Connect With Us

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube
Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Flebologia, circolazione venosa > per i dottori specialisti
Segna Forum Come Letti

   

per i dottori specialisti

gabbiano00
 

Caro dottore, da un mese a questa parte ho ricominciato a partecipare a delle partite di calcetto; premetto che soffro di varici alle gambe penso per fattore ereditario, ne soffriva infatti mio padre; come le dicevo da quando ho iniziato a svolgere di nuovo attività sportiva accuso a fasi alterne dolori articolari e muscolari concentrati soprattutto agli arti inferiori (polpacci e cosce), credendo di migliorare la situazione ho cominciato a fare anche del nuoto libero, mi succede quindi che mentre sto nell'acqua non sento nulla ma non appena finisco l'attività pian piano riappaiono i disturbi di cui sopra. Cosa posso fare? La ringrazio sentitamente per un suo interessamento.

MIGLIOR COMMENTO
Prof. Dr. Luca De Siena
Certamente i sintomi della insufficienza venosa sono attenuati dall'attività svolta in acqua ma il beneficio non si mantiene se non utilizza poi una compressione elastica con idonee calze. Esegua quindi un esame ecocolor doppler venoso degli arti inferiori.
Cordialità
__________________
Prof. Dr. Luca De Siena
Studio Medico Via Puccini, 8
Riccione (RN)

Ulteriori località di attività ambulatoriale:
San Benedetto del Tronto- Senigallia-Fano-Pesaro- Tavullia- Savignano sul Rubicone-Padova.

Per prenotazioni telefonare al n° 3387113260
Leggi altri commenti
vince48
 

gentil Professore,
tra le molteplici malattie cadutemi addosso negli ultimi 8/9 anni annovero pure questa.
Dopo aver sofferto per un certo periodo di torpore hai piedi e arti inferiori, mi è stato consigliato un ecocolordoppler alle regioni interessate, il risultato è questo:
Arterioso A:I. a Riposo
Assi femoro-poplitei-tibali-pedidi con flusso presente a modesta riduzione della velocità di picco sistolico, ma con onda trifasica.
Presenza diffusa di placchette fibro-calcifiche e di turbolenza di flusso.
Conclusione: segni diffusi di ateromasia.
Naturalmente intendo andare da uno specialista, nel contempo chiedo il suo prezioso parere.
Un altra domanda, questa patologia ha famigliarità? perchè anche mia madre,a suo tempo, e mio fratello hanno avuto questo problema.
Ringrazio e buona giornata.

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Certamente alla base della malattia aterosclerotica esiste una eredopredisposizione, anche se anche i vari fattori di rischio ( es fumo, diabete, ipersolesterolemia ecc. ) hanno un ruolo rilevante nella sua comparsa.
Cordialità

vince48
 

Molte grazie Professore.

vince48
 

Ci risiamo, prima saltuario ora persistente è il gonfiore hai piedi, l'amico doct mi propina, com modesto successo, daflon 500mg oppure Diosven e camminare con moderazione, sempre per via della EF 43%.
Il letto è come la barca di Noè o un amaca, parte testa alzata per respirare meglio, parte piedi alzata per aiutare la circolazione.
Che fare? un rimedio differente più incisivo? magari omeopatico? conviverci e smettere di lamentarmi?

Tutti i valori degli esami sangue e urina sono perfettamente nella norma, l'eco al cuore non evidenzia peggioramenti, il risultato ecocolordoppler è qualche post più su.
Si accettano consigli, ho tempo e costanza per provare....

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Utilizzi un fitoterapico come l'Angiovein ( 1 cp alla sera prima del pasto) : contiene aglio e vite rossa

vince48
 

Prof. la ringrazio,
Se la risposta non è troppo tecnica, per cortesia vuole indicarmi le differenze fra i due prodotti e perchè mi consiglia Angiovein, grazie.

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Visto che la FE è bassina ( quindi ciò comporta un rallentamento del flusso ematico ) sarebbe opportuno un farmaco con azione emoreologica, cioè che "fluidifica " il sangue evitando il formarsi di aggregati piastrinici, primo passo della trombosi.
Cordialità

vince48
 

Ho troppa fretta? dopo 10 gg d'assunzione Angiovein, non ho visto il benche minimo risultato, oltre la pazienza, altri consigli?
grazie.

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Purtroppo patologie e terapie richiedono pazienza... Nessuno ancora usa bacchette magiche!

vince48
 

Sempre grato per le risposte, ma credo che non esista un ammalato paziente come non esiste certamente un medico con la bacchetta magica, magari..
Comunque la tormento ancora visto che ho delle novità, frutto della pazienza e ricerca del mio doct di famiglia.
Pur continuando a seguire la sua indicazione, come puzzano quelle capsule, il doct citato mi invia da uno specialista ovviamente in forma privata, la richiesta mutualistica batteva il record dei 7 mesi.
lo specialista mi consiglia calze da 140 denari 21 mmHg circa, è come un miracolo i piedi si sgonfiano giorno per giorno, anche se ho notato un nuovo dolore nella piega dietro il ginocchio credo frutto della cucitura della calza, che seppur piccolissima lascia una riga rossa di restringimento.
Le calze le ho acquistate in un negozio ortopodico sanitari ecc.. molto rinomato e non certo ad un prezzo dozzinale.
Ora si tratta di capire se rimboccarle verso il polpaccio come voglio fare ora, oppure se esistono delle calze più adatte.
Ora mi passi la battuta, cortesemente tiri fuori da sotto il tavolo la sfera per il consiglio,
io nel contempo la ringrazio
saluti,Vince.

soniae
 

Non sono un dottore solo che di calze ho un'ampia esperienza personale in quanto sono affetta da linfedema e vorrei darle un umile consiglio. La calza non deve assolutamente stringere il cavo popliteo nè lasciare la striscia rossa. e' capitato anche a me a discapito del drenaggio della linfa. Le infiammazioni vanno evitate accuratamente. Il mio angiologo se ne infischiava di questo problema per farmi comprare le calze che diceva lui ma io ho capito il gioco e non mi sono fatta fregare. Nei sanitari prendono le misure affinchè la calza non stringa e se non dovesse trovare una calza adatta al suo polpaccio, nel caso del gambaletto la tagliuzzi ai lati senza esitazione 8anche se costa una cifra e piange il cuore). Non la giri su se stessa perchè la compressione si raddoppia dove invece dovrebbe allentarsi per favorire lo scarico. Questo è quello che so avendolo sperimantato sulla mia pelle e avendo parlato con diversi medici. Cordiali saluti.

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Per quanto concerne il tagliare le calze sono in netto disaccordo ( anche perchè poi sono danneggiate irrimediabilmente .. e con quello che costano...).
Invece sono d'accordo nel posizionarle bene e stirate così da non fare pieghe.
Cordialità

vince48
 

Vi ringrazio.
Professore, con il dovuto rispetto, perchè è in netto disaccordo sulla soluzione prospettata dalla sig.Soniae?
la sua esperienza ha dato un buon spunto, d'altronde è giusto posizionarle bene che non facciano pieghe, ma se sono leggermente lunghe non ci piove, bisogna rivoltarle, se non lo faccio vanno a tringere come un cappio e peggioro la situazione.
Naturalmente girando un bel pò ho trovato e provato diverse marche ma sembra che si siano messi d'accordo per un piede 42 ci vuole la misura L, che però questa la si usa anche per un piede 43, indi poco ma è lunga.
Sono andato da una sarta che mi ha prospettato un lavoro perfetto cioè delle cuciture a V, poi si taglia l'interno e la calza non si rovina, facendo questo per gradi credo si possa trovare la giusta tensione; tra l'altro ho scoperto non essere il primo.
Ovviamente se c'è un altra soluzione sono ben contento di ascoltarla, saluti Vince.

Leggi altri commenti
   
Strumenti Discussione



Adesso sono le 16:28 PM.




Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2019, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X