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Sono partita in quarta...e poi?

arya86
 

Ciao a tutti,

spero possiate aiutarmi. Cerco di raccontare brevemente il mio problema. Ho 26 anni e in passato ho avuto solamente due storie importanti: il mio primo ragazzo, storia durata tra alti e bassi tre anni, in cui litigavamo sempre, lui aveva mille difetti ma io ne ero perdutamente innamorata e mi struggevo per lui che metteva sempre i suoi mille interessi prima di me...io venivo sempre dopo. E' stata una sofferenza per me che alla fine è terminata quando ho conosciuto un altro ragazzo. Lui, precedente fidanzato con una mia amica, mi ha detto fin da subito che non voleva niente di serio e all'inizio è stato così. Poi io mi sono innamorata, lui no, ho scoperto che oltre a me aveva anche altre donne, ho sofferto tantissimo ma l'ho dimenticato. Sono passati 4 anni ormai e ho avuto varie persone ma mai niente di serio, per mancanza di interesse mio e loro. Alla fine tre mesi fa spunta S. Un ragazzo che conoscevo da tempo per vari amici in comune. Lui era fidanzato da 11 anni e l'anno scorso si è sposato. A gennaio si è separato. A maggio ci vediamo ad un matrimonio di un'amica in comune e cominciamo a scriverci. Io subito mi trovo interessata a lui, con mille paure di trovarmi di nuovo davanti al solito "ho appena chiuso una storia seria (figuriamoci qui c'era un matrimonio di mezzo) e non mi va di impegnarmi". Invece tutto il contrario, la prima volta che usciamo lui mi dice che non è fatto per le avventure e si innamora subito di me. Tutte le mie amiche che conoscevano anche lui mi mettono in guardia. "Stai attenta, una storia di 11 anni non finisce così, vedrai che se lei ci ripensa lui torna da lei. Tu sei solo un tappa buchi, una stampella per superare il dolore, ecc.." Io me ne frego e decido di continuare. I primi due mesi sono idilliaci. Mi sento felicissima, mi sembra di aver trovato il ragazzo perfetto per me. Abbiamo un sacco di passioni in comune, prima su tutte la fotografia. E' paziente, comprensivo, dolce, affettuoso, attento, interessato a me e alla mia vita. Mi fa sentire amata, desiderata, una regina. Fin da subito comincio a dormire a casa sua dal venerdi al lunedì e durante le ferie di agosto mi trasferisco da lui per le vacanze. Un giorno, di punto in bianco, arriva l'attacco di panico (ne ho sofferto anche in passato, per motivi diversi). Ansia, vomito, palpitazioni. Rifiuto di stare con lui. Riesco solo a dormire tutto il giorno per non pensare e quando mi sveglio piango perchè non so più cosa provo per lui. Mi sembra di non riconoscermi più, di non capirmi più. Non sento per lui l'amore incondizionato che sentivo per i miei precedenti ragazzi, non ho sempre voglia di sentirlo e di vederlo e anzi, più lui mi sta sopra più io lo rifiuto e mi sento soffocata. Per diversi giorni non l'ho visto nè sentito, sperando di capire qualcosa. Sono stata malissimo, depressa, nervosa, sempre sull'orlo del pianto. Sensi di colpa per aver detto e fatto cose che ora non mi sentivo più di dire o di fare. Ho cominciato a pensare di non essere così presa come pensavo. In fondo con gli altri ero una persona diversa. Vivevo per loro e ogni loro gesto verso di me mi sembrava una conquista, un regalo, un premio tanto agoniato e alla fine ottenuto. Da lì è iniziata la paura di vederlo. Vivevo con il terrore di capire che non è la persona per me. Passato qualche giorno mi tranquillizzo e decido di rivederlo. Sto bene con lui, mi diverto, rido, sono felice come prima. Ma a volte lo guardo e penso di non provare niente per lui, un attimo dopo penso di amarlo. Un giorno sono felice e penso che sia l'uomo della mia vita, il giorno dopo mi sveglio con le palpitazioni. Ho imparato a gestire un pò quest'ansia, a distrarmi, a fare le cose che facevo prima che arrivasse lui e spesso mi passa ma non riesco più a vivere questa storia tranquillamente.. C'è sempre qualcosa che non va. Cosa ne pensate? Spero che sentire qualche parere di persone completamente estranee alla storia possa aiutarmi.

Un grazie di cuore a chiunque voglia rispondermi.

MIGLIOR COMMENTO
Gregorio.Loverso
Citazione:
Originariamente Inviato da arya86 Visualizza Messaggio
Ciao a tutti,

spero possiate aiutarmi. Cerco di raccontare brevemente il mio problema. Ho 26 anni e in passato ho avuto solamente due storie importanti: il mio primo ragazzo, storia durata tra alti e bassi tre anni, in cui litigavamo sempre, lui aveva mille difetti ma io ne ero perdutamente innamorata e mi struggevo per lui che metteva sempre i suoi mille interessi prima di me...io venivo sempre dopo. E' stata una sofferenza per me che alla fine è terminata quando ho conosciuto un altro ragazzo. Lui, precedente fidanzato con una mia amica, mi ha detto fin da subito che non voleva niente di serio e all'inizio è stato così. Poi io mi sono innamorata, lui no, ho scoperto che oltre a me aveva anche altre donne, ho sofferto tantissimo ma l'ho dimenticato. Sono passati 4 anni ormai e ho avuto varie persone ma mai niente di serio, per mancanza di interesse mio e loro. Alla fine tre mesi fa spunta S. Un ragazzo che conoscevo da tempo per vari amici in comune. Lui era fidanzato da 11 anni e l'anno scorso si è sposato. A gennaio si è separato. A maggio ci vediamo ad un matrimonio di un'amica in comune e cominciamo a scriverci. Io subito mi trovo interessata a lui, con mille paure di trovarmi di nuovo davanti al solito "ho appena chiuso una storia seria (figuriamoci qui c'era un matrimonio di mezzo) e non mi va di impegnarmi". Invece tutto il contrario, la prima volta che usciamo lui mi dice che non è fatto per le avventure e si innamora subito di me. Tutte le mie amiche che conoscevano anche lui mi mettono in guardia. "Stai attenta, una storia di 11 anni non finisce così, vedrai che se lei ci ripensa lui torna da lei. Tu sei solo un tappa buchi, una stampella per superare il dolore, ecc.." Io me ne frego e decido di continuare. I primi due mesi sono idilliaci. Mi sento felicissima, mi sembra di aver trovato il ragazzo perfetto per me. Abbiamo un sacco di passioni in comune, prima su tutte la fotografia. E' paziente, comprensivo, dolce, affettuoso, attento, interessato a me e alla mia vita. Mi fa sentire amata, desiderata, una regina. Fin da subito comincio a dormire a casa sua dal venerdi al lunedì e durante le ferie di agosto mi trasferisco da lui per le vacanze. Un giorno, di punto in bianco, arriva l'attacco di panico (ne ho sofferto anche in passato, per motivi diversi). Ansia, vomito, palpitazioni. Rifiuto di stare con lui. Riesco solo a dormire tutto il giorno per non pensare e quando mi sveglio piango perchè non so più cosa provo per lui. Mi sembra di non riconoscermi più, di non capirmi più. Non sento per lui l'amore incondizionato che sentivo per i miei precedenti ragazzi, non ho sempre voglia di sentirlo e di vederlo e anzi, più lui mi sta sopra più io lo rifiuto e mi sento soffocata. Per diversi giorni non l'ho visto nè sentito, sperando di capire qualcosa. Sono stata malissimo, depressa, nervosa, sempre sull'orlo del pianto. Sensi di colpa per aver detto e fatto cose che ora non mi sentivo più di dire o di fare. Ho cominciato a pensare di non essere così presa come pensavo. In fondo con gli altri ero una persona diversa. Vivevo per loro e ogni loro gesto verso di me mi sembrava una conquista, un regalo, un premio tanto agoniato e alla fine ottenuto. Da lì è iniziata la paura di vederlo. Vivevo con il terrore di capire che non è la persona per me. Passato qualche giorno mi tranquillizzo e decido di rivederlo. Sto bene con lui, mi diverto, rido, sono felice come prima. Ma a volte lo guardo e penso di non provare niente per lui, un attimo dopo penso di amarlo. Un giorno sono felice e penso che sia l'uomo della mia vita, il giorno dopo mi sveglio con le palpitazioni. Ho imparato a gestire un pò quest'ansia, a distrarmi, a fare le cose che facevo prima che arrivasse lui e spesso mi passa ma non riesco più a vivere questa storia tranquillamente.. C'è sempre qualcosa che non va. Cosa ne pensate? Spero che sentire qualche parere di persone completamente estranee alla storia possa aiutarmi.

Un grazie di cuore a chiunque voglia rispondermi.
Mi sembra che il suo malessere si fondi su quella che è una sorta di contraddizione profonda del cosiddetto amore romantico. Nell'Altro si cerca sempre stabilità e sicurezza, com'è ovvio; però l'amore romantico si nutre proprio del contrario, cioè dell'imprevedibilità. Inoltre, l'amore oscilla tra il desiderio di solitudine e il desiderio di legame, ed entrambi questi desideri possono spaventarci. perché entrambi sono molto rischiosi. Credo che sia questo il motivo dei suoi dilemmi sullo stare o non stare con l'attuale compagno. E quelli che lei chiama attacchi di panico, potrebbero essere espressione della sua angoscia sia di separazione sia di legame. Forse per gestire questa prima fase del vostro rapporto, farebbe bene a dosare i momenti in cui preferisce stare da sola con i momenti in cui preferisce stare con il suo compagno, tutto questo in libertà, senza costrizioni. E il suo compagno, se la ama davvero, dovrebbe aiutarla a mettere in atto questa strategia per fronteggiare le sue angosce.
Se ha bisogno di ulteriori approfondimenti può contattarmi anche direttamente.
__________________
Prof. Gregorio Loverso
Medico-Psicoterapeuta
Autore del libro Narciso e i due volti di Eros
Cell. 3776989993
email: gregorio.loverso@gmail.com
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cips
 

scusa ma non ho capito, gli attacchi di panico sono arrivati di punto in bianco??? non è successo niente in quei giorni???

arya86
 

Citazione:
Originariamente Inviato da cips Visualizza Messaggio
scusa ma non ho capito, gli attacchi di panico sono arrivati di punto in bianco??? non è successo niente in quei giorni???
No, non è successo niente. Andava tutto benissimo. Un momento ero al settimo cielo, il momento dopo mi sono sentita morire. Ero a casa sua a cena e ho iniziato a pensare "ma cosa ci faccio qui, cosa ci faccio con lui? cosa sto facendo?". E di lì....tutto il resto!

ananas72
 

Buona sera, io sono nuova sul forum .Ho letto attentamente il post di Arya e sinceramente in molte descrizioni dei suoi stati d'animo mi ci riconosco!! Sto vivendo una situazione simile con angoscia e pensieri che vanno e vengono!!
Io sto col mio ragazzo da circa dieci mesi (dopo esserci lasciati per nove mesi) per colpa sua, quando mi disse ke ,dopo tre mesi di amore stupendo, nn se la sentiva di continuare perchè nn era scoccata la scintilla. però ha continuato a cercarmi a volermi vedere con mille scuse e messaggi in chat! dopo questa pausa in cui ho cercato di rassegnarmi all'idea ke nn mi avrebbe mai amata, si è riavvicinato gradualmente fino a quando nn mi ha chiesto di diventare di nuovo la sua ragazza! la sua giustificazione è stata la seguente: nn ero pronto per legarmi, avevo delle insicurezze e un blocco interiore che ho superato da solo col tempo e ora sono certo che sei la persona piu importante della mia vita.
Io nei mesi di rifrequentazione ho fatto di tutto per riaverlo, sedurlo, farmi carina per lui, e mi sono resa indispensabile e ci sono riuscita, anche perchè lui era la classica "vittima delle chat erotiche" era distratto...a volte assente, e questo creava in me come una sorta di limite per la relazione e dentro covavo rabbia e mi chiedevo " ma io nn gli basto che deve cercare altre in chat?? poi finalmente è cambiato, è diventato un altro ha mollato chat facebook etc....e si dedica completamente a me...mi adora!! ebbene arriva il punto cloù...da circa un mese nn lo desidero fisicamente nn mi attrae più come prima...a volte mi sembra di nn essere più innamorata come prima, ma se penso a lui senza me impazzisco, mi fa male!! allora mi chiedo come mai nn lo desidero come prima , se mesi fa impazzivo all'idea di sfiorarlo e di fare l'amore con lui??? Accade anche a me di pensare che lo amo e magari dopo mezza giornata che mi sento più staccata...po lo rivedo e sono serena...e poi quando sto sola di nuovo l'angoscia!!! Ti capisco benissimo!!!qualcuno potrebbe aiutarmi a capire?? grazie!! Premetto che l'idea di lasciarlo fino ad ora nn mi è sfiorata per la mente...però vorrei recuperare questa storia perchè a lui tengo da morire....!!

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