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PSA Elevato: E' sempre segno di tumore prostatico?

Dr. Gaetano Mazzone
 

Quando questo antigene determina la presenza di un tumore e quando è invece altro?
Queste poche righe non serviranno certo a spiegare cos'è il PSA; infatti chi sta leggendo questa pagina sicuramente già è informato su cos'è il PSA e cosa sta ad indicare un rialzo dei livelli ematici dell'Antigene Prostatico Specifico.

Solo delle considerazioni:
• Quando fu scoperta questa glicoproteina si pensò di aver risolto il poblema della diagnosi del carcinoma prostatico cioè si ritenne che la formula PSA ELEVATO = TUMORE PROSTATICO valesse sempre e in ogni caso;

• Quando poi si fu in grado di dosare, in seno al PSA totale, la frazione libera e la frazione legata, la formula di cui sopra, con il calcolo del rapporto PSA libero/PSA totale, cominciò ad assumere più valore ma mai un valore assoluto.

• Tutto ciò sta ad indicare una specificità che può essere definita “media” del PSA nei confronti del carcinoma prostatico; cioè non è detto che a PSA elevato corrisponda un tumore.

• Il resto? Prostatiti, quindi patologie infiammatorie oggi frequentissime anche in età giovanile.

• Ma attenzione! Viceversa la formula TUMORE PROSTATICO = PSA ELEVATO ha praticamente valore assoluto (chi scrive, in 25 anni di Urologia ha visto solo un caso di carcinoma prostatico con PSA normale); questo introduce il concetto della sensibilità del PSA nei confronti del carcinoma prostatico: siamo quasi al 100 %. Cioè, in parole povere, se c'è il tumore il PSA è elevato.

Quindi, concludendo, è d'obbligo la distinzione tra specificità e sensibilità del PSA versus Tumore Prostatico (l'una del 50 % circa, l''altra del 100 % circa).

Questo spiega perche gli urologi non si accontentano mai di un solo esame istologico negativo per CaP e ripropongono (come da linee guida) altre biopsie prostatiche per escludere con sufficiente probabilità la presenza di un Carcinoma prostatico; ciò genera discomfort al paziente ma egli deve considerare che il Tumore Prostatico è oggi curabilissimo, ma, se misconosciuto, rappresenta una neoplasia insidiosa.

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Dr Gaetano Mazzone
Specialista in Urologia - Catania, Siracusa
Humanitas - Centro Catanese di Oncologia
Per contatti e sedi di attività : www.urologiamazzone.com
MIGLIOR COMMENTO
Dr. Gaetano Mazzone
se è stato operato di TURP o Adenomectomia Prostatica, la capsula prostatica rimane in sede; il tumore prostatico generalmente origina proprio dalla capsula. Quindi dovrà sottoporsi in futuro a regolari controlli del PSA, come d'altronde consigliato a tutti i maschietti oltre i 50 anni d'età. Cordiali saluti
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Dr Gaetano Mazzone
Specialista in Urologia - Catania, Siracusa
Humanitas - Centro Catanese di Oncologia
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w54
 

buonasera dottore sono appena stato operato di ipertrofia prostatica ,calcolosi vescicale con suturazione diverticolo vescicale e ernia add.(esami istologici negativi sia prostata che vescica )posso stare tranquilo per la comparsa di calcinoma prostatico in futuro ..o devo stare sempre sul chi va la --ho dovuto operarmi ,il forte ristagno mi stava rovinando la vescica ,il diverticolo era largo 6 centimetri . ora sto bene urino bene .grazie buona serata grazie del suo intervento sul forum

w54
 

grazie dottore comunque mi era gia stato consigliato un controllo una volta all,anno con PSA E ECOGRAFIA per eventuali residui di calcoli ..buona giornata e grazie di nuovo

Filosofo
 

Gentile Dott. Mazzone buongiorno,
Le riporto un mio post scritto sul forum nella sezione Società, Etica, etc;
Le sarei grato se volesse esprimere la sua opinione su quanto da me riportato.
Buona giornata.



"Che il test Psa sia inutile per i troppi falsi positivi è stato detto in tutti i modi. Le evidenze scientifiche dimostrano, in modo inconfutabile, la totale inaffidabilità del test. Ormai possiamo definire consolidata e certa l'inutilità, semmai sarebbe da studiare l'ostinazione dei medici a prescrivere questo esame inservibile e da cancellare dalle prestazioni rimborsate dal SSN."
"Tumore alla prostata, sembra che l’esame del retto e il test Psa, accertamenti diagnostici a cui si sottopongono annualmente gli uomini over 50 anni, siano non utili perché in realtà non salvano le vite."
A rivelarlo è uno studio della Washington University School of Medicine. I dati, pubblicati sul Journal of the National Cancer Institute, indicano i motivi di questa conclusione.
Buongiorno a tutti, sono Graziano 48 anni, vorrei che qualche medico commentasse queste nuove ricerche...perchè parlare di "screening" quando tali dati sono del tutto inattendibili?
Perchè voler sottoporre, utilizzando l'arma del terrorismo psicologico, molti uomini della mia fascia di età ad esami, che, a detta dello stesso scopritore del PSA, non dà comunque conclusioni certe?
Riprova ne è il fatto che se i valori risultano essere troppo bassi si viene indirizzati all'umiliante, per un uomo, ERD, se risultano troppo alti, idem come sopra e se per caso sono nella media, viene comunque prescritto un controllo urologico.
Vorrei leggeste l'articolo sopra riportato, mi sembra comunque che la conclusione da trarre sia una soltanto, non prendere per oro colato tutto quel che esce dalla bocca del medico e riflettere invece con la propria testa se sottoporsi o meno ad esami, che, in moltissimi casi, sono del tutto inutili. Qualche giorno fa il mio medico di base, unitamente ad una serie di analisi del sangue di controllo, ha infilato nella ricetta anche quello del PSA, ma ho già deciso che non faro' quell'esame. L'inattendibilità dei risultati possono solo far sorgere ansie immotivate e portare l'individiuo a percorrere solo una strada di fastidiosissime visite ed esami invasivi, e se uno sta bene, lo farebbe solo star male. D'altra parte i valori stessi del PSA possono variare per mille motivi,e questo mi sembra debba essere ben chiarito al paziente.
Attendo vostre cortesi considerazioni sull'argomento.
Cordiali saluti.

Dr. Gaetano Mazzone
 

Non si tratta sicuramente si terrorismo psicologico, ma di verità reali.
Intanto se ha letto le mie righe a proposito della sensibilità/specificità del PSA, già potrebbe avere una risposta.
L'unico problema è che questo parametro non è specifico per il tumore alla prostata, ma al momento non abbiamo altro di certo per scovare una malattia neoplastica alla prostata.
Le posso riferire che proprio negli ultimi tempi ho trattato pazienti tra i 45 anni e i 48 anni che avevano praticato un PSA per screening per familiarità positiva per ca prostatico.
Purtroppo ad oggi abbiamo solo questo. Io consiglio di praticare il PSA per screening già a partire dai 45 anni, sopratutto se è presente familiarità con la malattia, che, se misconosciuta, creerà non pochi problemi all'ammalato.
Tutto sta all'abilità dell'urologo che con il PSA ed il suo andamento, l'esplorazione rettale, in certi casi anche l'ecografia transrettale, si farà una idea sull'opportunità di sottoporre il paziente a biopsia prostatica. Ma mi creda, paradossalmente, data l'estrema curabilità di tale malattia, in certi casi, ostinandosi a diagnosticarlo, è meglio trovarlo un carcinoma prostatico, che misconoscerlo.
Pazienza, restiamo in attesa di un marker più affidabile.
Cordiali saluti

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Dr Gaetano Mazzone
Specialista in Urologia - Catania, Siracusa
Humanitas - Centro Catanese di Oncologia
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Filosofo
 

La ringrazio per la cortese risposta Egregio dottore, pero' se mi permette, traendo una sintesi di quanto lei ha scritto, in soldoni mi sembra che piu' di certezze, che qualsiasi ramo dello scibile umano dovrebbe avere o dare, qui si va un po' a tentoni, brancolando nel semi-buio.
L'integrità psicologica dell'individuo dovrebbe essere maggiormente considerata e non ridurre il corpo umano unicamente a macchina, come invece la scienza ( Cosidetta?) medica attualmente fa.
Esami invasivi e visite, scatenate da un test inattendibile, come mi sembra anche lei ammetta, forse non meritano di essere sostenuti a fronte di una sensibilità della persona.
La ringrazio per la sua professionalità e cortesia.

Dr. Gaetano Mazzone
 

Ascolti, sono convinto che ognuno è libero di pensarla come vuole.
Io non ho scritto certamente che il PSA è un test inattendibile, ho scritto che ha una specificità del 50% ma una sensibilità del 100%. Questa altissima sensibilità fa del PSA oggi un test prezioso: perchè tutti i tumori prostatici hanno un PSA elevato e questa è certezza.
E quindi di fronte ad un paziente che viene per sapere se ha o non ha un tumore alla prostata l'urologo deve necessariamente approfondire con accertamenti. Ma questa è la tipologia di persona che "sa" che il PSA ha una specificità del 50% ed una sensibilità del 100% e si sottopone a screening.
Il paziente invece che ha paura ed ha timore di sentirsi dire "Lei potrebbe avere un tumore alla prostata" o non andrà mai dall'Urologo o ci andrà quando non si potrà più muovere dai dolori da metastasi scheletriche e PSA >100.
Ma ritengo che a Lei non interessano queste note specialistiche, interessa più il rispetto della integrità psico-fisica della persona e sono perfettamente daccordo con le Sue considerazioni ma ad oggi ribadisco che per la diagnosi precoce del carcinoma prostatico abbiamo un marcatore che può aumentare anche nelle prostatiti e nelle ipertrofie prostatiche di grosse dimensioni ma in caso di tumore è il principale protagonista della malattia.
Saluti

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Dr Gaetano Mazzone
Specialista in Urologia - Catania, Siracusa
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Rolling
 

Buongiorno, da RMN addome inferiore si legge: "Prostata di dimensioni contenute nei limiti con piccola cisti mediana sovra-montanale".

Occorre tenere sotto controllo la ciste alla prostata con periodiche RMN per verificarne l'eventuale ingrossamento o modifica strutturale?
Grazie
Cordiali saluti

Dr. Gaetano Mazzone
 

Una piccola cisti prostatica, se non causa sintomatologia ostruttiva, può essere controllata facilmente anche con una ecografia transrettale ogni dodici mesi

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Dr Gaetano Mazzone
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Filosofo
 

Si chiama Trimprob la nuova apparecchiatura per la diagnosi precoce del cancro alla prostata, in dotazione da pochi giorni presso l'Unità Operativa di Urologia dell'Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento.
Tra i vantaggi del Trimprob va rilevato che esso non è invasivo ed elimina l'imbarazzo di subire una visita rettale o un'ecografia transrettale.
In dotazione ad una quarantina fra ospedali e cliniche private, il sistema Trimprob consente di individuare diverse patologie: ipertrofia, infiammazioni e soprattutto tumori maligni (con un'attendibilità del 95 per cento).
Per quale motivo gli uomini di una certa fascia di età non vengono informati di queste innovazioni tecnologiche? Forse per interessi economici? Penso che se ci fosse informazione ci sarebbero molti piu' uomini che farebbero prevenzione, anche quelli che la pensano come me.

Rolling
 

Trimprob = E' dal 2005 che se ne parla. Vari siti internet...fiumi di parole. Se non viene usato ancora (forse mai) ci sono sotto le solite ragioni economiche. Forse il prodotto da fastidio a qualcuno....
Cmq divulgare la notizia e' una buona idea. Chissa' ?

isoemi
 

l'utilità del test del PSA nel mio caso è stato evidente!
Il mio medico di famiglia mi prescriveva un test con cadenza annuale visto che ho 65 anni.
Pur rimanendo il valore sempre al di sotto dei 3 ng/ml il trend ultimo dimostrava un rapido incremento che avrebbe portato lo stesso valore fuori limite in entro pochi mesi.
Quindi non valore assoluto ma trend è stata la molla che ha richiesto ulteriori approfondimenti non ultimo una biopsia prostatica. Ebbene questa ha evidenziato la presenza di un adenocarcinoma prostatico in una forma non ancora estesa. Un campione su 14 ha avuto risultato positivo.
"Ora sappiamo dov'è e che non è particolarmente esteso" ha sentenziato il medico specialista "lo teniamo sotto una vigile attesa" con controlli semestrali.
Il primo controllo scade tra giorni.
Mi chiedo, è un approccio corretto? Quali i rischi di metastasi? Non è il caso di rimuoverlo subito? La biopsia può facilitare l'insorgenza di metastasi mettendo in circolo cellule malate?
Gradirei un parere dello specialista.
Grazie

Isoemi

Dr. Gaetano Mazzone
 

La strategia terapeutica da seguire dopo diagnosi di carcinoma della prostata scaturisce da un lungo colloquio medico/paziente ove vengono esposte tutte le terapie medico-chirurgiche con le conseguenze/complicanze di ognuno di esse.
Sarebbe importante conoscere il cosiddetto Gleason del tumore che è una caratteristica peculiare che influenza molto le decisioni del medico.
Tenga presente che l'indicazione assoluta nel suo caso (a Gleason basso) è la prostatectomia radicale e non la terapia medica, tranne in caso di controindicazione (cardiopatie, epatopatie etc. etc.). Con questo non voglio dire che la "sorveglianza attiva" non è indicata; anzi è un sistema per evitare le conseguenze/complicanze di cui Le parlavo, assumendosi però un certo rischio. Come vede il discorso è molto complicato e non può essere approfondito, per logici motivi, per via telematica. Mi faccia conoscere il Gleason della sua biopsia,almeno per confermarLe quello che Le ho scritto.
A tal proposito Le dico che recentissimi studi hanno dimostrato che modifiche sostanziali della dieta hanno un importantissimo ruolo nella prevenzione del carcinoma prostatico e delle sue recidive con sotanziale riduzione del PSA nei pazienti in follow up del tumore.
Segua il forum perchè nei prossimi giorni dovrei pubblicare un articolo in proposito con specifica degli alimenti consigliati e da eliminare.

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Dr Gaetano Mazzone
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isoemi
 

Gentile Dottore,

leggo nel referto della biopsia:
3) adenocarcinoma della prostata di grado 6 (3+3) secondo Gleason interessante meno del 10% del frustolo (inferiore a 2 mm);
1,2,4 - 14 iperplasia fibroadenomiomatosa della prostata.

Secondo la sua esperienza, quale il procedimento consiglierebbe, vista anche l'età ed uno stato di salute generale buono?

Grazie

Saluti

isoemi

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