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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Flebologia, circolazione venosa > varici & capillari
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varici & capillari

orZetta
 

tempo fa ho inserito un topic qui al riguardo...un dottore mi aveva pure risposto: forse è stato cancellato per problemi di ordine nel forum..
cerco di ricapitolare brevemente: sono bassina (1,55), minuta ma non certamente anoressica, del peso giusto insomma, ho 25 anni e dall'adolescenza presento una grossa vena varicosa al polpaccio sinistro (parte posteriore). Negli ultimi tempi la situazione è peggiorata, con vene (che mi sembrano diventare anche loro varicose) molto visibili dietro il ginocchio dell'altra gamba e alcuni capillari alle caviglie e sulle cosce.
Chiedevo se fosse opportuno operarmi alla mia età ed un dottore (di cui non ricordo il nome, pardon) mi ha risposto che è addirittuta doveroso...
è possibile avere altri pareri?
Comunque martedì prossimo mi recherò per una visita da una dottoressa angiologa..farò sapere qui cosa mi dirà (spero torni utile a qualcuno!)

Distinti saluti,
orZetta

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Lucio Piscitelli
Confermo il mio parere. Attenzione a chi non essendo Chirurgo (Angiologi Medici) è portato (certamente in maniera involontaria) a voler risolvere tutti i problemi venosi senza la chirurgia, anche quando questa è necessaria. Auguri.
Leggi altri commenti
shopgirl
 

Perdonami Orzetta se mi inserisco nella tua discussione per riallacciarmi ad un mio problema analogo al tuo e mi voglia perdonare anche il dottor Piscitelli ...[V]
Non ho ben capito quando Lei dice "attenzione a chi non essendo Chirurgo (Angiologi Medici) ..." cosa intende... io non ho vene varicose ma negli ultimi mesi ho notato parecchi capillari su entrambe le gambe, sia sulle cosce che alle caviglie ... a chi mi devo rivolgere per farli "bruciare"(credo volgarmente si dica così, perdoni la mia ignoranza ...): ad un angiologo o ...
Grazie ancora e scusate se mi sono intromessa!

Dr. Lucio Piscitelli
 

Purtroppo si fa una certa confusione tra chirurghi vascolari (branca della chirurgia) e angiologi medici (branca internistica volta allo studio e alla terapia delle affezioni vascolari che non rientrano in quelle di interesse chirurgico: es. arteriopatie non ostruenti, arteriopatie funzionali, vasculiti, ecc). Esistono poi situazioni in cui ci si definisce "flebologi" o quant'altro per aver frequentato qualche corso...
Il problema è l'esatta identificazione della patologia che si vuole trattare e la scelta della terapia indicata: quello che intendevo dire in definitiva, limitandosi alla patologia venosa, è che non è corretto ad esempio trattare in maniera "medica" o magari con la sola scleroterapia situazioni in cui la chirurgia (quale che sia la tecnica più indicata) è inevitabile.
Forse è un discorso solo teorico, ma è stato chiesto di chiarirlo. E' evidente che eventuali "forzature" sono per lo più involontarie e possono derivare dal diverso atteggiamento culturale o dalle attitudini specifiche di ciascuno.

orZetta
 

Grazie nuovamente dottore. Domani mattina alle 10 avrò la visita e scriverò tutto qui.
Farò attenzione alla differenza che mi ha esplicato, sono contenta di aver trovato questo forum perchè sentire tanti pareri, specie se disinteressati, fa sempre bene...specie quando si tratta di salute.

P.S. per shopgirl: figurati!
Io spero che parlandone qui la cosa serva anche ad altri più o meno nelle mie stesse condizioni.
Buonanotte

orZetta
 

Dunque stamattina sono andata alla visita: preciso subito trattarsi di un medico-chirurgo specializzato in angiologia.
Mi è stato fatto l'ecocolordoppler, la circolazione arteriosa pare essere a posto, mentre per quanto riguarda la circolazione venosa, anche se la varice evidente non è nè la piccola nè la grande safena ma una vena collaterale che parte dalla zona esterna della coscia, è risultata essere deboluccia anche nella gamba destra, dove le vene "malate" sono ancora meno evidenti.
Qui ho la diagnosi che sinceramente è lunghetta e poco comprensibile.
Mi è stato consigliato di non operarmi e di aspettare la prima gravidanza (da ignorante non ho detto nulla, ma mi chiedo: perchè sarebbe così necessario aspettare?) orientamento a quanto pare preferito da molti medici.
Mi è stata prescritta una terapia farmacologica col Diosmir e l' Angioton da alternarsi ogni 15 giorni, e dei collant (non gambaletti perchè stringono proprio dove ho il problema) a compressione graduata di 15 mmHg (mi è stato chiesto se ne avevo mai usate, ed effettivamente finora non ne avevo mai usate).
a quanto pare la situazione, a parte le vene più evidenti, pare ancora gestibile.
Dovrò ritornare per un controllo tra 6 mesi.
In conclusione, vista anche l'opinione del Dott. Piscitelli, rimango un po' perplessa sull'attesa per questa operazione. Non che sia ansiosa di finire sotto i ferri, ma a parte la zona dolorante in cui si trova la vena, per me il problema estetico è non indifferente, visto che ho vergogna ad indossare gonne o in estate il costume..comunque chiederò altri pareri, per quanto posso.
Grazie per l'attenzione!

shopgirl
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da orZetta

P.S. per shopgirl: figurati!
Grazie Orzetta!

Vedrai che il Dott. Piscitelli ti risponderà quanto prima in merito alla visita che hai fatto! Nel frattempo, io ti posso dire che i collant a compressione graduata li uso più o meno da quando avevo 20 anni (ora ne ho 32) e mi sono sempre trovata molto bene! Questo non solo per una questione curativa (che comunque mi è servita, perchè mi ha evitato l'insorgere di problemi venosi ben più gravi di quelli che avevo e che tuttora ho), ma anche per una questione molto più semplice: di comodità! Ebbene si, il collant riposante (io porto attualmente il 70 den di compressione) è proprio un ottimo aiuto durante tutte le 24 ore della giornata ... quando lo indosserai sentirai da subito un comfort mai provato prima proprio perchè, la compressione che attua questo tipo di collant (maggiore sulla caviglia e a decrescere man mano che sale lungo la gamba), ti dà la sensazione quasi come se ci fosse qualcuno che, ogni volta che alzi la gamba per fare un passo, ti aiuta a sollevarla ... Davvero, danno un comfort fantastico! Certo, il rovescio della medaglia è che non sono velate e belle come i collant che noi donne sia abituate ad indossare ma ... io ci ho fatto l'abitudine e ti dirò che, soprattutto d'inverno, quando si tende ad usare collant più coprenti, fanno la loro bella figura!
Per quel che riguarda il lato estetico del tuo problema, hai mai provato quelle creme - delle quali tanto si sente parlare adesso - che sono tipo dei fondotinta fatti apposta per coprire questi inestetismi? Sono resistenti all'acqua e non macchiano! Una mia amica la usa e si trova molto bene!
Un bacio, shop!

Dr. Lucio Piscitelli
 

Premesso che il moderatore di questo forum non sono io (semplicemente interloquisco come gli altri) e non pretendendo che il mio parere sia inoppugnabile, non posso che ripetere per maggiore chiarezza quanto già richiamato: "medico chirurgo" non è sinonimo di Chirurgo che è Specializzato in una branca chirurgica e PRATICA la Chirurgia; "Angiologo" è uno specialista non chirurgo, che cura le malattie vascolari con presìdi non chirurgici. Ciò non toglie che vi siano Chirurghi o Angiologi ottimi nel loro settore, ma con competenze e criteri di valutazione soggettiva ovviamente diversi.

orZetta
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da shopgirl

Grazie Orzetta!

Vedrai che il Dott. Piscitelli ti risponderà quanto prima in merito alla visita che hai fatto! Nel frattempo, io ti posso dire che i collant a compressione graduata li uso più o meno da quando avevo 20 anni (ora ne ho 32) e mi sono sempre trovata molto bene! Questo non solo per una questione curativa (che comunque mi è servita, perchè mi ha evitato l'insorgere di problemi venosi ben più gravi di quelli che avevo e che tuttora ho), ma anche per una questione molto più semplice: di comodità! Ebbene si, il collant riposante (io porto attualmente il 70 den di compressione) è proprio un ottimo aiuto durante tutte le 24 ore della giornata ... quando lo indosserai sentirai da subito un comfort mai provato prima proprio perchè, la compressione che attua questo tipo di collant (maggiore sulla caviglia e a decrescere man mano che sale lungo la gamba), ti dà la sensazione quasi come se ci fosse qualcuno che, ogni volta che alzi la gamba per fare un passo, ti aiuta a sollevarla ... Davvero, danno un comfort fantastico! Certo, il rovescio della medaglia è che non sono velate e belle come i collant che noi donne sia abituate ad indossare ma ... io ci ho fatto l'abitudine e ti dirò che, soprattutto d'inverno, quando si tende ad usare collant più coprenti, fanno la loro bella figura!
Per quel che riguarda il lato estetico del tuo problema, hai mai provato quelle creme - delle quali tanto si sente parlare adesso - che sono tipo dei fondotinta fatti apposta per coprire questi inestetismi? Sono resistenti all'acqua e non macchiano! Una mia amica la usa e si trova molto bene!
Un bacio, shop!
sei stata gentilissima.. grazie per il consiglio e gli incoraggiamenti!
baci,
orZetta[)]

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Penso che sia doveroso aggiustare un pò le idee: non si tratta di disquisire come afrontare il problema di un vaso venoso extrasafenico insufficiente ( che probabilmente origina da una perforante insufficiente di coscia ... )se chirurgicamente o con terapia medica ( a seconda che il medico sia chirurgo od internista ).
Ritengo che forse la diagnosi sia carente, cioè dall'eco-doppler fatto non sappiamo quale sia il punto in cui il sangue passa in superficie dalle vene profonde - perchè quello è il punto da trattare!
E soprattutto se la signora non ha avuto figli forse sarebbe più opportuno rispettare la situazione venosa attuale controllandola con sclerosi che tamponano l'evoluzione della patologia ( sono chirurgo ma non faccio del bisturi un'arma valida sempre e comunque ); sarà più opportuno rimandare un trattamento definitivo, chirurgico ( anche se miniinvasivo e solo sui punti ammalati = refluenti ) dopo eventuali future gravidanze, onde evitare che si formino successivamente teleangiectasie e varici peggiori di quelle che ora si vuole curare.
Cordialità

orZetta
 

ringrazio tanto anche lei Dott. De Siena.
Cordiali saluti.

orZetta
 

Buonasera!
Vorrei farvi conoscere l'evoluzione della mia vicenda e porvi qualche altra domanda.
Oggi mi ha visitata un gentile medico della Asl della mia zona, che mi ha suggerito delle punture sclerosanti per risolvere almeno per adesso il problema estetico, anche perchè a suo parere al momento non è necessario operare.
Le mie domande sono: si corrono rischi, e quali, con queste punture?
E secondo, dopo quanto tempo potrebbero presentarsi delle recidive?
Grazie anticipatamente per la vostra attenzione e per la vostra pazienza nel rispondermi!

Prof. Dr. Luca De Siena
 

La scleroterapia è una pratica che non è esente da rischi : 1) come per tutti i farmaci può esserci allergia che si può manifestare in vario modo..2) possono esserci pigmentazioni reversibili nel tempo.. 3 ) possono comparire piccole ulcerine nella zona infiltrata...
Ma ciò che più importa non è con cosa si aggrediscono i vasi dilatati ( perchè allora si può parlare anche di laser !) ma soprattutto dove si deve effettuare l'aggressione del vaso .
In definitiva è più importante capire perchè i capillari, a seconda della zona di insorgenza e della morfologia, si sono formati... per poter poi agire nella sede più idonea e con i mezzi più idonei..
Cordialità

orZetta
 

grazie Dottore per la risposta.
In realtà la scleroterapia mi è stata proposta non solo per i capillari (in fin dei conti pochissimi), ma soprattutto per la grossa vena varicosa che si presenta dietro il polpaccio sinistro. Mi sono state fatte vedere delle foto (la mia vena dovrebbe essere ricompresa tra quelle color "verde"), mi è stato detto che ancora non è il caso di operare, ma di risolvere con la scleroterapia i problemi estetici almeno per il momento.
Mi era stato proposto di iniziare anche da questo periodo, ma io rimango un po' perplessa perchè se da un lato sono tentata di risolvere anche per non molto il problema estetico, dall'altro ho paura che queste iniezioni possano pregiudicare qualcosa della mia salute...
Vale la pena tentare la scleroterapia almeno per questa enorme vena varicosa, considerando che non è una safena?

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Cara Signora, ritengo che possa affidarsi tranquillamente ad un angiologo ( non necessariamente un chirurgo ) che abbia dimestichezza con la pratica della scleroterapia.
Cordialità

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