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Parto pretermine o prematuro

Cinzia Iannaccio
 

Parto pretermine, definizione cause, sintomi

Il parto prematuro può avere serie conseguenze sul bambino

Con il termine “parto pretermine” o “parto prematuro” si intende la nascita di un bambino prima della 37ima settimana di gestazione ed entro la 20ima. Oltre si può parlare purtroppo solo di aborto spontaneo. In media si dice che un bimbo nasce “a termine” tra la 37ima e la 42esima settimana di gravidanza.

E’ chiaro che più a lungo il bambino rimane nel pancione della mamma, maggiori saranno le possibilità che nasca sano: è la natura stessa a dirlo oltre che ovviamente le statistiche. Purtroppo infatti, nonostante i progressi della medicina, una percentuale che va dal 6 al 15% di tutte le gravidanze finisce con un parto prematuro, con alti tassi di mortalità e morbilità (ovvero malattia, conseguenze sulla salute).

Molti organi infatti compreso il cervello, i polmoni e il fegato terminano il loro sviluppo proprio nelle ultime settimane di gravidanza. Per questo la sopravvivenza al parto prematuro dei neonati, può comportare una serie di complicanze. Le più frequenti sono:
  • Problemi di respirazione
  • Difficoltà di alimentazione
  • Paralisi cerebrale
  • Ritardo dello sviluppo
  • Disturbi alla vista
  • Disturbi dell’udito
Tutto chiaramente dipende dall’epoca gestazionale in cui il bimbo nasce: è chiaro che più il parto è prematuro e più i rischi sono alti.
Ma quali sono le cause di un parto prematuro? Non sono sempre chiare le motivazioni che conducono a questo evento, a volte sono manifestazioni spontanee ed imprevedibili, come nel caso di un aborto. Dei fattori di rischio o cause scatenanti sono però state riscontrate in numerosi casi:

  • Di sicuro c’è una predisposizione genetica
  • Infezioni vaginali della mamma
  • Età avanzata o estremamente precoce della gestante
  • Gravidanze gemellari
  • Anemia
  • Malattie o altri problemi della placenta
  • Abuso di droghe e sostanze stimolanti
Le donne incinte possono fare però passi importanti per contribuire a ridurre il loro rischio di parto pretermine :

  • Smettere di fumare
  • Evitare alcol e droghe
  • Alimentarsi in modo adeguato
  • Evitare sforzi fisici importanti e continui
  • Sottoporsi con regolarità a tutti i controlli neonatali del caso
  • Prestare attenzione e segnalare al ginecologo tutti i sintomi anomali.
Quali?
  • Contrazioni ripetute
  • Perdite vaginali (fuoriuscita di liquido o sanguinamento)
  • Pressione sulla pelvi (sensazione che il bambino sta spingendo verso il basso)
  • Mal di schiena acuto.
  • Crampi tipici del periodo mestruale.
  • Crampi addominali con o senza diarrea.
In caso di minaccia di parto pretermine o di pregressi parti prematuri il ginecologo potrà prescrivere riposo e un farmaco a base di progesterone o altri medicinali che possono aiutare lo sviluppo del bambino, affinché nasca con meno problemi di salute possibile.

foto: Flickr

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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
Profilo Linkedin di Cinzia Iannaccio

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.
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francybea
dopo 5 anni provo sempre una forte emozione a leggere articoli inerenti al parto prematuro..è qualcosa che ti segna per sempre,anche se per fortuna io posso stringere e coccolare le mie bimbe che ora hanno 5 anni,nate a 30+5..il mio pensiero và a tutti i bimbi che non ce l'hanno fatta e ai loro genitori
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Cinzia Iannaccio
 

sai l'idea di questo post mi è venuta proprio per questo...... Ieri era il comple di una mia carissima amica: 40 anni. E quarant'ani fa nascere e sopravvivere a 6 mesi era un evento veramente eccezionale. In molti purtroppo non ce l'hanno fatta. Per fortuna ora non è più così ;=))

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luisa111
 

anche io quando sento parlare di parto prematuro non posso non pensare al mio parto e alla mia bambina
2 anni fa veniva al mondo la mia cucciola alla 34+6 di gestazione con parto cesareo d'urgenza causa preeclampsia

NotteBlu
 

parto a 35+1, per fortuna senza conseguenze: rottura delle acque improvvisa, parto naturale con santa epidurale, culla termica solo il pomeriggio della nsscita e poi solo 5 giorni di "lampada" per l'ittero, nessun intubamento nonostante crisi respiratoria fisiologica, apgar 9.
ero terrorizzata ma l'équipe della clinica è stata favolosa, tutti sorridenti, sereni e paciosi. quando arrivata in ospedale ho finito di rompere le acque nel salire sul lettino per la visita, il ginecologo di turno con un sorriso mi disse "ma no, perchè dici oddio? è pronto a nascere" e così scese su di me una grandissima tranquillità

adria67
 

anche io...uguale a Notte

35 settimane, senza motivi e per fortuna senza conseguenze.
si sono rotte le acque verso mezzanotte, sono andata all'ospedale e la mattina alle 6 sono iniziate le contrazioni. alle 7.44 è nata con parto naturale.
incubatrice, e poi lampada termica.
lampada blu per ittero.
10 giorni di ospedale, dove x fortuna hanno tenuto anche me e dove hanno fatto in modo che io potessi allattare.

mi portavano il tiralatte (anzichè la bambina ) e mi hanno consigliato spugnature calde e, nonostante lei non riuscisse ad attaccarsi perchè era troppo piccolina, io mi tiravo il latte e (mi ricordo ancora quei primi millimetri di latte nel bibe, mi sembrava una conquista) e glielo davo.

grazie alle puericultrici dell'Ospedale Evangelico di Genova (tutte tranne una), sono riuscita ad allattare felicemente finchè la pupa ha gradito.

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Profilo del medico - Dr.ssa Elisabetta Colonese

Dr.ssa Elisabetta Colonese
Nome:
Elisabetta Colonese
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologa
Specializzazione:
Ginecologia e Ostetricia
Contatti/Profili social:
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Domanda al medico
Dr.ssa Colonese, quali sono le principali cause di infertilità nella coppia?
   
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