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Perdite di sangue in gravidanza nelle prime settimane

Cinzia Iannaccio
 

Nelle prime settimane di gravidanza un sanguinamento lieve può essere normale

Perdite di sangue all'inizio della gravidanza: sono gravi? Cosa significano?

Chi come me ha vissuto l’esperienza di qualche perdita di sangue durante le prime settimane di gravidanza è consapevole di quanto questo sintomo possa provocare angoscia. Si pensa subito ad un aborto spontaneo e si entra nel panico. Per fortuna però non sempre è così. Fermo restando che un consulto medico vale sempre la pena di farlo, è opportuno calmarsi ed affrontare la questione con serenità. Vi cito per questo alcuni dati e cause probabili di perdite di sangue in gravidanza che possiamo ritenere fisiologiche.

Circa il 20-30% delle donne sperimenta un sanguinamento nel primo trimestre di gravidanza, ma più della metà di loro riesce a metter al mondo il proprio bambino. Un sanguinamento da impianto (o perdite da impianto) ad esempio rientra tra i sintomi iniziali di una gestazione e si manifesta tra il 6° ed il 12° giorno dal concepimento, quando cioè l’ovulo fecondato giunge a destinazione e attecchisce nell’utero, “si impianta”. E’ un fenomeno piuttosto frequente, anche se molte donne non ci fanno neppure caso: si può sviluppare con un lieve spotting di alcune ore o al massimo per due giorni.

In altri casi le perdite ematiche si manifestano in prossimità del ciclo mestruale (per tale motivo alcune donne non si rendono conto di essere incinte); anche infezioni vaginali o delle vie urinarie possono provocare un lieve sanguinamento, così come è facile che questo si manifesti in seguito ad un rapporto sessuale. Questo accade perché la cervice uterina diventa più sensibile e fragile in questo periodo. In genere si tratta sempre di modeste quantità di sangue, di uno spotting lieve.

E’ buona norma indossare in tali contesti un salvaslip per valutare l’effettivo sanguinamento in quantità e tempistica (assolutamente no agli assorbenti interni), evitare le docce vaginali ed i rapporti sessuali se prima non si consulta il ginecologo. Una visita è comunque necessaria per escludere complicanze serie e rasserenarsi. Il medico con dei test specifici valuterà se ci sono rischi per la gravidanza in presenza anche di altri sintomi (come i dolori addominali simili alle mestruazioni). In alcuni casi in cui riterrà esserci una minaccia d'aborto, potrà consigliare riposo ed eventuali terapie. Personalmente ho ad esempio dovuto assumere per parecchio tempo degli ovuli di progesterone, ma alla fine tutto è andato bene.

A volte l’aborto spontaneo non si potrà evitare, purtroppo, ma questo non precluderà di affrontare altre gravidanze subito dopo, non appena superata la fase del dolore emotivo.


Foto: Isan per Flickr

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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.
MIGLIOR COMMENTO
Camilla
Io ho avuto qualche perdita in entrambe le gravidanze intorno all'ottava/decima settimana.
Nella prima ho vissuto la cosa con molta angoscia...mi precipitai al pronto soccorso già convinta di aver abortito...ed invece il mio fagiolotto era li', bello e vitale! Durante la seconda affrontai la cosa con molta tranquillità perché le perdite erano comunque scarse, però, per sicurezza, feci comunque una visita. In entrambi i caso mi dissero che non era altro che una fragilità capillare..... Può capitare insomma...senza che debba x forza succedere ciò che non vorremmo mai...
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La mia vita ha un nome: Lorenzo (Pulce Pooh)
Il mio cuore si chiama Federico (Scimmia Pimpi)
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arcoiris
 

Io ho avuto perdite ematiche dalla quinta alla dodicesima settimana. Nel mio caso c'era un distacco intradeciduale. Ovuli di progestrone e riposo. Una volta iniziata la placentazione il distacco ha assunto sempre minore importanza fino a non essere più visibile

pioggerella
 

io mai avute se non quando ebbi un aborto, ma non erano nemmeno perditine quanto una vera e propria emorragia! quindi una cosa diversa. .

ho sentito però moltissime donne aver questo problema senza conseguenze

momoletta
 

io sono abbonata al sangue.... ho proprio un problema di fragilita capilare... infatti dalla quinta fino ai tre mesi ho avuto lievi perdite di sangue.... gravidanza andata benissimo alla fine. lo stesso problema lo ho tutt`oggi.

cips
 

io ho avuto perdite dalla quarta alla 24 esima settimana!!! inizialmente era un distacco amniocoriale (che è una cosa ben diversa da un distacco di placenta e non è pericoloso), poi............bohhhhhhh mistero, non si saprà mai., fose un problema dovuto a un ectropion sul collo dell'utero (la cosidetta piaghetta) che non sanguinava da anni, ma forse con la maggior vascolarizzazione dell'utero è un pò "impazzito".

io le vivevo malissimo. Però se mi dovessere ricapitare credo che riuscirei a restare piu tranquilla perchè ora so che "può capitare".

Siciliana89
 

Citazione:
Originariamente Inviato da momoletta Visualizza Messaggio
io sono abbonata al sangue.... ho proprio un problema di fragilita capilare... infatti dalla quinta fino ai tre mesi ho avuto lievi perdite di sangue.... gravidanza andata benissimo alla fine. lo stesso problema lo ho tutt`oggi.
Ma sangue vecchio?

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Profilo del medico - Dr. Mario Fadin

Dr. Mario Fadin
Nome:
Mario Fadin
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologo, Direttore Sanitario del Centro Medico Sempione di Milano
Specializzazione:
Ostetricia e Ginecologia
Contatti/Profili social:
email sito web facebook
Domanda al medico
Dr. Fadin, come faccio a contrastare la nausea in gravidanza?
Nella maggioranza dei casi per controllare il disturbo è sufficiente mettere in atto alcuni accorgimenti. Innanzitutto, evitare di bere liquidi a digiuno, soprattutto al risveglio mattutino. Meglio tamponare le secrezioni dello stomaco con un cibo asciutto, come cracker, biscotti o fette biscottate, prima di introdurre liquidi. È consigliabile, inoltre, spezzare il digiuno durante l’arco della giornata con frequenti spuntini leggeri. Infine, quando si beve acqua è preferibile che sia ben fredda, meglio se con uno spruzzo di limone.

Alcuni rimedi naturali contrastano efficacemente la nausea. Primo tra tutti la radice di zenzero, che al dosaggio consigliato in gravidanza non comporta alcun rischio per lo sviluppo del nascituro. Voci di una presunta pericolosità dello zenzero sono infondate e si basano su una vecchia ricerca degli anni ’80 che evidenziava un effetto teratogeno su femmine di topo gravide a cui ne erano state somministrate dosi massicce. Nella specie umana, alle dosi normalmente assunte, non è dimostrato alcun rischio teratogeno.

Altri rimedi utili per controllare la nausea sono l’assunzione di vitamina B6 e, ricorrendo alla medicina cinese, l’agopuntura o l’acupressione (con apposito braccialetto) esercitata sul punto P6 situato sul lato interno dell’avambraccio, circa tre centimetri sotto la piega del polso.

Se il vomito è tanto frequente da ostacolare un adeguato apporto di sostanze nutritive parliamo di iperemesi: compare nell’1% delle gravide e richiede farmaci sotto controllo medico, quali gli antistaminici o la metoclopramide, e in alcuni casi il ricovero in ospedale.

   
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