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La mia battaglia con l'eiaculazione precoce

birradon
 

Ciao a tutti.
Scrivo in questo forum un po'fermo per vedere se c'è vita e per raccontarvi
la mia storia/esperienza riguardo a questo inferno che può capire solo chi
attraversa.

Ho 30 anni e sono EP praticamente da sempre.
Da 7 anni ho una relazione con la stessa compagna,ci convivo e abbiamo
una piccola bimba di 10 mesi.

Prima di questa relazione,ho avuto una sessualità solo "occasionale":
tra i 18 e i 23 anni,petting e qualche rapporto sessuale isolato,compresa
la mia prima volta. Ebbene,in tutte queste occasioni non posso dire
di esser stato proprio "precoce",anzi. Credo di aver avuto una discreta durata,
per essere un principiante. Con il petting dovevo essere sempre stimolato
ed in crescendo per diversi minuti,prima di eiaculare. I rapporti vaginali "occasionali"
invece li ho sostenuti senza che io ricordi episodi di "precocità" vera e propria.

Comunque sia,fin da adolescente nella masturbazione ricordo sempre una certa
velocità,una imminenza facilissima dell'orgasmo (specie se con stimoli visivi) e
la frequente esigenza di dovermi "fermare" per non eiaculare.

Ho fatto molto uso di pornografia:ricordo che ho dedicato molta attenzione
alle scene di sesso orale e di eiaculazioni,e tutto il resto difficilmente mi attraeva.
Ho sempre "cercato" l'eiaculazione come fatto visivo e questo ha sicuramente
contribuito negli anni a installare questo maledetto "riflesso condizionato".
Badavo ad eiaculare,non a provare piacere e a "prolungarlo",sebbene mi fermassi.
Questo per tanti anni e anche da grande.

Da quando sto con questa donna,il boom.
Dapprima problemi di erezione,poi superati.
Riuscivo (e riesco occasionalmente ancora oggi) a sostenere rapporti
anche un po'duraturi. Ma i preliminari,sesso orale e la sua masturbazione,
sempre un disastro. Continue fermate,sovra-eccitazione,sempre sull'orlo
dell'eiaculazione. Possono bastare i primissimi contatti,oppure alla meglio
1-2 minuti. Mi accorsi presto che lei non raggiungeva l'orgasmo con la
penetrazione. Col tempo ho capito che è una cosa che prescinde dalla
mia durata (anche in rapporti lunghissimi e costanti di penetrazione
non è mai cambiato nulla. Lei stessa afferma di non averlo mai provato
con nessun partner). Ma i primi due anni di relazione è stato un cruccio
che mi porto dentro l'inconscio. Carne al fuoco alla mia disfunzione
insomma. Anche con la penetrazione cominciano i problemi,continue
fermate,esigenza di "uscire",passo alla stimolazione orale nei suoi
confronti alternandola,ma la mia tolleranza all'eccitazione non cambia.

Rapporti sempre "frammentati",sull'orlo del venire,un'ansia ormai standardizzata.

Per avere un rapporto appagante (pericolosi preliminari esclusi) devo affidarmi
al caso e alla fortuna,con la frequenza di uno su dieci.

Andai da un andrologo,presi la paroxetina per 2 anni (SSRI che conoscete).
Divenni Rocco Siffredi per 6-7 mesi,pompini a parte che mi facevano comunque
vacillare da subito. Poi l'effetto sparì,e smisi di prendere la pastiglia.

Nasce la bambina,e il problema nella mia mente ri-esplode
(benchè ci sia sempre stato,ma ero entrato in un limbo in cui stranamente
non me ne curavo più,convinto di aver standardizzato la mia sessualità
secondo certe modalità).

La frequenza dei rapporti è sempre stata piuttosto bassa (ogni 7-10 giorni)
e anche motivo di attriti. Spesso ho percepito rifiuto da parte sua
- per motivi che prescindono dalla mia "disfunzione" ma più legati
alla sua visione del sesso probabilmente - e ho somatizzato anche questa "paura".
Quando ho ottenuto frequenze superiori,la mia eiaculazione non è mai cambiata.

Ho acquisito questo riflesso,alimentandolo con la masturbazione e anche
con la pornografia per sopperire alla mancanza di intimità.

Comunque non sono questi i reali motivi del mio problema:sono aggravanti
che si sono stratificate.

La realtà è che ho questa "cattiva abitudine" acqusita nel fisico.

Ho provato dunque:
la Paroxetina,che ha funzionato parzialmente per 6-7 mesi.

Masturbarmi prima del rapporto. Funziona al 50%,è una specie di scommessa e non è affidabile.

Avere più rapporti consecutivi: funziona,ma mi perdo il bello di un rapporto spontaneo,
dei sereni preliminari,e spesso l'erezione non è quella ottimale.

Creme densensibilizzanti (EMLA)
Non servono a niente nel mio caso.
Il problema è nella testa,non nelle vie periferiche. Sono venuto in 10 secondi
anche col glande cosparso di crema.

************ (ritardanti e non) Idem come sopra,anche se i primi rapporti
con la mia compagna sono avvenuti col ************ e non furono poi così "rapidi".

Iperico niente di niente
Rhodiola Rosea 20 giorni,risultato nullo
Integratori di 5HTP (precursore della serotonina)
400 mg al giorno per 30 giorni
non funziona. La serotonina non aumenta
a livello cerebrale,con un integratore...probabilmente.

Esercizi Kegel e reverse Kegel Li sto effettuando a giorni alterni da 3 mesi.
Pochi giovamenti durante un rapporto. Ho solo un'erezione più turgida,un getto
eiaculatorio incredibilmente più copioso e potente. Comunque li continuerò.
Occhio che all'inizio mi hanno fatto infiammare,ma ora il muscolo è più roccioso.

Edging e balooning con ************ andate sul forum di Pegym. troverete
di cosa si tratta. Fondamentalmente,uno start-stop con la masturbazione
e con un ************. Ecco,con questi esercizi sono arrivato ad allungare
incredibilmente i tempi di masturbazione. Arrivo oggi a 25/30 minuti di stimolazione
continua e ininterrotta col pene sempre bello eretto.
Bisogna comunque applicare una corretta respirazione e un rilassamento muscolare.
Dapprima senza fantasie erotiche,poi potete aggiungerne gradualmente.

Start-stop di coppia Lo provai anni fa prima di iniziare col farmaco.
Beh,diciamo che è la modalità con cui si svolgono i miei rapporti,continue fermate.
Non ha portato ad un aumento della latenza eiaculatoria e mi constringe a dei non-rapporti.


Ora,esasperato e con diagnosi di depressione acuta,sono in psicoterapia da 2 mesi.
Il mio morale peggiora comunque sempre più e ne risente tutto il mondo attorno a me.
Con la mia compagna nulla e cambiato sessualmente e sono in una situazione di
precocità assoluta,peggio che sempre grazie a questo carico di ansia e depressione.

Ora temo il suo corpo,e mi demoralizza non poter avere una sessualità
appagante a 30 anni (e dire che è una cosa magnifica e che mi appagherebbe
già di per se,non chiedo molte cose dalla vita) e la sua vista mi sovraeccita.

Stiamo provando attualmente la focalizzazione sensoriale,ma la strada sempre essere ancora lunga.

Ho dunque notato alcune cose...
1)che posso masturbarmi a lungo senza sentire lo stimolo,se voglio.
2)che ciò che innesca la mia impellenza di venire è uno stimolo visivo.
Il corpo della mia donna nuda,la visione delle sue rotondità e del suo seno,
il suo sguardo provocante quando è su di me,il movimento della sua schiena
che si inarca...
Guarda caso,IMMAGINI. Questi,signori miei,sono DANNI DELLA PORNOGRAFIA.
Così come lei,anche un ***** mi fa lo stesso effetto. Arrivo immediatamente
alla soglia dell'orgasmo.

Con la mia donna di fronte,il cuore batte subito a mille,mi si forma un nodo in gola,
e anche senza essere toccato,vado alla soglia dell'orgasmo:il mio pene si lubrifica
e ho già gocce di secrezione pre-eiaculatoria.

MAI accadrebbe tutto ciò masturbandomi.

Proverò a seguire fino in fondo questa psicoterapia,avendo snobbato i classici
approcci di Master & Johnson,della Kaplan ecc ecc. Ma non ho nulla da perdere.

Probabilmente questa cosa SI PUO' CAMBIARE,perchè se un pene rimane duro
e stimolato per 30 minuti,perchè non può esserlo serenamente con una donna?

Dopodichè non so più che fare.
Di Priligy non se ne parla. Medicalizzare il rapporto è l'ultima cosa che ora voglio fare.

Piuttosto eiaculerò 3 volte a rapporto finchè la mia età me lo consentirà.
Quando avrò un periodo refrattario più lungo,allora ci penserò e arriverò al Viagra.

Ah,dimenticavo,ho fatto tutte le analisi mediche e speso fior di quattrini.

IL PROBLEMA E'NELLA NOSTRA TESTA.

MIGLIOR COMMENTO
Fleur
ecco appunto se il problema è nella nostra testa... vivi il sesso come ti viene e non preoccuparti di come sarà...una volta ti viene bene ...la volta successiva meno....mica sei l'unico sovraeccitato....fallo al buio così non la vedi... se lei è intelligente si adegua ...diventa EP pure lei...e di conseguenza adotta un certo comportamento Certo che se non prova orgasmo con la penetrazione il problema è più complicato..però con rapporti più frequenti è più facile che tu sia meno sensibile... lei non dovrebbe rifiutarsi....di solito più lo fai più aumenta il desiderio e più impari a conoscere il proprio corpo...
__________________
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birradon
 

Ti ringrazio per la risposta.

In realtà il "viverla come mi viene" l'ho già tentato...e sono stato anche tranquillo per un po',fino a che ho realizzato realmente che non è una sessualità appagante,la mia,e che mi sto accontentando.

Non chiedo tanto,solo che la mia donna mi possa toccare e far di me quello che desidera per qualche minuto quando iniziamo un rapporto...senza che io abbia questa squallida impellenza continua ogni 20 secondi di stimolazione.
Vorrei portermi godere dei preliminari,o un rapporto orale come una persona normale.

Comunque,ho ancora la speranza che questo mio condizionamento si possa cambiare.
Insisterò con la psicoterapia e la seguirò fino in fondo. Proverò anche il Training Autogeno.

Dopodichè se ne riparlerà...una strada ci deve pur essere

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