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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Ginecologia e ostetricia > prurito vulvare (specie notturno)
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prurito vulvare (specie notturno)

Luna75
 

Ciao a tutte, mi rendo conto che questa è l'ennesima di tante discussioni uguali ma anche che qui trovo delle vere e proprie esperte, specie dopo aver letto l'interessante post sulla vulvodinia.
Il mio ginecologo è in ferie, quindi nel frattempo vi sottopongo il mio quesito.

Nel mese di marzo ho fatto la mia prima ceretta inguinale completa e il mese successivo un'altra. Già dalla prima avevo notato un po' di prurito sporadico ma pensavo fosse un solletico dovuto al trattamento e successivamente alla ricrescita dei peletti. Diciamo che nei due-tre mesi successivi il sintomo era assolutamente trascurabile, nessun dolore, neanche ai rapporti sessuali.
Ora, da circa tre settimane, il prurito (esterno, tipo solletico dei peli - no edemi, no piattole, no desquamazioni, no rossore) si sta facendo abbastanza fastidioso. Ho provato uno spray che la farmacia mi ha detto essere tipo il tantum rosa e successivamente la Pevaryl. Nessuna delle due cose mi ha portato beneficio. Il prurito è perlopiù notturno, ma va e viene, tipo reazione allergica. Un momento ce l'ho e dopo mezz'ora di colpo più niente. Ieri l'ho avuto quasi tutto il giorno (probabilmente perchè durante la notte avevo indossato dell'intimo che sospetto avesse le cuciture di nylon?), oggi nulla, anche se temo per la serata.

Ho smesso di usare qualunque cosa, da qualche parte ho sentito parlare della terapia allo yogurt, me la consigliate? Resta inteso che a settembre quando torna il mio medico farò tutti i tamponi nel caso ma se potessi nel frattempo trovare un po' di sollievo...
Attendo consigli

MIGLIOR COMMENTO
vogliostarbene
Ciao...
evita la biancheria sintetica e abolisci tutti i detergenti intimi.
Potresti usare nell'acqua del bidet la tintura madre di calendula,40 gocce in pochissima acqua.
Comprala in erboristeria(va bene qualsiasi marca).

Proverei per 3-4 giorni,mattina e sera con questo rimedio e se ancora non ci fosse nessun miglioramento passerei allo yogurt.
Usa sempre acqua ben calda.

Se dovrai fare il tampone ricorda di sospendere lo yogurt e la calendula almeno dieci gg. prima.

Facci sapere
kiss
__________________
www.disturbivulvari.info
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Chiara_88
 

Ma la pevaryl hai usato quella ginecologica o quella normale? cmq credo tu abbia bisogno di un antibiotico, potrebbe essere una semplice candida. Io trovo beneficio con Sporanex preso per 5 gg

Minerva75
 

La candida è un fungo e va curata con antimicotici.

Luna75
 

Vorrei aggiornarvi...ho cambiato detergente intimo, so chiama Vidermina e non ho quasi più avuto problemi! In montagna al fresco, poi, stavo proprio bene nonostante le mestruazioni (4 settimane fa le stesse mi avevano acuito il disturbo, probabilmente per l'assorbente), quindi credo che la pevaryl ginecologica qualche cosa abbia fatto, ma senz'altro anche il caldo e la biancheria sintetica non aiutavano.
Grazie per i vostri consigli...se si ripresenta il problema provo con la calendula.

Luna75
 

Ciao a tutte, riporto su il topic per aggiornarvi.
Ho fatto tutti i tamponi, attendo gli esiti, il gine me l'ha data per infezione batterica, fatto ciclo di Meclon (tre settimane prima della visita e dei tamponi, fatta terapia yogurt).
Ok...a me sembra che il fastidio non sia del tutto scomparso...ho paura che torni.
Attendo l'esito dei tamponi ma...

Non so ma secondo voi potrebbe essere vulvodinia? Ma io non ho dolore, ho solo pizzicore...Ho provato a usare un cortisonico e personalmente mi ha dato sollievo.

Non vorrei che questa cosa della vulvodinia fosse ora per me suggestione.
Certo è che prima non era così, la situazione.
Per esempio stanotte il prurito era in zona perianale, ho pensato a qualche tipo di allergia, ma sto cercando di indossare solo cotone...

Cosa potete consigliarmi?

vogliostarbene
 

Ciao!
Solo ora ho letto e credo tu abbia già avuto i risultati dei tamponi.

Sarebbe meglio escludere tutto prima di pensare alla vulvodinia anche se la sensazione di pizzicore rientra nel quadro ma è un sintomo che può esserci in ogni forma di irritazione e/o di infezione.
Il cortisone meglio abolirlo in generale...se dev'essere somministrato è meglio sotto controllo medico.

Hai mai pensato di approfondire a livello intestinale?
A livello anale hai dei disturbi?
Non so...prurito,bruciore...
Potresti intanto fare anche un esame completo delle feci.

Luna75
 

Grazie per la risposta.
Anche io continuo ad avere la pulce nell'orecchio per quanto riguarda l'intestino, nel senso che ieri sera il prurito era fortissimo in zona anale...purtroppo ancora non ho i risultati dei tamponi, ma voglio andare a fondo di questa cosa, perchè quando sento quel prurito divento veramente nervosa e irritabile.
Potrebbe trattarsi di candidosi ricorrente? Ad ogni modo quando arrivano gli esiti dei tamponi ve ne parlo, vorrei intraprendere le terapie più corrette.

vogliostarbene
 

Sai,quasi quasi mi fa piacere che tu abbia questo prurito anale (dai scherzo) è solo perchè mi si apre un'altra finestra!
leggi un po' qua (vedi esattamente nella sezione sintomi)
√ Ossiuri: vermi e bambini, prurito ai sederini! | Farmaco e Cura

Anche gli adulti possono essere bersaglio di questi microorganismi.

Aggiornaci!
Un abbraccio

Luna75
 

Eh ma sai che anche io sto iniziando a pensarci...
Il mio dilemma è che a volte il prurito è nella zona alta della vulva (monte di venere) tra le grandi labbra eccetera.

Poi ci son giorni, come martedì sera, che interessa esclusivamente la zona anale (ma raramente...)
Diciamo che la parte + colpita, nel complesso, dove rischio di graffiarmi di notte (questa cosa è significativa) è il perineo.
Io mi son guardata con lo specchio, possibile che non si veda nulla?

burbetta
 

Secondo me più che vulvodinia o ospiti indesiderati si tratta di candidosi.
La candida è subdola, sembra sparire e poi torna. e il prurito può estendersi anche alle zone esterne (natiche, interno coscia..).
il fatto che ti sia passato cambiando biancheria e magari alimentazione (in montagna) secondo me è indicativo...
Aspetta i risultati dei tamponi...intanto cerca di evitare cibi lievitati, birra e zuccheri raffinati che in caso di candida aiuta

Luna75
 

Ci sto provando e mi bombo anche di fermenti lattici. Per esempio nei periodi che mangio tante schifezze e lieviti soprattutto, mi pare che peggiora.

Io la candida l'ho avuta la prima volta da ragazzina, era proprio "ricottosa" (scusate la poca finezza ) quindi secondo me sono un soggetto ben predisposto.

Ho curiosato nel topic apposito, spero che il tampone sia positivo, così richiamo il gine e gli dico che la cura di meclon non è servita a un tubo (stanotte ancora mi prudeva). So che ci sono cure + mirate.

vogliostarbene
 

Beh come regola ci si aspetterebbe di vedere almeno un'infiammazione e nei casi di vulvodinia potrebbe non esserci assolutamente nessuna alterazione visibile però qualche anno fa una mia amica soffriva di perdite giallastre persistenti 24 ore su 24 con presenza continua di escherichia coli.A volte aveva anche prurito.
In uno degli ultimi tamponi l'infermiera che le fece il prelievo le disse:-Ma tu sei rossa come un peperone,questa è vulvodinia!!!Non ti brucia?

La mia amica nemmeno sapeva di essere così arrossata e non aveva nessun bruciore.
Poi ha risolto con una cura lunga con delle gocce omotossicologiche prescritte da un dermatologo.
Come vedi non bisogna dare niente per scontato

Luna75
 

So solo che ora il prurito si è principalmente spostato in zona peri-anale (però di notte non mi sveglio + col formicolio, tanto lo so che tornerà), i tamponi ancora non sono arrivati e mi sto demoralizzando.
Vi aggiorno...ormai siete il mio muro del pianto.

Luna75
 

Vabe' ragazze, eccomi con la riscoperta dell'acqua calda...Il tampone ha evidenziato una banalissima candida!
Però il medico mi ha prescritto nuovamente pevaryl (inutilissima) e tantum rosa (acqua fresca no?)

Ho già dato con la pevaryl e ho già dato col meclon, serve una terapia d'urto (sto evitando gli alimenti a rischio e prendendo i fermenti lattici x bocca) perchè mi sa che è recidivante...

Adesso vado a leggere il lunghissimo post che c'è a tal scopo in rilievo...ma se qualcuna mi sa suggerire una terapia FORTE, è bene accetta.

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Profilo del medico - Dr. Mario Fadin

Dr. Mario Fadin
Nome:
Mario Fadin
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologo, Direttore Sanitario del Centro Medico Sempione di Milano
Specializzazione:
Ostetricia e Ginecologia
Contatti/Profili social:
email sito web facebook
Domanda al medico
Dr. Fadin, posso mangiare al ristorante cinese, giapponese o indiano in gravidanza?
Naturalmente sì: miliardi di donne nel mondo si nutrono in gravidanza di cibi della cucina cinese, giapponese o indiana! L’importante è che si tratti di ristoranti curati dal punto di vista igienico, una regola che ovviamente vale anche per i ristoranti di cucina italiana.

Il pesce crudo può contenere un parassita, l’Anisakis simplex, che può provocare, se ingerito, parassitosi acute o croniche con gravi conseguenze per la salute, indipendentemente dalla gravidanza. La cottura a 60 gradi o il congelamento per un minimo di 96 ore uccidono il parassita e in Italia per legge i ristoranti che servono pesce crudo devono congelarlo preventivamente per scongiurare il rischio di contaminazione. Se si acquista il pesce privatamente con l’intenzione di consumarlo crudo a casa, è necessario tenerlo in congelatore almeno per quattro giorni. La marinatura non è sufficiente per uccidere il parassita.

In generale, la scarsa igiene nella preparazione e nella conservazione degli alimenti espone al rischio di gastroenteriti, salmonellosi ed epatite A, che non comportano rischi specifici durante l’attesa, ma nuocciono alla salute generale della futura mamma e di riflesso a quella del feto.

I cibi piccanti o molto speziati caratteristici di alcune cucine non sono controindicati in gravidanza, ma possono accentuare disturbi già presenti come i bruciori di stomaco e le emorroidi.

   
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