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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Apparato digerente - Gastroenterologia ed endoscopia digestiva > QUALCUNO CHE PUÒ AIUTARMI A CAPIRE
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QUALCUNO CHE PUÒ AIUTARMI A CAPIRE

palermo3884
 

Salve a tutti.. avrei bisogno di consigli e di capire alcune cose, ad esempio, qual'è la verità sulle verdure sulla gastrite?? Quali si possono mangiare e quali evitare? I cavoli i broccoli i finocchi le patate i legumi la frutta come la banana.. causano reflusso o no? Alcuni medici dicono di evitare assolutamente, altri invece di poterli mangiare, non so a chi credere... Anche in rete ci sono parari discordanti,
Per quanto riguarda le tachicardia è possibile che durante la notte o la mattina appena apro gli occhi mi provoca exstrasistole, cardiopalma, con tachicardia superiore ai 100battii il reflusso?, grazie!!

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Matteo Burchiellaro
Il reflusso può essere la causa di questi episodi, ma come sempre vanno escluse altre patologie con una accurata anamnesi e se c'è necessità, di esami mirati. Cordialmente.
__________________
Matteo Burchiellaro
Oncoematologo pediatrico
Gastroenterologia Pediatrica
Medicina d'urgenza neonatale
Laurea e specialistica presso la NYU.
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palermo3884
 

Sono andato da un cardiologo ho fatto visita piu elettrocardiogramma più ecocardiogramma, il cuore è a posto, e nello stessi giorno da un gastroenterologo, che mi ga prescritto dei farmaci, di tanto in tanto le palpitazioni evle exstrasistole ce l'ho da disteso o piegato.. vedremo più in la lunedi faro esami pure per la tiroide

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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, quando si può dire con certezza di essere stitici?
I disordini intestinali vengono definiti e diagnosticati in base a regole precise stabilite da una commissione internazionale e chiamate "criteri di Roma". Negli anni questi criteri diagnostici sono stati aggiornati più volte, e nel 2016 si è arrivati alla IV revisione. Per quanto riguarda la stipsi funzionale, vale ancora la classificazione di Roma III del 2006, e dunque per diagnosticare la stitichezza bisogna che i sintomi perdurino da almeno 6 mesi, e che da almeno 3 mesi siano presenti almeno 2 delle seguenti condizioni:
  • Meno di tre movimenti intestinali a settimana;
  • Manovre manuali necessarie per facilitare la defecazione più del 25% delle volte;
  • Feci dure o grumose oltre il 25% delle volte;
  • Sensazione di evacuazione incompleta oltre il 25% delle volte;
  • Sensazione di ostruzione anorettale oltre il 25% delle volte;
  • Necessità di fare grandi sforzi per defecare più del 25% delle volte.
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