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Malattia da Reflusso Gastroesofageo

@Kat
 

Buon giorno!
Ho 39 anni, sono nuova di questo forum, spero di aver scritto nel forum adeguato alle mia domande. Soffro di esofagite da reflusso da molto tempo, diagnosticata con gastroscopia, ho eseguito varie visite per i miei disturbi, anche al livello faringeo- laringeo e il quadro clinico è ottimale. Seguo la cura con farmaci inibitori, antiacidi e dieta da reflusso togliendo la maggior parte degli alimenti. Il primo alimento è stato il latte e suoi dervati che a distanza di pochissimi gioni i disturbi da reflusso tra cui il meteorismo, i forti dolori allo stomaco che mi svegliavano soprattutto dì notte, il gonfiore addominale, lo scolo retro nasale e i pizzicori ai lati della gola di notte, che non mi permettevano di respirare se non tossendo volontariamente, sono notevolmente diminuiti. Volevo chiedere, io non ho ma avuto veri e propri sintomi da reflusso se non sporadicamente ma ho deciso, sotto consiglio medico, di seguire una dieta alimentare che mi permetta di stare meglio e così sta a accadendo, ma........ ho notato che da quando seguo questa dieta, da un mese circa, è aumentato la difficoltà a deglutire, l'acqua devo berla a sorsi altrimenti sento dolore fortissimo alla gola, poi scende al petto e allo stomaco e va sempre di traverso. È come se la gola fosse diventata più piccola. Ho spesso febbre senza alcun motivo a 37 e oscilla tra 37 e 2 /37e 5, non so se possa dar peso ai miei disturbi. Ho smesso di bere latte di soia o di riso abbinato a biscotti e fette biscottate poiché si ripresenta la tosse, appena finisco di mangiare ho la voce gorgogliante, tossisco ed espello pezzi di muco molto densi gialli, mentre a volte devo tossire con forza per espellere il muco che non riesco a ingoiare e rimane i gola per molto tempo, creandomi un enorme senso di fastidio, quasi da soffocarmi. Ingoio di continuo ma il fastidio non passa. Dopo i pasti principali già a metà del pranzo o della cena mi risale in gola una quantità abnorme di muco, continuo a mangiare ma con difficoltà, appena terminato devo correre a "sputare" (scusate il termine) il muco che è arrivato in bocca ma diventa schiuma; sottolineo che non avverto che risale dallo stomaco, è come se tutto si creasse in gola e nel petto, il resto del muco rimane in gola bloccato e ancora una volta rimango molto rauca. Non ho particolare acidità durante i pasti anzi quasi mai, il bruciore altrettanto. Non posso fare merenda ad es. con una fetta di biscottata ( nella dieta sono quelle che posso mangiare di più) con marmellata perché con difficoltà ingoio e i pezzi della stessa rimangono in gola provocando un senso si soffocamento e tosse. Ciò succede con tutti secchi ( cracker, taralli, patatine imbustate, biscotti di ogni tipo etc...) perchè di conseguenza tosse, divento rauca, cerco di non tossire schiarendo la voce ma niente.
Evito di mangiare frutta con semi, perché mi sento soffocare, soprattutto kiwi e anche il melone rimane a pezzi in gola. Nonostante la dieta, dottore mi accorgo che sto bene solo se mangio alcuni alimenti, di conseguenza non riesco a seguire le linee guida della dieta da reflusso. Il mio cruccio è questo blocco in gola che ho, al mattino e dopo i pasti, a me sembra muco ma non so.... forse resti di cibo. In poche parole ho sempre avuto questo problema ma adesso è accentuato, non riesco ad eruttare da tempo, perché la gola è bloccata da questo muco o checché sia e il dolore allo stomaco anche se di meno c'è dopo i pasti sempre se mangio alcuni alimenti. I disturbi vanno e vengono, l'acidità e il bruciore sono completamente spariti, ma il resto che ho descritto nel testo no.
Non so come e cosa mangiare, cosa mi consigliate? A chi rivolgermi? Vorrei vedere uno pneumologo, anche perché non posso vivere a vita con gli inibitori, considerati gli affetti collaterali, inizio a preoccuparmi, perché sto dimagrendo a vista d'occhio e la dieta sembra darmi aiuto solo per metà. Grazie in anticipo e mi scuso ancora per gli eventuali errori.

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Matteo Burchiellaro
Gentile utente, sarebbe opportuno conoscere il suo peso, altezza e la terapia completa con nome dei farmaci assunti, dosaggi e modalità. Nonché conoscere quando è stata fatta l'ultima gastroscopia.Tuttavia ritengo che alla luce di quanto Lei espone, si debba procedere senza indugio ad una visita gastroenterologica ed ad un esame endoscopico. Solo così potremo avere un quadro completo. Cordialmente.
__________________
Matteo Burchiellaro
Oncoematologo pediatrico
Gastroenterologia Pediatrica
Medicina d'urgenza neonatale
Laurea e specialistica presso la NYU.
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@Kat
 

Grazie per la tempestiva risposta!
Ho sempre sofferto di stomaco sin da ragazzina. Dopo le gravidanze il tutto si è complicato. Nel 2015 feci una visita orl per la raucedine, ma risultò solo un infiammazione della faringe e faringite cronica, e il medico mi diede la cura con esomeprazolo da 40 mg due volte al giorno prima dei pasti per tre mesi da ripetere dopo tre mesi previa visita gastroenterologica.
Nel 2016 feci la visita e la gastroscopia con biopsia duodenale per escludere la celiachia ma risultò negativa. Mentre il risultato della gastroscopia fu:
- nel 2015 con diagnosi di esofagite da reflusso di grado B di LA e H.Pylori negativo.
- Esofsgo prossimale e medio regolare, la mucosa del terzo distale appare edematosa con aspetto mucosa sovracardiale granuloso e con almeno due erosioni lineari, la più grande si estende per circa 1cm sopra la linea Z. Antro indenne da lesioni, stomaco norme con formato con mucosa del fondo e corpo gastrico regolare. Mucosa bulbare granulosa con edema. D2 indenne da lesioni. Hpylori negativo.
Inizia la cura con esomeprazolo da 40 mg prima dei pasti due volte al giorno per tre mesi e poi da venti per un mese finché non sarei stata meglio. Ma così non fu, poiché i sintomi si acutizzarono.
Marzo 2017 riandai a controllo, feci un' ecografia e risultò:
- Addome trattabile, organi ipocondriaci: fegato a un centromero dall'arcata, milza nei limiti. Cisti del VI- VII segmento e reflusso gastrico di grado B di La.
Mi diede la cura con esomeprazolo per tre mesi da 40 mg sempre due volte al giorno prima dei pasti e poi da venti al mattino a digiuno sono al prossimo controllo.
Nell'aprile 2018 sono rimandata a controllo ma non mi fece fare la gastroscopia, mi diedero la dieta da reflusso togliendo gli alimenti che provocano ulteriori fastidio, ma ripeto in termine di tre giorni avevo già miglioramenti togliendo tutti i latticini. Sono a un mese di dieta ho perso in due settimane 5 kili, la mia altezza è di 1,55 h e il mio peso è sempre stato tra i 50-55. Adesso devo riposarmi, ma ho perso ancora peso. Il resto è quanto ho descritto sopra.
Grazie per la disponibilità, sperando nei più brevi tempi di attesa prenoterò al più presto la visita.
Cordiali saluti.

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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, quali sono i principali cibi su cui puntare per ammorbidire le feci, se sono sempre dure? E quali per avere una maggior regolarità intestinale?
I cibi che aiutano ad ammorbidire le feci sono frutta e verdura come kiwi, susine, zucchine, pere, mele, e poi farine integrali, latte, olio di oliva, yogurt… ma soprattutto tanta acqua non gasata. Per integrare l’assunzione di liquidi è possibile prepararsi anche delle tisane lassative da bere due volte al giorno, prima del pranzo e della cena. Sono indicate le tisane ai fiori di malva, tiglio, altea e semi di lino, che nello stomaco, a contatto con l’acqua, formano una specie di mucillagine in grado di ammorbidire le feci e di aumentarne il volume. Al contempo, per avere una maggior regolarità intestinale servono fibre, dunque frutta e verdura, ma anche latte, uova, carne e pesce. Soprattutto occorrono acqua e movimento. Leggi tutto
   
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