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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Ginecologia e ostetricia > Petting e rischi
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Petting e rischi

GE14
 

Buonasera, sono nuova del forum, avrei bisogno di qualche chiarimento. Quando il petting è rischioso? È vero che c'è la possibilità di rimanere incinta anche solo con il petting? Su internet si legge di tutto, dalle coperte sporche che basta che ti siedi rimani incinta al tocco. Io sapevo che è rischioso solo se lui viene direttamente all'imbocco della vagina o se entra con le dita sporche o se c'è un contatto tra pene e vagina.. Solo che leggendo su internet mi stanno venendo un po' di dubbi!! Mi potete chiarire le idee?

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Minerva75
Ciao.
I rischi ci sono se il liquido seminale viene a contatto con la vagina,altrimenti stai tranquilla.
__________________
Le mani che aiutano sono più sante delle labbra che pregano (R.G.Ingersoll)

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GE14
 

Grazie!! Infatti anche io sapevo che ci voleva un contatto diretto. Infatti su quello stiamo sempre molto attenti. Solo che su internet si legge di gente rimasta incinta perché seduta sulle coperte dove prima era venuto lui!

shirshasana
 

perlopiù sono leggende metropolitane. cmq, senza diventare paranoici, meglio un po' di attenzione in più piuttosto che in meno. della serie che bisogno c'è di sedersi sul liquido seminale lasciato sulle coperte....? sulle coperte poi....fosse almtun lenzuolo che si butta in lavatrice ogni tre per due...😝

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Profilo del medico - Dr.ssa Rosa Alba Portuesi

Dr.ssa Rosa Alba Portuesi
Nome:
Rosa Alba Portuesi
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologa
Specializzazione:
Ginecologia e Ostetricia
Contatti/Profili social:
sito web facebook
Domanda al medico
Dr.ssa Portuesi, cosa succede se durante la colposcopia o la biopsia il medico si accorge che una lesione al collo dell’utero è ad alto rischio?
A quel punto è possibile sottoporre la paziente ad una semplice e poco invasiva procedura ambulatoriale, effettuata in anestesia locale, con cui si va a rimuovere quel pezzettino del collo dell'utero in cui ha sede la lesione.

Naturalmente sta al ginecologo valutare l'opportunità o meno dell'intervento, anche in relazione ad alcuni fattori. In generale, si tende ad essere molto più conservativi nelle pazienti sotto ai 30 anni, perché il sistema immunitario potrebbe offrire più chance di una remissione spontanea della lesione, e in quelle che non hanno ancora avuto gravidanze, perché la procedura di rimozione della lesione non è completamente esente da rischi, come ad esempio quello di parto pretermine.

Da questo punto di vista, tuttavia, le più recenti evidenze sono tranquillizzanti: se ad asportare la lesione localizzata nel collo dell'utero è uno specialista con esperienza, in grado di adottare tutti gli accorgimenti del caso, il rischio di parto pretermine è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Merito dell’abilità del chirurgo, ma anche della capacità del collo dell'utero di riprendere la sua funzionalità nei sei mesi successivi del 80%.

Infine, nel caso di lesioni gravi, che sono comunque molto rare e più frequenti nelle donne che non hanno mai eseguito esami di controllo, l’iter terapeutico sarà più complesso.

Ma il nostro obiettivo è non arrivare a questo punto, giusto? Ecco perché non dobbiamo sprecare la possibilità che la medicina oggi ci offre, cioè quella di aderire a uno screening davvero capace di renderci la vita più rosa. Leggi tutto
   
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Adesso sono le 15:50 PM.




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