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Come uscire da una convinzione che non esiste?

Giulia000
 

Salve, vi scrivo perchè da tre giorni ho un problema che si sta amplificando troppo.
Sto con un ragazzo meraviglioso da dieci mesi, ormai, e ho sempre vissuto la relazione bene, sto benissimo con lui, mi aiuta ad evadere da qualsiasi mio problema.
Sono talmente tanto legata a lui che solo una settimana fa, o poco più, ho iniziato a fidarmi veramente di lui; prima non ne ero capace, poichè tradita più volte in passato.
La cosa curiosa è che, da quel momento, ho iniziato ad avere paura, invece che di lui, di me. Ho iniziato a temere ogni mio possibile cambiamento, all'interno della relazione, ho cominciato a temere di smettere di amarlo.
Fatto sta che proprio l'altro ieri, guardandolo, mi sono posta la domanda e mi è salita l'ansia, perchè non ero sicura di quali fossero i miei sentimenti. Fino al giorno prima, avrei detto sicuramente di amarlo e non avrei retto il solo pensiero di una rottura. Quell'insicurezza si è, man mano, allargata, fino a diventare convinzione. Oggi mi ritrovo a meditare su cosa sia meglio fare, se lasciarlo o rimanerci insieme e risolvere questa situazione. La cosa ridicola è che è tutto frutto della mia mente, è tutta autosuggestione. Più ci penso, più mi viene l'angoscia quando arriva il momento di vederlo; lo guardo e mi sento terribilmente in colpa, perchè ci siamo fatti tante promesse e posto numerosi obiettivi da raggiungere in futuro; obiettivi che io voglio ancora raggiungere. Mi sento molto a disagio, incerta, strana. Sento come se non riuscissi a ragionare, quasi come se mi trovassi in un'altra dimensione. Mi sento dominata, non mi riconosco più e questo mi fa entrare nel panico; fino a pochissimo tempo fa non avrei mai preso in considerazione una cosa del genere e adesso, per un problema creato da me sola, sto per commettere un errore madornale. Ne ho parlato con lui, il quale dice di essere deluso; nonostante tutto, credo abbia ancora fiducia in me e sembra volersi impegnare per aiutarmi ad uscirne. Infondo, nessuna coppia sta sempre bene, no?
Mi sembra quasi di non provare più niente per lui, ma credo sia tutta autosuggestione. Perchè mi sta succedendo questa cosa e come potrei superarla? Vorrei solo tornare a stare come stavo tre giorni fa, tutto qui. Abbiamo passato dieci mesi a ritenerci diversi dalle altre coppie, a fare progetti. Non voglio buttare tutto all'aria, io tengo davvero tanto a lui e lo amavo, fino a che non si è presentato questo strano problema.
Scusate, se mi sono dilungata.

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Lory1968
Ciao Giulia! Per come la vedo io le cose sono due:

- lo ami, ti sei sentita investita da troppa responsabilità, perché finora vivevi la cosa giorno per giorno ed ora questa tua consapevolezza di "fidarti" e di impegnarti in qualche modo per il futuro ti fa vedere le cose a lungo termine e questa cosa ti fa paura

- credevi di essere innamorata, perché pensavi che tanto prima o poi ti avrebbe tradita/mollata, ecc, per cui vivevi la storia con la "certezza" che sarebbe finita ed ora ti senti invece "in gabbia"

Che poi le due cose.. una non esclude l'altra o possono essere una combinazione più o meno complessa.

Credo che dovrai riuscire a far chiarezza da sola riflettendo su quello che succede tra voi e soprattutto dentro di te d'ora in avanti.

Che dici? Potrebbe essere un'ipotesi?
__________________
Storia di un Tir5 mascherato
http://www.forumsalute.it/community/...cherato_0.html
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Giulia000
 

Grazie per la risposta, innanzitutto. La prima ipotesi potrebbe essere vera, anche se a livello inconscio.
La seconda, io la escluderei. Sono sempre stata convinta di amarlo e non ho mai dato per scontato che, prima o poi, sarebbe finita. Io, al contrario, ho sempre pregato perchè questo non accadesse e, ironia della sorte, sembra che stia accadendo per causa mia.
Il tutto si autoalimenta, non ci sono motivi per cui io debba smettere di amarlo. E' solo come quando si è sugli sci o sui pattini temendo di cadere e si scivola per terra. E' una paura che non riesco a frenare; quando penso ad altro sono tranquilla, ma quando penso a lui e la mia paura a lui legata, torna l'ansia. Se solo potessi non pensare più al mio problema immaginario tornerebbe tutto come prima, ma non so da dove partire per estirparlo.
Io sono fatta così, purtroppo; sono talmente abituata a vivere con l'ansia per qualcosa di reale, che nel momento in cui non si presentano problemi apparenti, me ne creo da sola. Il fatto è che, purtroppo, si ripercuotono sulla relazione, in questo caso.

opaline
 

Scusa se mi permetto una considerazione, ma mi è venuta spontanea leggendoti, e poi siamo qui per sentire altri pareri, no? Secondo me hai fatto male a parlare con lui di questi tuoi pensieri. Mi sembrano davvero sensazioni troppo intime e personali per essere condivise e comprese da un altro, per di più coinvolto, anche se è il tuo ragazzo e lo ami. Credo che tu debba fare chiarezza in te stessa, ma da sola o con l'aiuto di un altro, ma che non può essere lui.

Bibi66
 

Sai che ho pensato la stessa cosa? Che bisogno avevi di dirgli di un momento di dubbi o debolezza? Ok la sincerità, dirsi tutto ma certe cose tipo non sono sicura di amarti, si dicono quando si sono prese determinate decisioni. Adesso gli hai messo il dubbio, l'insicurezza e ci soffrirà. Invece probabilmente tu sei solo spaventata dagli impegni che avete preso, come se aver fatto progetti (condivisi) adesso ti obbliga a metterli in pratica anche se domani cambiassi idea.

Giulia000
 

Grazie per le vostre risposte. Io credo che parlare di qualsiasi cosa con il proprio partner sia la decisione più saggia da prendere, perchè penso a ciò che non vorrei mai fosse fatto a me. Se questa cosa fosse capitata a lui, io avrei preferito che me ne parlasse.
Comunque, lui mi dice di non essere preoccupato perchè sa che sono fatta così e che ho un carattere molto autosuggestionabile, perciò mi passerà.
E' una cosa che ci siamo posti di risolvere insieme, io non sopporto di farlo di nascosto, a sua insaputa. Mi logora il vederlo spensierato, quando io non lo sono, perchè mi fa sentire in colpa.
Oggi la situazione è migliorata. Ho letto delle fasi della relazione e in tanti mi hanno detto che, secondo loro, questa è una cosa che capita a molti, specie se si tratta di relazioni abbastanza lunghe. I dubbi, infondo, sono normali. No?
La cosa che mi manda in crisi è: Perchè sono così sicura di volere lui come mio compagno di vita e, al contempo, ho queste incertezze? Non dovrei averne.
Ma io voglio sia lui il padre dei miei figli, la persona che sarà accanto a me, quando sarò vecchia. Abbiamo deciso di crescere insieme, anche se ammetto che aver fatto progetti così in là deve avermi fatto scattare un meccanismo di autodifesa, come se avessi paura di non riuscire a rispettare gli obiettivi posti.

wikilol
 

È difficile avere una convinzione precisa quando si parla delle ragioni del cuore...
La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare... un po' qua e un po' là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l'altro? A volte quello che sta sul cocuzzolo e sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui che tiene insieme tutti gli altri, perché quel mucchietto non ubbidisce alle leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci ghirigori col dito, degli andirivieni, sentieri che non portano da nessuna parte, e dai e dai, stai lì a tracciare andirivieni, ma dove sarà quel benedetto granello che teneva tutto insieme... e poi un giorno il dito si ferma da sé, non ce la fa più a fare ghirigori, sulla sabbia c'è un tracciato strano, un disegno senza logica e senza costrutto, e ti viene un sospetto, che il senso di tutta quella roba lì erano i ghirigori.
La vita non si racconta, la vita si vive, e mentre la vivi è già persa, è scappata

Bibi66
 

Gliel'hai detto perchè volevi che ti aiutasse lui ad uscire dall'impasse e lui ti ha tranquillizzato dicendoti che sei suggestionabile....non è una bella cosa, in futuro sminuirà tutti i tuoi problemi?

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