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Stenosi / Ostruzione cervico uretrale 2018

BUBB4
 

Buongiorno a tutti sono nuovo del forum ( mi scuso in anticipo se sbaglierò qualcosa in termini di "condotta" nei confronti del sito ).

Ho poco più di 30 anni e soffro dal 2008 di infiammazioni recidive all'apparato urinario, getto debole ad urinare, nicturia,febbri.
Sono stato in cura da tanti urologi ed il quadro clinico risultava ormai assodato : prostatite cronica curata con relativa terapia antibiotica, integratori, antinfiammatori e la situazione migliorava fino a successiva ricaduta.
Ho fatto diversi esami negli anni , nello specifico : ecografie complete, citologici,colturale sperma ed urine, esami del sangue, ecc e sono sempre risultati tutti negativi. Mai effettuato cistoscopie.
Per completezza, negli esami del sangue, un paio di valori della tiroide fuori standard tenuti in osservazione negli anni; esami specifici non hanno denotato nessun problema a riguardo.

Da Settembre 2017 partono dei fortissimi dolori costanti ( i più forti mai sentiti dal 2008 ) i e difficoltà ad urinare, getto debole, eiaculazione scarsa con poca "spinta", mi sveglio anche 4 volte la notte,febbri, a volte capita di urinare 4-5 volte in 2 ore, ecc. Vado alla visita pensando di trovarmi nuovamente la prostata infiammata e, con immenso stupore, scopro che cosi non è questa volta.
Mi viene detto che la cistoscopia non si può eseguire con un infiammazione cosi acuta in atto, inizio una terapia di antinfiammatori e mi viene accennato che, se venisse trovata un'ostruzione, non sarebbe possibile operarmi per il rischio di eiaculazione retrograda ed impossibilità di procreare.
Per la cronaca, anche lo spermiogramma non è dei migliori con scarsa motilità,ecc
Citologico negativo, ecografia negativa (addirittura pare che la vescica si sia svuotata completamente quel giorno) , colturale negativo.
A fine terapia i sintomi non si sono attenuati, torno dal dottore il quale mi dice testuali parole "sto sparando nel buio con te". ( sfido quelli che puntano il dito contro chi cambia dottore "in corso d'opera" )
Effettuo una uroflussometria decisa dal mio medico di base che conferma una possibile ostruzione cervico uretrale.
Decido ,quindi , di affidarmi a Colombo primario andrologia del S,Orsola di Bologna.
Prostata regolare e, secondo lui, il grafico della uroflussometria risultava si non dei migliori ma con qualche dubbio sulla diagnosi finale. Effettuo un colturale specifico per clamidia,gonorrea,miceti risultato negativo. Positivi i micorplasmi/ureaplasmi. Ero al settimo cielo pensando di aver trovato la causa dei miei disturbi ma, al termine della terapia purtroppo, non cambiò nulla.
Altro colturale tutto negativo (compreso microplasmi) ma, questa volta, viene trovato "enterococcus fecaelis" ( che era risultato negativo la volta precedente). Al termina della nuova terapia i sintomi migliorano di poco solo per qualche giorno.
Mi viene confermato che sarebbe meglio non effettuare una cistoscopia con un'infiammazione in atto ( infiammazione che non si è mai attenuata da ormai 9 mesi) per cui inizio una terapia di blu di metilene/malva propurea, serenoa repens, supposte da fare per 3 mesi.

Bene signori..si dice che un uomo non dovrebbe mai piangere..per cui mi sento molto femmina in questo ultimo periodo.
Continuo a stare male e vedo uno scenario brutto qual'ora mi venisse confermata una , ormai quasi certa, stenosi.
Leggo delle conferme sull'eventualità di non avere figli in caso di operazione e la sto vivendo molto male anche con la mia compagna. Purtroppo sono un pessimista naturale e mi sembra di non vedere la luce in fondo al tunnel.
Ho letto tante testimonianze su questo forum che mi hanno fatto capire di non essere solo..
Ho anche paura a continuare ad aspettare a fare la cistoscopia che la situazione si aggravi come ho paura a farla per possibili complicanze come detto dagli urologi.
Io non so se sono caduto in depressione ma so solo che mi sembra di non vivere più..di non aver più voglia di fare nulla..di non voler più relazionarmi con nessuno, insomma la sto prendendo un pò cosi.
Probabilmente molti di voi presenti in questo sito capiranno cosa sto passando, i dolori che ho, l'irritabilità, ...sono a pezzi in poche parole..faccio fatica a dormire da mesi ormai..non ho più voglia di fare l'amore (penso di non aver mai avuto una libido cosi bassa)

Scusate lo sfogo..e per il post cosi lungo..sono le 3.00, la mia compagna dorme ormai da ore..io mi sono fatto il mio solito pianto notturno e nel leggere su internet sono incappato in questo sito per cui ho deciso di scrivere.

Nei vari forum ho letto di un dottore molto bravo ad arezzo ma non ho ben capito il nome ( e vorrei essere sicuro nel caso decidessi di interpellarlo)..o se c'è qualche testimonianza nella zona di bologna..

grazie a tutti

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Gaetano Mazzone
Gentile utente di FS
come già scritto in diverse discussione del forum, ribadisco che nel tempo la prostatite cronica da "batterica" diviene "abatterica" per cui le terapie antibiotiche non devono essere più utilizzate in quanto inconcludenti e dannose per l'instaurarsi una resistenza ad antibiotici che nel caso di bisogno non sortiscono più alcun effetto.
Ma, il caso suo mi appare più complesso. Si è instaurato una condizione di ostruzione cervico-uretrale (mitto ipovalido) che "può" ripeto "può" essere imputabile alla prostatite cronica che nel tempo le ha instaurato una sclerosi del collo vescicale o una stenosi dell'uretra post-infiammtoria, per non escludere la semplice ipertonia del collo vescicale che dipende da un probabile stato ansioso o ad un temperamento iperattivo costituzionale.
Tutte queste patologie si diagnosticano esclusivamente con l'uretroscopia. Sojno daccordo con i colleghi che preferiscono non operare per evitare eiaculazione retrograda e conseguente infertilità: ma ancora una diagnosi di origine del suo stato ostruttivo non è stata fatta! L'uretroscopia è solo una indagine diagnostica, può essere operativa, ma è proprio questa operatività che, al momento, deve essere evitata. Quindi, con adeguata copertura antibiotica, si sottoponga a uretroscopia (non operativa) in modo tale da raggiungere una diagnosi e dopo la diagnosi si prenderanno le decisioni del caso.
Saluti
__________________
Dr Gaetano Mazzone
Specialista in Urologia - Catania, Siracusa
Humanitas - Centro Catanese di Oncologia
Per contatti e sedi di attività : www.urologiamazzone.com
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BUBB4
 

Gentile Dottore chiedo scusa a tutto il forum per il tono un po demoralizzato usato nel precedente messaggio frutto di uno sfogo.

Sono convinto che si debba fare una cistoscopia per capire bene la situazione. Il problema é che qua sembra "un gatto che si morde la coda" :
è in atto un'infiammazione importante dell'apparato da mesi ormai e mi è stato "vivamente" consigliato di evitare l'esame in queste condizioni perché potrebbe peggiorare la situazione.
Ma se non si sfiamma come si fa? Adesso devo fare una terapia di 3 mesi di antinfiammatori ed integratori ma sta trascorrendo tanto tempo dall'apparizione dei sintomi (settembre).
E le chiedo, gentilmente, in cosa si differenzia una cistoscopia operativa e non?

Dr. Gaetano Mazzone
 

Come detto lei ha bisogno di una uretroscopia, non cistoscopia, solo per fare diagnosi, quindi una procedura non operativa cioè non seguita da alcun intervento endoscopico.

__________________
Dr Gaetano Mazzone
Specialista in Urologia - Catania, Siracusa
Humanitas - Centro Catanese di Oncologia
Per contatti e sedi di attività : www.urologiamazzone.com
Laurentius
 

Benvenuto BUBB4.

Benvenuto nel forum e nella sezione!
Innanzitutto ringrazio il dottore per l'intervento e spero che tu possa avere giovamento per la tua situazione, grazie al Forum...

Comprendo comunque il tuo stato di profonda sofferenza!

BUBB4
 

Ciao Laurentius! Grazie per la comprensione..non sembra ma ,in certi momenti ,una parola di conforto (anche da una persona che non conosci ) è sempre positiva come cosa.
Purtroppo mi trovo in un limbo dove, per capire esattamente che cos'ho, devo fare una cistoscopia (o una uretroscopia come diceva il dottore però, mi pare, si tratti sempre di un endoscopio dentro l'uretra ma, sicuramente, avrò capito male) ma finché non si sfiamma non posso farla...il problema è che non si sfiamma.
Ed è per questo che venerdi prossimo ho prenotato dal Dott.Brunocilla (sempre a bologna) per sentire un'altra campana..speriamo bene.
Purtroppo i sintomi persistono..bruciori forti,calo della libido,scarso getto,ecc..
Quello che mi intimidisce un po è il pensiero di entrare nel "tunnel" della stenosi o di una sclerosi della vescica..questo perché, leggendo sia in questo forum che in altri, pare davvero una strada senza uscita...fra rimedi paliativi tipo stent (talvolta dolori) o cateteri col palloncino..per poi passare ad interventi delicati in grado di mettere a rischio pure la tua "virilità" (per parlare dell'aspetto psicologico) e la procreazione (per parlare di quello pratico)..ricordo che ho solo 30 anni..e che io e la mia compagnia stavamo basando la nostra vita per poter avere una famiglia in futuro..
Comunque inutile fasciarsi la testa prima..io quello che posso fare è tenervi aggiornati (se puo essere utile a qualcuno)..
Ripropongo la domanda che se qualcuno del forum (o non) si trova in provincia di bologna ed ha nominativi di bravi urologi possiamo confrontarci.(anche perche dei 10 su 10 o 5 stelle su 5 dei vari siti es. Dottori.it ecc non mi fido molto..essendo poi un argomento delicato e confermatomi da un articolo di altroconsumo dove rafforzava i miei dubbi, a maggior ragione)

BUBB4
 

Ho fatto la visita.
Han visto una cisti utricolare e la prostata con piccole calcificazioni (durante la visita mi hanno fatto un'ecografia transrettale).
Terapia con deprox 500 e Teraprost 1/4 di pastiglia per poi passare a mezza se ben tollerata( mi ha detto che abbassa la pressione). Qualcuno ha mai provato questo farmaco?

In conclusione uretroscopia con sedazione da fare a settembre, con le ipotesi di malattia del collo vescicale o stenosi uretrale rimaniamo solo in attesa di una conferma ufficiale (che lo darà, appunto, l'esame endoscopico)

marco60
 

Ciao Bubb4, per esperienza personale ti consiglio di fare 2 esami :

1- Uretroscopia
2 - Cistoscopia

Con il primo vedi se c'è un blocco a livello dell'uretra , con il secondo hai una situazione generale di prostata e vescica. Sono procedure fastidiose ma non impossibili da fare che vengono eseguite utilizzando anestetici locali per lubrificare e desensibilizzare l'uretra.

Solo questi 2 esami possono realmente farti capire la tua patologia. In caso dovessero essere entrambi negativi, cioè non si dovesse riscontrare alcun problema, allora potresti prendere in considerazione il fatto di avere una prostatite cronica. Il problema è che in moltissimi casi le prostatiti non sono causa di infezioni batteriche o di calcificazioni (che non danno quasi mai dolori ) ma di restringimenti della zona cervico-uretrale o del collo vescicale. Quasi tutti gli uomini hanno le calcificazioni ma solo alcuni soffrono di fastidi irritativi, il motivo è che solo pochi sviluppano stenosi .

Purtroppo è come quando un cane si morde la coda. I restringimenti costringono la vescica a sforzarsi provocando ipertonia pelvica , il gettito non valido spesso provoca residui postminzionali e reflusso urinario che a loro volta infiammano tutta la zona prostatico-uretrale e nulla servono gli antibiotici che come ha detto qualche medico molto più esperto di me, non fanno che peggiorare la situazione.

BUBB4
 

Ciao marco! Ti ringrazio!
Per chi non mi conosce e legge i messaggi precedenti penserà che sono un matto e che mi sto deprimendo per una diagnosi che ancora manco mi è stata fatta.
Purtroppo sono stati 3 anni mooolto difficili per una serie interminabile di ragioni e questa è la ciliegina sulla torta. Al di la di questo è da settembre* che i dolori sono costantemente forti (alcuni giorni molto forti), si dorme poco ed anche la libido si è decisamente abbassata. Come il mio morale.
Mi piacerebbe tanto scoprire una volta per tutte la causa di questi dolori con esami endoscopici..il problema, come dicevo qualche messaggio fa, è che è un gatto che si morde la coda..finché è tutto infiammato mi consigliano di non fare uretroscopie ecc il problema è che non si sfiamma mai.
Ad ogni modo, a settembre,* infiammato o no farò quel che c'è da fare.
Se fosse "solo" un problema di prostata infiammata , come si dice a bologna, andrei a s.luca a piedi per accendere un cero..purtroppo il mio pessimismo cosmico non mi fa ben sperare in questa ipotesi..anche perché ormai è passato un anno..antibiotici,antinfiammatori,disinfettanti delle vie urinarie, ecc ecc ecc e non é mai cambiato nulla. Oltre a questo nelle ultime visite, al tatto, la prostata non è mai risultata troppo dolente o ingrossata.
Sto prendendo il teraprost 2mg mezza pasticca..inutile dire che non è cambiato nulla se non che sento , effettivamente,* disturbi classici da abbassamento di pressione..e lavorare con 40° in fabbrica non aiuta..
Comunque staremo a vedere..

marco60
 

Purtroppo quando ti dicono ''prostata infiammata'' è perchè non sanno che dire. Facile banalizzare tutto dicendo ''prostatite cronica'', ecc.ecc. , mentre un buon medico dovrebbe capire il perchè di questa infiammazione. L'unico consiglio che ti posso dare è quello di stare lontano dagli antibiotici soprattutto i quinoloni (levoxacin,ciproxin,ecc.) che a me hanno causato la rottura del tendine di Achille (cura di 6 settimane prescritta da un ''illustre'' professore). Gli antibiotici a volte ti fanno star meglio anche in assenza di batteri grazie alla loro capacità anti-infiammatoria (soprattutto i quinoloni che riescono a penetrare nella prostata), ma il tutto è momentaneo e dopo si sta peggio di prima. Il teraprost è un alfalitico tipo lo xatral e l'omnic, dovrebbe rilassare la muscolatura pelvica e il collo vescicale e crearti meno pressione in tutta l'area facendoti urinare meglio.L'unico problema che questo prodotto potrebbe darti riguarda l'ipotensione ortostatica, cioè potresti avvertire un pò di sbandamento quando passi dalla posizione seduta a quella in piedi . Io ho preso questi prodotti per anni e ti assicuro che non c'è nulla da temere , il tutto è molto gestibile.

BUBB4
 

Staremo a vedere Marco, ti ringrazio per le risposte. Purtroppo non ho buoni presentimenti.
Il teraprost, effettivamente, mi sta causando scompensi (il lavoro che faccio non aiuta) ma non ha "ancora" fatto effetto per quanto riguarda il discorso "urologico"..sono a 10 giorni mezza pasticca 2mg.
Una domanda dato che ci sono..giuro che non mi è ancora chiara la differenza fra cistoscopia ed uretroscopia.
E con quest'ultima non vedo anche la vescica(collo vescicale ecc)?

marco60
 

Citazione:
Originariamente Inviato da BUBB4 Visualizza Messaggio
Staremo a vedere Marco, ti ringrazio per le risposte. Purtroppo non ho buoni presentimenti.
Il teraprost, effettivamente, mi sta causando scompensi (il lavoro che faccio non aiuta) ma non ha "ancora" fatto effetto per quanto riguarda il discorso "urologico"..sono a 10 giorni mezza pasticca 2mg.
Una domanda dato che ci sono..giuro che non mi è ancora chiara la differenza fra cistoscopia ed uretroscopia.
E con quest'ultima non vedo anche la vescica(collo vescicale ecc)?
Non so perchè ti abbiano richiesto entrambi gli esami....Con la cistoscopia vedi tutto. Uretra, prostata, collo vescicale,vescica. Con l'uretroscopia dovresti vedere solo l'uretra. Un esame diverso sarebbe l'uretrografia, in cui si vede se vi è una stenosi dell'uretra. Con la cistoscopia o uretroscopia non si riesce a vedere bene un'eventuale stenosi uretrale.

BUBB4
 

Aggiornamento: il teraprost 2mg mezza pastiglia non ha da to alcun beneficio.
Mi han detto di sospenderlo e di prenotare (finalmente) una cistoscopia (dopo 1 anno che ci sto dietro).
La "malattia al collo vescicale" non è ,comunque ,ancora esclusa.

BUBB4
 

È assurdo, sto provando a prenotare questa benedetta cistoscopia..ci sono le liste chiuse! Probabilmente perchè è agosto mi han detto..a me sembra di sognare. Allucinante.
Ovviamente da privato in un ora un appuntamento lo si trova..
Al di la di questa vicenda ho "disobbedito" al dott..un po perche avevo una scatola nuova di teraprost appena comprata..un po perché,a mio parere, con mezza pastiglia di 2mg non si poteva vedere nulla..ed è per questo che ho continuato a prenderlo arrivando ,gradualmente, ad una pasticca intera (il mio intento è finire la scatola e fermarmi).Devo dire che urino meglio. I dolori persistono anche se noto solo un lieve miglioramento.
Non so cosa sia peggio se una stenosi o una sclerosi del collo vescicale (sicuramente, di ciascuna ipotesi, ci sono tante casistiche).
Il farmacista che mi stava provando a prenotare l'esame ha espresso una sua preferenza orientata verso la stenosi..mah vedremo.. questi lievi miglioramenti mi farebbero pensare che la lancetta della bilancia stia iniziando a pendere verso una malattia del collo vescicale..ma potrei sbagliarmi, non sono ovviamente un medico e non so se , anche con una stenosi, avrei avuto gli stessi miglioramenti col teraprost.
Ovviamente se dal momento che sospendero il teraprost la situazione torna al punto di partenza vorrebbe dire , ufficialmente, che quel farmaco mi fa stare un po meglio (e non è tutto solo un caso).
Vedremo.
Ho una domanda per i pazienti più esperti e per i dottori..ma le malattie del collo vescicale non possono regredire col tempo? E per forza necessario l'intervento?

marco60
 

Purtroppo le stenosi/sclerosi non regrediscono ma peggiorano e possono compromettere nel tempo anche la vescica che sforzandosi diventa iperattiva.Il mio consiglio da paziente che è passato per questo calvario è di valutare bene dopo la cistoscopia se è il caso di fare l'intervento.

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