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problema familiare

Unatratanti
 

Buongiorno,
sono sposata con un uomo che amo moltissimo dal primo momento in cui l'ho visto.
Purtroppo si sono verificate alcune vicende spiacevoli con la sua famiglia e questo ci crea delle tensioni per me insopportabili.
Tralascio le piccolezze e vengo alle cose più importanti.
La prima: dovevamo vendere un'auto e ci siamo affidati a un parente di mio marito che è un concessionario. Spariti soldi e macchina. All'inizio temporeggiava poi è sparito del tutto, e noi non abbiamo chiesto più di tanto, sperando prima o poi si facesse sentire. Nulla. Un bel giorno però chiama mio marito per chiedere dei soldi in prestito...raccomandandosi di non dire nulla a me. Naturalmente mio marito mi mette al corrente, decidiamo comunque di fidarci e dargli i soldi, che ci avrebbe restituito, a suo dire, in breve tempo. Bene: sparito.
Io sono molto annerita, per usare un eufemismo. Mio marito ha saputo per vie traverse che il parente ha grossi problemi economici e mi ha chiesto di essere indulgente. Io ho accettato, per amore di lui, perchè davvero di mio marito ho fiducia e lo amo al di sopra di tutto, e non sopporto il suo dolore, la sua tristezza, non riesco a guardare i suoi occhi grandi e vederli velati dal dispiacere mi uccide. Ma dentro mi sento annientata e umiliata da questo parente che a mio avviso si è approfittato della nostra buona fede 2 volte.
Oggi si profila l'opportunità che la mamma di mio marito faccia un investimento, e beh, se non ha i soldi sicuramente li chiederà a noi. La cosa mi ha parecchio innervosita, perchè i soldi persi col parente li ho già dovuti coprire io, pagando alcuni conti in sospeso (stavamo facendo spese importanti per la casa), e non voglio ricominciare un altro anno a coprire spese altrui. Sono stanca, esasperata, ho bisogno di sicurezza, tranquillità, invece sento che mio marito offre troppo facilmente il fianco quando si tratta di dare. Come posso fare per tutelarmi? Come posso recuperare la mia serenità? Come posso far capire a mio marito che le richieste dei suoi parenti non sono corrette?

MIGLIOR COMMENTO
dantes
Mah...puoi amare tuo marito alla follia,ma non per questo ti devi annientare,accettando di "buttar soldi" per persone poco corrette solo per far contento tuo marito.Quindi digli chiaramente il tuo parere...non vedo il problema.
__________________
Leggete il regolamento di ogni sezione
La civiltà d'un popolo si misura dal rispetto che esso
nutre nei confronti degli animali.(M.Gandhi).
<small>
Solo chi è così
folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero».
( M.Gandhi)
</small>
Giusy.
http://www.misshobby.com/it/negozi/dantes-bijoux

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dantes
 

Ma è sempre lo stesso problema mi pare.
http://www.forumsalute.it/community/...egative_1.html

Unatratanti
 

si il problema è proprio lo stesso dell'altro post, è il suo proseguo diciamo.
Il problema è che quello che penso io sembra non contare nulla.
Mio marito si dispiace, lì per lì, si arrabbia con me, dice che non lo capisco, che devo fidarmi di lui, e io porto le mie ragioni cercando di essere calma e razionale, ma al dunque lui non fa nulla, e io resto così. Impotente.
Perchè se lui vuole fare questi prestiti, non c'è modo che io lo impedisca, ti pare? Posso arrabbiarmi fino alla morte, e lui può fare (come sta facendo) spallucce. Perchè ritiene che sia suo dovere sanare queste situazioni...perchè viene manipolato e guidato. E io che cosa posso fare oltre dirgli la mia opinione? Cosa dovrei fare? Dividere i conti? E poi? ognuno si fa i cavoli suoi? E che famiglia sarebbe?? Per me il giusto è condividere una politica familiare, su questi argomenti, e trovare ogni volta un compromesso accettabile per entrambi. Lui è un uomo meraviglioso e buono, ma ha ereditato da sua madre il difetto di essere un pò prepotente. E' convinto di avere ragione a dar via il nostro denaro a dei parenti, e non c'è modo di convincerlo del contrario, o almeno io non riesco. Ti viene in mente qualche argomentazione che possa risultare convincente?

Alexandra Elenor
 

l'argomentazione convincente per me sarebbe che sono soldi anche tuoi e quindi la scelta di prestarli deve essere condivisa.
fino a quel momento, al posto tuo, terrei conti divisi.

Pachuka
 

Secondo me hai tutti i diritti di rifiutare un "prestito", dal momento che essendo i soldi di entrambi ci vuole il consenso di tutti e due. Ti serve un argomento? I soldi sono anche tuoi! Tra l'altro a questo punto puoi benissimo dire "due volte mi è andata bene come hai voluto tu, adesso basta". Lui non potrà prendersela più di tanto. Anzi, magari alla fine sotto sotto ne sarà contento. Il mio ragazzo fa moltissima fatica a rifiutare di aiutare chiunque glielo chieda, anche quando è evidente che lo stanno sfruttando e prendendo in giro. Non riesce ad imporsi. Magari capita un po' anche a tuo marito... Se tu metti un paletto lui potrà dire a se stesso (e agli altri) "ma non è colpa mia, è lei che non ha voluto", mettendosi l'anima in pace e ottenendo allo stesso tempo ciò che anche lui voleva. Non so se mi spiego...

Unatratanti
 

Pachuka,
grazie per il parere.
La situazione appare più difficile del previsto.
Mio marito, come il tuo ragazzo, non riesce a dire no, e su questo sono concorde con te.
Purtroppo però lui non ha nessuna intenzione nemmeno di provarci, cioè lui pensa (e non è che posso cambiargli la testa) che se qualche parente ha bisogno di soldi lui ha il DOVERE di darglieli. Vive molto male la mia opposizione.
Sebbene mi riconosca delle ragioni (perchè è capitato che mancando i soldi comuni, e non avendone lui da parte, abbia dovuto tirarne fuori io) tuttavia insiste che non c'è altro comportamento che possa tenere.
Qualcuno mi suggerisce di dividere i conti. La divisione è possibile, ma che senso ha in una famiglia? E' questo il vero problema? Una volta divisi i conti, la situazione sarà questa: io avrò dei soldi da parte (come accade ora), lui no. E anzi, perderò visibilità di ciò che fa, a quel punto perderà ogni remora e tornerà a spendere e indebitarsi con leggerezza, come fanno i suoi parenti (io sono contraria a spendere soldi che non ho e quindi non ho mai avuto un debito o necessità di un prestito).
E a quel punto, dovrò pagare anche i suoi debiti.
Io non so come tutelare la nostra famiglia e come andare a dormire serena senza il timore che arrivino spese impreviste non nostre.
Come fargli capire che deve almeno rispettare anche il mio punto di vista?

MaxN
 

Tu vedi già come sarà il futuro a dividere i conti, però non so se ti rendi conto che non vuoi vedere come sarà se continui così, ad assecondare tuo marito che è una persona debole.
Qui c'è un problema di fondo, ossia che tu sai stare al mondo, tuo marito ed i suoi famigliari no, sanno solo fare i parassiti.
Non capisco come diamine fai ogni giorno a ingoiare amaro e sopportare questa situazione.
Prima di tutto piantala di farti abbattere e reagisci con giustificata rabbia.
Metti tuo marito di fronte alla sua mancanza di coraggio e rispetto nei tuoi confronti.
Fagli capire che non ha le palle che dovrebbe avere.
Insomma pungilo nel vivo!
Mi sembri una donna molto dolce, quindi con tutta la dolcezza di questo mondo avrai già provato a farlo ragionare, ora non ti resta che provarci trasferendo su di lui la tua rabbia e frustrazione.
In caso contrario bè, ti aspetta esattamente la vita che hai descritto nella penultima riga, e andrà sempre peggio finchè non vi lascerete.

Unatratanti
 

Purtroppo la mia rabbia l'ho già tirata fuori con esito nullo. Ho esposto il mio parere con calma e razionalità, spiegando le mie ragioni e anche i miei sentimenti e le mie paure. E' accaduto più volte che ci siamo confrontati, io ho sempre cercato di mantenere il discorso su un livello basso cioè di non alzare la voce e di non giudicare le persone ma i fatti stessi, eppure siamo comunque finiti a gridarci contro come detesto avvenga. Non c'è nulla che ci abbia mai fatti arrivare a questo punto, anzi per la precisione in anni di relazione non abbiamo mai avuto nessuna discussione, trovandoci per il resto in totale accordo e armonia. Ma come si tocca questo argomento lui perde la razionalità, e diventa un muro.
Al momento mi sono ritirata dalla nostra arena, l'argomento per lui è chiuso e per me in sospeso. Sto riflettendo su come procedere, perchè davvero a me l'idea di prendere delle decisioni ognuno in autonomia con i suoi soldi e fare conti da ragioniera non mi piace.
Ho bisogno che lui capisca che è giusto quando si può aiutare, ma deve esserci un limite che rispetti anche il mio di punto di vista.
Dirgli questo per lui equivale a dichiarare di essere un mostro.
Io sono avvilita, amareggiata, avvelenata, e stanca. Prima di una nuova discussione ho bisogno di riprendere le forze e capire su che argomento puntare per convincerlo a darmi la sicurezza che gli chiedo.
Tra l'altro stiamo cercando di avere un bambino, e questa agitazione, questi argomenti penosi mi tolgono energie e mi fanno vivere male questo momento che vorrei fosse magico.

MaxN
 

L'unica cosa che devi parcheggiare al momento è l'avere un bambino; non mi pare proprio il momento.
Per il resto, come ti ho già detto, non vedo la ragione per la quale tu debba continuare a elargire denaro per motivi sbagliati (e sono sbagliati non c'è alcun dubbio da quello che racconti).
Pertanto, intanto risolvi parzialmente il problema non alimentandolo, quindi tu i soldi non li cacci più e lui non si deve permettere di toccarli al posto tuo.
Se per fare ciò devi separare i conti allora fallo, lui rifletterà.
Questo vi porterà all'ennesimo scontro, ma come ti dicevo, non c'è nessun'altra soluzione, se vuoi risolvere la cosa devi combattere.
Nascondere la testa sotto la sabbia o flagellare te stessa non servirà se non a portarti altro dolore.
Insomma non ha niente da guadagnarci a perseverare a fare quello che a lui più conviene, renditene conto.
E' meglio l'alternativa, quella di combattere.
Io sono l'ultimo che può parlare di amore, ma penso che se lui ti ama veramente rifletterà e capirà (ma tu devi essere brava a rimanere sulle tue posizioni a qualsiasi costo) altrimenti se il vostro rapporto si increnerà a tal punto dal finire voleva dire che non ti ama affatto.
La problematica che state affrontando potrebbe esserti utile proprio per capire se questa persona è veramente quella con cui vorresti avere un figlio, pensaci bene!
Ne ho conosciute troppe di donne che sembra che vogliano fare a gara ad avere un figlio, e poi dopo si rendono conto che l'uomo non era quello giusto e lo cornificano.
Un bambino non deve avere questo peso addosso, deve nascere in una famiglia che sia unita, e io ne so qualcosa.

Unatratanti
 

Ti ringrazio del parere, ma forse non hai potuto inquadrare la situazione perchè non ho dato molti elementi. Non sono una donna che ha fretta di avere figli, tutt'altro: ho 35 anni e sono molto concentrata sulla carriera...mio marito desidera da anni un figlio ma ha rispettato i miei tempi. Ora siamo pronti entrambi, e l'amore tra noi non manca di sicuro. Il problema che abbiamo è sul diverso rapporto con il denaro...io spero che troviamo un compromesso, o che lui arrivi a capire che si fida di persone sbagliate...ma non metto in discussione i sentimenti che prova per me, mi dimostra il suo amore in molti modi e ogni giorno. È un uomo buono, perbene, ma facilmente manipolabile dai familiari. Spero lo comprenda.

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