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Ansia da prestazione: cilecca con il Viagra

kg21
 

Buongiorno a tutti, vi spiegherò brevemente la mia storia, fiducioso di poter scambiare opinioni e aiutarci a vicenda.

Soffro di DE psicogena, manifestatasi qualche anno fa per la prima volta al primo appuntamento sotto le coperte in compagnia di una nuova frequentazione.
Essendo attento io ad usare precauzioni nei rapporti sessuali con "sconosciute", notai subito che la presenza del ************ faceva sì che il mio amichetto non ne volesse più sapere di compiere il suo lavoro.

Dopo qualche cilecca ovviamente vissuta come un dramma, nel momento in cui conobbi una ragazza davvero stupenda per me, decisi di provare il famoso Viagra.
Presi mezza compressa da 25g, e le cose andarono alla grande. La usai ancora 2/3 volte, per poi continuare quella mia frequentazione sempre in natural.

Arrivai perciò alla conclusione che fintanto nella relazione non fosse subentrato il fattore feeling, conoscenza, complicità, l'ideale per me era l'utilizzo di 1/4 o 1/2 compressa..
E tutto è andato per il meglio per molto tempo, alle volte lo presi solo al primo appuntamento, visto che il feeling era tanto e il senso di agio mi ha permesso di restare natural e di non aver problemi.

Tutto questo fino a qualche giorno fa: ragazza che mi piace molto, abbastanza più piccina di me (ho 30 anni), dopo 3 uscite outdoor scatta l'invito a casa, cena, vino e si finisce a letto.
Ho preso 1/3 di viagra da 100 pre cena, durante la quale non è mancato del buon ed abbondante vino (ma questo non mi ha mai creato problemi, ci furono volte in cui ero proprio ubriaco e la mia prestazione "doped" non ne ha risentito").

Fatto sta che riusciamo ad avere un rapporto per circa 3/4 minuti quando improvvisamente il dramma.. bandiera a mezz'asta (anche meno)

Panico, cerco in qualche modo di prendere un altro quartino, mi sale la tensione e lo stupore.

Dopo un 3 quarti d'ora circa ci riproviamo. Tutto bene, ma sento che ho la testa altrove, controllo col pensiero costantemente l'andazzo la sotto, riusciamo a completare il rapporto (purtroppo solo da parte mia) dopo circa 5 minuti.. ho accelerato per paura di un afflosciarsi ulteriore la sotto. Perciò è stato un rapporto mediocre per me.

Il mattino seguente (4 ore dopo) ci si sveglia e solitamente, visto l'effetto duratuto del farmaco, riesco a "sfoderare" sempre le prestazioni migliori (digestione avvenuta, sbornia scesa).. inizia tutto bene, l'eccitazione è molta, tiro fuori il ************, iniziamo il rapporto e track! di nuovo.

Rimango veramente basito, sconfortato, incazzato.
E' la prima volta da 3 anni a questa parte che la pastiglietta non assolve il suo compito.
E mi sento risprofondare in quel tunnel fatto di ansia completa dal quale pensavo di esserne uscito con questo "rimedio"
E purtroppo capitato con una ragazza di cui sono molto attratto e con cui mi piacerebbe provare a stabilire una frequentazione un po più seria.

Ne parlerò con la mia psicoterapeuta, ma ora l'idea di poter fare di nuovo "mezza cilecca" mi attanaglia e rischia di compromettere questa frequentazione.

Consigli su come comportarmi? A qualcuno è mai capitato qualcosa di simile?

Grazie

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