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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > Problemi sessuali e di coppia > Ditemi se é normale..
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Ditemi se é normale..

Tiz_94
 

Salve a tutti
Sono una ragazza di 19 anni appena compiuti, avrei urgentemente bisogno di un consiglio o semplicemente di parlare di questo piccolo o grande problema che ho già da un Po di tempo. Sono una ragazza molto riservata, mi dicono che sono molto dolce e simpatica ma se mi aprissi un Po di più con le persone sarebbe meglio, ormai me lo dicono da anni la mia famiglia, amici ,professori ecc....certo mi fa piacere che si preoccupino per me ma se il mio carattere é questo per quanto io ho voglia di migliorare non ce la faccio...molti mi dicono che col tempo crescendo diventerai più aperta...ok...ci credo ma intanto non vivo molto serana. Ho una vita normale non posso lamentarmi...Il mio problema é che sono una ragazza molto come dicevo introversa, ansiosa...a causa della mia ansia stress ecc..ho anche la gastrite che mi ha fatto andare in ospedale un bel Po di volte..il medico mi ha detto che devo rilassarmi...sono sempre stata una ragazza con un carattere timido....ma la mia non so se chiamarla timidezza. Faccio fatica a parlare, molta fatica ad esprimermi..sia a casa che a scuola che nel mondo fuori, la maggior parte del mio tempo lo passo da sola in camere invece che stare con la mia famiglia, molte volte vengo sgridata per questo da mia mamma perche dice che non é possibile che stia sempre chiusa in camera mia ore ore e ancora ore. Cosa faccio mentre sto da sola? Allora...studio se ce da studiare..se no ascolta musica...la musica per me non é solo un modo per rilassarmi ma mi porta in un altro modo mi aiuta ad immaginare e mi stare bene....mi capita sempre di parlare da sola come se ci fosse qualcuno vicino a me che mi ascolta quasi come un amico immaginario...ok..non so se é normale alla mia età...ma é una cosa che mi fa stare bene...fin da piccola parlavo da sola e avevo "amici" immaginari e credetemi che mi é servito e mi serve ancora molto. Vorrei solo che non fosse una cosa non normale se no mi preoccuperei....Non sono sola...ho degli amici veri anche io..non molti..ho due migliori amiche che conosco da tanto tempo e altri amici con qui esco molte volte..non sono una tipa molto vulcanica ma mi piace passeggiare da sola o con gli amici e parlare..con queste due amiche riesco a confidarmi a parlare...Durante l esatate ormai da esattamente 5 anni faccio l animatrice a bambini dai 3 ai 5 anni quindi Dell asili e poi a lavoro anche con bambini delle elementari...lavoro quindi in un centro vacanze dove tra noi animatori si é creato un bel gruppo di amicizia..interagisco con persone,genitori...e quindi grazie a questo ho il modo di aprirmi anche al mondo fuori....spesso nascondo la mia timidezza ridendo...mi piace ridere sorridere... certo a volte non nego il fatto che per sfogarmi capita che piango, sono molto sensibile...Lavoro anche come volontariato in un associazione dove aiutano e fanno laboratori per bambini che hanno problemi...a me piace molto...penso che donare qualche ora del tuo tempo a persone o bambini meno fortunati ti aiuta ad arrcchirti come persona e fai stare bene gli altri Ora..scusate é che quando devo parlare di un mio problema capita che a volte mi perda a raccontare un Po di me...ma ora arrivo al punto....É un periodo che i miei genitori mi dicono che non mi riconoscono che sono sempre più ansiosa non parlo mai ecc...sapevo di essere cosi ma non credevo cosi tanto...molte volte provo vergogna nel parlare...é come se mi vergognassi a farmi sentire..e quindi non parlo...a scuola non mi sentono mai parlare....non mi sento a mio agio nella classe in cui mi trovo..ma é sempre stato cosi....Quindi diciamo che il fatto di parlare poco, essere timida, paura a volte di uscire di casa e farmi vedere dagli altri é sempre stato un mio problema che molte volte mi fa soffrire molto...ma cmq...ce una cosa forse ancora più complicata...io ho un ragazzo da due anni...un ragazzo d oro...li voglio un sacco di bene ...anche se ci siamo lasciati bene tre volte per lo stesso motivo....provo molto per lui mi é sempre stato accanto..usciamo ci divertiamo tutto...ma quando si tratta di avere rapporti io non ce la faccio...per quanto lo voglia...é da due anni che mi aspetta...che mi dice sempre che quando sarò pronta lo faremo...non mi ha mai forzato anzi....solo che sono ben due anni!! Abbiamo provato un Po di volte ma con risultati negativi...io mi vergognavo non riuscivo a farmi vedere da lui il mio ragazzo!! E molte volte per quanto ero tesa sentivo male e quindi mi fermavo...non riesco a rilassarmi..solo l idea che devo spogliarmi davanti a una persona mi viene male...anche semplicemente farmi vedete in canottiera o cambiarmi una maglietta non ce la faccio devo nascondermi...ma questo mi capita anche a ginnastica tutte le ragazze si cambiano bello spogliatoio io invece vado sempre nella cabina...mi dicono che non devo vergognarmi del mio fisico non sono grassa ho un fisico normale..ma...non riesco a "mostrarmi" a nessuno...per me é difficile anche col mio ragazzo..mi imbarazzo...e cosi facendo rischio veramente di rovinare il rapporto...mi vergogno persino di farmi toccare da lui nei momenti di intimità...molte volte per lui per non farlo stare male lo faccio anche contro il mio volere...ma poi sto male anche piango...per me il contatto fisico é sempre stato un problema...anche per dare un semplice abbraccio anche a un amica o amico o parente mi sento come immobilizzata...lo do l abbraccio ma provo una sorta di vergogna...non so perché...in estate faccio molta fatica prima di farmi vedere in costume...mi faccio un sacco di paranoie problemi....le paranoie me le faccio per tutto..a volte mi capita di salutare una persona a cui tengo e subito dopo mi faccio un sacco di paranoie ad esempio: Oddio chissà cosa avrà pensato? Chissà se l ho salutata bene ecc....e mi durano anche per un giorno interno...ho tanta paura del giudizio degli atri...molti mi dicono che ho tanta forza dentro di me ma devo riuscire a trovare più sicurezza....capita che io spesso mi attacchi a persone con caratteri molto forti e il più delle volte mi sono lasciata "gestire" da loro e spesso mi hanno fatta anche molto male....sono debole anche...devo volermi più bene ed essere più sicura e fregarmene del giudizio degli atri..ma sono anni che ci provo..senza nessun cambiamento..anzi in questo periodo la mia "paura" ansia é peggiorata...tanto che la notte a volte mi sembra di soffocare e non dormo....cerco di vi era la vita ma molte volte mi é veramente difficile e mi rovina molti giorni e mi fa perdere molto opportunità Vorrei solo anche un piccolo consiglio...vi ho raccontato in generale..scusate per la lunghezza del testo..ma scrivendo riesco ad esprimermi...grazie a che riuscirà a leggero tutto senza annoiarsi...un saluto. Aspetto un consiglio...ne ho veramente bisogno. Grazie..

MIGLIOR COMMENTO
Lory1968
Ciao Tiz!

Credo che tu stia iniziando a sentire il peso delle aspettative degli altri che vorrebbero vederti come tu non sei... Ognuno di noi ha la propria personalità e non si può discostarsi troppo da ciò che siamo. Certo ci si può "migliorare", ma il miglioramento deve avvenire perché ce lo sentiamo dentro, non perché "siccome gli altri pensano che dovrei essere così, cerco di diventare così".

A mio avviso tu devi assecondare il tuo modo di essere e seguire ciò che ti fa stare bene. C'è chi ama andare in discoteca, chi al cinema, chi a teatro e questo non vuol dire essere meglio o peggio di un altro...

Per quanto riguarda il rapporto con il tuo ragazzo... Forse non lo ami abbastanza o forse non è ancora il momento giusto per te: non importa il motivo, importa ciò che desideri tu!

Devi volere bene a Tiz e vedrai che te ne sarà riconoscente, perché il non dover per forza fare ciò che gli altri si aspettano per essere "migliore", forse riuscirà a togliere quel senso di ansia che assale...

Inizia con il fare le cose che ti fanno piacere e ti danno soddisfazione e... ridi, ridi, ridi: fa bene al cuore e all'anima!

Un abbraccio
__________________
Storia di un Tir5 mascherato
http://www.forumsalute.it/community/...cherato_0.html
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Giovanni Delogu
 

Gentile ragazza di 19 anni,
mi presento, sono il dott. Delogu, psicologo psicoterapeuta, moderatore di psichiatria e dipendenze. Ho letto più volte la tua storia (ho dovuto prendere degli appunti) e ho subito notato che ci sono delle aree di funzionamento ottimale (il lavoro centro vacanze, il volontariato, dove usi un mimetismo sociale) e altre aree disfunzionali (rapporto col mondo esterno) nelle quali entra in gioco una con-divisione emotiva. Il tuo problema sta nel "dividere con", perché ti opprime il giudizio dell'altro, che per ragioni varie nella tua mente è sempre negativo. Questo comporta vergogna nell'esporti a vari livelli, ma quando hai indosso un ruolo socialmente riconosciuto (animatrice), riesci a gestire le emozioni.
Il problema in ambito sessuale è un sintomo di un disagio più profondo, così come la gastrite è una somatizzazione. La ricerca di solitudine, in termine tecnico è un "evitamento", una soluzione disfunzionale che applicano le persone con una fobia sociale che porta ad adottare dei comportamenti che li tengano lontani dallo stimolo ansiogeno. Ti rinchiudi in camera e parli coi tuoi amici immaginari, i quali non ti giudicano e ti accettano. In un quadro complesso la tua mente ha trovato questa via di fuga, protettiva ma che ti impedisce di emanciparti.
Non parli del rapporto coi tuoi genitori, e secondo me è lì da ricercare l'origine della vergogna e del timore dell'essere giudicata e non accettata.
Posso dirti questo: il consiglio più grande che posso darti è di cominciare subito una psicoterapia, perché sei giovane abbastanza per migliorare e imparare a gestire l'approccio con gli altri. Il tuo margine di miglioramento ora è davvero alto, ma su questo vorrei spiegarti una cosa: tu dici "il mio carattere è questo", "gli altri mi dicono che dovrei essere".. vedi come il tuo essere si scontra col giudizio critico esterno e la non accettazione di come sei? Mi ha colpito quando ha iscritto "non sono vulcanica", perché l'essere vulcanici non è il modello vincente. Comincia a pensare che l'unico modello vincente è l'accettarsi e l'essere autentici. Ricordo quando avevo 15 anni ero in un campo scuola, e c'era nell'atrio un omino di una magrezza spaventosa e la testa decisamente sproporzionata rispetto al corpo. Ci guardava tutto sorridente. Era un padre missionario, psicologo psicanalista, uno che avrebbe rivoluzionato in gran parte il mio modo di vedere le cose, ma lì sul momento non gli avrei dato alcuna credibilità. Finché non cominciò a parlare. Dimenticai immediatamente ciò che per me era insolito, ma che lui aveva imparato ad accettare. Non ho mai incontrato una persona come lui, e non sono mai stato così male in vita mia nell'andarmene da un posto come quella volta. Guarda la forza dell'accettazione e dell'autenticità di quell'uomo cosa può portare a scrivere a distanza di tanti anni. Non era bello secondo i canoni tradizionali, ma nella sua unicità era una persona assolutamente straordinaria e fuori dall'ordinario.
Una psicoterapia non cambia il tuo carattere, ma può cambiare il tuo modo di vedere e "pensare" il mondo, può aiutarti a esprimere le tue emozioni, può rinforzare la tua personalità e darti l'energia e i mezzi per affrontare le persone e prendere decisioni importanti che la vita presenta. Anche decisioni di rottura, se serve.
Ti sei creata il tuo Eden, ma che ciò che ti dà tregua è un sotterfugio, non la soluzione del problema, ma sono cose che tu sai perfettamente.

Grazie per aver voluto condividere la tua vita con noi.

Dott. Delogu

Tiz_94
 

La ringrazio veramente Dott. Delogu per la sua risposta e i consigli che mi ha dato. Ha ragione su tutto quello che ha detto, vede..solo il semplice fatto di parlare mi aiuta a migliorare mi sento meglio. L'esempio che ha fatto del campo scuola mi ha aiutato a riflettere molto....molte volte la nostra mente ci porta a pensare cose che ci creano solo paranoie e ansie..per questo io dico sempre ”LA MENTE, MENTE!" bisogna cercare di fare le cose che ci rendono sereni che ci fanno stare bene, io ringrazio il cielo di avere una famiglia una casa e tutto ciò di cui ho bisogno....devo solo lavorare su me stessa, piano piano ce la farò...anche se con difficoltà io non mi arrendo mai...mi hanno insegnato a sorridere sempre e andare avanti anche a testa alta. Voglio realizzare il mio più grande sogno....sa qualé? Diventare una psicologa, solo sentire il nome "psicologia mi vengono i brividi" mi piace ascoltare e aiutare gli altri...e mi ha fatto davvero molto piacere che proprio lei un psicologo psicoterapeuta mi abbia risposto, ammiro questo lavoro...spero in un futuro di riuscire a realizzare questo mio sogno....avevo cominciato la scuola superiore in un liceo pedagogico e mi credo che mi trovavo benissimo...avevo bene in tutte le materie specialmente psicologia...divoravo quei libri da quanto mi piacevano...solo che avevo molto male in latino e matematica....la matematica e tutto ciò che riguarda la ragioneria non é il mio forte...infatti parlo di 5 anni fa la mia prof di italiano mi disse: Letizia(mi chiamo letizia io)..non sei fatta per un liceo...per due materie vieni sicuramente bocciata...io allora presa male...e sentire la parola "bocciata" mi ha fatto paura...pensavo che se venivo bocciata avrei dovuto cambiare classe compagni e io essendo timida me ne sarei vergognata...e sa che ho fatto? Ho voluto a tutti i costi cambiare scuola...e sa dove sono andata? In una scuola di ragioneria....e sa perche? Perche sapevo che se andavo in quello scuola mi avrebbero messo sotto mia richiesta in classe cn una mia ex compagna delle medie..cosi sapevo di nn rimanere sola....la ragioneria per me é un incubo...ora sono in quinta...e mi creda mi sono pentita di aver mollato l altra scuola...ne sto pagando le conseguenze...con materie che non mi piacciono e professori bhe lasciamo perdere....ma bisogna andare avanti cerco di non guardarmi indietro...ormai sn in quinta e devo uscire voglio andare all università e studiare ciò che mi é sempre piaciuto..sperando di farcela..ma intanto CI PROVO..é questo l importante...anche in questo caso farsi forza sorridere e andare avanti..intanto..cerco di migliorare me stessa...ogni giorno si migliora...ho 19 anni ho una vita davanti...mai mollare! Anche se molte volte si soffre....MAI MOLLARE....e io Letizia, riuscirò a migliorare...perche in fondo io ci credo...anche se sono molto insicura..ma piano piano spero di riuscirci....
Grazie ancora, vede..parlare a me aiuta mi libera di pensieri che mi creano confusione in testa.. La ringrazio moltissimo

Giovanni Delogu
 

Che coincidenza, anch'io ho fatto il liceo classico e poi son passato ai geometri perché andavo malissimo in greco e latino. I geometri non era certamente la scuola più azzeccata per me (che d'estate leggevo Freud), ma l'ho fatta di filato senza intoppi. Poi mi sono iscritto in psicologia, e da lì in poi il resto è storia.
Un motivo importantissimo per cui rinnovo il suggerimento di una psicoterapia è per il dopo la laurea. Quando sei all'università sei protetta, hai la strada tracciata, dài i tuoi esami prepari le tue tesi. Ma dopo, quando sei fuori dall'università, non conta molto il voto di laurea, conta quanto riesci a venderti, quanti contatti sociali riesci a mettere in tasca, quante collaborazioni con altre figure professionali riesci a tessere. Le abilità per fare queste cose sono di auto-imprenditorialità, e sono attitudini che non hanno nulla a che vedere con la psicologia dinamica o l'esame di psicologia della personalità.
Per questo motivo il consiglio che ti do è, se puoi, di fare l'università all'estero, o di fare almeno l'erasmus fuori dall'Italia, dove vigono regole diverse, cioè della meritocrazia, e non del nepotismo.
Comincia a farti i conti ora, perché poi avere una bella laurea ma nessuno sbocco lavorativo è davvero frustrante.
L'argomento è molto complicato, la scuola di specializzazione in psicoterapia costa 3500-4000 euro all'anno per 4 anni, e questo costringe molte persone a fare lavori alternativi (cameriera, call center, commessa etc) per pagarsi la scuola, a meno di non avere genitori che ti pagano la scuola, ma a quel punto ti suggerisco ardentemente di fare l'università ovunque sia ma non in Italia, entrare nel circuito lavorativo estero e fare la specializzazione pagata dall'azienda presso la quale lavori (qui è fantascienza).

A tua disposizione

Tiz_94
 

Ho capito, intanto vedo di finire l anno ora mi concentro che la quinta é impegnativa..poi vedremo...intanto grazie ancora per la sua risposta e i consigli..un saluto

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