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Combatto continuamente con la bilancia

mercury77
 

Ciao a tutti, vi scrivo per un problema che è alla base della mia vita da sempre...combatto continuamente con la bilancia, con il mio peso che varia in continuazione e non trova un equilibrio. Da piccola e in adolescenza ho sempre avuto il complesso di essere grassa. Ho provato tante diete ma ad un certo punto mi scatta qualcosa che mi porta a sgarrare una volta e poi mi dico "cosa sarà mai, x una volta.." ma quella è la fine della dieta..negli ultimi 8 anni sono passata dagli 80 kg ai 60 kg in 6 mesi a seguito di una depressione dopo una storia finita..il cibo lo vedevo come un ostacolo alla felicità..
Poi li ho ripresi con gli interessi e via con l'ennesima dieta...persi altri 11 kg ma già ripresi...ci sono giornate che mangio senza logica, in ogni momento..dal dolce al salato...oppure nella sola pausa pranzo mi abbuffo senza ritegno e poi mi sento in colpa..e ricado nella depressione...perchè non riesco a trovare un equilibrio? A volte credo di aver bisogno di un psicoterapeuta...odio il mio corpo e lo vorrei cambiare ma ogni volta che ci provo non riesco..Non sono sedentaria, faccio attività fisica moderata ma non in palestra..mi vergogno..non mi va che gli altri vedano quanti kg ho in più...e in famiglia mi dicono che sono alta (1.75) e che sono solo robusta ma per me è un dramma...mi sento uno skifo..a volte penso di non piacere neanche al mio ragazzo e allora mi innervosisco e se lui mi dice che sto bene con un vestito non riesco a credergli perchè io non mi piaccio per niente.E ogni volta che in ufficio qualcosa va storto o mi sento giù, mi rituffo nel cibo..riuscirò mai a porre fine a questo?
Vi chiedo scusa per lo sfogo ma è la prima volta che esterno i miei pensieri, anche se in modo caotico...

MIGLIOR COMMENTO
ila
ciao mercury...sembra che parli di me un po di tempo fa...nn troppo....mi sento proprio come dici tu...sono alta 1,75 e sono arrivata a pesare 87kg...anche di piu considerando che rifutavo di pesarmi dopo un po...ma agli occhi di tutti ero solo "robusta"...e piu me lo dicevano piu mi cresceva la rabbia dentro...perche mi sentivo sempre meno capita e quello che per loro poteva essere una parola di conforto era la scusa x una ennesima abbuffta...ragazzi nn ne volevo...da quando e finita la mia storia col mio primo amore quando avevo 18 anni (ne ho 24 oggi)...non potevo sopportare l idea di nessun legame che mi distruggesse ancora...una delusione d amore e di vita..e di me stessa che mi ha inseguita x troppi anni...cosi volavo da un ragazzo all altro per nascondere le mie insicurezze...e il mio grasso...negli anni sono arrivata a 69 (17 anni) e poi di nuovo 87kg...ora sono sui 70kg...e sto meglio...mi sto imparando ad accettare..ma ho dovuto lavorare su me stessa prima...

IO sono stata in terapia e ti consiglio di considerare la cosa...per te stessa..per la tua felicita e per la tua stessa pace interiore...perche tu meriti di essere felice e di apprezzare i complimenti del tuo ragazzo e CREDERCI...Io ora sto con un ragazzo fantastico da quasi 2 anni e sono felice...hai i suoi milioni di difetti ma mi ama x quello che sono e mi ha insegnato a guardare il mio corpo con i suoi occhi...e quindi con amore...
Io ti offro tutta la mia disponibilita se ti va di parlare...anche in privato...e ti consiglio di pensare seriamente alla terapia...di aprirti col tuo ragazzo e di accettare il tuo problema...che sara il tuo primo passo verso la guarigione...non sottovalutarti..

Ricordati che se vai in palestra lo fai X TE STESSA...nessuno ti guarda...e se ti guardano falli guardare...e fagli vedere i tuoi miglioramenti...ricordati che la gente guarda x mille motivi...ma io ti capisco...lo so quanto e difficile. Fai un passo alla volta...impara ad amare te stessa...

ti abbraccio di cuore...e sento il tuo dolore.
__________________
thats me!
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mercury77
 

Grazie di cuore Ila per le tue parole...ci sono giorni dove mi dico che devo dire basta e che buttarmi sul cibo non mi aiuta..ma purtroppo ci ricado. Ho provato ad aprirmi con il mio ragazzo e lui dice solo che devo cercare di mangiare meno e meglio..gli ho parlato che forse mi serve un aiuto specialistico ma gli sembra esagerato..lui lavora a contatto con donne di ogni età, alcune anche belle e magre, e la cosa mi demoralizza ancora di più. Una volta mi ha presentato ad un collega e mi sono vergognata..pensavo "cavolo ora sa che sono grassa"...vivere così è difficile..e purtroppo dò molto peso alle opinioni altrui..i miei genitori hanno sempre dato importanza alle apparenze e io mi ritrovo ad avere paura dei giudizi degli altri..credimi che spesso non so dove sbattere la testa..

mgiusic
 

ciao mercury,voglio dirti che ti sono solidale e che capisco perfettamente come ti senti. prima di te ho vissuto il tuo "delirio" da cibo e da bilancia ed è per questo che ti invito a riflettere su qualcosa: perchè credi che il tuo ragazzo non ti dica sul serio che sei affascinante e che un vestito lo indossi bene? pensi che ti mente, ma per quale motivo? forse lui sa quello che vuoi sentirti dire? tu diresti a lui, la persona che ami, che "qualcosa" gli va bene se così non è? io credo che chiunque vuole veramente bene, eviterebbe di dire bugie e tacerebbe per questo stesso motivo
ti prego di non proiettare sugli altri quello che tu pensi di te, perchè è proprio questo processo che ti spinge,spesse volte, a mangiare "insensatamente". prova a farlo,è importante per riuscire a bloccare le tue crisi.
ciao

mercury77
 

Probabilmente è come dici tu...io non ho molta autostima di me e spesso mi sottovaluto. Con il fatto ke mi sento tante volte a disagio con me stessa, con il mio corpo, credo che questo sia avvertito anche dagli altri. Non è che non voglio credere alle parole del mio ragazzo, anzi lui non mi fa pesare nulla, ma è che quello che vedo nello specchio non mi piace e mi dico ke se non piaccio a me stessa, difficilmente posso piacere agli altri.
Vorrei tanto trovare una soluzione che mi impedisca di alternare le fasi di digiuno per i sensi di colpa alle abbuffate stile "toro scatenato", ma nessuno di coloro che mi stanno accanto capiscono che ho un problema..Forse l'unica sono io ke inizia ad ammetterlo a se stessa..

ila
 

ciao mercury...immaginavo una risp del genere riguardo al tuo ragazzo, per questo ti ho fatto quelle domande. Purtroppo anche se e doloroso ho dovuto accettare il fatto che le persone non capiscono, sottovalutano, e senza volerlo ci fanno cosi tanto male...sono certa che il tuo ragazzo pensava di fare la cosa piu giusta dicendoti che devi solo controllarti e che lo psicologo e' esagerato, ma lui non capisce cosa sta succedendo dentro di te, perche certe cose non si capiscono se non si provano. A me e successo di averne parlato con amici...e la il loro menefreghismo mi fatta andare ancora piu giu fino a che ho toccato il fondo e ho dovuto accettare che ero sola e che se volevo guarire e riprendermi la mia vita dovevo cercare la forza di combattere dentro di me...non nelle parole o nei gesti degli altri. Cosi e stato x me.
Ti capisco quando parli del confronto con gli altri...di tutti quei pensieri che ti riempiono cosi tanto la testa che ti sembra di esplodere, senza un attimo di pace.Sono cresciuta sentendomi dire quanto "sei bella e paffuta"...e poi da un po piu grande "ma che beeeeelllllaaaaa.....ma che beeeellll viso....bella robusta eh?..Proprio una bella ragazza!!!"....guarda se ti potessi mandare l'effetto sonoro ti farei ridere!...hai presente "accento parenti!"...tipico...accompagnato dal pizzicotto sulla guiancia che ho odiato e odio con tutta me stessa!!..e io come mi sentivo dentro?...nessuno lo capiva...nessuno lo vedeva...allora nn vedevo l'ora che rimanessi sola...per correre in cucina, rubare qualsiasi cosa...piu che potevo...correre in camera x nascondermi col mio prezioso cibo che avrei poi igoiato senza nemmeno sentirne l odore...per "fargli vedere"...quanto ero bella!!!...ma il male l ho fatto solo a me stessa.

E un grande passo quello di aver accettato di avere un problema...e il primo passo verso la guarigione...e il mio consiglio e di non farti fermare da quello che dicono gli altri...fallo x TE...questo e il TUO problema...la tua VITA...il TUO corpo...decidi x te stessa perche solo tu conosci il tuo dolore e solo tu puoi decidere di guarire...contatta un terapista, uno psicologo...non aspettare di farcela da sola, perche non e forza di volonta...e qualcosa di piu profondo che devi capire guardando dentro di te...con l aiuto di chi puo aiutarti a trovare la starda giusta verso i tuoi sentimenti e paure piu profonde...ti abbraccio forte e sono con te...un bacio

mgiusic
 

generalmente, in questo tipo di problemi(i disturbi alimentari) si tente a pensare che lo schifo che noi proviamo di noi stesse sia condiviso dagli altri.Ma se questo è un processo di visione normale è anche normale tentare di consapevolizzarsi che "quegli altri" che ci guardano non potranno mai vederci con i nostri occhi. detto così sembra che ho scoperto l'acqua calda! quello che voglio dirti è lo sguardo degli altri non pieno del nostro vissuto: loro non sanno in che modo ci feriamo e in che modo violiamo il nostro corpo! per di più,loro non sono neanche consapevololi del xkè ci ostiniamo a punirci per qualcosa che è successa nel passato. In altre parole, solo noi ci vergogniamo di quello che siamo fisicamente, perchè solo noi sappiamo, incosciamente, per quale motivo è giusto tenere sottocontrollo il nostro corpo.
prova a pensare a come ti sentiresti se almeno per qualche giorno il "controllo" diventerebbe costruttivo. personalmente, ogni volta che riuscivo a resistere alla tentazione di no mangiare o di mangiare tanto, mi sentivo bene e motivata a ripetere l'evento.
baci

mercury77
 

ila non sai quanto mi danno coraggio le tue parole..Sicuramente il mio problema è niente in confronto a tanti altri, ma per me è diventato pesantissimo e condividere con qualcuno che ha, purtroppo, passato la stessa esperienza mi aiuta. Posso parlarne senza omissioni, essere sincera su quello che provo..finalmente!
Tempo fa pensavo di potercela fare da sola ma effettivamente hai ragione, senza un aiuto è difficilissimo. Oggi provo a dare un'okkiata ai terapisti che ho nella mia zona per prendere contatto...anche se so che quando i miei famigliari lo sapranno mi diranno che butto i soldi..ho paura che non sarà un percorso facile ma non posso continuare così..

mercury77
 

Ragazze grazie davvero per le vostre risposte..In effetti è vero che loro non sanno come ci comportiamo..sono arrivata a nascondere le scatole o gli involucri dei cibi ovunque per non fare capire quanto avessi mangiato..che tristezza..quando ci penso mi dico che peggio di così non si può e poi il giorno dopo ci risiamo! Spero di trovare qualcuno ke possa aiutarmi a trovare e valutare quel "controllo" che dici tu mgiusic..spero di trovare le giuste motivazioni per uscire da questa condizione..

mgiusic
 

rieccomi!
indubbiamente se trovi qualcuno che possa aiutarti, uno psicoterapeuta, riusciresti a stare bene. la motivazine, di cui ti parlo io, emerge solo se tu hai la possibilità di esternare il tuo "dolore" interiore.
voglio precisare cosa intendo per controllo: controllo non vuol dire impostare sempre cosa devi o non devi mangiare; controllo vuol dire, nella mia accezione, lasciarsi andare. provo a spiegarmi meglio: devi controllare il tuo controllare troppo; infatti, immagino che anche tu, eccedi con il cibo o digiuni quando qualcosa ti è andato storto, o meglio, quando non sei riuscita a seguire uno schema che precedentemente ti eri prefissata. così tutte le volte che non ti senti di dirti "brava" sfori i limiti. quindi, secondo me, controllo vuol dire fare in modo che il perdono sia qualcosa che anche tu meriti.tutti meritiamo di sentirci bravi.
ancora una volta mi sono impelagata in un termine ambiguo per il tuo problema! bravo non vuol dire essere come noi pensiamo che gli altri ci voglio o come crediamo che gli altri sono; bravi vuol dire sentirci all'altezza della vita. bravo vuol dire accettare quello che siamo stati, quello che siamo e come saremo. fin quando ci ostiniamo a programmare, a voler essere, a pretendere non saremo bravi in nulla, tranne che a distruggerci.
scusa se parlo in questo modo strano, ma se non comprendi qualcosa, ti esorto a chiedermelo. purtroppo quando scrivo provo a tradurre il mio ex sentire.
il nostro sentirci bravi non rientra in uno giudizio di valore standard.
Maria Giusi

soraya
 

tristezza...quanto mi rivedo nelle tue parole, mercury...il sentirsi dire "come sei bella" e pensare che te lo stanno dicendo solo per farti contenta, solo perchè pensano di farti stare meglio...le abbuffate i sensi di colpa successivi e i digiuni forzati con tutti i crampi e le sofferenze...ma sono perfettamente d'accordo con ila, devi cercare un aiuto, non perchè non ce la puoi fare da sola, ma soltanto perchè solo una persona esterna e professionale può aiutarti a capire che il problema non ha niente a che vedere con il tuo corpo, ma con la visione che noi abbiamo del nostro corpo e di noi stesse...
ti capisco davvero, e ti assicuro che ce la puoi fare, ma non pensare che ti possano venire in aiuto amici, parenti o fidanzati, la soluzione la puoi trovare solo tu.
un abbraccio

mercury77
 

Infatti mgiusic è come dici tu...sempre se ho inteso nel modo giusto le tue parole..io tendo a fissarmi sempre degli skemi precisi in tutto quello che faccio e quando mi salta qualcosa mi sento un'incapace..e nel cibo trovo quella gratificazione che avrei dovuto avere. Ma alla fine ingurgito di ogni senza neanke rendermene conto. Io non mi sono mai accettata per quello che sono e ho sempre cercato di mostrare di me qualcosa di diverso, come se nessuno mi potesse apprezzare..fin dall'infanzia quando facevo di tutto per farmi dire "brava" dai miei genitori. Poi crescendo la cosa è peggiorata: durante un litigio in famiglia solo per un ragazzo da loro non apprezzato (storia tra l'altro di poki mesi), mi sono sentita dire che ero diventata la loro disperazione...Poi hanno fatto finta di niente, senza mai kiedermi scusa ma a me è crollato tutto addosso e ho iniziato a ringrassare..Da allora la cosa non ha fatto che peggiorare..e non mi riesco a perdonare nulla..

mgiusic
 

perfetto, mercury hai capito bene il mio discorso.
anche io ho ricevuto un messaggio di "disistima" dai miei genitori e dal quel momento fino alla mia guarigione non sono riuscita più a perdonarmi un errore o una distrazione.
personalmente, posso dirti che le loro parole in realtà avevano tolto il velo che nascondeva quella "vergogna" immensa che io per 16 anni avevo tenuto a bada.
ti do un consiglio: non fissarti mete troppo alte. ne basta una appena ad un livello superiore in cui ti trovi adesso e non appena la raggiungi createne un'altra appena più alta e così via, fin quando non trovi la forza per dirti io merito di Vivere...da quell'istante di assicuro che troverai anche quel coraggio che ti permetterà di metterti "a nudo" davanti ad uno specialista.
credi in te!

ila
 

mi fa paura a dirlo ma anche io penso cosi...ancora adesso mi incolpo per tutto e non mi perdono se qualcosa va storto, sento sempre che quello che faccio "non e mai abbastanza", mi sento inutile...mi sento sempre inferiore e mi vergogno di me, per la mia incapacita di controllare la mia rabbia...da un po di tempo (sto attraversando un periodo difficile) mi sono tornate quelle ossessioni del cibo...ma nn e come prima...adesso mi sento di mangiare di tutto ma nn lo faccio...invece mi deprimo...mi arrabbio col mio ragazzo x niente, mi arrabbio cosi tanto che nn so piu cosa fare...mi faccio male perche la rabbia e troppa , una rabbia che nn so da dove arriva...e piango pianti interminabili dove nn faccio entrare nessuno...solo io conosco il mio dolore...tutto questo mi fa molta paura ma dal mio inferno con la bulimia ho imparato ad "accettare" che ho un problema e a trovare la forza di lavorare con me stessa per risolverlo...nn so se l ho gia scritto ma sono in lista di attesa per un terapista e nn vedo l ora. Ho paura che un giorno mi sveglio col tormento del cibo dinuovo, un cibo che inizia a farmi sempre piu paura e che rifiuto piu che mai.

Mercury...sono felice che sei disposta a contattare un terapista, io l'ho fatto e l'unica cosa che rimpiango e nn averlo fatto prima.
Voglio dirti che noi siamo qui se hai bisogno di uno sfogo, perche solo chi ci e passato capisce da dove derivano certe emozioni...non avere il supporto della tua famiglia ti fara male...ma ricordati che lo stai facendo per TE, e solo tu sai di cosa hai bisogno veramente.

Ti abbraccio forte.

mercury77
 

Ragazze siete stupende...ogni messaggio che leggo mi aiuta a tirare fuori una parte di quel quintale di emozioni che ho continuamente represso..
Ila mi dispiace tanto sentirti così..sconfiggere questa schiavitù psicologica sarà dura ma dobbiamo lottare per farcela, per essere finalmente serene e per riprenderci la nostra vita..Da un lato mi spaventa andare da un terapista per quello che potrebbe saltare fuori dal mio inconscio, non so neanke se una volta davanti a lui/lei sarò in grado di parlare così come con voi ke mi capite alla perfezione, ma ci proverò, sperando di farcela ad abbandonare questo circolo vizioso con il cibo..

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Profilo del medico - Prof. Luca Piretta

Prof. Luca Piretta
Nome:
Luca Piretta
Professione:
Medico Chirurgo, Specialista in Gastroenterologia, Nutrizionista, Docente Universitario
Specializzazione:
Gastroenterologia, Scienza della Nutrizione Umana
Contatti/Profili social:
linkedin
Domanda al medico
Prof. Piretta, avere un fastidioso gonfiore addominale è sempre un segnale di intolleranza al lattosio? E come si riconosce questa condizione?
   
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