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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Chirurgia maxillo-facciale > Tossicità, Radioattività e IPOCRISIA
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Tossicità, Radioattività e IPOCRISIA

rosario.muto
 


”Tossicità, Radioattività e IPOCRISIA”
tutto a danno della sicurezza e della salute del
Consumatore.
Cari lettori,
Nonostante la chimica parli chiaro, nonostante la vera ricerca abbi dimostrato l’inconfutabile, dichiarato e pubblicato, nonostante le riunioni internazionali, quella Europea ha considerato l’emergenza in un modo un poco strano, demandando ulteriore discussione oltre Oceano,
il perché…………….???
Come al solito, il pericolo più grave non è certo quello della salute umana ma, gli interessi! solo come al solito gli interessi! sono sempre al primo posto,
e le aziende, le multinazionali, i centri di ricerca EU?
Beh, hanno investito troppo denaro!!!!!!!!!!!!!!!.
Sapete, ormai non si fa altro che parlare delle protesi sanitarie totalmente in ceramica (metal free), questa non è altro che una vera disinformazione sulla reale composizione e dei limiti di utilizzo per motivi intrinseci (radioattività), motivi abbastanza conosciuti da chi conosce la chimica,
una vera e propria disinformazione della materia di cui si vuole utilizzare, che si vuole pubblicizzare per forza.
Anche se la conferma scientifica sulla radioattività della lega metallica bianca agli ossidi di zirconia denominata per lo più abberrantemente FREE METAL, è di pubblico dominio, è saputo e riconosciuta, e dichiarata apertamente, la si continua a pubblicizzarla come la soluzione, come la panacea di tutti i mali.
Ma la cosa più eclatante è che , oltre alla violazione dei mille diritti Civili a chi è ignaro (Consumatore) e inconsapevole dei danni che può subire a livello della salute e non, la cosa ancor più grave, è che tutto questo, viene pubblicizzata e di conseguenza in modo fatalistico, incredibile, accettata come un materiale risolutivo in un settore professionale così esposto, da individui talmente accentratori, tali da dimostrare la propria ostentanza, onnipotenza e finire nello stesso tempo nel ridicolo per non conoscere ne la propria professionalità, ne i materiali, ne i protocolli di lavorazione per confezionare dispositivi di qualità, che rispettino i requisiti principali dettati dalla legge, nel rispetto della tutela della salute del consumatore
Allora, mi chiedo, ……………………
Chi! e a chi interessa la salute di tutti noi?
Forse, come al solito la ricerca in questo caso, o come in tanti altri casi, ha fatto proprio buca, ……….parte un progetto, si conosce apparentemente i materiali, vengono stanziati miliardi e……………………si finisce in situazioni senza fine,
le solite cattedrali nel deserto, oppure, per forze di cose ricavarne il grande business a discapito……………...
In questi ultimi 50 anni la ricerca ne ha tirato fuori delle bufale a tutela del grande business………………………
è un fallimento totale, non credete?????????????
La prossima ve la racconterò, l’iter formativo di come procede un progetto di ricerca presso un qualsiasi centro universitario!
?????????????????????????????????????????????????????????


Reportage………………….
La conferma qualche volta arriva…….!
“ Alcuni studi effettuati in Svizzera hanno rilevato che sono presenti tracce di materiale radioattivo nei blocchetti di ceramica di nuova generazione (zirconia allumina)”

Novità dalla rivista sindacale ANTLO 9/2005 Associazione Nazionale Titolare Laboratori Odontotecnici.
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” ANTLO al “41st ISO/TC 106 Dentistry”

Nella settimana di lavori, tenutasi a Roma, sono state affrontate diverse problematiche con il significativo contributo, per la prima volta, degli odontotecnici.

Di Paolo Battaglia

Nell’ultima settimana di settembre si è svolto il 41° incontro mondiale Iso, tenutosi in Italia a Roma ed organizzato dall’Unidi.L’importanza di questi incontri è rilevantissima sia per il confronto nella riunione plenaria e
sia per i vari gruppi tecnici, durante i quali si affrontano diverse problematiche.I partecipanti ai gruppi di lavoro rappresentavano le industri a livello mondiale, c’erano organizzazioni non governative, le università, ed erano presenti anche svariati ricercatori a servizio delle aziende.In alcune occasioni, i chairman dei gruppi tecnici hanno segnalato l’assenza delle associazioni di categoria che avrebbero potuto dare il loro contributo ai fini dei controlli e verifiche degli standard in discussione.In passato gli odontotecnici non hanno mai partecipato a nessun degli incontri Iso e non sono mai stati consultati!Bisogna partecipare attivamente a queste riunioni se vogliamo contare e magari indirizzare, a nostro favore, le decisioni che altri prendono liberamente.Ad esempio nel gruppo di lavoro SC/WG 12 Corrosion Test Methods, gli esperti si confrontavano sulle metodiche da applicare per il controllo delle superfici metalliche, de utilizzare nel cavo orale, nelle prove corrosione.Lo standard prevede che bisogna applicare uno specifico trattamento di superficie affinché sia valido il test di corrosione.Lo spessore da rimuovere sulla superficie da analizzare è di 0,02 mm, nel il valore sia alterato in eccesso o per difetto, i risultati sarebbero completamente diversi.Nel mio intervento ho posto l’accento che nella pratica quotidiana, possiamo talvolta limare le superfici occlusali anche di 0.06 – 0,08 e quindi questo standard non sarebbe applicabile.Questo ha creato un dubbio che sarà affrontato nel prossimo incontro Iso.Nell’SC2 WG 1 Dental Ceramics, la Feppd ha presentato un documento che sostiene l’importanza delle polveri di ceramica colorate per consentire un agevole utilizzo degli operatori, anche questo intervento è stato accolto in DIS ( draft internal standard) (bozza tecnica per la modifica interna dello standard).Alcuni studi effettuati in Svizzera hanno rilevato che sono presenti tracce di materiale radioattivo nei blocchetti di ceramica di nuova generazione (zirconia allumina).Sono necessari ulteriori approfondimenti mediante test specifici e valutazioni, finalizzati alla salvaguardia dello stato di salute degli operatori e degli utilizzatori finali (pazienti).In buona sostanza, gli standard sono sviluppati per i materiali, essi dovrebbero comprendere siagli utilizzatori, sia i pazienti ma, essendo troppo generici si corre il rischio che non tutti i settori ne traggono beneficio. Aggiungo che bisogna sviluppare una maggiore coscienza degli operatorisugli effetti dei materiali sui pazienti.Per evitare di essere tagliati fuori o comunque di non poter usufruire positivamente degli standard, bisogna essere presenti con le dovute competenze! Nella sessione plenaria dei materiali protesici i chiarman hanno riferito sui lavori svolti nell’arco degli incontri dei gruppi tecnici. Potrei continuare con altri argomenti tecnici ma, per una necessaria sintesi rimando ad un prossimo incontro.

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