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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > Problemi sessuali e di coppia > 25 anni, mai fidanzato - è un problema?
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25 anni, mai fidanzato - è un problema?

hermes8825
 

Salve a tutti,
Come da titolo, ho 25 anni e non ho mai avuto una fidanzata (con tutto quello che ne consegue: niente primo bacio, niente sesso, ecc.). La cosa, naturalmente, mi dà dispiacere, perché non psoso fare a meno di vedere come il mondo attorno a me si "evolve", gli amici si fidanzano (e ovviamente si sfidanzano), ecc., mentre io sono sempre lì a guardare. Sono ormai un mero spettatore e ovviamente, più passa il tempo, più sembra rafforzarsi in me la convinzione che questa mia condizione sia destinata a durare ancora a lungo (forse fino alla fine dei miei giorni, chi lo sa?). Non voglio però dare l'idea di volermi piangere addosso. Questa mia condizione (ne sono ben consapevole) è in parte frutto di una mia scelta precisa: per 25 anni ho pensato che dovessi stare insieme ad una ragazza che autenticamente mi piacesse, piuttosto che "fare esperienza" (magari con persone che non mi interessavano). Ho ricevuto diversi approcci da parte di ragazze che però non trovavo attraenti dal punto di vista fisico. In altri casi, ho avuto l'impressione che ragazze mediamente carine fossero vagamente interessate a me, ma sono (quasi sempre) subito arrivato alla conclusione (forse affrettata) che non avessimo niente in comune, che non era la persona adatta a me, ecc e che dunque non valesse la pena di impegnarsi più di tanto. Il punto è che io sono, come dire?, un tantino diverso dagli altri. Sono probabilmente percepito come noioso, mi piace stare a casa a leggere e a studiare, ho abitudini alquanto casalinghe, ecc. E va bene, sono il classico secchione (fisicamente non sono Brad Pitt ma nemmeno da buttare). Questo mi ha portato spesso a pensare che non ci fossero molte persone compatibili con me e in molti casi ho rinunciato in partenza, anche quando forse poteva esserci qualche speranza. In conclusione, dico che non credo di essere particolarmente timido o di avere scarsa autostima; ho tentato io stesso degli approcci con ragazze che mi piacevano, ogni volta ovviamente con scarsi risultati, però credo che questo basti a testimoniare che non ho problemi (credo, almeno) a rapportarmi con l'altro sesso né scarsa fiducia nelle mie possibilità. E' più che altro una convinzione che sembra essere maturata dentro di me: lì fuori non esistono ragazze a me compatibili (o se esistono, sono talmente ben nascoste che forse non val la pena neppure di sforzarsi nella ricerca).
Le domande sono due:
1)A me non piace prendere in giro il prossimo, fingendo un interesse che non c'è, ma comincio ad avere dei dubbi. Ho forse sbagliato a non "provare" accettando di stare insieme a persone che non mi attraevano? Avrei dovuto "accontentarmi" per fare esperienza?

2) La mia condizione costituisce un problema? E' qualcosa di cui dovrei preoccuparmi? Io sto tutto sommato "bene", ma certamente non posso fare a meno di riconoscere che la mia vita non è del tutto normale.

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ilpeggioderpeggio
Citazione:
Originariamente Inviato da hermes8825 Visualizza Messaggio
Salve a tutti,
Come da titolo, ho 25 anni e non ho mai avuto una fidanzata (con tutto quello che ne consegue: niente primo bacio, niente sesso, ecc.). La cosa, naturalmente, mi dà dispiacere, perché non psoso fare a meno di vedere come il mondo attorno a me si "evolve", gli amici si fidanzano (e ovviamente si sfidanzano), ecc., mentre io sono sempre lì a guardare. Sono ormai un mero spettatore e ovviamente, più passa il tempo, più sembra rafforzarsi in me la convinzione che questa mia condizione sia destinata a durare ancora a lungo (forse fino alla fine dei miei giorni, chi lo sa?). Non voglio però dare l'idea di volermi piangere addosso. Questa mia condizione (ne sono ben consapevole) è in parte frutto di una mia scelta precisa: per 25 anni ho pensato che dovessi stare insieme ad una ragazza che autenticamente mi piacesse, piuttosto che "fare esperienza" (magari con persone che non mi interessavano). Ho ricevuto diversi approcci da parte di ragazze che però non trovavo attraenti dal punto di vista fisico. In altri casi, ho avuto l'impressione che ragazze mediamente carine fossero vagamente interessate a me, ma sono (quasi sempre) subito arrivato alla conclusione (forse affrettata) che non avessimo niente in comune, che non era la persona adatta a me, ecc e che dunque non valesse la pena di impegnarsi più di tanto. Il punto è che io sono, come dire?, un tantino diverso dagli altri. Sono probabilmente percepito come noioso, mi piace stare a casa a leggere e a studiare, ho abitudini alquanto casalinghe, ecc. E va bene, sono il classico secchione (fisicamente non sono Brad Pitt ma nemmeno da buttare). Questo mi ha portato spesso a pensare che non ci fossero molte persone compatibili con me e in molti casi ho rinunciato in partenza, anche quando forse poteva esserci qualche speranza. In conclusione, dico che non credo di essere particolarmente timido o di avere scarsa autostima; ho tentato io stesso degli approcci con ragazze che mi piacevano, ogni volta ovviamente con scarsi risultati, però credo che questo basti a testimoniare che non ho problemi (credo, almeno) a rapportarmi con l'altro sesso né scarsa fiducia nelle mie possibilità. E' più che altro una convinzione che sembra essere maturata dentro di me: lì fuori non esistono ragazze a me compatibili (o se esistono, sono talmente ben nascoste che forse non val la pena neppure di sforzarsi nella ricerca).
Le domande sono due:
1)A me non piace prendere in giro il prossimo, fingendo un interesse che non c'è, ma comincio ad avere dei dubbi. Ho forse sbagliato a non "provare" accettando di stare insieme a persone che non mi attraevano? Avrei dovuto "accontentarmi" per fare esperienza?

2) La mia condizione costituisce un problema? E' qualcosa di cui dovrei preoccuparmi? Io sto tutto sommato "bene", ma certamente non posso fare a meno di riconoscere che la mia vita non è del tutto normale.

NON BISOGNA MAI ACCONTENTASSE!"Accettare di stare insieme a persone che non ci attraggono?"E che è na tortura...Se fingi è solo peggio per te.CONTA SOLO LA QUALITÀ...NULL'ALTRO.È "normale" forse sposasse per copertura e avere tante relazioni occasionali?L'intesa perfetta esiste....ma se sei sfigato anche se sfarfallini tutta la vita non sarai mai appagato
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Bibi66
 

sai io non la vedo come una cosa così brutta l'idea di accontentarsi o frequentare persone che non attraggono particolarmente, perchè ognuno di noi ha il suo partner ideale (o di sogno) ma non è che se non arriva Brad Pitt o qualcuno egualmente bello e ricco, rimaniamo da soli. Forse tu hai idealizzato troppo l'amore o la ricerca del partner perfetto e adesso neanche ci provi, invece dovresti provare a frequentare una ragazza e conoscerla, magari scopri che avete molte cose in comune. Ognuno di noi ha dei tesori nascosti, tu neanche ci provi a cercarli...

tikaek
 

Citazione:
Originariamente Inviato da hermes8825 Visualizza Messaggio
1)A me non piace prendere in giro il prossimo, fingendo un interesse che non c'è, ma comincio ad avere dei dubbi. Ho forse sbagliato a non "provare" accettando di stare insieme a persone che non mi attraevano? Avrei dovuto "accontentarmi" per fare esperienza?

2) La mia condizione costituisce un problema? E' qualcosa di cui dovrei preoccuparmi? Io sto tutto sommato "bene", ma certamente non posso fare a meno di riconoscere che la mia vita non è del tutto normale.
1) Ma assolutamente no, anche perché grazie a dio non siamo tutti uguali, pertanto non è detto che andare con tante donne che non ti dicevano niente ti avrebbe reso felice, seppure non sia detto neppure l'opposto, dato che non hai mai provato il contatto fisico con una donna.
2) Se tu ti senti bene non è un problema e non permette che nessuno possa dire che lo sia. Sarebbe un problema se tu stessi male.
Non è normale perché sai che la maggior parte dei tuoi coetanei ha già avuto esperienze, percui non rientri nella statistica di primi rapporti amorosi. Ma non per questo sei malato, matto, o altro.
Quand'ero giovane nel mio gruppo c'era un ragazzo che era vergine (sacrilegio!!) e lo sapevano tutti. Lui un po' perché si era follemente innamorato di una ragazza (non ricambiato ma che se lo teneva come "amico al bisogno"), un po' per sfortuna erano passati gli anni e ancora non aveva trovato una donna. Gli altri componenti del gruppo facevano esperienze, si fidanzavano e sfidanzavano, avanti negli anni c'è chi si è sposato ed è stato tradito, chi non ha visto fallire il matrimonio dopo pochi anni, ect. lui dopo molto tempo ha conosciuto una ragazza, si è sposato e poi ha avuto anche un bambino, ed è felice del suo matrimonio. Alla faccia di tutti! Pertanto niente è detto e niente è scritto, devi solo crederci.
Magari l'unico consiglio è di cercare di conoscere le donne anche per come sono dentro se stesse, non fermarti solo al lato fisico.

hermes8825
 

Vi ringrazio per le risposte, che mi hanno fatto riflettere su un aspetto che prima non avevo considerato, ossia: sono forse un po' troppo sbrigativo nei rapporti umani e do per scontate troppe cose senza conoscere veramente le persone. Il mio vero problema è però la scarsa disponibilità a "fare le cose che fanno gli altri" e questo mi impedisce anche di avere una vera vita sociale Non mi piace fare sport, ballare, fare corsi di cucina, bere, giocare ai videogiochi, ecc. e all'università, nonostante i miei sforzi, non è venuto fuori nulla di buono, quindi non saprei proprio cosa inventarmi per fare nuove conoscenze, ma temo che su questo punto sia io a dovermi adattare.
Grazie ancora!

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