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Qualcosa che sta pesando parecchio

Malunna
 

Salve a tutti.
Son letteralmente corsa qui a scrivere perché mi sento un po' come una sorta di bomba ad orologeria ora, ed ho bisogno di parlare un po' con qualcuno. Per capire, capire perché e magari anche capire come comportarmi.

Sto insieme al mio ragazzo da ormai 2 anni, e la situazione non è affatto facile per noi. Anzi, direi che non lo è mai stata ed ora si è ulteriolmente complicata. Abitavamo in due città distanti un centinaio di km, e son sempre stata io ad andar da lui una volta a settimana. Ora, da quasi un anno, lui è lontano parecchio per lavoro, e si parla spesso di raggiungerlo io per trovare anche io finalmente di che campare, e vivere insieme.
Fino a qui tutto ok. Ci vuol pazienza, bisogna saper aspettare, affrontare le cose difficili con calma e tutto il resto. Tutto quello che ho sempre fatto.
Ma, trai vari problemi, ce n'è uno che mi sta angosciando e che pare quasi non avere soluzioni. E non so se arrabbiarmi con lui che non comprende quanto per me stia diventando un problema o con chi di fatto lo sta creando: la mia famiglia!
Spiego meglio: prima di lui ho avuto un'altra storia importante, durata la bellezza di 10 anni. E tutti davano per scontato non sarebbe finita. I miei erano abituati a vedere sempre il mio ex, al punto da considerarlo proprio un figlio e dare spesso contro a me per difendere lui.
Da quando sto con questo ragazzo, invece, non l'hanno mai nemmeno intravisto, se non in foto. E si fanno sempre più pressanti per questo, anche perché purtroppo non sono "indipendente" a livello di mobilità, ho la stazione lontana dalla mia città per cui, tutte le volte in cui vado da lui, devono accompagnarmi a prendere il treno. E più il tempo passa, più insistono, e mi stressano non poco per questo. Perché vorrebbero vederlo, si arrabbiano pensando che sia io a non volerglielo far vedere perché magari per me lui non è importante, è un continuo lamentarsi, fare il muso lungo e tutto il resto. Questo alla veneranda età di quasi 32 anni! Anche perché sanno che da un annetto io conosco i suoi invece, e sanno che soprattutto ora, quando lui torna giù, poiché resta pochi giorni, io resto proprio a dormire a casa sua. E questo ancor di più fa accanire i miei nella richiesta di conoscerlo. Visto che i suoi conoscono me, perché loro non possono conoscere lui?
Da certi punti di vista posso anche comprenderli. Sono stati abituati per 10 anni ad altro, sanno che quando è finita quella storia sono stata parecchio male, credo si sentano anche un po' in colpa perché, quando finì, non sapendo come stavano le cose incolparono me, salvo poi scoprire che il mio ex si era subito messo con un'altra. E magari hanno anche paura, per così dire, perché si sa che per i genitori noi siamo sempre "piccoli", soprattutto quando si tratta di una figlia femmina in una famiglia del sud, che per quanto moderna è comunque ancorata a un certo modo di pensare. Per cui il loro volerlo conoscere non equivale a "portare famiglia", come si suol dire da noi, ma semplicemente sentirsi tranquillizzati, vedere che c'è un uomo in carne ed ossa accanto a me e vedermi sorridere, credo.
All'inizio anche a me non andava sinceramente di presentarlo loro, più che altro per una questione di voler evitare ogni sorta di eventuale intromissione familiare. Come dire, dopo quella prima lunga esperienza, ora ci penso mille volte prima di decidere se è il caso di fargli conoscere una persona o meno, perché so che tutto potrebbe anche finire da un momento all'altro come mi è successo la prima volta, conosco loro, so che si affezionano, ho visto soffrire anche loro non poco per quella fine, non voglio riaccada. Ma non posso nemmeno continuare a bisticciarci e a sentirmi costantemente sotto pressione tutte le volte in cui lui torna giù ed io devo andare da lui. Non ne posso più, ho già tanti guai miei a cui pensare. E so che non posso nemmeno vivere nell'ombra del mio passato, continuare ad aver paura che la storia si ripeta. Posso solo vivermi il presente, e cercare di viverlo serenamente.
Per cui ho provato a comprendere il loro punto di vista e mi son detta "ok, posso farlo". Dopotutto son molto giovani, amati da tutti i miei amici che di fatto vengon qui a trovar loro e a chieder consigli a loro invece che a me, figuratevi. Ed odiano le cose "all'antica", tanto che pure il mio ex li chiamava per nome come fossero vecchi amici di scuola. Per cui lo so io per prima che il volerlo conoscere non equivale a mettere una sorta di ipoteca sulla cosa, non significa affatto chissà cosa, è solo per loro un modo di sentirsi più tranquilli quando io vado via. E poiché c'è appunto la storia che potrei raggiungerlo dove lavora adesso, uno sforzo posso anche farlo, no?
Ma qui arriva il bello: lui pare proprio non abbia la minima voglia di conoscerli. Dice che si imbarazza, trova sempre scuse. Gliel'ho ripetuto qualche giorno fa che ha una sorta di invito latente per un caffè da tempo, ma gli ho detto che non è un obbligo. E non lo è affatto. Gliel'ho ripetuto poco fa al telefono, dato che è tornato per le ferie da ieri e lunedì finalmente andrò da lui. Mi ha risposto quasi stizzito "ma non è un obbligo, no?". E il problema è proprio quello: che se insisto o se comunque capisce che vorrei me lo facesse questo favore per un solo minuto (ma pure fermo davanti alla porta di casa ad aspettarmi, per me andrebbe benissimo!) si innervosisce, si arrabbia. E si rischia di finire col litigare.
Lo so che in realtà il suo problema è che sul serio si imbarazza parecchio, lo conosco bene ormai. E' molto timido e non gradisce stare in mezzo alla gente, tanto che pure una cena di lavoro o una pizza con più di un paio di amici o con la presenza di persone che non conosce, lo gettano a terra. Per cui lo so che il problema è unicamente quello. Ma...a parte il fatto di essere diventata io insicura e di farmi venire ogni tanto il dubbio che forse non mi voglia poi chissà quanto bene (e non per la cosa della mia famiglia, bensì perché a volte non lo so... a volte sembra che mie eventuali esigenze siano un peso per lui, mi sento un peso io... ), c'è comunque il discorso che mi sento come tra due fuochi e...non ne posso più!
Non ne posso più di vivere con quest'ansia atroce, non ne posso più di essere non 7 ma 700 metri sopra il cielo nel momento in cui so che finalmente ci rivedremo ma poi vivermi spesso male quel poco tempo che abbiamo perché so che la mia famiglia si sente offesa per il fatto che non hanno mai visto il suo volto.
Non ne posso più di dover cercare di tener contenti sempre tutti, e comunque lasciar scontento sempre qualcuno.
Avrei voglia di urlare, ma con tutte e due le parti proprio, e dire loro che io non ho la bacchetta magica, e non posso fare miracoli! Che vorrei SERENITA' non stress! Alla mia famiglia che ok, ve lo posso presentare, ma dovete piantarla di stressarmi con questa richiesta e a lui che ok, lo capisco che per te è una cosa molto imbarazzante e so come sei ecc, ma mi sento anche un po' così nel sapere che mi dici sempre di no e se provo a farti capire che c'è un piccolo problema con te che mi crea ansia, apriti cielo.
Come cavolo devo comportarmi?
Io so solo che lunedì mattina finalmente lo raggiungo, ma per quanto io sia felice del fatto che dopo mesi potrò star con lui, ho già lo stomaco a pezzi al pensiero di tutte le lotte con la mia famiglia e delle cose che mi sentirò dire per giorni e giorni quando capiranno che neanche questa volta lo vedranno nemmeno di sfuggita.
Forse il problema principale è proprio il fatto che vorrei accontentare tutti e ci sto malissimo io se faccio restar male loro.
Ma se qualcuno ha passato questa cosa prima di me, vi prego, ditemi come se ne esce. Non ne posso più di sentirmi dare addosso da tutti i lati nonostante io cerchi sempre di far contenti tutti i lati. E non ne posso più nemmeno di sapere che, se esplodessi con loro o con lui o con tutti e due, la situazione peggiorerebbe solo perché mi ritroverei con loro da un lato che dicono "è impazzita questa" e lui dall'altro lato che magari fa "ciao ciao" con la manina.
Quanto vorrei riuscire a trovare finalmente un lavoro che mi renda del tutto indipendente e vivere dove voglio, come voglio, con chi voglio senza che famiglia o altro ne sappiano una beata m. non ne avete idea.
Il prossimo che dice che ai 30enni fa comodo vivere da "bamboccioni", lo lincio seduta stante!


Ps
Scusate lo sfogo, ma ne avevo proprio bisogno

MIGLIOR COMMENTO
Unatratanti
Ciao,
siamo quasi coetanee, ti dico la mia.
Devo dire che la mia famiglia, al contrario della tua, non ha mai fatto pressioni per conoscere le mie frequentazioni, anzi, semmai presentare qualcuno era un problema. Mi hanno sempre incoraggiata a studiare e realizzarmi professionalmente e non hanno mai incoraggiato alcun mio legame. Questo mi ha fatta sentire molto libera, e se un tempo mi arrabbiavo per la loro chiusura, oggi ne sono felice, ho potuto frequentare chi volevo e oggi, dopo aver anche convissuto, sono sposata con l'uomo che amo.
Capisco il tuo disagio, che deriva dallo stare tra l'incudine e il martello. La tua famiglia in effetti è un pò invasiva; sicuramente lo fanno con affetto e con buone intenzioni, ma dovresti a mio avviso essere ferma e spiegargli che quando lo riterrai opportuno gli presenterai la persona che frequenti, senza particolari sensi di colpa e senza arrabbiarti troppo. Se oggi fanno così con un fidanzato, pensa con un marito! Perciò comincia a mettere qualche paletto se vuoi preservare la tua falicità futura.
E questo per quanto riguarda i tuoi genitori.
Il tuo lui è un altro capitolo. Posso essere franca? Non mi piace! No! Non ci siamo. Come si fa a parlare di timidezza in un trentenne? Cosa sarà mai un caffè'?? Devo essere sincera, trovo la sua ritrosia inaccettabile. Proprio perchè non significa nulla, è un caffè, non dovrebbe fare tutte queste storie! Certo imporsi non ha senso, sarebbe controproducente, probabilmente io lo prenderei un pò in giro, la butterei sul ridere, e se non demorde non glielo chiederei più. Attenta comunque, valuta bene chi hai accanto, perchè non è bello il suo comportamento! Denota immaturità, come minimo. E occhio anche alle tue sensazioni, se le hai, un motivo ci sarà.
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Malunna
 

Hai pienamente ragione su tutto, ma...vuoi sapere com'è andata a finire?
Beh...mi ha stupita, lasciata di stucco sul serio... Lui dico...
Credevo appunto non ne volesse saper proprio nulla, mi stavo facendo un'infinità di film, credevo che quel tono di voce che a me era sembrato stizzito fosse serio.... Invece il giorno dopo questo post ha iniziato a dire "ah, per il caffè a casa tua, quando posso venire?" e insomma...parlandoci alla fine ho capito che al telefono in altre parole mi stava prendendo in giro bonariamente, e che appunto era sì imbarazzatissimo perché timido di natura, ma il caffè gli andava eccome. E non solo al primo caffè ha cominciato a chiacchierare con mio padre su ogni sorta di argomento e se l'è portata avanti per oltre un'ora (lui lui che detesta chiacchierare a lungo soprattutto quando è tra gente che non conosce ) , ma è pure tornato qui per altri caffè
Insomma, ho sbagliato io a farmi tanti film e di fatto a non dirgli prima questa cosa e non fargli capire che era diventata un problema per me, altrimenti l'avrebbe fatta prima... E almeno da come l'ho visto, credo sia stato proprio felice della richiesta... come se non vedesse l'ora di sentirmela fare, di capire che in realtà per me era una cosa importante...
Quanto ai miei si, sono un po' invadenti in certi casi. Ma più che invadenti, sono tremendamente apprensivi. C'è da dire pure che non abbiamo passato bei momenti in famiglia per via di problemi vari di cui sarebbe troppo lungo parlare adesso e recentemente ne stanno sorgendo altri ancor più grossi purtroppo.Siamo rimasti sempre in piedi come famiglia proprio perché molto uniti tra noi e ci vogliamo un gran bene. Solo che appunto, devo imparare anche io ad essere più ferma con loro su certe cose, metter paletti in modo più duro, non posso cercare sempre il modo per rassicurarli vivendo però male io le cose. Altrimenti mi sentirò sempre soffocare, e non è un bene

Alexandra Elenor
 

ciao
io in casi come i tuoi sono in genere per dire la verità, anche perchè il tuo comportamento sarebbe in questo caso rispettoso delle esigenze di tutti
magari l'hai già messo in atto, ma non mi pare di avere letto che hai già detto ai tuoi che per ora non potranno vedere il tuo ragazzo perchè lui non si sente di fare un incontro, nemmeno per un minuto.
puoi spiegare loro quello che hai detto a loro, perchè non appaia come una situazione ambigua e ai loro occhi un uomo poco serio, e cioèpuoi proprio spiegare che lui i è uno timido riservato ed ha bisogno di più tempo per incontrarli e conoscerli, ora non se la sente
io ho conosciuto la mamma del mio lui, ma quando me la sono sentita, penso che forzare qualcuno in tal senso sia una mancanza di rispetto.
spiegndo ai tuoi che non dipende da te il mancato incontro già credo li rassicureresti, nello stesso tempo rispetteresti i tempi del tuo uomo.
pensi che nel tuo caso sia praticabile?

Alexandra Elenor
 

ecco...mi sono letta solo i primi due post, ma perchè non leggo sempre tutto prima di rispondere???!?!?!
scusa Malunna, beh sono felice che l'incontro sia andato bene!! dai vuol dire che non è poi così timido!
ciao!

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