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FEBBRE A META' CICLO - ENDOMETRIOSI

Silviotta861
 

Ciao a tutte, sono una donna di 31 anni. Vorrei raccontare la mia storia per trovare un consiglio, un supporto per il mio stato di saluto cha da un anno a questa parte mi crea non pochi problemi.
Da dicembre 2016 ho iniziato ad avere febbre continua (circa 37.3/37.5) per 10/15 giorni al mese, che si manifesta a partire circa dal giorno dell’ovulazione fino al giorno del ciclo, quando improvvisamente sparisce.
Nel mentre ho brividi continui, dolori muscolari, occhi gonfi e stanchezza perenne.
Talvolta sento delle fitte al basso ventre nei giorni dell’ovulazione, dolori al colon dal 14esimo giorno in poi, dolori molto forti i giorni del ciclo sia alla pancia sia al retto quando spingo per andare in bagno.
L’anno scorso, con il ragazzo che frequentavo e che ora non frequento più, avevo dolori durante i rapporti in alcune posizioni. Non ho mai avuto figli e mai subito aborti.
Più che il dolore, la cosa che maggiormente mi debilita è la febbre e i brividi continui per lunghi periodi, perché non mi consentono di vivere serenamente la mai vita, affrontare giornate di lavoro che richiedono impegno, programmare una vacanza…
Io mi sono preoccupata e ho pensato che potessero esserci tutti i sintomi per un’endometriosi.
Fino ad oggi sono stata visitata da 4 ginecologi che hanno subito escluso questa patologia.
L’esito dell’ecografia addome completo dichiarava “Utero anteroversoflesso con normale aspetto dell’endometrio”.
Ho effettuato decine e decine di esami del sangue che non hanno evidenziato nulla di determinante.
Il primo ginecologo mi ha prescritto cerotto anticoncezionale (EVRA) e avevo comunque febbre per tutto il periodo del ciclo, anche i primi giorni, quando in realtà non avrei dovuto averla.
Il secondo ginecologo mi ha indirizzato da un terzo specializzato in endocrinologia, che sosteneva che la febbre fosse dovuta ad un’intolleranza progestinica. Non mi ha dato altro che integratori a base di ferro e una pastiglia omeopatica, mentre la febbre mensile continuava a persistere.
L’ultimo ginecologo da cui sono in cura mi ha prescritto 25 mg di sertralina (Zoloft) da prendere alla mattina, poiché la febbre secondo lui è da trattare a livello del sistema nervoso centrale.
Ho avuto un piccolo beneficio solo per un paio di mesi, in cui la febbre è durata 4/5 giorni anziché 14. Ora invece la situazione è tornata come ai primi tempi.
Il mese prossimo dovrei effettuare una risonanza magnetica con la Dottoressa Menni di Cremona (specializzata in radiodiagnostica per malattie ginecologiche), che ho contattato di mia iniziativa. La Dottoressa sostiene che la causa potrebbe essere l’endometriosi. Prima di intraprendere la terapia devo però pazientare i tempi di attesa per l’esame.
Io sinceramente non ne posso più. Secondo le vostre esperienze, può la febbre essere causata dall’endometriosi, considerando anche tutti gli altri sintomi che ho elencato?
Vi ringrazio per l’ascolto e i consigli.

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Profilo del medico - Dr.ssa Rosa Alba Portuesi

Dr.ssa Rosa Alba Portuesi
Nome:
Rosa Alba Portuesi
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologa
Specializzazione:
Ginecologia e Ostetricia
Contatti/Profili social:
sito web facebook
Domanda al medico
Dr.ssa Portuesi, ci si può sottoporre a Pap test e HPV test nel corso della stessa visita ginecologica?
Per quanto riguarda le modalità di prelievo, sono identiche sia per il Pap test che per il test virale. E' quindi possibile sottoporre la paziente ad un unico prelievo e spedire il campione al laboratorio perché si occupi di analizzare entrambi gli aspetti: il microbiologo avrà il compito di determinare la presenza di un'infezione da HPV, mentre l'anatomopatologo indicherà l'eventuale alterazione cellulare.

In base alle ultime evidenze scientifiche, se hai un test virale negativo e un Pap test negativo fatto all'unisono in un singolo prelievo, e inoltre non hai mai avuto Pap test precedenti che siano risultati positivi e non hai mai contratto un'infezione da HPV, il ginecologo potrebbe tranquillizzarti sul fatto che non sarà necessario ripetere lo screening tutti gli anni, ma con un intervallo di tempo più ampio, ad esempio ogni 3 o 5 anni. Leggi tutto
   
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