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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Flebologia, circolazione venosa > Intervento chirurgico per rimozione vena varicosa!
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Intervento chirurgico per rimozione vena varicosa!

v4l385
 

Salve a tutti.....
La settimana prossima molto probabilmente dovrò sottopormi ad un intervento chirurgico per eliminare una vena varicosa []
Cerco qualcuno che abbia già subito questa operazione e mi possa dare qualche spiegazioni xkè ho un pò paura!!![]
Grazie....
Ciao ciao

MIGLIOR COMMENTO
Prof. Dr. Luca De Siena
Buongiorno. Spero che si sia documentato circa la necessità di conservare il patrimonio venoso in generale, e le safene in particolare... sia per i risultati a distanza sia per l'esiguità del trauma chirurgico della chirurgia conservativa.
Insomma prima di togliere vene ... si informi.

** ** **

Le varici sono una malattia ereditaria, la cui chirurgia iniziò da una osservazione del cocchiere di Re Luigi XV che curava le varici dei cavalli estirpando le vene safene. Da allora sono stati inventati vari strumenti per asportare o comunque distruggere la safena ed i suoi rami ( fino al Laser ), ma nonostante lo sviluppo tecnologico la logica è rimasta quella di curare le varici togliendole.
Nel 1988 Franceschi propose invece un altro intervento che consentiva di conservare le vene e la loro funzione. Si era spostata l’attenzione da come fare per togliere le vene ammalate a come fare per conservarle.

Nella nuova metodica conservativa (CHIVA) si esegue il doppler in movimento (cosidetta cartografia dinamica) per individuare i punti ammalati del sistema venoso e per correggerli in anestesia locale. Tale cura chirurgica, molto personalizzata, si basa sull’esperienza emodinamica del medico ed i risultati sono correlati con il rispetto della funzione venosa.



Cordialità
__________________
Prof. Dr. Luca De Siena
Studio Medico Via Puccini, 8
Riccione (RN)

Ulteriori località di attività ambulatoriale:
San Benedetto del Tronto- Senigallia-Fano-Pesaro- Tavullia- Savignano sul Rubicone-Padova.

Per prenotazioni telefonare al n° 3387113260
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Dr. Lucio Piscitelli
 

L'intervento cui fa riferimento per "eliminare UNA vena varicosa" sarà probabilmente di chirurgia conservativa o tuttalpiù una flebectomia alla Mueller. D'accordo sulla inopportunità di asportare vene inutilmente, ma di certe Safene vistosamente tortuose e dilatate sinceramente non so che cosa si possa fare e che possibilità di recupero ci si possa aspettare. Con ciò non intendo assolutamente mettere in discussione la validità della chirurgia conservativa.

Prof. Dr. Luca De Siena
 

E se la vena varicosa da flebectomizzare si trovasse sulla regione antero mediale od antero laterale di coscia in una paziente con un poco di cellulite ( scusate... scientificamente pannicolopatia edemato fibrosclerotica ): sapete cosa può determinare una flebectomia alla Muller ???
Risposta: Tanti capillari a nappo, difficilmente trattabili in qualunque metodica ( scientificamenmte matting )molto antiestetici e ( come più volte riferito dalle pazienti ) peggiori della varice trattata. Questo è l'esito purtroppo della voglia di curare del chirurgo che non toccando la safena pensa erroneamente di essere un conservatore emodinamista ( non è togliere una varice che ci rende chirurgio emodinamista perchè ciò che resta deve drenare, ed è espressione dello scompenso funzionale del sistema ...
Se poi la diagnostica della valvola giunzionale safenica è eseguita correttamente e ci troviamo di fronte ad una valvola ostiale incontinente la suddetta flebectomia porterà a delle varici recidive oltrecchè a capillari.
Per quanto riguarda la safena varicosa, caro Collega, penso che dovrebbe eliminare questo falso mito della flebologia classica .... in quanto a tutt'oggi io ne ho viste solo pochissime perchè l'ectasia della safena magari con gozzi e più o meno tortuosa non è da etichettare come safena varicosa. La safena infatti si dilata per ricevere il sangue di reflusso ( che proviene dai piani più profondi ) , così come si riduce di calibro allorchè viene chiuso il punto di fuga ( o punto di reflusso ).
Con questo La saluto cordialmente.

v4l385
 

Vi ringrazio x le vostre risposte....

Dr. Lucio Piscitelli
 

Carissimo De Siena,
Rileggendo attentamente il mio post, potrà facilmente comprendere che ho fatto una distinzione tra chiurgia conservativa e flebectomia alla Mueller (vedi "Tuttalpiù") le cui differenze di tecnica, finalità e indicazione credo di conoscere.
Le chiedo scusa se forse interpreto male il tono della Sua replica, ma se il Suo intento è quello di scoraggiare altri Colleghi dall'intervenire nelle discussioni di questo forum, l'impegno che dimostra è degno della mia personale stima.
D'altra parte voler a tutti i costi sostenere la superiorità assoluta e in tutte le circostanze di una metodica, che per altro io stesso considero validissima in determinate applicazioni (anche se non vi è ancora per essa un grado elevato di raccomandazione da parte di tutte le comunità scientifiche del settore), Le consentirà certamente di trovare comunque e sempre argomentazioni: resta il problema della verifica delle stesse e della correttezza di un simile comportamento.
Non mi sembra che da parte mia vi sia mai stato lo stesso accanimento e, come ho avuto modo di esprimere in altre occasioni, ho un profondo rispetto per le Sue convinzioni e anche una profonda stima per la cultura che sinceramente mostra di avere; mi permetto di non condividere il disprezzo, per altro espresso pubblicamente e non so con quale intento, che Lei ha per le opinioni degli altri (che poi in questo settore sono la maggioranza degli "addetti ai lavori").
Non pretendo certamente che Lei cambi le sue idee sulla cosiddetta "chirurgia tradizionale", ma mi aspetterei un contraddittorio più sereno e costruttivo. Non vedo infatti perchè queste differenze di vedute debbano determinare fastidio, mentre ritengo sinceramente che al contrario possano essere utili e stimolanti per noi stessi e per gli utenti del forum come in altre occasioni mi è parso di percepire.
Resto comunque pronto a rimettermi alle disposizioni del Moderatore (che è Lei) circa l'opportunità di miei futuri interventi.
A proposito, ma non ci davamo del "tu" ?

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Caro Lucio, l'impegno che dimostro è proporzionale alla voglia di conoscenza che tutti dovremmo avere. Mi piacerebbe avere momenti di discussione , di incontro o forse anche di scontro, anche con altri Colleghi, ma forse sono più impegnati di Noi !
Cordialità Luca

Dr. Lucio Piscitelli
 

Caro Luca, Ti sono grato per la cordialità della tua risposta che fuga da me qualche dubbio che sinceramente mi generava dispiacere. Chissà che un giorno riuscirai a convertirmi definitivamente alla CHIVA (già altri Amici ci hanno provato senza successo !). D'accordo sulla "latitanza scientifica" non solo da questo forum.

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Purtroppo non si tratta di convincere qualcuno a qualcosa .
Infatti la mia conversione è stata, all'epoca, un fulmine a ciel sereno di fronte ad un mondo che non conoscevo in quanto non insegnato in ambito universitario.
Cari saluti

lussi
 

ciao...mio marito e stato opeerato 2 anni fa ...mi sento di rassicurarti , l'intervento in anestesia lombare e solo quella e'poco poco fastidiosa.viene sfilata la vena con piccole incisioni a seconda di dove si trova , la gamba viane bendata x 8 giorni e dopo di che ti sbendano e tolgono i punti ,e si deve portae una calza contenitiva x circa 1 mese....il tutto e' fastidioso ma non doloroso e se lo ha detto mio marito ti assicuro che cosi' e' ...lui generalmente con un po di rafreddore sembra muoia...in bocca al lupo e fammi sapeve come e' andata via mail ...un bacio

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Cara Lussi , vedo che non ha ancora distinto tra la chirurgia demolitiva e la chirurgia conservativa che personalmente preferisco. Quest'iultima si esegue semplicemente in anestesia locale ( NON SPINALE ) proprio come dal dentista .

Dr. Lucio Piscitelli
 

Posso aggiungere che l'utilizzo del bendaggio, sempre discretamente fastidioso e poco tollerato, è attualmente sostituito dall'impiego di molto più confortevoli calze di tipo specifico che vengono indossate già in sala operatoria.

Prof. Dr. Luca De Siena
 

D'accordissimo sull'utilizzo perioperatorio di calze , meglio tollerate, a compressione più uniformemente distribuita sull'arto e che non lasciano quei segni ( " rinseghe ") che inevitabilmente e, più o meno, sempre si presentano per aggiustamento e/o scivolamento del bendaggio.
Cordialità

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