostante fosse tutto nella norma, non c'erano brutte cose, questo bambino non voleva arrivare. alla lunga questa cosa ha logorato il nostro matrimonio, ci siamo allontanati ognuno chiuso nel proprio dolore finchè siamo diventati due sconosciuti in casa. ci siamo dovuti separare e con fatica mi sono rifatta una vita. ho conosciuto un uomo stupendo, intelligente, simpatico, buono. in realtà ci conoscevamo già prima ma solo dopo la separazione abbiamo iniziato a frequentarci e guardarci con altri occhi.
comunque sia, da quasi un anno conviviamo e stiamo benissimo insieme, nonostante lui sia più giovane di me. va tutto bene...se non ci fossero le mie paure. ogni tanto, molto timidamente lui mi ha confidato che desidera una famiglia. però me l'ha sempre raccontato come desiderio molto vago, un po' scritto nelle nuvole. anche quelle poche volte che gli ho chiesto se aveva questo desiderio mi ha risposto in modo affermativo ma poi...mi fa vedere e sentire che non....vuole o che non gli è importante. da qui le mie paure....anche se ho già 40 anni e una separazione alle spalle, una famiglia la desidero ancora veramente tanto, da quando sono piccolina la sogno e ora che vivo con quest'uomo stupendo temo che i suoi timori mi costringano a rinunciare oppure che il mio desiderio possa rovinare il rapporto di coppia. poi c'è anche la paura che non posso funzionare di nuovo. mi sento in trappola, ho paura di parlarne in modo troppo diretto perchè non voglio che finisca come con il mio primo marito ma temo anche che tenermi dentro tutto non ci farà bene.
aiutatemi, per favore. non so veramente cosa fare. c'è qualcuno che vive una situazione simile?come mi devo comportare? cosa mi consigliate?

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Alessia Va
Ciao adansonia.
Credo che la base di ogni relazione sia il dialogo. Per quanto possibile aperto.
Dunque mi sento di dirti che sia opportuno parlare con il tuo compagno di quello che hai scritto qui, e delle tue preoccupazioni.
Trovo che sia importante anche per altre ragioni.
Perché ti sarebbe di aiuto per superare la tua paura più grande, mi sembra di capire, in questo momento (che tutto finisca come nella precedente relazione).
Questa non è la relazione precedente e non è l'uomo precedente.
Quando ti renderai conto di questo, in modo chiaro e inequivocabile, molto di ciò che ti frena si scioglierà come neve al sole.
Ma per potertene render conto, occorre fare un piccolo passo, affrontare "il rischio" e parlare con lui...

Poi ci sono molti modi di fare famiglia, e penso che tu lo sappia benissimo. Se per varie ed eventuali ragioni un bimbo "biologicamente" vostro non dovesse arrivare, ci sono tanti bambini che aspettano due genitori capaci di amarli e da amare.

Ci sono molte strade precorribili.

Un abbraccio.
__________________
"Non bisogna vergognarsi di avere paura. L'uomo completamente privo di paura cessa di essere uomo. Il coraggio conseguito senza vincere la paura non è coraggio."

Sono una biologa nutrizionista che studia psicologia....
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palladineve
 

Anche secondo me l'unica cosa è parlare. Parlane con il tuo lui, mettetevi l'uno il cuore nelle mani dell'altra e poi potrete decidere. Ma solo dopo.
La via per fare una bellissima famiglia esiste anche se si è sterili, anche se ci sono difficoltà anche se si è un po' in là con gli anni. Ma dovete essere in due perché è una via difficile e va percorsa con ai piedi e nel cuore un carico di amore non indifferente. Secondo me ce la potete fare.

adansonia
 

Intanto vi ringrazio per le vostre risposte!
Peccato che non ci sia nessuno che sta vivendo la stessa situazione. Mi sarebbe piaciuto sentire un’esperienza diretta.
Comunque….come se avessi sentito i vostri consigli anche se li ho appena letti, questo fine settimana abbiamo avuto occasione di parlare e pure di litigare con il risultato che sono più confusa di prima.
Vi riassumo brevemente così mi dite cosa ne pensate. L’occasione di parlare di figli c’è stata perché un suo amico sta diventando papà. Mi ha detto quanto piacerebbe anche a lui, che sente che io sarei la persona giusta con cui fare famiglia etc. Io gli ho parlato delle mie paure, le difficoltà durante il mio primo matrimonio e lui in modo molto carino mi ha rassicurato, scherzandoci anche sù. Poco più tardi, a letto inizia a parlarmi di pillola anticoncezionale, mi dice che dovrei prenderla, che il sesso sarebbe più libero, più spensierato. Allora io gli ho spiegato che non avevo intenzione di prenderla perché voglio un figlio con lui. È successo il finimondo: ha iniziato ad accusarmi che lo pressando, che forse lo voglio incastrarlo, che sto insieme a lui solo perché voglio un figlio….e tante altre cattiverie. Ho reagito male anch’io ed è uscito il peggio di noi.
Non so cosa pensare…e non so che fare

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