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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Flebologia, circolazione venosa > Teleangectasia agli arti inferiori
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Teleangectasia agli arti inferiori

Massimov
 

Ciao, dopo un trauma (caduta in moto), prima ad una caviglia e in seguito all'altra, si sono evidenziati dei reticoli microvenosi superficiali che dai piedi arrivano a metà polpaccio. Li ho da dieci anni e non davano particolare fastidio. Due mesi fa, dopo un salto da un muretto di due metri, mi sono comparsi, sotto i talloni, due lividi del diametro di due centimetri, che mi impediscono di camminare e che hanno una molto lenta regressione. Ho eseguito l'ecocolordoppler che non ha riscontrato problemi venosi. Avendo una delicatezza funzionale del fegato che però non ha i valori della bilirubina e delle transaminasi alterati, e che deriva da una vecchia (avuta venti anni fa) epatite B, posso dubitare che questa teleangectasia ne sia la conseguenza? Non fumo, non bevo alcolici e sono vegeteriano. Ho 54 anni, sono alto 1.73 e peso 70 Kl. Grazie anticipate.

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Dr. Lucio Piscitelli
Sono senz'altro a disposizione, ma il Moderatore del forum non sono io. Eventualmente accoderò un mio parere, se potrà essere di qualche utilità, a quello del dott De Siena che saluto cordialmente.
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ambrafede
 

ciao........potrebbe essere fragilità capillare chiedi al dottore Piscitelli

Massimov
 

Grazie per la disponibilità, dottor Piscitelli, le mie gambe non sono così messe male da non capire le ragioni deontologiche che, per ora, le impediscono di dargli l'estrema unzione...

Prof. Dr. Luca De Siena
 

Caro Lucio rispondi pure liberamente all'Utente del Forum.
Tanti Saluti ed Auguri di Buona Pasqua.

Massimov
 

Caro Dottor De Siena, grazie per l'esempio di gentilezza e sensibilità che ha mostrato nei confronti del Dottor Piscitelli che, in fondo, era arrivato prima al mio capezzale. Il Suo squisito fare lo considererò un estremo tentativo di convincermi che Voi medici non siete tutti degli assassini criminali con gli occhi iniettati di sangue e la bava alla bocca...
Mia moglie, che è una Psicologa, mi sta consigliando di aspettare ad esprimere pareri dopo che avrete fatto la diagnosi. Grazie di avere studiato. A risentirci presto.

Dr. Lucio Piscitelli
 

Tra le cause più o meno note che vengono enumerate per la comparsa delle teleangectasie vi è anche quella post-traumatica ove ecchimosi formatesi in seguito ad una contusione lasciano talvolta il posto ad un reticolo teleangectasico. Per la verità quelle che descrive come preesistenti al trauma più recente sembrerebbero potersi riferire con maggiore probabilità alla presenza della cosiddetta "corona flebectasica", che rappresenta talvolta una delle manifestazioni della insufficienza venosa cronica, anche se questa ipotesi verrebbe smentita dall'esito dell'ecocolor.

Dr. Lucio Piscitelli
 

Quanto alle ecchimosi più recenti, con i limiti di un giudizio a distanza, credo che possano essere attribuibili alla contusione dei talloni con successiva formazione di ematomi nella profondità delle parti molli calcaneari. Per una valutazione più precisa del suo stato coagulativo oltre che l'enzimogramma epatico vanno ovviamente considerati gli indici coagulativi (PT - PTT - Fibrinogenemia) oltre che la conta delle piastrine.
Con questo spero di aver superato l'esame della Psicologa che temo quasi quanto il giudizio dell'Amico Luca che saluto con simpatia !
A tutti auguro una felice e serena Pasqua. A presto.
P.S.: Solo una curiosità: perché immaginare i Medici "Assassini criminali..."

Massimov
 

Grazie Dottor Piscitelli, noi due siamo coetanei, il che normalmente non significherebbe molto se non fosse che il tempo che ci vede vivere ha avuto delle speciali connotazioni storiche che ci colpevolizzeranno e assolveranno e ricolpevolizzeranno a lungo, nella memoria forse malata delle generazioni future. E di ciò a noi resterà il litigarci le responsabilità.
Una delle conseguenze di questo vivere tumultuoso, per me, è stata una ipersensibilità che mi ha reso refrattario al buon gusto un po' consueto e un po' affettato delle relazioni umane, delle quali considero più volentieri il lato esasperato e ridicolo che non coincide mai col vero se non nel suo aspetto inferiore e malato. Il fatto che poi io sia incline a pensare che un'anima poco versata al garbo e alla delicatezza verso il soffrire altrui si trovi, in generale, costretta a scegliere se fare il macellaio o il medico...è una cosa che non la deve offendere perchè, da quanto ho appena detto, sarà facile per lei capire che sto ancora scherzando pesante...

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Profilo del medico - Dr. Domenico Corda

Dr. Domenico Corda
Nome:
Domenico Corda
Azienda:
Polimedica San Lanfranco, Pavia
Professione:
Fisiatra e Linfologo
Specializzazione:
Medicina Fisica e Riabilitazione, Idrologia Medica e Medicina Termale, Corso di perfezionamento in Medicina Estetica e in Flebologia ed Emodinamica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Corda, ci dica la verità: dal linfedema si può davvero guarire?
   
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Adesso sono le 19:23 PM.




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