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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > Problemi sessuali e di coppia > tristezza matrimoniale
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tristezza matrimoniale

hera1
 

Ciao a tutti,
cercherò di essere il più breve possibile, ho bisogno di parlare con qualcuno, visto che non riesco a farlo con nessuno dal vivo perchè non voglio interferenze.
Dopo 8 anni di fidanzamento di cui 2 di convivenza, da 1 mese e mezzo io e mio marito ci siamo sposati. Lui non ha mai avuto tutta questa voglia, diciamo che è stata una mia esigenza alla quale ha dovuto cedere.
Già prima del matrimonio c'erano dei problemi tra noi, poi tutto è stato bellissimo fino al rientro dal viaggio di nozze, e poi io non mi sono più "ritrovata". In effetti mi rendo conto che lui è sempre lo stesso, ed è questo il problema, speravo che essendo marito e moglie dovesse sentire noi 2 come una famiglia e non come 2 individui che condividono una camera.
E' un bravo ragazzo, lavoratore, sincero, con un grande cuore. Ma allo stesso tempo è un individualista, uno che non si accorge se stai bene o male, uno che mangia e lascia le immondizie sul tavolo, che non si cura se poi perdi un’ ora solo per recuperare le sue cose in giro, è capace di stare con te un giorno intero senza rivolgerti la parola perché ci sono altre persone con cui interagire.
Per lui spesso sono invisibile, gli parlo, gli chiedo qualcosa e nemmeno mi risponde, ma non lo fa apposta,non mi sente proprio perché è troppo preso dalle sue cose .
Se gli faccio notare che c’è da fare qualcosa di necessario, mi liquida subito, dice che sono pesante, che lo stresso, poi magari lo vedi che perde tempo in altre cose inutili. Non porta mai a termine una cosa, lascia tutto a metà e poi se la prende con me additandomi come la responsabile.
Mi accusa spesso di non fare niente, quando invece ho 2 lavori, curo la casa, la porto avanti, mi danno da mattina a sera per fare tutto, ma lui vede solo le cose che non faccio e non mi apprezza mai.
Ogni volta che voglio sapere qualcosa è evasivo, vago, non mi rende mai partecipe fino in fondo delle sue decisioni o timori o dubbi, poi sbuffa ed io mi incavolo e mi imbroncio e lui mi chiede cos’ho e nemmeno si rende conto di come si comporta.
Sicuramente ci sono momenti, giorni in cui è allegro, vivace, non ha il muso appeso e l’aggressività che lo caratterizza da qualche anno a questa parte, però mi rendo conto che stanno diventando rari questi momenti di spensieratezza in cui ridiamo, scherziamo e facciamo l’amore con gusto e gioia.
A tavola, uno dei pochi momenti in cui possiamo essere soli e scambiare 2 chiacchiere, lui accende la tv e quando gli faccio notare che sarebbe meglio dialogare, mi dice che quello è l’unico momento in cui si vuole svagare e non pensare a niente, che ha bisogno anche lui di mezz’ora di spensieratezza. A letto la sera riaccende la tv ed io mi giro dall’altro lato e nemmeno se ne accorge (già fatto notare e la risposta è sempre quella del pranzo).
Insomma, io mi sento davvero sola, con un mezzo marito che, da un lato non mi fa mancare niente, ma dall’altro mi manca quotidianamente, un complice inesistente, spesso un nemico che mi ferisce e un menefreghista di quello che faccio da mattina a sera per curare la nostra vita insieme.
Per lui è scontato che io debba cucinare, lavare, stendere, ritirare la roba (tipo lo stendino è sotto i suoi occhi anche per 2 giorni, se non la tolgo io la roba può rimanere a seccarsi al sole)preparargli la roba che deve indossare etc, quando per me siamo 2 persone mature ed ognuno deve cercare di badare a sé stesso il più possibile, niente è dovuto, vivere insieme non significa avere una schiava personale e consenziente (e qui ci sarebbe da dire troppo su sua madre, su come l’ha sempre servito e riverito) e, a proposito di sua madre, la signora chiama tutti i santi giorni mattina e pomeriggio per chiedere se LUI (occhio, non NOI) va a pranzo/cena "a casa" (ma non si accorge che il figlio ce l'ha una casa????) così come facevamo quando eravamo solo conviventi per comodità mia e sua (turni di lavoro strani e spesso opposti) e lui, d'altro canto, non le da mai risposte serie del tipo "ti ringrazio ma mangio con mia moglie", trova sempre scuse del tipo "non vengo perchè devo lavorare fino a tardi" etc etc. Ma la cosa ben peggiore è che ha iniziato a dire di no solo perché io mi sono impuntata sul fatto che siamo una famiglia e dobbiamo vivere la nostra vita a casa nostra, infatti, se fosse per lui, andrebbe di corsa da mammina. La signora non mi ha mai MAI fatto un regalo (tranne una pianta quando mi sono laureata) né mi ha mai chiesto come stavo, un gesto di affetto, un qualcosa che mi facesse capire che mi voleva bene.
Suo padre è un altro caso particolare, sta con noi (abbiamo un’attività in campagna aperta al pubblico e lui ci fa le manutenzioni e tutti i lavoretti necessari e utili) dalla mattina alla sera, se ne va a casa sua solo per mangiare, non rendendosi conto che spesso è davvero troppo, troppo ingombrante, invadente, inopportuno. Io apprezzo quello che fa per noi, ma si è praticamente trasferito lì e lì noi viviamo anche, quindi, ce l’ho tra i piedi nel lavoro e nella vita privata, senza tregua alcuna. Purtroppo è anche molto ignorante, percui certi discorsi non si possono nemmeno affrontare.

Tornando a mio marito, quando parla con qualcuno di noi mi chiama sempre “la mai ragazza” poi magari a volte si corregge con “mia moglie”, ma mi rendo conto che non è solo per abitudine che lo dice, è proprio che non si sente marito, non si sente famiglia con me. ..la sua famiglia sono suo padre e sua madre e stop.
Ed io divento sempre più triste perché so che certe cose si provano, non si impongono, non si possono nemmeno chiedere, lui è così e nemmeno se ne accorge, ma io….io ho bisogno di attenzione, di essere valorizzata, di sentirmi amata, non soltanto di sentirmi dire che mi ama, io mi sento terribilmente sola, terribilmente aliena, faccio il paragone con le altre coppie, si parlano, si confidano, si interessano l’uno dell’altra, vanno fieri della propria moglie, la vantano, la rendono importante.
Eppure so quanto valgo, anche gli estranei me lo ripetono sempre, so il fatto mio, sono una persona piena, conosco tanto, mi prodigo tanto, do sempre il massimo, e lo faccio perché è la mia indole, non per essere ammirata o ringraziata. Eppure lui riesce a rendermi così triste, così trasparente, così profondamente sola…
Gli parlo, glielo dico e nega tutto, nega l’evidenza, si nasconde dietro “io sono così” e non fa niente per comprendermi. No, non sono una tipa pesante, tendo a perdonare tutto e tutti perchè voglio essere felice ed in pace con me stessa, ma lui non so come fa, tira fuori il peggio dei miei sentimenti, la tristezza che dura nei giorni, che non migliora quasi mai…
Cosa faccio???
Altra nota dolente: ho sempre desiderato un figlio,ma negli ultimi 3 anni ho avuto un problema di salute che me lo ha impedito, fino all’anno scorso avrei dato qualisiasi cosa per averne uno, ed ora che tutto è tornato nella norma ed il medico mi ha dato l’ok…non ne ho più voglia… e non capisco il perché…sono già stanca così, avere quest’altro impegno mi ucciderebbe…eppure non ci credo, io che non aspettavo altro…
Mhà, magari questo non c’entra niente, però se avessi più collaborazione forse non sarebbe così…a volte mi faccio paura da sola, non mi sarà venuta un po’ di depressione??? Eppure quando sono con gente che mi piace rido, scherzo, sono allegra, poi quando torno alla mia realtà mi intristisco di nuovo…
Vi prego, datemi un consiglio, ditemi cosa pensate, senza paura di ferirmi.
Grazie …

MIGLIOR COMMENTO
Gregorio.Loverso
Citazione:
Originariamente Inviato da hera1 Visualizza Messaggio
Ciao a tutti,
cercherò di essere il più breve possibile, ho bisogno di parlare con qualcuno, visto che non riesco a farlo con nessuno dal vivo perchè non voglio interferenze.
Dopo 8 anni di fidanzamento di cui 2 di convivenza, da 1 mese e mezzo io e mio marito ci siamo sposati. Lui non ha mai avuto tutta questa voglia, diciamo che è stata una mia esigenza alla quale ha dovuto cedere.
Già prima del matrimonio c'erano dei problemi tra noi, poi tutto è stato bellissimo fino al rientro dal viaggio di nozze, e poi io non mi sono più "ritrovata". In effetti mi rendo conto che lui è sempre lo stesso, ed è questo il problema, speravo che essendo marito e moglie dovesse sentire noi 2 come una famiglia e non come 2 individui che condividono una camera.
E' un bravo ragazzo, lavoratore, sincero, con un grande cuore. Ma allo stesso tempo è un individualista, uno che non si accorge se stai bene o male, uno che mangia e lascia le immondizie sul tavolo, che non si cura se poi perdi un’ ora solo per recuperare le sue cose in giro, è capace di stare con te un giorno intero senza rivolgerti la parola perché ci sono altre persone con cui interagire.
Per lui spesso sono invisibile, gli parlo, gli chiedo qualcosa e nemmeno mi risponde, ma non lo fa apposta,non mi sente proprio perché è troppo preso dalle sue cose .
Se gli faccio notare che c’è da fare qualcosa di necessario, mi liquida subito, dice che sono pesante, che lo stresso, poi magari lo vedi che perde tempo in altre cose inutili. Non porta mai a termine una cosa, lascia tutto a metà e poi se la prende con me additandomi come la responsabile.
Mi accusa spesso di non fare niente, quando invece ho 2 lavori, curo la casa, la porto avanti, mi danno da mattina a sera per fare tutto, ma lui vede solo le cose che non faccio e non mi apprezza mai.
Ogni volta che voglio sapere qualcosa è evasivo, vago, non mi rende mai partecipe fino in fondo delle sue decisioni o timori o dubbi, poi sbuffa ed io mi incavolo e mi imbroncio e lui mi chiede cos’ho e nemmeno si rende conto di come si comporta.
Sicuramente ci sono momenti, giorni in cui è allegro, vivace, non ha il muso appeso e l’aggressività che lo caratterizza da qualche anno a questa parte, però mi rendo conto che stanno diventando rari questi momenti di spensieratezza in cui ridiamo, scherziamo e facciamo l’amore con gusto e gioia.
A tavola, uno dei pochi momenti in cui possiamo essere soli e scambiare 2 chiacchiere, lui accende la tv e quando gli faccio notare che sarebbe meglio dialogare, mi dice che quello è l’unico momento in cui si vuole svagare e non pensare a niente, che ha bisogno anche lui di mezz’ora di spensieratezza. A letto la sera riaccende la tv ed io mi giro dall’altro lato e nemmeno se ne accorge (già fatto notare e la risposta è sempre quella del pranzo).
Insomma, io mi sento davvero sola, con un mezzo marito che, da un lato non mi fa mancare niente, ma dall’altro mi manca quotidianamente, un complice inesistente, spesso un nemico che mi ferisce e un menefreghista di quello che faccio da mattina a sera per curare la nostra vita insieme.
Per lui è scontato che io debba cucinare, lavare, stendere, ritirare la roba (tipo lo stendino è sotto i suoi occhi anche per 2 giorni, se non la tolgo io la roba può rimanere a seccarsi al sole)preparargli la roba che deve indossare etc, quando per me siamo 2 persone mature ed ognuno deve cercare di badare a sé stesso il più possibile, niente è dovuto, vivere insieme non significa avere una schiava personale e consenziente (e qui ci sarebbe da dire troppo su sua madre, su come l’ha sempre servito e riverito) e, a proposito di sua madre, la signora chiama tutti i santi giorni mattina e pomeriggio per chiedere se LUI (occhio, non NOI) va a pranzo/cena "a casa" (ma non si accorge che il figlio ce l'ha una casa????) così come facevamo quando eravamo solo conviventi per comodità mia e sua (turni di lavoro strani e spesso opposti) e lui, d'altro canto, non le da mai risposte serie del tipo "ti ringrazio ma mangio con mia moglie", trova sempre scuse del tipo "non vengo perchè devo lavorare fino a tardi" etc etc. Ma la cosa ben peggiore è che ha iniziato a dire di no solo perché io mi sono impuntata sul fatto che siamo una famiglia e dobbiamo vivere la nostra vita a casa nostra, infatti, se fosse per lui, andrebbe di corsa da mammina. La signora non mi ha mai MAI fatto un regalo (tranne una pianta quando mi sono laureata) né mi ha mai chiesto come stavo, un gesto di affetto, un qualcosa che mi facesse capire che mi voleva bene.
Suo padre è un altro caso particolare, sta con noi (abbiamo un’attività in campagna aperta al pubblico e lui ci fa le manutenzioni e tutti i lavoretti necessari e utili) dalla mattina alla sera, se ne va a casa sua solo per mangiare, non rendendosi conto che spesso è davvero troppo, troppo ingombrante, invadente, inopportuno. Io apprezzo quello che fa per noi, ma si è praticamente trasferito lì e lì noi viviamo anche, quindi, ce l’ho tra i piedi nel lavoro e nella vita privata, senza tregua alcuna. Purtroppo è anche molto ignorante, percui certi discorsi non si possono nemmeno affrontare.

Tornando a mio marito, quando parla con qualcuno di noi mi chiama sempre “la mai ragazza” poi magari a volte si corregge con “mia moglie”, ma mi rendo conto che non è solo per abitudine che lo dice, è proprio che non si sente marito, non si sente famiglia con me. ..la sua famiglia sono suo padre e sua madre e stop.
Ed io divento sempre più triste perché so che certe cose si provano, non si impongono, non si possono nemmeno chiedere, lui è così e nemmeno se ne accorge, ma io….io ho bisogno di attenzione, di essere valorizzata, di sentirmi amata, non soltanto di sentirmi dire che mi ama, io mi sento terribilmente sola, terribilmente aliena, faccio il paragone con le altre coppie, si parlano, si confidano, si interessano l’uno dell’altra, vanno fieri della propria moglie, la vantano, la rendono importante.
Eppure so quanto valgo, anche gli estranei me lo ripetono sempre, so il fatto mio, sono una persona piena, conosco tanto, mi prodigo tanto, do sempre il massimo, e lo faccio perché è la mia indole, non per essere ammirata o ringraziata. Eppure lui riesce a rendermi così triste, così trasparente, così profondamente sola…
Gli parlo, glielo dico e nega tutto, nega l’evidenza, si nasconde dietro “io sono così” e non fa niente per comprendermi. No, non sono una tipa pesante, tendo a perdonare tutto e tutti perchè voglio essere felice ed in pace con me stessa, ma lui non so come fa, tira fuori il peggio dei miei sentimenti, la tristezza che dura nei giorni, che non migliora quasi mai…
Cosa faccio???
Altra nota dolente: ho sempre desiderato un figlio,ma negli ultimi 3 anni ho avuto un problema di salute che me lo ha impedito, fino all’anno scorso avrei dato qualisiasi cosa per averne uno, ed ora che tutto è tornato nella norma ed il medico mi ha dato l’ok…non ne ho più voglia… e non capisco il perché…sono già stanca così, avere quest’altro impegno mi ucciderebbe…eppure non ci credo, io che non aspettavo altro…
Mhà, magari questo non c’entra niente, però se avessi più collaborazione forse non sarebbe così…a volte mi faccio paura da sola, non mi sarà venuta un po’ di depressione??? Eppure quando sono con gente che mi piace rido, scherzo, sono allegra, poi quando torno alla mia realtà mi intristisco di nuovo…
Vi prego, datemi un consiglio, ditemi cosa pensate, senza paura di ferirmi.
Grazie …
Mi sembra che la sua comunicazione contenga anche alcune risposte. Dalle cose che scrive sembra infatti che suo marito faccia fatica ad approdare emotivamente e cognitivamente nella realtà del matrimonio. In questo sembra che nemmeno la sua famiglia lo aiuti. Fino a quando non diviene consapevole del guado in cui si trova, forse sarà difficile un cambiamento. Molto probabilmente avrebbe bisogno di un aiuto psicoterapeutico per poter arrivare a capire profondamente che il matrimonio comporta anche un'assunzione di responsabilità relazionale, che significa rispondere della propria capacità di entrare in relazione, affettivamente e cognitivamente, con l'altro.

Prof. Gregorio Loverso
__________________
Prof. Gregorio Loverso
Medico-Psicoterapeuta
Autore del libro Narciso e i due volti di Eros
Cell. 3776989993
email: gregorio.loverso@gmail.com
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capigo
 

Hera1,mi rivedo i te.La differenza sta nel fatto che io sono stata fidanzata solo 2 anni e mezzo e avevo 18 anni e mezzo quando mi sono sposata,forzata da mio marito.Ti posso solo dire che mi ha fatto sempre sentire come se io ero una cosa che lui doveva accaparrarsi e assicurarsi.Ma tu con tuo marito in 8 anni di fidanzamento e poi convivenza come passavate il tempo.Che ti diceva come si poneva, la mamma quanto rompeva?Io ti dico che ho dovuto LOTTARE per modellarlo un po',ora sto vedendo i frutti del duro lavoro,anch'io ero trasparente, o vivevo o morivo era la stessa cosa.Poi i figli,2, allevati come fossi mamma single,ora il primo ha 25 anni e il secondo 20,mio marito mi dice come ho fatto a farli venire cosi,carissima devi lottare, se vedi che ne vale la pena,anche a me lavorava con il padre e viviamo con i genitori,sono quasi 28 anni,ripeto se vale la pena lotta,ma se vedi che tu rovini solo la tua esistenza molla e non pensaci ,allora si accorgera' della tua mancanza,sempre se la madre non si mette in mezzo.Io ancora oggi non posso fare un discorso con mio marito,lei sta sempre in mezzo,poi se sono cose che non le garbano dice che è sorda.Io la depressione l'ho avuta,sono stata malissimo,i miei figli terrorizzati dalmio stare male,non è valsa la pena nessuno mi ha aiutata,sono dovuta uscire allo scoperto da sola e per amore dei ragazzi.Non fare lo sbaglio di avere figli per risistemare il matrimonio,sarai sempre sola.Oggi ti posso dire che mio marito ha scoperto il mio valore,io invece sono piena di rabbia,ma non con lui,con le persone che non mi hanno lascita libera,io sono ancora oggi la loro serva,mio suocero è mancato qualche mese e ti dico che era cambiato in una maniera che ancora oggi non capisco ,ma lei,ha 73 anni,non mi aiuta nemmeno per prendere i bicchieri e posarli sulla tavola.Non angustiarti,non ammalarti,se vedi che vale la pena puoi anche prendere i tuoi suoceri e parlarci,poi se ti rendi conto che batti contro un muro,dovrai essere tu a decidere.Ti faccio tanti auguri,sappi che ci vorra' tanto coraggio e pazienza.

pantofolaia
 

Carissima, ti dirò una cosa che probabilmente è l'unica che non vuoi sentire: per fortuna che non vuoi un figlio!
Ti chiedi perchè? probabilmente perchè qualcosa tra te e tuo marito è cambiato, o meglio hai aperto gli occhi e ti rendi conto che qualcosa nel rapporto non va....e questo non sarebbe il momento per fare un figlio. I figli non si fanno per cercare di risolvere i problemi di una relazione.....la tua non voglia ti sta dicendo questo.

Poi, vogliofare un altro piccolo ragionamento....dici che convivevate già da qualche anno, e sembra che questi problemi tu li abbia visti solo adesso. Dici che ti sei sposata per una tua esigenza, ma che lui non l'avrebbe fatto se tu non avessi insistito.
Probabilmente con questo ti stava dicendo qualcosa....

E' facile parlare da esterna, lo so. Mi colpisce che tu non abbia mai accennato ad un sentimento....attrazione, amore.....dici che lui è un bravo ragazzo, ma tu lo ami?

Poi....non è che una cerimonia e un anello al dito possano trasformare due persone da individui che condividono una camera a famiglia. Bisogna sentirlo...oltre le convenzioni.

Che cosa ti dà quest'uomo? perchè hai scelto di sposarlo?

pantofolaia
 

Citazione:
Originariamente Inviato da capigo Visualizza Messaggio
Hera1,mi rivedo i te.La differenza sta nel fatto che io sono stata fidanzata solo 2 anni e mezzo e avevo 18 anni e mezzo quando mi sono sposata,forzata da mio marito.Ti posso solo dire che mi ha fatto sempre sentire come se io ero una cosa che lui doveva accaparrarsi e assicurarsi.Ma tu con tuo marito in 8 anni di fidanzamento e poi convivenza come passavate il tempo.Che ti diceva come si poneva, la mamma quanto rompeva?Io ti dico che ho dovuto LOTTARE per modellarlo un po',ora sto vedendo i frutti del duro lavoro,anch'io ero trasparente, o vivevo o morivo era la stessa cosa.Poi i figli,2, allevati come fossi mamma single,ora il primo ha 25 anni e il secondo 20,mio marito mi dice come ho fatto a farli venire cosi,carissima devi lottare, se vedi che ne vale la pena,anche a me lavorava con il padre e viviamo con i genitori,sono quasi 28 anni,ripeto se vale la pena lotta,ma se vedi che tu rovini solo la tua esistenza molla e non pensaci ,allora si accorgera' della tua mancanza,sempre se la madre non si mette in mezzo.Io ancora oggi non posso fare un discorso con mio marito,lei sta sempre in mezzo,poi se sono cose che non le garbano dice che è sorda.Io la depressione l'ho avuta,sono stata malissimo,i miei figli terrorizzati dalmio stare male,non è valsa la pena nessuno mi ha aiutata,sono dovuta uscire allo scoperto da sola e per amore dei ragazzi.Non fare lo sbaglio di avere figli per risistemare il matrimonio,sarai sempre sola.Oggi ti posso dire che mio marito ha scoperto il mio valore,io invece sono piena di rabbia,ma non con lui,con le persone che non mi hanno lascita libera,io sono ancora oggi la loro serva,mio suocero è mancato qualche mese e ti dico che era cambiato in una maniera che ancora oggi non capisco ,ma lei,ha 73 anni,non mi aiuta nemmeno per prendere i bicchieri e posarli sulla tavola.Non angustiarti,non ammalarti,se vedi che vale la pena puoi anche prendere i tuoi suoceri e parlarci,poi se ti rendi conto che batti contro un muro,dovrai essere tu a decidere.Ti faccio tanti auguri,sappi che ci vorra' tanto coraggio e pazienza.
lottare perchè? per cambiare un uomo e farlo diventare come piace a lei?
lui non è sbagliato! lui è fatto così.....dipende se a lei va bene o no...ma è impossibile cambiare una persona!

hera1
 

Ciao!
Si, certamente lo amo, perchè altrimenti lo avrei lasciato da un pezzo.
Si, era così già prima del matrimonio, ma forse per me era diverso appunto perchè non mi vivevo come famiglia..so che forse è stupido, ma dal momento in cui ho promesso di stargli vicino per sempre, per me è cambiato il modo di vederci, di viverci.
Ma evidentemente solo per me.

Mia suocera, a parte le 2 telefonate d'obbligo giornaliere, non è troppo invadente, anzi, la vedo poco, ma quando c'è mi fa scontare il tempo perso
Mio suocero è stra invadente, ma non posso nemmeno mandarlo via perchè, è brutto dirlo, mi torna utile, percui devo prendere tutto il pacchetto, nel bene e nel male, a volte lo sopporto di più, a volte per niente, ma ho risolto ignorandolo quando esagera, oppure lo dico a mio marito e ci pensa lui a metterlo in riga. (su suo padre è più obiettivo, quando si parla di sua madre, invece, non capisce più niente).

capigo
 

Allora vai avanti e cerca di far buon viso a cattivo gioco.Puo' darsi che allora sei tu che vedi tutti i lati negativi,vedrai che tra qualche tempo nemmeno ci farai piu' caso.Io non dicevo di cambiarlo a tuo piacimento, solo di fargli capire le tue esigenze,è normale che ogni persona abbia il suo carattere,ma non per questo non si puo' addolcire.

babymamma
 

a parte il paragrafo dei suoceri..
il resto potrei averlo scritto io...

Pachuka
 

Citazione:
Originariamente Inviato da hera1 Visualizza Messaggio
Ciao!
Si, certamente lo amo, perchè altrimenti lo avrei lasciato da un pezzo.
Si, era così già prima del matrimonio, ma forse per me era diverso appunto perchè non mi vivevo come famiglia..so che forse è stupido, ma dal momento in cui ho promesso di stargli vicino per sempre, per me è cambiato il modo di vederci, di viverci.
Sei cambiata tu, non lui. Quindi il "problema" nell'equilibrio della coppia sei tu. Non è una cosa sbagliata, nè una colpa, succede.. Ora non ti resta che capire se questa situazione per te è accettabile o se preferiresti accanto un uomo diverso. Non puoi cambiare lui, o ti va bene così o vuol dire che non è più l'uomo per te.

Se fino al giorno delle nozze ti andava bene forse hai solo idealizzato l'idea del matrimonio, della famiglia, per poi ritrovarti a fare la stessa vita che facevate prima convivendo. Ma è normale! Per tutti la differenza tra convivenza e matrimonio è minima (anche se non inesistente).

mary81
 

8 anni di fidanzamento, 2 di convivenza.....perchè l'hai sposato?

Penso sia sempre stato così, non credo a chi di colpo cambia dopo il matrimonio.....

mary81
 

Citazione:
Originariamente Inviato da hera1 Visualizza Messaggio
perchè non mi vivevo come famiglia..so che forse è stupido, ma dal momento in cui ho promesso di stargli vicino per sempre, per me è cambiato il modo di vederci, di viverci.


Ma evidentemente solo per me.
Evidentemente si......amore e rispetto, condivisione, sono sentimenti che o si hanno, o non si hanno, a prescindere dal matrimonio.....l'impegno è prima di tutto MORALE, una promessa matrimoniale non è una bacchetta magica !!!

P.S. e ti dirò di più, si può essere una famiglia anche senza essere sposati !!!

cristiano75
 

E' bello avere le idee chiare...

Alexandra Elenor
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Pachuka Visualizza Messaggio
Se fino al giorno delle nozze ti andava bene forse hai solo idealizzato l'idea del matrimonio, della famiglia, per poi ritrovarti a fare la stessa vita che facevate prima convivendo. Ma è normale! Per tutti la differenza tra convivenza e matrimonio è minima (anche se non inesistente).
per me la differenza tra matrimonio e convivenza non è minima, tanto che lui vorrebbe convivere e poi sposarsi, ma io non riesco ad accettarlo. e nel mio caso non è questione di idealizzazione, è proprio che per me il matrimonio ha un significato diverso dal mero vivere insieme giorno per giorno e quindi chiaramente tra il prima e il dopo per me cambia.
Non so se sia così anche per Hera, ma mi pare di capire di sì

Alexandra Elenor
 

Citazione:
Originariamente Inviato da hera1 Visualizza Messaggio
Dopo 8 anni di fidanzamento di cui 2 di convivenza, da 1 mese e mezzo io e mio marito ci siamo sposati. Lui non ha mai avuto tutta questa voglia, diciamo che è stata una mia esigenza alla quale ha dovuto cedere.

e a te non ha creato alcun problema sapere che lui non ne aveva tutta questa voglia? chiedo per capire, perchè a me invece seccherebbe molto sapere che il mio uomo mi sposerebbe solo "per farmi piacere", al contempo non sminuirei il valore del suo gesto, intendo dire che non l'hai mica costretto quindi non ti impantanare in sensi di colpa che non ti aiutano a risolvere i vostri problemi, perchè in ogni caso lui ha scelto di sposarti, anche se non ne era convinto. vuol dire che comunque per lui era importante rispettare questa tua esigenza

Già prima del matrimonio c'erano dei problemi tra noi, poi tutto è stato bellissimo fino al rientro dal viaggio di nozze, e poi io non mi sono più "ritrovata". In effetti mi rendo conto che lui è sempre lo stesso, ed è questo il problema, speravo che essendo marito e moglie dovesse sentire noi 2 come una famiglia e non come 2 individui che condividono una camera.

purtroppo è piuttosto diffusa la convinzione (a mio avviso errata e fonte di molte sofferenze) che basti sposarsi perchè magicamente i problemi si risolvono, il matrimonio come ho scritto a Paciuka per me è un impegno importante, ma credo che non risolva di per sè i problemi nella coppia, per quelli ci vuole già dal fidanzamento voglia di mettersi in discussione, eventualmente di farsi aiutare da un terzo più obiettivo di noi, e capacità di giungere a dei compromessi e di accogliere come importanti le esigenze del partner

E' un bravo ragazzo, lavoratore, sincero, con un grande cuore. Ma allo stesso tempo è un individualista, uno che non si accorge se stai bene o male, uno che mangia e lascia le immondizie sul tavolo, che non si cura se poi perdi un’ ora solo per recuperare le sue cose in giro, è capace di stare con te un giorno intero senza rivolgerti la parola perché ci sono altre persone con cui interagire.
Per lui spesso sono invisibile, gli parlo, gli chiedo qualcosa e nemmeno mi risponde, ma non lo fa apposta,non mi sente proprio perché è troppo preso dalle sue cose .
Se gli faccio notare che c’è da fare qualcosa di necessario, mi liquida subito, dice che sono pesante, che lo stresso, poi magari lo vedi che perde tempo in altre cose inutili. Non porta mai a termine una cosa, lascia tutto a metà e poi se la prende con me additandomi come la responsabile.
Mi accusa spesso di non fare niente, quando invece ho 2 lavori, curo la casa, la porto avanti, mi danno da mattina a sera per fare tutto, ma lui vede solo le cose che non faccio e non mi apprezza mai.
Ogni volta che voglio sapere qualcosa è evasivo, vago, non mi rende mai partecipe fino in fondo delle sue decisioni o timori o dubbi, poi sbuffa ed io mi incavolo e mi imbroncio e lui mi chiede cos’ho e nemmeno si rende conto di come si comporta.
Sicuramente ci sono momenti, giorni in cui è allegro, vivace, non ha il muso appeso e l’aggressività che lo caratterizza da qualche anno a questa parte, però mi rendo conto che stanno diventando rari questi momenti di spensieratezza in cui ridiamo, scherziamo e facciamo l’amore con gusto e gioia.
A tavola, uno dei pochi momenti in cui possiamo essere soli e scambiare 2 chiacchiere, lui accende la tv e quando gli faccio notare che sarebbe meglio dialogare, mi dice che quello è l’unico momento in cui si vuole svagare e non pensare a niente, che ha bisogno anche lui di mezz’ora di spensieratezza. A letto la sera riaccende la tv ed io mi giro dall’altro lato e nemmeno se ne accorge (già fatto notare e la risposta è sempre quella del pranzo).
Insomma, io mi sento davvero sola, con un mezzo marito che, da un lato non mi fa mancare niente, ma dall’altro mi manca quotidianamente, un complice inesistente, spesso un nemico che mi ferisce e un menefreghista di quello che faccio da mattina a sera per curare la nostra vita insieme.
Per lui è scontato che io debba cucinare, lavare, stendere, ritirare la roba (tipo lo stendino è sotto i suoi occhi anche per 2 giorni, se non la tolgo io la roba può rimanere a seccarsi al sole)preparargli la roba che deve indossare etc, quando per me siamo 2 persone mature ed ognuno deve cercare di badare a sé stesso il più possibile, niente è dovuto, vivere insieme non significa avere una schiava personale e consenziente (e qui ci sarebbe da dire troppo su sua madre, su come l’ha sempre servito e riverito) e, a proposito di sua madre, la signora chiama tutti i santi giorni mattina e pomeriggio per chiedere se LUI (occhio, non NOI) va a pranzo/cena "a casa" (ma non si accorge che il figlio ce l'ha una casa????) così come facevamo quando eravamo solo conviventi per comodità mia e sua (turni di lavoro strani e spesso opposti) e lui, d'altro canto, non le da mai risposte serie del tipo "ti ringrazio ma mangio con mia moglie", trova sempre scuse del tipo "non vengo perchè devo lavorare fino a tardi" etc etc. Ma la cosa ben peggiore è che ha iniziato a dire di no solo perché io mi sono impuntata sul fatto che siamo una famiglia e dobbiamo vivere la nostra vita a casa nostra, infatti, se fosse per lui, andrebbe di corsa da mammina. La signora non mi ha mai MAI fatto un regalo (tranne una pianta quando mi sono laureata) né mi ha mai chiesto come stavo, un gesto di affetto, un qualcosa che mi facesse capire che mi voleva bene.
Suo padre è un altro caso particolare, sta con noi (abbiamo un’attività in campagna aperta al pubblico e lui ci fa le manutenzioni e tutti i lavoretti necessari e utili) dalla mattina alla sera, se ne va a casa sua solo per mangiare, non rendendosi conto che spesso è davvero troppo, troppo ingombrante, invadente, inopportuno. Io apprezzo quello che fa per noi, ma si è praticamente trasferito lì e lì noi viviamo anche, quindi, ce l’ho tra i piedi nel lavoro e nella vita privata, senza tregua alcuna. Purtroppo è anche molto ignorante, percui certi discorsi non si possono nemmeno affrontare.

Tornando a mio marito, quando parla con qualcuno di noi mi chiama sempre “la mai ragazza” poi magari a volte si corregge con “mia moglie”, ma mi rendo conto che non è solo per abitudine che lo dice, è proprio che non si sente marito, non si sente famiglia con me. ..la sua famiglia sono suo padre e sua madre e stop.
Ed io divento sempre più triste perché so che certe cose si provano, non si impongono, non si possono nemmeno chiedere, lui è così e nemmeno se ne accorge, ma io….io ho bisogno di attenzione, di essere valorizzata, di sentirmi amata, non soltanto di sentirmi dire che mi ama, io mi sento terribilmente sola, terribilmente aliena, faccio il paragone con le altre coppie, si parlano, si confidano, si interessano l’uno dell’altra, vanno fieri della propria moglie, la vantano, la rendono importante.
Eppure so quanto valgo, anche gli estranei me lo ripetono sempre, so il fatto mio, sono una persona piena, conosco tanto, mi prodigo tanto, do sempre il massimo, e lo faccio perché è la mia indole, non per essere ammirata o ringraziata. Eppure lui riesce a rendermi così triste, così trasparente, così profondamente sola…
Gli parlo, glielo dico e nega tutto, nega l’evidenza, si nasconde dietro “io sono così” e non fa niente per comprendermi. No, non sono una tipa pesante, tendo a perdonare tutto e tutti perchè voglio essere felice ed in pace con me stessa, ma lui non so come fa, tira fuori il peggio dei miei sentimenti, la tristezza che dura nei giorni, che non migliora quasi mai…
Cosa faccio???
Altra nota dolente: ho sempre desiderato un figlio,ma negli ultimi 3 anni ho avuto un problema di salute che me lo ha impedito, fino all’anno scorso avrei dato qualisiasi cosa per averne uno, ed ora che tutto è tornato nella norma ed il medico mi ha dato l’ok…non ne ho più voglia… e non capisco il perché…sono già stanca così, avere quest’altro impegno mi ucciderebbe…eppure non ci credo, io che non aspettavo altro…
Mhà, magari questo non c’entra niente, però se avessi più collaborazione forse non sarebbe così…a volte mi faccio paura da sola, non mi sarà venuta un po’ di depressione??? Eppure quando sono con gente che mi piace rido, scherzo, sono allegra, poi quando torno alla mia realtà mi intristisco di nuovo…
Vi prego, datemi un consiglio, ditemi cosa pensate, senza paura di ferirmi.
Grazie …
molte cose le avrei potute scrivere io, ti dirò più tardi quali, adesso devo scappare!
un consiglio in generale, sulla base di una veloce lettura però mi sento di lasciartelo, perchè lo considero molto giusto: non dannarti troppo per fare tutto, se vuoi che anche lui faccia qualcosa, un buon inizio è impegnarti a fare meno TU!
a più tardi, buona giornata

Unatratanti
 

Ciao,
non vorrei infierire ma leggendo la tua storia ho la forte sensazione che tu abbia commesso una serie di errori, e mi sento in dovere di indicarteli non fosse altro per farti assumere una certa consapevolezza che spero ti sia utile.

Il primo errore lo riconosci tu stessa: lui non voleva sposarsi. Il matrimonio presuppone non solo amore, non solo attrazione, non solo simpatia reciproca, ma anche coraggio, stima profonda dell'altro, pazienza, buon cuore, forza di volontà. La mancanza in uno dei partner di anche una sola di queste caratteristiche può compromettere la buona riuscita di un matrimonio. Interrogati in merito.

Altro errore: hai attribuito al matrimonio un compito salvifico verso la vostra relazione, pensando (erroneamente, ora credo tu lo sappia) che essendo sposati il vostro menage sarebbe cambiato. Perchè mai?? La tua aspettativa non ha fondamento, nessuno cambia dopo il matrimonio, semmai si cambia dopo un figlio, e non in meglio.

Altro errore: la tua pretesa che lui in casa si comporti in un modo particolare che non gli è affine è anch'essa priva di fondamento. Lascia che si comporti come crede, e non farti in 4 perchè la casa sia a posto, lascia che sia lui stesso a darsi da fare. Le faccende domestiche non sono un tuo esclusivo compito, lo sono di entrambi e lui dovrebbe fare la sua parte; se però non gli lasci spazio e modo di farlo lui si approfitterà sempre di te che sei sempre pronta a farti carico delle sue incombenze.

Attenta sul tema figlio: ne parli al singolare, come di un TUO desiderio/non desiderio, non dici niente di lui. Il tuo compagno cosa ne pensa? Te lo chiedo perchè spesso gli uomini sono restii a fare figli, e spesso si ritrovano padri sulla base di un desiderio di maternità della compagna, e non sempre rispecchiano le aspettative e le attese delle mamme. Occhio, perchè dalle premesse il tuo lui sembra un classico esempio di uomo che si lascia guidare dai desideri della compagna, ma questo tipo d'uomo prima o poi scoppia.
Perciò, per il figlio, aspetta che i tempi siano maturi, non fare come per il matrimonio: lui deve volerlo con tutto se stesso! Altrimenti non potrà essere nè un buon compagno per te nè un buon padre per tuo figlio.

Ci sono cose, come matrimonio e figli, su cui non si dovrebbe scherzare e che andrebbero fatte solo se proprio non se ne può fare a meno.

hera1
 

Ciao, grazie a tutti per le risposte.

Sicuramente non ho visto nel matrimonio la soluzione dei problemi, ma ho creduto che il senso di famiglia dovesse essere spontaneo.
Credo nel matrimonio, e non lo vedo come la convivenza, anche se in effetti per noi non è cambiato niente.

A volte mi sento terribilmente sola, lui è lì, ma viaggiamo su 2 strade parallele, ogni tanto ci incontriamo, ma poi ognuno resta per conto suo.

Lui dice che è stanco, che si fa in 4, ed è così, ma lo è anche per me.

Mi basterebbe un abbraccio ogni tanto, un sorriso non cercato, un sentirmi al primo posto per lui. E più lui mi ignora, più io mi inacerbisco e poi divento dura e lui dice che non sono mai contenta, che non rido mai, e ci allontaniamo sempre più.

Forse ho sbagliato tutto, forse era il caso di chiudere tutto in tempo, perchè lui non mi rendeva felice in modo continuativo da tempo, ma la situazione è molto complicata, abbiamo un'attività grossa, il sogno della mia e della sua vita realizzato....eppure io sono triste. Forse lui è solo il mio socio, non più il mio amore. A 2 mesi dal matrimonio, vorrei sprofondare.

Prima(anni fa) era tutto diverso, prima lui era diverso, io credevo in un futuro bellissimo, lui mi vedeva bellissima, non la strega di adesso.

Il figlio lo volevamo entrambi, per ora abbiamo deciso di aspettare. Io non so nemmeno se voglio mettere al mondo un figlio, sono sfiduciata, vedo catastrofi ovunque, che senso ha???

Ho avuto il principe azzuro che a cavallo mi ha salvato, abbiamo costruito il nostro castello, ed ora....è tutto buio, è tutto confuso, è tutto incerto.


Un anno fa ho perso la mia migliore amica, ed ora che non c'è lei al mio fianco, mi sento di aver perso tutto e non trovo complicità in nessuno..

Scusate lo sfogo, scusate la confusione... vorrei solo stordirmi, vorrei solo non ricordare più.

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