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Allergie crociate: la rinite nel piatto

Patrizia Frattini
 

Allergici alle graminacee? Attenzione al melone e all’anguria. L’ambrosia scatena rinite allergica? Alla larga da banana e sedano. Ecco cosa sono le allergie crociate.

Alla scoperta delle allergie crociate

Si parla di allergie crociate quando le persone colpite da un particolare tipo di allergia reagiscono negativamente all’ingestione di particolari frutti o vegetali. Questi alimenti contengono infatti alcune molecole simili a quelle degli allergeni che sono la causa dei sintomi dell’allergia e ai quali l’organismo reagisce causando prurito al palato, gonfiore alle labbra o formicolii: la cosiddetta Sindrome Orale Allergica (SOA). Questo genere di reazioni si verifica subito dopo l’ingestione dell’alimento e generalmente scompare dopo poco tempo. È comunque sempre bene verificare con il proprio allergologo i sintomi e valutare la gravità della reazione, in modo da stabilire se è necessaria o meno una terapia specifica.

Ecco dunque che chi è allergico ai pollini potrebbe avere questo tipo di reazione a seguito dell’ingestione di miele, mentre gli allergici alle graminacee potrebbero trovare dei potenziali “nemici” in melone, agrumi, pomodoro, kiwi, anguria, pesca, albicocca, prugna, arachidi e ciliegie. Chi manifesta reazioni allergiche alla parietaria potrebbe invece dover evitare basilico,ortica, piselli e ciliegie, mentre le persone che trovano la causa della loro rinite nell’ambrosia dovrebbero fare attenzione all’ingestione di zucca, sedano, melone, anguria e banane.

È bene specificare che la SOA non si presenta in tutti i soggetti allergici ma soltanto in una piccola percentuale e che, anche quando presente, non coinvolge tutti gli alimenti indicati, ma solo una piccola parte. Basterà dunque individuare l’eventuale tipo di frutta o verdura che è causa del disturbo e limitarne (o evitarne) l’assunzione per tenere i sintomi sotto controllo. In casi sporadici, tuttavia, la SOA può provocare anche disturbi di maggiore entità. In tutti i casi è sempre bene consultare il proprio allergologo, per stabilire insieme la gravità della patologie e decidere la migliore terapia da seguire, se necessaria.

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maddalena73
a me purtroppo è accaduto esattamente questo. Fino ai 35 anni sono stata allergica alle graminacee come pollini....poi dai 36 l'allergia ha coinvolto anche il cibo, per cui niente più graminacee a tavola. Da marzo, ora che ne ho 41 convivo quotidianamente con la SOA. Gli alimenti imputati sono melone, cocomero, cetriolo, lattuga e carota. Ma in realtà, tendo a reagire anche se meno violentemente a quasi tutti i vegetali, soprattutto se ho assaggiato uno di quelli imputati. Quindi se oggi mangio una foglia di lattuga, ho una reazione abbastanza forte..che poi nei giorni successivi mi renderà sensibile anche ad altro: banane, perche ecc ecc..La cosa si placa solo se non tocco più quegli alimenti incriminati. Poichè ho moltissime altre allergie, la scelta alimentare ormai è davvero misera
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Profilo del medico - Dr. Filippo Fassio

Dr. Filippo Fassio
Nome:
Filippo Fassio
Comune:
Firenze, Pistoia e Lucca
Professione:
Medico Chirurgo, Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica
Specializzazione:
Allergologia ed Immunologia Clinica, Dottore di Ricerca in Medicina Clinica e Sperimentale
Contatti/Profili social:
sito web facebook twitter linkedin
Domanda al medico
Dott. Fassio, ci dice chiaramente cosa sono le intolleranze alimentari? E cosa le causa?
Le intolleranze alimentari sono delle reazioni avverse correlate all’assunzione di uno o più specifici alimenti. Possono essere di diversi tipi e avere quindi cause differenti. Le più comuni sono le forme enzimatiche, causate dalla mancanza o dalla carenza di specifici enzimi nell’intestino che sono deputati alla digestione di specifiche sostanze; un esempio tipico è l’intolleranza al lattosio causata dalla carenza di enzima lattasi. Oppure possono essere di tipo farmacologico, quando delle sostanze biologicamente attive presenti nell’alimento causano sintomi al soggetto che le assume; in questo caso un esempio è la rinite o l’attacco d’asma nei soggetti intolleranti ai solfiti (che si trovano per esempio nel vino bianco o nello spumante). In altri casi ancora la causa dell’intolleranza non è nota.Leggi tutto
   
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