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Candidosi, ovvero infezione da Candida albicans

Cinzia Iannaccio
 

Conosciamo meglio la Candida albicans, il fungo responsabile della candidosi

Cos'è la Candida albicans responsabile della candidosi e come debellarla

La Candida albicans è un fungo che, come tanti altri microrganismi, vive fisiologicamente ed in modo innocuo nel nostro organismo (sotto forma di lievito). Anzi, ha un’importante funzione nella digestione degli zuccheri. In particolare alberga nell’intestino, nel cavo orale, nella vagina e sulla pelle.

In determinate condizioni che alterano il ph fisiologico della mucosa in cui la Candida a. soggiorna, la sua crescita diventa anomala, si moltiplica rapidamente e da lievito innocuo sviluppa dei filamenti (ife), che vanno a radicarsi nelle mucose stesse: qui non solo assorbe nutrienti, ma scarica anche tossine che attraverso il sangue possono arrivare a tutti gli organi (candidemia o “sindrome da lievito”), con una serie di sintomi correlati. Parliamo di gonfiore addominale, gastroenteriti (o stipsi), intolleranze alimentari, prurito, fino anche a stanchezza generalizzata, perdita di memoria, cefalea e depressione.

In generale però siamo abituati a parlare di comunissime candidosi, come la vaginite (che è l’infezione da candida albicans che colpisce l’area genitale) o il mughetto (nella bocca). Tra le cause scatenanti, un abbassamento delle difese immunitarie in primis, una errata alimentazione o l’uso di alcuni farmaci, antibiotici in primis. Nelle donne con glicemia alta c'è una forte incidenza di candidosi, come pure nel periodo premestruale.

Una volta individuata con certezza la causa, e quindi l’infezione da Candida albicans, degli antifungini saranno la terapia più indicata, anche se da sola di certo non risolutiva. E questo ce lo dice l’esperienza: numerosi i casi di candida ricorrente tra noi ragazze di tutte le età. Purtroppo la problematica correlata ai sintomi, soprattutto intimi (come il prurito e le perdite vaginali abbondanti) ci crea anche un certo disagio psicologico, da cui deriva stress e quindi un ulteriore abbassamento delle difese immunitarie! Insomma, come il cane che si morde la coda.

Dunque che fare? L’approccio è sicuramente complesso e lungo. Oltre all’eliminazione dei funghi occorre infatti agire anche sulle cause che ne favoriscono la proliferazione incontrollata: rafforzare il sistema immunitario, riequilibrare la flora batterica ed aggiustare la dieta quotidiana. E’ opportuno farsi aiutare da un medico nella gestione della Candida albicans, uno specialista però attento che riesca a guardare alla problematica nel suo insieme, meglio evitare il “Fai da te”.

Foto: AjC1 per Flickr

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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.
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biscotto21
Ma la candida nasce solo nella donna?
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