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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Apparato digerente - Gastroenterologia ed endoscopia digestiva > Assimilazione ferro
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Assimilazione ferro

Alba80
 

Buonasera
Vorrei chiedere al medico se davvero gli antiacidi non fanno assimilare il ferro e cosa si intende per antiacidi. Gli inibitori? Le bustine tipo Marial, gastrotuss, gaviscon? O tutti questi? Da quando curo la disfagia ho anemia con ferritina a 5 circa.
Grazie

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Matteo Burchiellaro
Per antiacidi si intende qualsiasi farmaco in grado di "ridurre" l'acidà e quindi agire sul PH gastrico.
Le praparazioni in questione, come giustamente lei cita sono molteplici. Dai noti e conosciuti bicarbonati, passando per le cosiddette sostanze ad azione meccanica come il Gaviscon fino ad arrivare ai PPI ultimo famaco a disposizione dei medici, anche se sono al vaglio nuove strategie terapeutiche.
Oggi gli studi sugli eventi avversi/effetti collaterali si va molto concentrando sui PPI, con studi che indicano rischi di demenza, fragilità ossea e altri fino al qui citato "ridotto assorbimento del ferro", che dunque corrisponde al vero. Ecco perché l'uso degli antiacidi dovrebbe essere sempre limitato nel tempo e alla dose minore possibile.
Nel suo caso il valore è molto basso e va valutato con il suo curante per vedere se è possibile una variazione della terapia o se ci sono altre cause legate a tele condizione.
__________________
Matteo Burchiellaro
Oncoematologo pediatrico
Gastroenterologia Pediatrica
Medicina d'urgenza neonatale
Laurea e specialistica presso la NYU.
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Alba80
 

Citazione:
Originariamente Inviato da MD_matteo Visualizza Messaggio
Per antiacidi si intende qualsiasi farmaco in grado di "ridurre" l'acidà e quindi agire sul PH gastrico.
Le praparazioni in questione, come giustamente lei cita sono molteplici. Dai noti e conosciuti bicarbonati, passando per le cosiddette sostanze ad azione meccanica come il Gaviscon fino ad arrivare ai PPI ultimo famaco a disposizione dei medici, anche se sono al vaglio nuove strategie terapeutiche.
Oggi gli studi sugli eventi avversi/effetti collaterali si va molto concentrando sui PPI, con studi che indicano rischi di demenza, fragilità ossea e altri fino al qui citato "ridotto assorbimento del ferro", che dunque corrisponde al vero. Ecco perché l'uso degli antiacidi dovrebbe essere sempre limitato nel tempo e alla dose minore possibile.
Nel suo caso il valore è molto basso e va valutato con il suo curante per vedere se è possibile una variazione della terapia o se ci sono altre cause legate a tele condizione.
grazie per la risposta, dottore
ho iniziato ad avere alcuni episodi di disfagia nel 2014 e ho iniziato la cura con lucen 40 e gastrotuss.
alla visita, il dermatologo mi prescrive di controllare la ferritina ed era a sette, dopo qualche mese a 3,9, nonostante gli integratori. dopo un anno, nel 2015, un gastroenterologo mi dice si sospendere lucen per fare la gastroscopia. poichè successivamente non ho avuto episodi di disfagia e la gastroscopia andava bene (era la fine del 2015)non ho più preso lucen. alla fine del 2016 la ferritina era salita a 17 (minimo11).
poi a marzo 2017 mi è tornata la disfagia in forma grave. ora prendo lansoprazolo orodispersbile 30 mg, marial e neocarvi, inoltre ho problemi con gli integratori di ferro, perché le pillole non riesco ad ingoiarle e i flaconcini mi hanno provocato molto bruciore in zona laringe.
ero andata ad ottobre da un nutrizionista poi sono peggiorata con la deglutizione e ho smesso.
sto cercando di informarmi sugli alimenti che lo contengono e quelli che lo fanno assimilare come la vitamina c (per esempio ieri ho mangiato vongole e broccoli) ma non è facile col reflusso e poi le tabelle che ho consultato su internet variano un po'.
lei potrebbe darmi qualche tabella attendibile?
per quanto riguarda le altre cause, nel 2015 quando non sapevo degli antiacidi, avevo suggerito al mio medico di fare la ricerca del sangue occulto nelle feci ed era negativo. lui non indaga molto con me(non so con gli altri ). Comunque parlerò di questo di nuovo con lui e anche con l'otorino e il gastroenterologo che mi seguono.
grazie dell'attenzione

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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, come devono essere le feci normali: quale forma e consistenza devono avere?
Le feci normalmente dovrebbero essere marroni, di tonalità variabile a seconda dell’alimentazione. Se la quantità di acqua e fibre introdotta è sufficiente, dovrebbero essere di forma cilindrica. La consistenza delle feci, inoltre, dovrebbe essere morbida, quasi soffice. Feci troppo dure e secche, acquose, viscide, nastriformi o filiformi, galleggianti, a palline o con tracce di muco o sangue, sono un chiaro segnale che qualcosa non ha funzionato correttamente durante i processi digestivi. Leggi tutto
   
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