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marito o figlio?

charlotte68
 

Buongiorno
io ho bisogno di un vostro consiglio o semplicemente di un supporto emotivo.

Ho 45 anni e sono sposata da 24 anni, il mio è stato un amore travolgente, nel'arco di 6 mesi ci siamo conosciuti, amati, ho lasciato la mia città natale per la sua, ci siamo sposati.

Ci amiamo ancora adesso anche se purtroppo ho saputo con il tempo i "lati oscuri" del suo carattere e lui i miei ma questo non ci ha mai allontanati.

L'unico neo di tutta questa questione è che lui mi ha detto subito che non voleva assolutamente avere figli ma nella passione dell'amore e nella stupidità dei vent'anni non me ne sono preoccupata minimamente perchè come tutte le donne mi sono detta ma si poi cambierà idea.

Ma lui non l'ha mai cambiata idea dicendomi che lui non voleva passare in secondo piano, che dei figli mi avrebbero occupata troppo e poi con il mio lavoro (faccio l'ostetrica che ironia!) come avrei fatto a gestire dei figli etc. etc. Peccato che sono rimasta incinta. Giuro non l'ho fatto apposta siamo sempre stati "attenti" ma evidentemente la natura ha deciso così.

Quando gliel'ho comunicato mi ha detto chiaramente che dovevo abortire che lui non voleva assolutamente un bambino per casa etc. etc. io ho risposto che ci dovevo pensare ma sinceramente non me la sono sentita di uccidere nostro figlio/a, così ho deciso di lasciarlo e sono tornata nella mia città natale dove non ho più nessuno. I miei genitori sono mancati, io sono figlia unica, non ho particolari rapporti con i miei cugini, ho fortunatamente 3 grandissime amiche d'infanzia 3 sorelle e la casa dei miei genitori dove vivere.

Ora la bambina deve nascere a fine ottobre per cui sono in maternità ma dal futuro adre ho avuto solo una comunicazione telefonica in cui mi diceva che se rinunciavo alla bambina potevo tornare a casa.

Io lo amo o almeno penso di amarlo ma non voglio rinunciare alla mia bambina assolutamente e ma la mia volontà è vacillante

MIGLIOR COMMENTO
ottatri
ciao charlotte!
anche io sono ostetrica.. penso che con la nostra professione sia davvero difficile pensare a una vita senza figli... tu hai fatto la tua scelta, hai scelto la bambina, ora... vorresti cambiare? quali potrebbero essere le alternative?
- fare la mamma
- partorire in anonimato e mettere tua figlia in adozione e tornare dal tuo compagno
- fare la mamma e vedere se c'è qualche remota possibilità di riallacciare i rapporti con il tuo ex compagno.

io penso che tu ti sia già risposta da sola...

tu cosa senti? cosa vorresti?
non è che inconsciamente tu la volevi una figlia? cioè sai bene da ostetrica che lo "stare attenti" non vale tanto come metodo anticoncezionale...

e se pensassi di rivolgerti a una psicologa? tanto per far chiarezza dentro di te e che ti possa supportare in questo momento delicato della tua vita?
__________________
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palladineve
 

Charlotte ti abbraccio: non so cosa consigliarti queste situazioni mi sembrano talmente assurde che mi stupisco ogni volta a leggere che si verificano ancora davvero....spero che tu trovi dentro di te la forza per prendere una decisione e che questa decisione ti assicuri un po' di serenità. So che questo messaggio è inutile ma non so, sentivo di doverti far sentire la mia vicinanza.

opaline
 

Ho dovuto rileggere due volte il tuo post, tanto mi sembra assurdo...Capisco tutto, che ci fosse un accordo, che lui avesse messo bene in chiaro le cose ma rimango comunque allibita davanti a un comportamento del genere. So che è facile parlare da fuori, ma non capisco come tu faccia ancora ad amarlo. Sta rifiutando vostra figlia, in questo modo, per come la vedo io, rifiuta anche te. Tieni duro, se ha un pò di cuore cederà e vi verrà a cercare e allora potrai perdonarlo. Se no, scusa la franchezza, ma dal mio punto di vista non ti perdi niente.

tikaek
 

Non so cosa deciderai ma per il bene del nascituro non tornare in quella casa con un bambino.

Bibi66
 

hai detto che lui non voleva figli e tu hai accettato perche' pensavi che con il tempo avrebbe cambiato idea. E' evidente che tu un figlio lo volevi eccome e la natura ti ha accontentato, non è così semplice rimanere incinte a 45 anni, sei stata veramente fortunata. E lui che fa? Praticamente ti ha costretto ad andare via di casa e se vuoi tornarci devi abbandonare tua (anzi vostra) figlia. Che è un oggetto?? Non so lui che problema abbia, le sue motivazioni per evitare una gravidanza, ma adesso la bimba c'è, potrei capire se la gravidanza fosse frutto di un adulterio, ma è figlia sua. Certo che quelle frasi "non voglio bambini per casa" nascondono qualche problema profondo che da mamma e donna mi feriscono, sembra quasi gli facciano schifo i bambini. Boh spero di aver capito male! Ma tu non fare stupidaggini per amor suo, i figli sono la cosa più importante del mondo, non c'è amore più grande. Te ne accorgerai quando la prenderai in braccio per la prima volta e per fortuna manca poco. Stringi i denti, un uomo che odia i figli suoi non merita una lacrima

Centaurus
 

Charlotte, la tua responsabile e materna scelta l'hai fatta così come lui l'ha fatta a suo tempo (e tu l'hai accettata e condivia per tutti questi 24 anni) e oggi la porta avanti nonostante tutto. Pensavi che per amore tuo avrebbe cambiato idea? Non tutti lo fanno, questa è la realtà, la tua realtà.
L'unica cosa che magari può accadere è che quando nascerà la piccola forse lui, vedendola, sentirà nascere dentro se quel sentimento paterno che adesso rinnega e rifiuta (ad alcuni accade).
Forse, quando i suoi occhi si rispecchieranno in quelli dolcissimi della vostra bambina, potrebbe accadere un piccolo "miracolo" e scopriresti un uomo diverso da quello che oggi hai davanti. Magari nel tempo, chi lo sa.
Anche se sinceramente non capirò mai perchè un uomo che non vuole figli (e tale decisione viene accettata dalla compagna) non si sottoponga a una vasectomia così da non correre rischi di gravidanze indesidersate e non dover far passare certe pene alla sua compagna quando poi, per caso, resta incinta. Per un uomo è semplicissimo sterilizzarsi, cosa invece (almeno per quel che ne so) preclusa alle donne che non hanno ancora avuto figli.
Mah, che storie che si leggono, ma forse non sono poi così "strane", chissà quanti casi simili ci sono in giro.

Bibi66
 

tante donne hanno scritto sul forum perchè erano entrate in crisi con il compagno quando erano rimaste incinte e hanno raccontato nove mesi di alti e bassi tra riconciliazioni e abbandoni. Qualche coppia si è ricomposta, qualcuna è scoppiata definitivamente ma la colpa non era mai di quell'esserino innocente, il problema di fondo era l'amore per la compagna che vacillava. La gravidanza era vista come la catena al collo che li avrebbe legati a lei. Ma in questo caso c'è una coppia solida, di lungo corso, e la richiesta di non avere figli c'era fin dall'inizio, quindi la situazione è diversa. Certo lui che rinuncia a te pur di non avere il bambino tra i piedi fa venire qualche dubbio sul suo amore. E se invece di un figlio era una malattia, una invalidità? Ti buttava al secchio lo stesso (visto che non potevi più dedicarti a lui completamente?)

charlotte68
 

Ragazze grazie per il supporto.

Lo so che quando ho accettato di vivere con lui lo sapevo che non voeva figli (il vero perchè non me l'hai mai detto ma sua mamma ipotizza il fatto che dopo di lui è nato un fratello con dei seri problemi celebrali fratello che è già mancato ma che è nato alla fine degli anni 60 per cui certe cose non si potevano prevedere). Idea che io ho accettato, in fondo di bambini ne vedo a iosa non è la stessa cosa ma comunque...

Una delle mie amiche suggerusce che è stato il mio io più profondo perchè a forza di vedere coppie felici con un bambino in braccio si sarà detto e perchè iono? Ma giuro non l'ho cercato ho sempre preso la pillola, quando mi è mancato il primo ciclo mi sono detta bah sarà l'inizio della pre-menopausa in fondo a 45 anni ci sta, al secondo l'ho detto alla amica di prima e lei mi ha detto si anche io l'ho avuta due volte questa menopausa peccato che mi corrono tutti e tre er casa!

Ora io la mia decisione l'ho presa, terrò la mia bambina, durante il perioo di maternità vedrò se riesco ad avere il trasferimento in un ospedale in questa zona se no tornerò per un periodo nella città di mio marito (ma non certamente a casa con lui) e poi vedrò come si evolve la questione. Se vorrà conoscere sua figlia bene è il benvenuto (sua madre non vede l'ora di spupazzarsela un po') e se non la vuole vedere vorrà dire che non sarà ne la prima ne l'ultima a crescere senza il padre...

I miei tentennamenti credo derivino più dal fatto di dover affrontare tutto da sola ma ripeto mia figlia (che si chiamerà Matilde in onore ad una grande donna) avrà tre zie "putative" che mi aiuteranno a crescerla e io tirerò fuori la mia forza di donna

Ancora grazie di tutto!

ottatri
 

brava charlotte!
ti leggo più tranquilla in questo post.
certo non sarà facile far tutto da sola... spero tu possa ricevere comunque qualche aiuto dalle persone che hai vicino!

un grosso in bocca al lupo!
e se vuoi potrai aggiornarci sulla tua vicenda!

Minerva75
 

Che bella storia.........

Centaurus
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Minerva75 Visualizza Messaggio
Che bella storia.........
Si, bella storia, ma per chi?
Cioè.....qui c'è una donna che ha fatto una scelta, c'è un bambino innocente che nascerà e che probabilmente crescerà senza un padre perchè l'ha rifiutata ancor prima di essere concepita (con le eventuali ripercusioni che questo avrà sulla bambina quando saprà la verità), c'è un uomo che si ritroverà padre senza volerlo (con tutto ciò che legalmente poi questo comporta) e che probabilmente si sente ingannato dalla donna che ama.
Non so fino a che punto ci sia una bella storia, o meglio, è una bella storia solo perchè una donna ha fatto una scelta libera consapevole e responabie non abortendo (quindi sacrificando un innocente). Ma è una sua scelta che inevitabilmente ha ripercussioni anche su altre persone.
Secondo me è anche facile quest'uomo si senta ingannato, "usato", preso in giro e tradito, e immagino che così si sentirebbero tutti gli uomini che in 24 anni di matrimonio non hanno voluto figli (e di riffa o di raffa l'argomento figli salta sempre fuori e se ne discute) e che sicuro del fatto che la propria compagna prende la pillola o che sa come non restare incita (mi pare di capire che in 24 anni non è accaduto), un bel giorno si sente dire "sono incita". Cioè, mettiamoci anche nei panni dell'uomo. E' possibile che abbia delle reazioni forti se si sente "tradito" dalla compagna, no?

Prima Bibi66 ha scritto una frase che ha attirato la mia attenzione, questa:
Citazione:
Originariamente Inviato da Bibi66 Visualizza Messaggio
Certo lui che rinuncia a te pur di non avere il bambino tra i piedi fa venire qualche dubbio sul suo amore.
Magari anche a quest'uomo sono venuti dubbi sull'amore della moglie, visto che la moglie, ad un certo punto della loro relazione, non poteva non sapere che il marito non voleva figli. Anche perchè in una coppia davvero solida il dialogo, la lealtà, la sincerità, la chiarezza devono essere alla base del "patto" che i due amanti stringono. Non è che poi a cosa fatta si possa dire o pensare che l'altro cambi idea o posizione appellandosi all'amore. Può accadere certo, ma non è da dare per scontato, proprio perchè anche l'altro potrebbe appellarsi a quell'amore e a quella lealtà che sente essere state tradite.

L'importante ora è che la piccola nasca, che tutto vada bene, e che si senta circondata da tantissimo amore. Solo il tempo e la volontà degli uomini potranno far evolvere questa storia in una storia a 360° a lieto fine. E questo è l'augurio sincero che faccio alla piccola nascitura.

Bibi66
 

non è che il suo astio, la sua chiusura, derivi dal fatto che pensa che l'hai fatto apposta? (cioè che hai smesso di prendere la pillola di nascosto?)

Bibi66
 

io e Centauro abbiamo scritto in contemporanea, ti leggo adesso. I tuoi discorsi sul marito che sente la sua fiducia tradita sono giusti e comprensibili se lei l'avesse fatto apposta o se ci fosse stato un patto tra loro che nel caso di gravidanza avrebbe subito abortito. Ma entrambe le cose, secondo me non sono accadute. Io le credo quando dice che non è "colpa" sua, mi sembra sincera (poi vabbè se ha saltato qualche pillola lo sa solo lei!) ma veramente le credo. Anche l'altra ipotesi che ho fatto sull'esistenza di un patto in caso di gravidanza "fortuita" di abortire subito, lei non l'ha mai detto e dubito che avrebbe accettato. Quindi di cosa dovrebbe incolparla? Di avere un apparato riproduttivo funzionante? Allora la colpa è da dividere al 50%, anche lui è ancora in grado di procreare

Minerva75
 

Citazione:
Originariamente Inviato da centauro75 Visualizza Messaggio
Si, bella storia, ma per chi?
Cioè.....qui c'è una donna che ha fatto una scelta, c'è un bambino innocente che nascerà e che probabilmente crescerà senza un padre perchè l'ha rifiutata ancor prima di essere concepita (con le eventuali ripercusioni che questo avrà sulla bambina quando saprà la verità), c'è un uomo che si ritroverà padre senza volerlo (con tutto ciò che legalmente poi questo comporta) e che probabilmente si sente ingannato dalla donna che ama.
Non so fino a che punto ci sia una bella storia, o meglio, è una bella storia solo perchè una donna ha fatto una scelta libera consapevole e responabie non abortendo (quindi sacrificando un innocente). Ma è una sua scelta che inevitabilmente ha ripercussioni anche su altre persone.
Secondo me è anche facile quest'uomo si senta ingannato, "usato", preso in giro e tradito, e immagino che così si sentirebbero tutti gli uomini che in 24 anni di matrimonio non hanno voluto figli (e di riffa o di raffa l'argomento figli salta sempre fuori e se ne discute) e che sicuro del fatto che la propria compagna prende la pillola o che sa come non restare incita (mi pare di capire che in 24 anni non è accaduto), un bel giorno si sente dire "sono incita". Cioè, mettiamoci anche nei panni dell'uomo. E' possibile che abbia delle reazioni forti se si sente "tradito" dalla compagna, no?

Prima Bibi66 ha scritto una frase che ha attirato la mia attenzione, questa:


Magari anche a quest'uomo sono venuti dubbi sull'amore della moglie, visto che la moglie, ad un certo punto della loro relazione, non poteva non sapere che il marito non voleva figli. Anche perchè in una coppia davvero solida il dialogo, la lealtà, la sincerità, la chiarezza devono essere alla base del "patto" che i due amanti stringono. Non è che poi a cosa fatta si possa dire o pensare che l'altro cambi idea o posizione appellandosi all'amore. Può accadere certo, ma non è da dare per scontato, proprio perchè anche l'altro potrebbe appellarsi a quell'amore e a quella lealtà che sente essere state tradite.

L'importante ora è che la piccola nasca, che tutto vada bene, e che si senta circondata da tantissimo amore. Solo il tempo e la volontà degli uomini potranno far evolvere questa storia in una storia a 360° a lieto fine. E questo è l'augurio sincero che faccio alla piccola nascitura.
Beh, povero marito.....non hai tutti i torti.
Mettiamoci anche nei suoi panni.
Charlotte ha assecondato il marito in questo suo desiderio e trovo scorretto che non sia stato avvertito che aveva smesso di prendere la pillola.
Anche perchè,da ostetrica,sapeva bene a cosa andava incontro.
Se lui sapeva che lei prendeva la pillola,non faceva nemmeno "retromarcia".
A parte che,mi domando,come avesse potuto pensare di essere in menopausa se usava un anticoncezionale ormonale
Mah........
Proprio perchè la sospensione della pillola può portare a ritardi nella ripresa del normale ciclo,io ,un ritardo,non l'avrei attribuito di certo alla menopausa.
Di certo,quest'uomo,scusatemi,è stato ingannato in maniera consapevole da Charlotte che condivideva pienamente una sua scelta di vita.
Ma non perdiamo le speranze,non è il primo padre che ,lì per lì ,rifiuta il figlio,ma una volta venuto al mondo se ne innamora pazzamente.Magari Charlotte ci racconterà come va a finire......
Sai,si leggono tante storie,molte sembrano delle telenovelas,tanto sono intricate e piene di colpi di scena.
Altre sembrano i copioni di un film o racconti di fantasia.
Ma alla fine,tutti i nodi vengono al pettine,i dubbi si sciolgono e le trame si delineano.
Il gran finale è servito.
Ed è sempre a lieto fine.

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