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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Apparato digerente - Gastroenterologia ed endoscopia digestiva > Ciste pilonidale: che fare?
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Ciste pilonidale: che fare?

seevaa
 

Salve a tutti, il medico di base mi ha riscontrato una ciste pilonidale. Vorrei sapere se qualcuno ha avuto lo stesso problema e il parere di un medico.

Circa 1 anno fa avevo sentito una "pallina" circa 3-4 cm più su dell'ano, che se mi sedevo in certe posizioni, mi faceva male e mi sembrava si gonfiasse. Da un mese ho notato una protuberanza che più in alto, verso la "chiappa" sx.

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camillo76
Ciao.
Io sono al 5° anno di med. posso darti informazioni.
Però dovresti farmi sapere innanzitutto: età, sesso e sintomi precisi.
__________________
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seevaa
 

io ho 28 anni, maschio e come spiego sopra, ogni tanto mi da fastidio, specie se

resto seduto in posizioni strane che vanno a disturbare questa ciste.

Adesso, per esempio , non la sento neanche...

Grazie

camillo76
 

La cisti pilonidale non è che un granuloma (cisti) che si forma nel follicolo pilifero, prediligendo la fossetta coccigea (all'apertura superiore delle natiche).
Questa può infiammarsi molto e fistolizzarsi...cioè creare una comunicazione con l'esterno.
Per questo anche se trattasi di una cosa direi banale...ti consiglio di rivlgerti al medico per farti prescrivere una terapia con pomate che possano risolvere l'infezione e l'infiammazione.

seevaa
 

però non ho ne' infiammazione e neanche infezione.

il medico di base mi ha detto che dovrei levarla chirurgicamente... ma ho letto un po' in internet e, non mi gusta molto l'idea. può essere anche recidiva inoltre.

Se lasciata fare il suo corso, può avere complicazioni??

camillo76
 

Beh...forse nel mio topic precedente non sono stato molto chiaro.
La cisti generalmente non è infiammata, ma lo può diventare.
Se lasciata fare il suo corso può fistolizzarsi, cioè creare una fistola che è una comunicazione con l'esterno....quindi se è da togliere...non trascurare. Chiedi un consulto di un chirurgo.

seevaa
 

grazie per i consigli . ciao e buone feste

gabriel77
 

Salve a tutti! Chiedo un consiglio a chiunque! Ho 28 anni, e fino
a alla sett. scorsa non ho avuto alcun problema o dolore mai, nè fistole o cose simili, e ho
sempre fatto un casino di sport. Poi, improvvisamnte, un leggero
dolore sopra al coccige, in alto a dx. Il giorno dopo: febbre a 39 e un bubbone super infetto. Vado al pronto soccorso ed il chirurgo me
lo incide con mio sommo dolore. Parla di "ascesso coccigeo causato
da probabile ciste pilonidale". Mi ha parlato dell'intervento e mi
sono sentito male. Un mese di medicazioni o più? Doloroso, fastidioso per le normali funzioni fisiologiche. Poi il mio nuovo lavoro che adoro, lo sport... dovrei smettere per tanto tempo. Ho un cococo con tante responsabilità, e non ci mettono niente a dirmi "ciao ciao". So anche io che prima viene la salute, ma mettiamo che io ora stia bene, come sto già adesso (due giorni dopo l'incisione il bubbone è sparito, niente febbre da subito, e sono tornato al lavoro, salto e ballo. Ho solo una piccola ferita che devo medicare ancora una volta e "poi sei a posto"), che 'sta cosa non capiti più, o che magari mi ricapita tra dieci anni... Insomma, che senso ha correre? Please, aiuto!
Gabriel

seevaa
 

Ti dirò che io devo ancora fare qualcosa per questa mia ciste...

Ultimamente non la sento neanche, cerco di non sedermi sopra...e la lascio lì.

Fistole non ne' ho viste .

Buona fortuna.

pheox
 

Ci vuole del tempo ma è difficile vista anche la posizione che una ciste nn si infistoli.
saluti

gabriel77
 

Ciao ragazzi/e,
grazie per i consigli.
Il problema fondamentale è che c'è una distinzione non da poco tra
chi viene operato a ferita aperta, quindi si deve medicare e, se
non sbaglio, impiega anche due mesi (di sicuro più di uno) a riprendere
le proprie attività, oltre a tutti i disagi di relazione e il dolore,
e chi viene operato a ferita chiusa (come Samuel? O no?) e in due
settimane max va già a cavallo. Non so dove sbattere la testa. Nella
mia zona tutti i chirurghi lavorano a ferita aperta e dicono che "lavorare
a ferita chiusa dà rischi quasi certi di recidiva o d'infezione"; nella provincia
di fianco (!) i chirurghi lavorano a ferita chiusa e dicono "che mai
farei sopportare al mio paziente le pene della ferita aperta a meno
che non ci fossi costretto". Anche qui, sul sito, molta gente è
stata operata sia a ferita aperta che chiusa. Ho contattato nel
forum dieci chirurghi, con risultati del tipo:
"la tecnica migliore è senz'altro la ferita chiusa"
"non sono d'accordo col mio collega: è migliore quella aperta"
e così via!
Insomma, non è una differenza da poco!
Che fare? C'è qualcuno che, operato a ferita aperta, dopo tre
settimane era in piedi, si sedeva, lavorava... insomma quasi
tutto senza fare... sport?
Grazie

Kult
 

Ciao a tutti. Io ho avuto lo stesso problema, circa 1 anno fà ho notato la presenza di una piccola pallina al fondo della schiena nella zona coccigea, nonostante mi facesse male quando mi sedevo in particolari posizioni, l'ho lasciata stare pensando fosse solo 1 infiamazione. Col tempo però la cisti si è fistolizzata, cominciava ad uscire pus e sangue, a volte la zona si gonfiava, a volte sembrava quasi scomparire per poi ritornare. Segue visita dermatologica e mi è stata riscontrata una cisti pilonidale. Il medico primario del reparto di chirurgia del mio ospedale (che conosco personalmente ed è molto bravo) mi ha consigliato operazione chirurgica e così è stato. Sono stato operato questo lunedì con anestesia spinale in day hopital. Ora la ferita è stata chiusa con vari punti, devo sedermi in particolari posizioni per non accusare dolore e ciò mi causa un forte mal di schiena. La prossima settimana sarò medicato in ospedale e probabilmente tra 10 giorni mi toglieranno i punti. Vi terrò informati sull'andamento della mia guarigione e se avete domande non esitate!
Saluti

gabriel77
 

Ciao Kult.
Vorrei sapere: come mai a te il chirurgo ha proposto l'operazione
a ferita chiusa? Dalle mie parti fanno solo un intervento a
ferita aperta, doloroso e con lungo decorso.
Che cosa ti ha detto?
Grazie

seevaa
 

facci sapere kult, sono curioso di sapere come ti va.

Buona guarigione intanto

Kult
 

Eccomi. Sinceramente a me nn è stata neanche proposta l'alternativa dell'intervento con ferita aperta e devo dire che visto il dolore sicuramente più acuto, il lunghissimo decorso e le continue medicazioni sono ben contento di aver effettuato un intervento a ferita chiusa. Ora sono passati solo 4 giorni e riesco a fare un po' di tutto, mi siedo su un piccolo materassino gonfiabile affinchè la parte interessata non si appoggi sulle superfici, il dolore si fa sentire sempre di meno man mano che passano i giorni. Ovvio non posso permettermi ancora di fare attività sportiva o sforzi o piegamenti. Mercoledì andrò a fare la medicazione in ospedale e se la ferita si è chiusa bene probabilmente mi toglieranno i punti. Vi terrò cmq aggiornati.

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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, quali sono i principali cibi su cui puntare per ammorbidire le feci, se sono sempre dure? E quali per avere una maggior regolarità intestinale?
I cibi che aiutano ad ammorbidire le feci sono frutta e verdura come kiwi, susine, zucchine, pere, mele, e poi farine integrali, latte, olio di oliva, yogurt… ma soprattutto tanta acqua non gasata. Per integrare l’assunzione di liquidi è possibile prepararsi anche delle tisane lassative da bere due volte al giorno, prima del pranzo e della cena. Sono indicate le tisane ai fiori di malva, tiglio, altea e semi di lino, che nello stomaco, a contatto con l’acqua, formano una specie di mucillagine in grado di ammorbidire le feci e di aumentarne il volume. Al contempo, per avere una maggior regolarità intestinale servono fibre, dunque frutta e verdura, ma anche latte, uova, carne e pesce. Soprattutto occorrono acqua e movimento. Leggi tutto
   
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