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Creste di gallo: cosa sono e cosa provocano?

Cinzia Iannaccio
 

Le creste di gallo o condilomi sono delle lesioni della pelle causate dal Papilloma virus che appaiono sui genitali esterni. Sono pericolose e contagiose? Cosa fare?

Cosa sono le creste di gallo o condilomi e l'importanza di trattarle al più presto

Le creste di gallo o condilomi, sono delle piccole lesioni della pelle causate dal Papilloma virus che appaiono sui genitali esterni e nella zona dell'ano. Hanno consistenza variabile, sono punteggiate e di colore che va dal rosa al bruno. La forma più comune è quella che ricorda un broccolo, ma possono essere anche piatte o simili alla cresta di un gallo (da qui il nome di questo tipo). Quest’ultima purtroppo è la forma più grave.

Non sempre le lesioni sono visibili ad occhio nudo e inoltre, data la posizione, è piuttosto difficile osservarle direttamente: in tal caso la persona infetta solitamente non ne è a conoscenza e diventa vettore inconsapevole di infezione. In particolare nelle donne queste creste di gallo possono comparire sulla vulva o nella zona perianale ma anche all'interno della vagina, sulla cervice o nell'uretra. Durante la gravidanza, le lesioni possono aumentare di volume.

Indipendentemente dalle dimensioni, le creste di gallo sono molto contagiose e vanno eliminate. Possono infatti rappresentare un pericolo per la salute, in particolare quella femminile poiché il Papilloma virus, nelle sue varie tipologie, ne presenta anche alcune altamente rischiose, capaci di sviluppare un tumore della cervice uterina, ma anche il più raro tumore del cavo orale.

Le creste di gallo o condilomi provocati dal Papilloma virus fanno rientrare la patologia nella categoria delle malattie veneree poiché la trasmissione avviene per via sessuale, attraverso il semplice contatto con la pelle infetta: cioè non è necessaria la penetrazione. Più raramente si può incappare in tale infezione attraverso lo scambio di indumenti intimi contaminati, mentre il neonato può essere contagiato attraverso il canale del parto. Il periodo di incubazione varia da 1 a 8 mesi.

Le creste di gallo, o più in generale le verruche genitali, possono essere curate attraverso diverse metodiche. La terapia dipende dalle dimensioni delle lesioni, dalla loro diffusione e dalla tipologia. Si può optare per l’utilizzo a domicilio di farmaci (non indicati in gravidanza e con effetti collaterali), oppure il condiloma viene "bruciato" attraverso un trattamento medico con l’acido tricloroacetico. Esiste poi la crioterapia, l'elettroterapia e l'utilizzo del laser. Nel 30% dei casi ci può essere una recidiva.

Solitamente, comunque, le creste di gallo vengono bruciate o, per dirla tecnicamente, cauterizzate. Ma anche se si eliminano le creste di gallo, il virus dell'HPV può rimanere latente. Ecco perchè non basta la bruciatura per definirisi "guarite" e credere, ad esempio, di poter avere rapporti non protetti perché non si è più contagiose! Per essere sicure al 100% di essere a posto, il virus deve essere eliminato definitivamente dall'organismo attraverso le sue difese immunitarie.

Ad ogni modo, la prevenzione attraverso rapporti sessuali protetti rimane l’arma principale, insieme alla vaccinazione HPV (che però, lo ricordiamo, non riguarda tutte le tipologie di del virus, ma solo quelle considerate più pericolose) e la diagnosi precoce.

Per altre info sulle problematiche relative al Papilloma virus confrontati con la Community di Forumsalute all'interno della sezione di Ginecologia-HPV Virus del Papilloma umano.

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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.
MIGLIOR COMMENTO
lelamela
Buona sera a tutte

volevo sapere che sintomi danno le creste di gallo.

grazie mille
__________________
Continua a leggere...
Aisha83
 

Mi pare di ricordare che le creste di gallo siano escrescenze che vengono sui genitali, al loro interno e nella zona anale e perianale e sono determinate da alcuni ceppi del virus hpv (in ogni caso i ceppi meno a rischio cancerogeno). Non danno alcun sintomo particolare.

lelamela
 

Grazie mille

lelamela

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vascolina
 

ciao, le creste di gallo o condilomi sono la manifestazione clinica di un virus che si chiama human papilloma virus ovvero hpv...sono delle escrescenze che nascono sui genitali sia maschili che femminili di colore rosa o bianco, solitamente crescono in gruppo e generano una sorta di verruca a forma di cavolfiore. sono molto infettivi e tendono ad inocularsi ovvero ad infettare anche le parti circostanti quindi è bene intervenire subito. nella donna possono infettare anche la parte interna, generalmente il collo dell'utero. per eliminarli esistono diversi rimedi, in commercio c'è una crema che si chiama Aldara..oppure si possono eliminare attraverso interventi ambulatoriali come la leep (laser), la crioterapia (i condilomi vengono congelati e cadono dopo pochi giorni), la conizzazione per la parte interna ma solo quando si tratta di lesioni di alto grado.
I condilomi generalmente non danno sintomi, se non un leggero prurito.
se hai anche il minimo dubbio vai subito da un ginecologo.
spero di esserti stata utile

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da lelamela

Buona sera a tutte

volevo sapere cosa sono le Creste di gallo, cosi le chiamano e che sintomi danno.

grazie mille

Minerva75
 

Ciao, provo a darti delle spiegazioni sperando di poterti essere utile.
In ogni caso ,c'è una sezione apposita qui in ginecologia, per cui, se ti interessa saperne di più, vai pure lì.
Le creste di gallo , i condilomi, le verruche o i papillomi sono i sintomi evidenti di una malattia:l'hpv, human papilloma virus.
Appartengono alla famiglia dei Papova Virus e possono infettare sia gli esseri umani che gli animali.
Sono stati isolati circa 130 istotipi che possono infettare l'essere umano ,ma non si esclude che possano essere molti di più.
L'hpv è caratterizzato dal Dna a doppia elica e da due capsidi ( uno maggiore e uno minore ).
Gli istotipi virali si suddividono in cutanei ( cioè che attaccano la cute ) e mucosali ( che attaccano le mucose ) e circa 40 possono infettare i genitali.
Pare che quelli in grado di provocare neoplasie cervicali siano 15.
La trasmissione avviene per contatto sessuale.Più raramente il contagio può avvenire frequentando bagni pubblici, piscine, o mediante asciugamani infetti.
Fattori di rischio sono la promiscuitò sessuale ( anche se non è detto che chi non abbia comportamenti a rischio non rimanga infettato, anzi! ),l'età, fattori ormonali, altre malattie del tratto genitale che possono avere alterato le difese immunitarie locali, le piaghette al collo dell'utero, fumo, abbassamento delle difese immunitarie,predisposizione genetica.
Circa l'80% della popolazione sessualmente attiva , contrae, almeno una volta nella vita, il virus.
La maggior parte delle infezioni da Hpv, è transitoria e viene eliminata dal nostro sistema immunitario.
L'immunità, però, non è permanente ( come per l'epatite o il Cmv )per cui è possibile la reinfezione con lo stesso ceppo preso in precedenza.
E' stato messo a punto un vaccino che protegge da 4 ceppi: 6,11,16,18.
Il 6 e l'11 sono ceppi a basso rischio e come tutti quelli della loro categoria, provocano, nella maggior parte dei casi, i condilomi, escrescenze di colore rosato o grigiastro estremamente virulente che , moltiplicandosi, tendono a raggrupparsi nella cosiddetta forma a " cavolfiore ".
Gli istotipi 16 e 18 sono responsabili della maggior parte delle lesioni o neoplasie cervicali che , se trascurate possono evolvere in cancro.
Anche se si è positivi al virus, in assenza di condilomi o lesioni, le probabilità di trasmissione sono relativamente basse.
L'hpv è asintomatico e il periodo d'incubazione va da 15 giorni ad alcuni anni.
Dipende tutto dal nostro sistema immunitario.
E' possibile che , una volta avvenuto il contagio, si sviluppino i condilomi,ma è possibile anche che il virus rimanga silente nel nostro corpo non dando nessuna manifestazione clinica dell'infezione.
In genere ci si accorge di avere contratto il virus durante una normale visita ginecologica (in quanto, come dicevo, spesso i condilomi sono asintomatici a meno che, a causa dellle difese immunitarie locali compromesse, non si sviluppino sovrainfezioni batteriche ).
Se sono abbastanza grandi da essere visibili, sono facilmente diagnosticabili dal ginecologo per le loro caratteristiche.
Altro mezzo diagnostico è rappresentato dalla colposcopia: si applica una soluzione a base di acido acetico ( al 3% o al 5%)su collo dell'utero, canale cervicale e genitali esterni.Se alcune zone si colorano di bianco, ci si trova in presenza di condilomi o lesioni.
Se non c'è reazione alcuna all'acido acetico, allora i tessuti sono perfettamente normali.
Il pap test, invece, non segnala a presenza del virus in sè, ma solo le alterazioni cellulari ad esso riconducibili.
In pratica il pap test segnala la presenza del virus quando questo ha cominciato ad attaccare i tessuti e fare danni.
L'unico modo per essere certi di aver contratto il virus è fare una biopsia mirata se ci sono lesioni o condilomi, oppure mediante tipizzazione.
La tipizzazione è come un normale pap test, solo che il materiale prelevato viene analizzato mediante tecniche diagnostiche specifiche ( Hybrid capture o Pcr) che ne amplificano il Dna virale.
Spero di essere stata esuriente
A presto.

rosarossa27
 

è il papilloma virus (HPV) che puo' portare al cancro del collo dell'utero.vanno rimosse subito da un ginecologo

lelamela
 

grazie mille a tutte

veramente molto esaudienti

operate anche on line

scherzo

grazie mille

lela mela

Aisha83
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da rosarossa27

è il papilloma virus (HPV) che puo' portare al cancro del collo dell'utero.vanno rimosse subito da un ginecologo
Per evitare spaventi inutili precisiamo però che i ceppi che danno condilomi sono tra quelli a basso rischio...

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Tag
condilomi, creste di gallo, hpv, papilloma virus
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Adesso sono le 13:51 PM.




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