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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Ginecologia e ostetricia > esercizi di kegel
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esercizi di kegel

Miky32
 

siccome mi hanno diagnosticato un ipertono del muscolo elevatore dell'ano (che circonda la vagina e l'uretra)...che mi causa dolori e fastidi durante i rapporti..nonche episodi di cistetite da luna di miele...mah...

mi hanno consigliato di fare gli esercizi di kegel...io preferivo i farmaci perche' a ste cose non ho mai creduto..qualcuno li ha fatti con qualche risultato contro il vaginismo?

grazie

MIGLIOR COMMENTO
illic
In genere gli esercizi di Kegel vengono consigliati per rinforzare una muscolatura ipotonica, non per rilassare una muscolatura ipertonica... Se c'è veramente un ipertono, di solito la cosa migliore è imparare a rilassare la muscolatura vaginale iniziando col prendere coscienza della sua esistenza. Si inizia inserendo un dito in vagina e cercando di stringere il dito con la muscolatura vaginale, poi si lascia "la presa", e si va avanti stringendo e rilassando per un po' di volte, finchè non si è capito il meccanismo. Una volta capito il meccanismo, si continua a fare questo esercizio senza il dito (e quindi lo si può fare diverse volte al giorno, anche mentre di legge, si guarda la televisione, etc.). In genere non ci vuole molto a imparare a comandare così la muscolatura vaginale. Naturalmente, quando si inizia il rapporto, il meccanismo da ricordare e da mettere in atto non è quello della contrazione, ma quello della de-contrazione. A differenza degli esercizi di Kegel, che vanno ripetuti con molta costanza tutti i giorni per raggiungere e mantenere una buona tonicità muscolare, questo esercizio va fatto solo per pochi giorni, dato che l'obiettivo è semplicemente quello di prendere coscienza della possibilità di rilassare la muscolatura, non quello di rinforzarla.
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Miky32
 

si' si' una cosa del genere..solo che io cioe'..boh non ci riesco..nel senso che cmq la penetrazione c'e'...ma rimango cmq contratta...bah ma non c'e ' che ne so un farmaco che rilascia sto cavolo di muscolo?

simo
 

Miki, tu devi rilassare la testa... se rilassi il cervello, son sicura che il tuo muscolo si rilasserà di conseguenza...

Miky32
 

ma se ho preso pure il valium e non e' servito a nulla...
all'inizio mi stordivo perche' se no non riuscivo...eppure il mio muscolo sempre contratto e'...

uffa..ma perche' tutte a me...

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Profilo del medico - Dr.ssa Rosa Alba Portuesi

Dr.ssa Rosa Alba Portuesi
Nome:
Rosa Alba Portuesi
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologa
Specializzazione:
Ginecologia e Ostetricia
Contatti/Profili social:
sito web facebook
Domanda al medico
Dr.ssa Portuesi, parliamo di colposcopia e biopsia: sono pericolose? Fanno male?
La colposcopia è un esame molto semplice, che prevede il posizionamento della paziente sul lettino in posizione ginecologica classica e l'utilizzo da parte del medico di uno speculum, cioè dello stesso strumento che si utilizza anche per effettuare il prelievo del Pap test. Nulla di nuovo e di diverso, insomma, rispetto a una visita ginecologica classica. Sul tessuto della cervice uterina il colposcopista applica due reagenti (assolutamente indolori e impercettibili da parte della paziente) che servono per visualizzare meglio l'area sede della lesione, su cui il medico potrà poi decidere di effettuare la biopsia.

Quanto alla biopsia, esame che prevede il prelievo di una piccola porzione di tessuto anomalo, posso assicurare che non causa dolore perché il collo dell'utero è sì molto vascolarizzato, ma poco innervato. A volte a generare disagio nella donna seduta sul lettino ginecologo è più il “tic”, cioè il rumore della pinzetta utilizzata per il prelievo che l’indolenzimento che questa operazione effettivamente può provocare, che è davvero molto lieve.

Nello svolgimento di questi esami, ma anche di un semplice Pap test, è molto importante che la paziente si senta a suo agio. E qui la capacità relazionale del medico può fare la differenza. Perché lo speculum è comunque un corpo estraneo, e la vagina è fatta di muscoli: va da sé che un irrigidimento, una non accettazione dello strumento, un cattivo rapporto con il medico possono provocare contrazioni anche involontarie, e a quel punto tutto può diventare più difficile.

Io cerco di spiegare sempre bene alle mie pazienti in cosa consiste un esame prima di eseguirlo. Credo che si tratti in fondo di un gioco di squadra: il ginecologo deve avere la mano delicata, la paziente deve sentirsi a suo agio e questo aiuta sempre a ridurre al minimo i fastidi. Leggi tutto
   
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