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Morbo di Basedow/Esoftalmo

Bea*
 

Ciao a tutti, mi chiamo Beatrice e sono la moderatrice di questa ormai mitica discussione, nata per fornire un luogo d’incontro a tutte le persone che sono affette dal morbo di Basedow (o malattia di Graves).


L’autrice del primo post è stata Dhalia, che nel settembre 2006 scriveva:

“Ciao a tutti. Ho deciso di aprire questo nuovo post per venire incontro a tutte le persone che vogliono confrontare la propria esperienza con gli altri. Propongo di inserire il vostro percorso e aggiornarlo ogni volta che ci sono delle novità. Spero, in questo modo, di venire incontro specialmente ai nuovi arrivati che cercano di capire di più sulla propria malattia.”

Di esperienze se ne sono susseguite tante e dopo oltre quattro anni il thread è più attivo che mai. Qui possiamo raccontare le nostre storie e i nostri percorsi di cura, sostenendoci l’un l’altro nei momenti difficili e gioendo insieme per ogni notizia positiva. Per guarire dal Basedow servono medici e medicine, ma è importante anche riuscire ad affrontare la malattia con lo spirito giusto e questo risulta certamente più facile attraverso il confronto e lo scambio di informazioni con chi condivide i nostri stessi problemi.
Iniziamo quindi con lo spiegare quali sono le caratteristiche del morbo di Basedow, i suoi sintomi e le possibili cure, nelle pagine successive lasceremo invece spazio al dialogo tra i diretti interessati (i messaggi più recenti sono nelle ultime pagine)

Il morbo di Basedow rappresenta la principale causa di ipertiroidismo ed è una malattia autoimmune organo-specifica. Questo significa che il corpo di un basedowiano produce anticorpi che, anziché rivolgersi contro minacce esterne, attaccano l’organismo stesso e in particolar modo la tiroide, impedendole di funzionare correttamente.
I principali responsabili dell’ipertiroidismo sono gli anticorpi antirecettore del Tsh, che “ingannano” l’ipofisi (produttrice del Tsh) e fanno in modo che questa invii alla tiroide un segnale errato, stimolandola così a lavorare più del necessario. Prima di prendercela con la nostra tiroide capricciosa dovremmo quindi ricordarci che lei non è la responsabile dei nostri disturbi ma soltanto la vittima di un sistema immunitario impazzito!

DIAGNOSI
Di solito per diagnosticare il Basedow sono sufficienti delle semplici analisi del sangue che tipicamente mostrano la presenza di autoanticorpi – in particolar modo gli antirecettore del Tsh (TRAb), ma spesso anche antitireoglobulina (AbTg) e antiperossidasi tiroidea (AbTPO) – e una situazione in cui Ft3 e Ft4 alti si accompagnano a Tsh basso o addirittura indosabile (cioè pari a 0). Anche l’ecografia può essere utile nella diagnosi in quanto la tiroide colpita da Basedow solitamente si presenta ingrossata e fortemente vascolarizzata; talvolta sono inoltre presenti noduli che è bene tenere sotto controllo. Meno frequentemente si esegue anche una scintigrafia tiroidea con una piccola dose di sostanza radioattiva che, fissandosi sulla ghiandola, ne mostra il funzionamento e permette di distinguere con maggior certezza le varie forme di ipertiroidismo.
Come molti di noi hanno potuto sperimentare sulla propria pelle, però, arrivare a una diagnosi non è sempre facile in quanto i sintomi del Basedow possono venire confusi con quelli di altre patologie o addirittura con uno stato di stress scollegato da reali problemi di salute. Sebbene siano sufficienti pochi esami non invasivi può quindi capitare di trascorrere mesi o addirittura anni interi in una situazione di incertezza e di malessere diffuso, senza arrivare a capire che la causa di tutto è un malfunzionamento della tiroide. Questo accade principalmente nel caso in cui la malattia esordisca gradualmente – sempre che il medico non abbia l’ispirazione giusta –, mentre è molto più raro nel caso in cui il Basedow scoppi con forza dirompente provocando una crisi tireotossica (nota anche come tempesta tiroidea).

SINTOMI
Ogni persona è diversa dalle altre e il Basedow si può presentare con mille facce diverse; sebbene i basedowiani non manifestino tutti gli stessi sintomi può comunque essere utile fare una lista dei più comuni:
- aumento dell’appetito, che spesso però si accompagna a un dimagrimento in quanto il Basedow accelera il metabolismo e quindi fa bruciare più calorie di quante non se ne introducano (c’è però anche una forma della malattia, nota come Basedow grasso, che si caratterizza per un aumento del peso corporeo)
- gozzo, cioè aumento del volume della tiroide, che può essere visibile anche esternamente come gonfiore alla base del collo
- esoftalmo, cioè protrusione degli occhi fuori dalle orbite.
- secchezza oculare, sensazione di sabbia negli occhi (in altri casi, al contrario, si ha un aumento della lacrimazione). Questi sintomi possono essere legati alla comparsa dell’esoftalmo, ma possono anche essere indipendenti da esso
- tachicardia ed extrasistole
- tremori, soprattutto alle mani e alle palpebre
- sudorazione eccessiva
- fragilità di capelli e unghie
- irregolarità mestruali fino all’amenorrea
- diarrea
- debolezza muscolare
- temperatura corporea più alta della norma
- intolleranza al caldo
- insonnia
- emotività eccessiva
- sbalzi di umore
- nervosismo, irritabilità, inquietudine immotivata
-ansia
- depressione

TERAPIA FARMACOLOGICA
Subito dopo la diagnosi del morbaccio normalmente si inizia la cura con il Tapazole, un farmaco in grado di ridurre la quantità di ormoni tiroidei circolanti e di ristabilire quindi un corretto equilibrio ormonale. Talvolta si ricorre ad un altro farmaco, il Propycil, che agisce in modo simile ma si basa su un principio attivo differente e può essere preferito in caso di recidiva che non si riesca a controllare con il Tapazole oppure in caso di gravidanza e allattamento (sembra che il Propycil passi in misura minore attraverso la placenta e il latte materno). Il Propycil non è in vendita in Italia ma può essere acquistato in Vaticano, in Svizzera o presso varie farmacie internazionali.
La cura farmacologica inizia solitamente con una dose di attacco piuttosto alta – sempre calibrata sulle esigenze dello specifico paziente – che viene poi scalata gradualmente. Nelle prime fasi della malattia spesso vengono prescritti anche betabloccanti per tenere sottocontrollo la tachicardia, lacrime artificiali per ovviare ai problemi di secchezza oculare e talvolta, in presenza di esoftalmo, anche cortisonici.
Attualmente la maggior parte degli endocrinologi è concorde nel ritenere che la probabilità di guarigione definitiva aumenti se il dosaggio di Tapazole (o Propycil) viene scalato con molta gradualità e se la cura si protrae per almeno 12-18 mesi, anche nel caso in cui la remissione sia più precoce. Durante la cura farmacologica è bene sottoporsi periodicamente ad analisi del sangue per verificare non solo l’andamento degli ormoni tiroidei ma anche la funzionalità epatica e l’emocromo. Fra gli effetti collaterali più temibili – ma comunque molto rari – dei farmaci per la cura del Basedow compaiono infatti problemi al fegato e agranulocitosi (drastica riduzione dei globuli bianchi), che se trascurati possono creare problemi anche molto seri.

RECIDIVE E SOLUZIONI DEFINITIVE
Purtroppo i farmaci attualmente disponibili non sempre risultano efficaci nella cura del Basedow. La percentuale di basedowiani che riesce a raggiungere una guarigione definitiva attraverso il Tapazole (o il Propycil) si aggira attorno al 30%, con il ritorno ad uno stato di perfetto eutiroidismo – cioè di funzionamento normale della tiroide – o un passaggio spontaneo all’ipotiroidismo, che comunque è più facilmente curabile e gestibile.
Nella restante parte dei casi dopo periodi più o meno lunghi di remissione si verificano recidive e in tale circostanza, superato il primo momento di sconforto dovuto alle speranze deluse, è bene iniziare a pensare ad una soluzione definitiva. Niente vieta di tentare un altro ciclo di cura (a meno che non si risulti intolleranti al Tapazole e al Propycil), ma oggi la maggior parte degli endocrinologi è concorde nel consigliare di non assumere tali farmaci per oltre 2-3 anni. Ciò è dovuto al livello di tossicità che queste medicine possono avere per l’organismo, ma anche al fatto che le probabilità di una guarigione definitiva diminuiscono esponenzialmente ogni volta che si verifica una recidiva.
Le soluzioni definitive a disposizione dei basedowiani sono due, entrambe piuttosto drastiche in quanto non agiscono contro la causa primaria del morbo – cioè gli autoanticorpi – bensì contro la “vittima” – cioè la tiroide – il cui funzionamento viene azzerato e sostituito dall’Eutirox, che è ormone tiroideo sintetico identico a quello naturale. Sebbene le alternative, cioè l’intervento e l’ablazione con radioiodio, risultino ad una prima impressione ben poco attraenti, sono entrambe soluzioni molto valide e meno “invasive” di quanto possano apparire. E’ del tutto lecito e comprensibile avere paura di eliminare un organo importante quale la tiroide, ma per esperienza personale posso assicurarvi che senza di essa si può tornare a condurre una vita completamente normale!
Per informazioni più dettagliate vi consiglio di consultare all’interno di forumsalute le discussioni specifiche dedicate all’operazione chirurgica (http://www.forumsalute.it/community/...ectomia_1.html)
e allo iodio radioattivo (http://www.forumsalute.it/community/...erienze_1.html). Credo comunque sia giusto precisare che in questo campo esistono diverse scuole di pensiero fra i medici ed è quindi consigliabile sentire diversi pareri per formarsi un’idea precisa dei pro e dei contro delle due alternative, in modo da riuscire a scegliere la soluzione più adatta per sé.

CURIOSITA’
La fascia di età più colpita dal morbo di Basedow è quella tra i 20 e i 40 anni e, come si può notare anche da questo thread, si ammalano molto più frequentemente le donne degli uomini (il rapporto è di circa 7:1), probabilmente per fattori ormonali.

La malattia è nota scientificamente come gozzo tossico diffuso e viene comunemente chiamato morbo di Basedow, ma è conosciuto anche con i nomi di malattia di Graves (termine preferito dagli anglosassoni), morbo di Flajani, morbo di Parry. Sono tutti nomi dei medici che nella prima metà dell’ottocento descrissero, l’uno autonomamente dall’altro, i sintomi della malattia: Karl Adolph von Basedow (1840), Robert James Graves (1835), Giuseppe Flajani (1805) e Caleb Hillier Parry (1825).

Vi segnalo infine un'interessante articolo sull'oftalmopatia basedowiana proposto dal dottor Duilio Siravo: http://www.forumsalute.it/community/...ml#post3667540

MIGLIOR COMMENTO
domva66
Potrebbe essere una "semPlice" infiammazione/infezione tipo calazio orzaiolo
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lu.moonlight
 

Ok, comincio volentieri io.
Ho scoperto di avere problemi di tiroide per caso, perchè l'estate di 4 anni fa mi è saltato il ciclo per un mese. Dopo un mese di panico, 4 test di gravidanza negativi, paranoie a non finire, quando la ginecologa è tornata dalle ferie mi ha prescritto gli esami, ed erano tutti sballati. Sono andata da un endocrinologo che mi ha fatto rendere conto del fatto che avevo anche tutta un'altra serie di sintomi: stanchezza, tachicardia, nervosismo... ma io pensavo fossero dovuti a cose mie, al cambio di stagione ecc. Inizialmente ho preso solo un betabloccante per calmare la tachicardia, ho aspettato un paio di mesi per vedere se la condizione di iper poteva essere passeggera. Ho fatto ecografia e scintigrafia e non c'erano noduli. Poi, dato che gli esami continuavano ad essere sballati, ho cominciato a prendere Tapazole, credo inizialmente 4 pastiglie al giorno. Ho continuato la cura per circa un anno, non ho avuto nessun tipo di effetto collaterale, l'ho tollerato benissimo, e sembravo guarita.
Poi invece ho avuto una ricaduta, stavolta me ne sono accorta perchè ho ricominciato con la tachicardia, avevo crisi di pianto immotivate... stavo passando un bruttissimo periodo ma credo che la tachicardia sia uno di quei sintomi che ti fanno capire subito che c'è qualcosa che non va. Ho ricominciato a prendere sia il betabloccante (che ho smesso quasi subito però) che Tapazole, son partita anche stavolta da 4 al giorno e ora sono arrivata a 1 al giorno in pochi mesi, con gli esami perfetti. Anche stavolta non ho effetti collaterali, ho preso un paio di chili ma sinceramente sto molto meglio di prima, non lo considero un effetto collaterale!!
Comunque a questo punto sono un po' pessimista per il futuro... so che ci sono persone che guariscono con Tapazole, ma dato che ho già avuto la prima ricaduta, sospetto di non essere tra queste... io e il mio medico abbiamo deciso di tentare con Tapazole anche stavolta, ed eventualmente, se si presentasse un'altra ricaduta, di pensare ad una soluzione definitiva.
Tra operazione e radioiodio, il mio medico preferisce il radioiodio, ma io vorrei informarmi un po' meglio sui possibili effetti (sulla fertilità ad esempio, o su eventuali correlazioni con tumori che possono venire poi a causa delle radiazioni...). Comunque, se ne parla alla prossima (speriamo di no!) ricaduta!

Scusate sono stata logorroica, ma spero che la mia esperienza possa essere d'aiuto a qualcuno!!

Dhalia
 

Visto che l'idea è mia (beh... non proprio, qualcuno me la suggerita) inizio con la mia "storia".
Nel marzo del 2003 ho notato un occhio (il sinistro) leggermente ingrandito. Dopo un po, notando che non succedeva niente, mi sono rivolta ad un oculista. Il verdetto è stato impietoso: morbo di basedow! Sono stai subito richiesti i controlli relativi ai valori della tiroide. L'esito dei primi esami era questo: TSH:0,02 (valori normali 0,35-5,50); FT3: 3,8 (2,3-4,2); FT4: 1,54 (0,89-1,76), Ab antitireoglobulina 58 (0-40); ab antitireoperossidassi >1000 (0-35). Per chiarezza, gli ultimi sono gli anticorpi antitiroidei. Il medico di famiglia mi ha parlato di una tiroidite e mi ha spedito subito da un endocrinologo. Alla prima visita mi è stato subito diagnosticato il morbo di Basedow, in altre parole: hipertiroidismo. La mia tiroide lavorava troppo. Si trattava di una forma leggera e il medico si augurava di riuscire a tenerlo a bada. Per sicurezza, ho fatto una scintigrafia e un'ecografia. Entrambe confermavano una tiroide di dimensioni normali senza noduli. Ho incominciato la cura con tapazole in dose di attacco 2 pastiglie al giorno per 15 giorni, poi una pastiglia. Dopo un mese esami di controllo per vedere se rispondevo alla cura. Dal secondo controllo in poi non fu più richiesto il FT3 con la motivazione che dipendeva del FT4 (se uno è buono, lo deve eseere anche l'altro). Nel luglio del 2003 i valori si erano normalizzati: il TSH era 0,90. Ho continuato con una pastiglia al giorno fino a ottobre, quando il TSh era diventato 4,32 e il FT4. 1,09. Intanto non mi sembrava di avere nessun sintomo particolare, stavo bene e il tapazole era ben tollerato. Ho continuato la cura fino ad aprile del 2004 quando ho avuto una grossa sorpresa: il TSH era 10,66, il FT4 0,94. Ero, dunque in ipotiroidismo. Mai stata così bene. Incominciavo a capire i sintomi del basedow nel momento nel quale non mi dava assolutamente fastidio: tachicardia, insonnia, irritabilità, tremori. L'esoftalmo(occhio sinistro) sembrava meno evidente. A questo punto l'endo sospese completamente il tapazole e chiese esami del sangue ogni due mesi. A luglio, senza cura ero ancora nella norma: TSH: 3,16, FT4 1,15. A settembre ecco il primo campanello d'allarme, il TSH era ancora nella norma ma molto diminuito.A ottobre, ero tornata in ipertiroidismo, con TSH inesistente, il FT4 è sempre stato nella norma. Intanto i sintomi c'erano tutti: tachicardia a riposo, insonnia, irritabilità e compagnia bella.. Ho ripreso la dose di attacco per 2 settimane, poi un tapazole al giorno. Due mesi più tardi un disastro: TSH 11,87. Si poneva il problema di azzeccare la dose di tapazole. Di nuovo sospensione (il mio endo non ama proprio questo farmaco) fino ad aprile quando era sceso al 0,99. Si decise allora per mezza pastiglia al giorno, ma in autunno dello scorso anno ero di nuovo con il TSH alti,74). Da qui, dopo una nuova sospensione, e un'altra dose di attacco una volta il TSH azzerrato, ho continuato con mezzo tapazole ogni due giorni. Sono stata sempre bene, meno il fastidio psicologico dato dal esoftalmo. Alla fine di marzo 2006, con il TSH 5,01 l'endo ha sospeso il medicinale di nuovo, e mi ha anche detto che non me l'avrebbe mai più dato. In caso di una nuova ricaduta pensava alla terapia iodioradiometabollica. Alla fine di maggio il TSH era 1,81 e alla fine di luglio (con l'endo in ferie) 0,03 e FT4 1,36. E non stò più bene: i sintomi sono sempre quelli, inutile annoiarvi ancora. Poi ho avuto un'altra sorpresa: l'endo ha preferito aspettare ancora, proprio per vedere cosa succedeva con il FT4.Da allora stò controllando i valori della tiroide una volta al mese: fine agosto: TSH:0,00 e TSh 1,58. I prossimi saranno il 20 settembre. Penso che questa sarà la volta buona per una soluzione definitiva.

Dhalia
 

lu. più logorroica di me??? Dimenticavo, il betabloccante non mi è mai stato dato, visto che sotto tapazole non avevo mai tachicardia, e nelle ricadute la sento solo la mattina. La pressione del sangue è sempre stata normale, il peso costante (55kg per 166cm di altezza).

Ale74
 

E' il mio turno???
Ho scoperto per caso di avere il morbo di basedow in seguito ad un ricovero ospedaliero per allergia all'aspirina. Legavo la tachicardia e il tremore alle sigarette e ai tanti caffè!
Il calvario è iniziato a febbraio 2000. Gli esami erano sballatissimi e ho iniziato con 1 inderal e 6 tapazole (per 1 mese), poi 1 inderal e 4 tapazole.
Ho fatto subito la scintigrafia e la diagnosi era chiarissima: Morbo di Basedow, fortunatamente non avevo noduli.
Ho preso tapazole (4) e inderal (1/2) per quasi un anno.
A febbraio 2001 smetto la cura e va bene per circa 3 mesi, poi PRIMA RICADUTA e ricomincio con tapazole (3 poi 2) e inderal (1 poi stop).
A gennaio 2002 inizio a prendere tapazole (1) a giorni alterni, da giugno ne prendo mezza a giorni alterni.
SECONDA RICADUTA!
L'endocrinologo inizia a parlarmi seriamente di intervento chirurgico o iodio131.
A luglio 2002 ricomincio con tapazole (4 poi 2). Ad ottobre passo a 1 fino a giugno 2003.
A giugno 2003 passo a mezzo tapazole al giorno e....
TERZA RICADUTA!
Viste le mie condizioni cliniche (tiroide abbastanza piccola, niente noduli...) mi prospettano l'alternativa iodio131. Ma io sono ancora convinta di poter guarire (CHE STUPIDA!!!!) e voglio aspettare.
Ricomincio tapazole: 2 poi da settembre 1.
Ad ogni controllo (ogni 3 mesi) l'endocrinologo mi "spinge" a fare una scelta definitiva!
Continuo la terapia con tapazole fino a settembre 2004, poi sospendo gradualmente e....
QUARTA RICADUTA!
Ricomincio tapazole, fino a marzo 2005, poi sospendo, ma.....
Inizio a pensare alla soluzione definitiva (ERA ORA!!!!)
A luglio devo riprendere tapazole e smetto a ottobre, in previsione del radioiodio!
Novembre 2005: TERAPIA CON RADIOIODIO! (600 MBq)
Non ho avuto conseguenze negative e sono stata bene da subito!
Da febbraio 2006 prendo eutirox50. Gli esami sono ok!
Il prossimo controllo a fine ottobre (a un anno circa dal radioiodio!).

STO BENE!!!!!! Mi hanno anche detto che adesso posso anche mettermi alla ricerca della cicogna! (Io aspetterò l'inizio del prossimo anno!)

Mi scuso se mi sono dilungata tanto, ma volevo che la mia esperienza potesse essere di aiuto a qualcuno. Ho cercato di risparmiare tutti i valori degli esami, ogni 3 mesi per 5 anni sono tantissimi!
Ho un solo consiglio da dare: NON ASPETTATE, almeno non quanto ho apettato io!
Tapazole è un medicinale dannoso! Seguite il consiglio del vostro endocrinologo, io ho fatto la testa dura, ma con il senno di poi, avrei preferito risolvere tutto molto prima!

In bocca al lupo a tutti quelli che devono affrontare questa malattia!

Dhalia
 

Grazie ale!!! Non ti sei per niente dilungata. Anzi, spero che le nostre esperienze possano aolo essere d'aiuto. Grazie anticipatamente a tutti coloro che vorrano raccontare la loro esperienza.

margheritina
 

Ed ora penso tocchi a me.
Sono Silvia, ho 26 anni.
La mia storia l'ho raccontata varie volte ma mai per intero e in effetti penso possa essere utile questo promemoria per tutti, visto che la malattia è, tra quelle della tiroide, credo quella con più difficile interpretazione e che necessita di varie decisioni da parte del paziente.

estate del 2003: ho persi 8 chili in 1 mese e mezzo (altro che dimagranti Sobrino...).
Insieme al dimagrimento mi accorgo di essere gravemente affaticata tanto da non riuscire a fare una rampa di scale, ma attribuisco tutto al caldo...ad agosto sono stata sdraiata per 2 settimane sempre perchè non riuscivo a stare più in piedi dalla debolezza, ma si pensa sempre che sia colpa del caldo...

settembre 2003: torno dalle vacanze e mia madre vedendomi tremare e avere sempre la sudarella dice "secondo me hai un problema di tiroide". Da lì analisi: FT3-20 FT4-5,1 TSH-0,01

Da lì visita endocrinologo, un primario a Roma. Mi dice che ho il gozzo tossico diffuso senza esoftalmo. Alla domanda di mia madre "è il morbo di basedow?"Lui dice di no...e io gli credo per 2 anni, ovvero pensavo che il gozzo tossico diffuso e il Basedow erano 2 cose diverse quando in realtà sono la stessa cosa.[]

ottobre 2003: inizio la cura con 6 tapazole, poi subito 4, poi 3 poi 2 poi 1. In 8 mesi i miei valori tornano nella norma e si mantengono così fino all'estate del 2005, quindi per quasi 2 anni...
Non ho mai preso un betabloccante, dicono che chi soffre di allergie, meglio che non rischi...
in quei 2 anni ho sempre continuato a prendere 1 cp di tapazole al giorno: avevo gli anticorpi antirecettori del TSH che dovevano scendere a zero, secondo il professore per avere buone possibilità di guarire.

Settembre 2005 - Nelle analisi in cui finalmente gli anticorpi antirecettori del TSH sono zero, il TSH improvvisamente torna ad essere 0,01.
Il professore dice che ormai sono passati due anni ed è il caso di intervenire in modo definitivo.

Da Settembre 2005 inizio a consultare vari endocrinologi, tutti con opinioni diverse, chi per tenerla ancora per 2 anni, chi per fare lo iodio, chi per operare.

Dicembre 2005: decido di tentare anche una cura omeopatica (assieme al Tapazole), che all'inizio sembra funzionare almeno per i sintomi: non ho più tachicardia e inizio a ridurre il tapazole.

Col passare dei mesi mi accorgo che le analisi stanno peggiorando.

Giugno 2006: tornano i sintomi di 3 anni fa: tachicardia, tremori, sudarella, insonnia, vulnerabilità.

Luglio 2006: Ritorno da un nuovo endocrinologo e decido per l'intervento.

E siamo arrivati ad oggi. Mi sto preparando all'intervento, nel senso che devo avere i valori della tiroide a posto.

Ho tanta paura e continuo a sperare in un miracolo.[]

Un in bocca al lupo a tutte

Silvia[]

antonella25
 

ciao..ho avuto anche io il morbo di basedow, la mia storia è quasi identica a quella di dalia88 cioè con un occhio un pò ingrandito.però a me i dottori(oculista,neurologo e l'endo)non mi ha diagnosticato subito l'ipertiroidismo.così dopo circa un anno e mezzo,avevo dei problemi agli occhi che non mi facevano dormire.il medico di famiglia come mi ha visto mi ha detto di andare subito da un'endocrinologo e abbiamo pensato di andare da uno diverso dal precedente.come mi ha visto il dottore mi ha subito prenotato un day hospital e le analisi erano tutte sballate..ho iniziato con inderal e tapazole facendo i controlli ogni mese è,poi mi hanno consigliato la soluzione definitiva.sono stata da un'altra dottoressa e anche lei la stessa cosa:soprattutto per fermare l'esoftalmo.mia madre era preoccupata per problemi di fertilità ma è stata rassicurata!!
quindi ho fatto la iodioteradia ed è stato tutto tranquillo quasi non mi sono accorta di niente..ora diciamo che sto bene,sono un po ingrassata,devo prendere eutirox a vita (ho 24 anni) e cerco di non lamentarmi.l'unica cosa che ho notato è che mi sento un pò più stanca e non riesco a fare le scale e troppi sforzi....
speriamo in futuro ci abitueremo a tutto questo.
ciao a tutti

Dhalia
 

Ragazze, siete mitiche!!!! Grazie mille!!!

Nimue
 

Il mio Basedow è stato scoperto per caso. Nel 2003 avevo cambiato medico di famiglia perché non ero soddisfatta (in più di 20 anni non mi aveva mai visitata, ad esempio). Primo incontro con la nuova dottoressa, visita completa. Palpazione del collo e si accorge subito che c'è (da chissà quanto! [}]) un nodulo alla tiroide. L'ecografia conferma la presenza di un nodulo piuttosto voluminoso. Non ho sintomi particolari, solo un po' d'insonnia che mi accompagna da anni ma a cui il medico precedente non aveva mai dato importanza. Gli esami del sangue parlano chiaro: Basedow. Visita dall'endo che mi fa iniziare prendendo un tapazole al giorno. Nel frattempo effettuo il citoaspirato (negativo) e la scintigrafia, che mostra una tiroide iperfunzionante. Tra l'altro aveva fatto la sua comparsa un fastidiosissimo esoftalmo dx. Gli esami del sangue dopo 6 mesi di cura stanno dando qualche lieve miglioramento, ma gli effetti collaterali del farmaco sono parecchi: mi spingo a dire che forse stavo meglio prima di prenderlo. Insomma, questa è la prima recidiva. Visti gli effetti, il tapazole scende a 1 un giorno sì e uno no. Intanto l'endo inizia a parlare di intervento. E io inizio ad avere paura! Nuovi controlli dopo 6 mesi, stessi risultati: tapazole più dannoso che altro, seconda recidiva. Nessun risultato dalla cura, il tapazole non può essere assunto per lunghi periodi di tempo, conclusione: intervento o terapia radioiodiometabolica. Io propendo per la seconda, ma la visita a medicina nucleare spegne il mio "entusiasmo": il nodulo piuttosto grande e, soprattutto, l'esoftalmo in peggioramento continuo la sconsigliano. Non ho altra scelta, la tiroidectomia mi aspetta... e la paura cresce! Ora mi domando perché non mi sia fatta operare prima! Comunque il medico dice che non è urgente e io, da fifona, faccio passare il tempo da febbraio 2005 fino ad agosto (sempre prendendo il tapazole) e finalmente ad agosto faccio tutti gli esami preoperatori. Ora so che da lì a 3 mesi mi chiameranno. Il gran giorno è il 16 novembre (troverete il resoconto nel post "tiroidectomia prossima ventura", se poi riesco posto il link). L'esito è una sorpresa: dietro il nodulo ce n'erano parecchi altri, a grappoli, non visibili dall'ecografia. L'istologico dice che è tutto benigno.
Appena esco inizio con l'eutirox 50, dopo 15 giorni passo al 75 e dopo 3 mesi faccio i controlli: sono ipo. Da maggio prendo il 125 e sto piuttosto bene, anche l'esoftalmo se n'è andato (ha fatto qualche ricomparsa solo col cambiamento a 125 ma poi è di nuovo sparito!). I prossimi controlli li ho a dicembre, poi visita dall'endo a gennaio. Sto bene!
E continuo a dirmi: ah, l'avessi fatto prima!

Dhalia
 

Grazie, Maura, gentilissima come sempre!

margheritina
 

Maura a leggere del tuo intervento sembra proprio che sia stata una passeggiata...o quasi...devo dire che se fosse così come lo racconti non mi preoccuperei di farlo neanche domani...solo che sono terrorizzata dalla possibilità che proprio a me le cose vadano storte...sai corde vocali, paratiroidi...
ho una domanda per Maura e per tutte le Basedowiane che hanno già risolto: siete ingrassate dopo l'intervento?
Sapete col fatto che la nostra tiroide ci fa bruciare di più, non vorrei che dopo l'intervento divento troppo grossa...[V]
Adesso non è che sia magra...58 kg per 1.67 cm, ma vorrei non prendere peso eccessivo...
Un abbraccio a tutte Silvia

Ale74
 

Ciao Silvia, ti vedo online!!!!
Io non sono ingrassata dopo il radioiodio. Ho mantenuto il mio peso.
Comunque non ti preoccupare, perchè comunque sarebbe una situazione momentanea, poi quando ti aggiustano il dosaggio di eutirox tutto torna come prima!

Nimue
 

Silvia, nel mio caso è stato tutto esattamente come ho scritto.
Se riesci a trovare nel post i resoconti delle altre operate vedrai che più o meno i racconti sono simili. Non avrebbe senso edulcorare tutto inventando quando chiunque potrebbe smentirci, no?




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