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Radioiodio post intervento: info ed esperienze

barbie_75
 

Affrontare la terapia radiometabolica dopo l'intervento di tiroidectomia per carcinoma della tiroide.

Tutte le informazioni sulla terapia radiometabolica (radioiodio).

Buongiorno a tutti
questo post vuole essere di aiuto e maggior chiarezza a chi come me e come tanti altri ha affrontato e dovrà affrontare la terapia radiometabolica dopo l'intervento di tiroidectomia per carcinoma della tiroide.
Il nostro scopo è di aiutare tramite le nostre esperienze chi ancora ha dei dubbi e paure alle quali dare risposte concrete.

Cos'è la terapia radiometabolica e a cosa serve?

E’ una terapia che sfrutta le radiazioni di un elemento radioattivo o di un farmaco reso radioattivo, nel caso della patologia tiroidea si utilizza lo iodio radioattivo, esattamente il radioisotopo 1311 iodio 131. Serve dopo l'intervento per carcinoma della tiroide a eliminare l'attività di eventuali rimasugli di tessuto tiroideo e/o metastasi, dando così al paziente un'elevatissima percentuale di guarigione totale addirittura nei primi 5/10 anni dalla diagnosi.

Regolarmente viene richiesta, a discrezione dell'endocrinologo, nella quasi totalità dei casi (generalmente sono esclusi carcinomi inferiori al cm, privi di metastasi, incapsulati...). Ovviamente varierà il dosaggio dello iodio utilizzato a seconda dei singoli casi, lo scopo e' quello di ridurre al minimo i rischi di un'eventuale recidività della patologia. Una volta somministrato, lo iodio impiega 10/12 settimane x distruggere le cellule residue.

E' obbligatorio il ricovero ospedaliero, in Reparto Protetto e una serie di precauzioni domestiche (RADIOPROTEZIONISTICHE) al ritorno a casa.

L’efficacia terapeutica dello I131 deriva dalla capacità che ha il tessuto tiroideo di captare ed estrarre lo iodio dal sangue e dall’energia ed attività delle radiazioni beta. Dello Iodio 131, inoltre, si sfruttano le radiazioni gamma a scopo diagnostico per l’esecuzione delle scintigrafie.

Per aumentare la capacità del tessuto tiroideo rimasto dopo l'intevento e/o delle eventuali metasti, di captare lo iodio, bisogna astenersi dall'utilizzo di alcuni prodotti che contengono iodio, e eliminare momentaneamente dall'alimentazione tutti gli alimenti che posso creare una saturazione di iodio e rendere difficoltoso alle cellule rimaste, l'assorbimento dello iodio 131 durante la terapia.

A 35/40 gg dalla data della terapia, bisogna sospendere la terapia ormonale sostitutiva (eutirox) e iniziare la già sopra indicata dieta ipoiodica. RICORDIAMO CHE IL VALORE DEL tsh PER POTER EFFETTUARE LA TERAPIA DEVE ESSERE >30. Questo significa che il paziente in assenza dell'ormone sostitutivo, si troverà a dover affrontare un periodo di ipotiroidismo e dei sintomi a lui correlati. Ricordiamo che per ogni paziente le reazioni sono SOGGETTIVE.

Abolire dall'alimentazione: sale iodato, pesce di mare e non, cioccolato, salsa di soia, broccoli, spinaci, rape.
Ridurre il consumo di: latte e derivati, uova, carne rossa, frutta rossa, pizza.

I prodotti che non vanno utilizzati per il periodo pre-terapia sono: integratori vitaminici a base di iodio, creme anticellulite, tinte per capelli, collutori e vari (tipo iodosan), dentifrici, prodotti erboristici a base di alghe marine, disinfettanti come tintura di iodio e betadine, alcuni medicinali (per i medicinali sarà il medico nucleare a disporre il tipo di terapia o sospensione se necessario).

Via libera a riso, crusca, frutta, orzo, legumi, cereali con grani interi, tuberi.

Un'altra avvertenza è di astenersi da indagini radiologiche con l'utilizzo di contrasto iodato. Se si fosse reso necessario tale esame, deve essere immediatamente contattato il medico nucleare perchè al 90% la terapia dovrà essere rimandata.

Prima di sottoporsi alla terapia, il giorno del ricovero, il paziente (che dovrà presentarsi nel reparto di medicina nucleare a digiuno) dovrà effettuare un controllo di certi valori ormonali (TSH. FT3, FT4),insieme a tutti gli altri esami di routine, per le donne verranno inoltre dosate le BETA-HCG per escludere con certezza un eventuale gravidanza, inoltre bisogna accertarsi che la paziente donna nel periodo post partum non stia allattando.
Sempre il giorno del ricovero verrà effettuato ECG (ecocardiogramma di controllo).

Prima del trattamento deve essere stata effettuata una valutazione post chirurgica completa comprendente di:

- esame obbiettivo locale e generale
- determinazione livelli ormonali (TSH, FT3, FT4), alcuni medici richiedono anche Tg, TgAb (MA I VALORI DI RIFERIMENTO PER I SUCCESSIVI CONTROLLI VENGONO ESEGUITI DOPO LA IODIO TERAPIA).
- ecografia del collo con sonda ad alta risoluzione per studio della loggia tiroidea e delle catene linfonodali

Prima di passare alla somministrazione vera e propria della terapia, verranno effettuate al paziente (sotto basso dosaggio di iodio), una serie di captazioni ed eventualmente anche una scintigrafia per poter calcolare l'esatto dosaggio da assumere in terapia.

La somministrazione dello iodio 131, può avvenire per via orale o in soluzione liquida, o in capsule pre-trattate.
Se il paziente non risultasse collaborante, in quel caso si provvederà alla somministrazione per via endovenosa.

La forma liquida consente di calibrare con maggiore facilità l'attività da somministrare, è preferita perchè può ridurre l'irradiazione della parete gastrica, mentre la somministrazione in capsule è preferibile dal punto di vista radioprotezionistico, perchè riduce le possibilità di contaminazione degli operatori e dell'ambiente, legate alla elevata volatilità del radioiodio.

BENEFICI E RISCHI DELLA TERAPIA CON IODIO 131

Lo iodio 131 è efficace nella terapia post chirurgica del tumore differenziato della tiroide per eliminare i tessuti e/o metastasi residui, nessun medico però garantisce che 1 solo trattamento basti a risolvere totalmente un caso specifico. A seconda dell'abilità fisica di percepire lo iodio, può essere che si debba ricorrere anche ad un ulteriore somministrazione. Nell'80% dei casi (senza metastasi) un solo trattamento risolve la patologia.

Può succedere che dopo la somministrazione della terapia la parte anteriore o laterale del collo tenda a gonfiarsi e a provocare anche modesto dolore. Tale effetto scompare normalmente entro 2/6 gg, e spontaneamente. In caso di necessità può essere attenuato con antinfiammatori.

Lo iodio 131 NON può essere assunto da donne in GRAVIDANZA E CHE STANNO ALLATTANDO.

Studi condotti per vari decenni su migliaia di pazienti sottoposti a terapia con iodio 131, hanno dimostrato che è un trattamento sicuro. In particolare non è stato evidenziato un aumento di Tumori nei pazienti sottoposti a tale terapia ne malformazioni nei bambini nati da donne trattate con iodio 131.

Nello iodio radioattivo, è contenuta in peso una quantità trascurabile di Iodio. Anche i pazienti allergici allo iodio, possono sottoporsi con sicurezza alla terapia!

DURANTE IL RICOVERO

Dopo la somministrazione, è importante bere molto per permettere al nostro organismo di espellere tramite urine e sudore (principalmente), la radioattività accumulata (almeno 1 bicchiere d'acqua all'ora). Utilizzate fettine di limone o caramelle al limone, acidule in generale che aiutano le ghiandole salivari a produrre saliva e ad espellere parte della radioattività, nonchè evitare infiammazioni delle stesse. Lavarsi spesso le mani.Urinare molto serve oltre a ridurre la radioattività corporea a ridurre l'irradiazione alla vescica.

Come detto all'inizio per tale terapia si necessita di ricovero ospedaliero in reparto protetto, poichè la dose di iodio impiegata è di gran lunga superiore (e varia da caso a caso), a quella utilizzata per la scintigrafia; di conseguenza il paziente viene ricoverato in isolamento, fino a quando la radioattività non raggiungerà i livelli prescritti dalla corrente norma europea. Al momento delle dimissioni il medico provvederà a misurare il livello radioattivo del paziente e in base a quello gli indicherà quanti saranno i giorni di "isolamento domestico e quali comportamenti di radioprotezionismo dovrà avere a livello domestico.

RADIOPROTEZIONISMO E ISOLAMENTO DOMESTICO

Una volta effettuata la terapia il paziente una volta dimesso riprenderà la terapia ormonale sostitutiva, per uscire dallo stato di ipotiroidismo, creato dalla sospensione pre-terapia.
In casa il paziente, dovrà adottare una serie di accorgimenti molto importanti nel rispetto della salute di chi lo circonda e dell'ambiente e continuare con alcune norme...
Per tutto il periodo indicato dal medico nucleare al momento delle dimissione è importante:
  • bere molta acqua e urinare spesso
  • lavarsi spesso le mani
  • tenere arieggiati i locali dove il paziente sosterà per periodi piuttosti lunghi, anche la camera da letto
  • far uso di stoviglie, tovaglioli e fazzoletti monouso
  • tenere i propri indumenti a decantare a parte e lavarli separatamente dopo 1 settimana. (c'è chi consiglia per gli indumenti intimi utilizzati nel periodi di ricovero, l'eliminazione totale, per gli altri si consiglia lavaggio a parte e doppio risciacquo, magari con napisan o prodotti simili)
  • evitare la permanenza in luoghi affollati (cinema, supermercati, etc)
  • non dormire con il coniuge e non avere rapporti sessuali
  • evitare qualsiasi contatto con donne in età fertile soprattutto donne in gravidanza e bambini(se ci sono bambini in casa, sarebbe buona cosa allontanarli per il periodo di protezionismo
  • mantenere almeno 2 metri di distanza dalle persone che convivono con noi
  • evitare contatti fisici (ricordiamo che la radioattività si sfoga con il sudore)
  • se si ha la possibilità di due bagni in casa, utilizzarne uno a vostro uso esclusivo facendo scorrere più volte l'acqua. In caso contrario far scorrere più volte l'acqua, e disinfettare accuratamente i sanitari usati.Per questo tipo di disinfettazione, utilizzare disinfettanti a base di cloro o candeggina pura!
  • si può cucinare anche per gli altri a patto che si utilizzi mascherina e non si debba assaggiare ciò che si prepara

PER INIZIARE UNA GRAVIDANZA SI RICHIEDE CHE TRASCORRA UN ADEGUATO INTERVALLO DI TEMPO, DA VALUTARE IN RELAZIONE ALLA DOSE SOMMINISTRATA E ALLO STATO DI MALATTIA DELLA PAZIENTE. DI NORMA DAGLI 8 AI 12 MESI, COMUNQUE PER TALE EVENIENZA E' IL CASO DI CONFRONTARSI CON IL MEDICO NUCLEARE CHE VALUTERA' LA SINGOLA SITUAZIONE CON ESAMI DI CONTROLLO E DOSAGGIO EUTIROX.

CONTROLLI DOPO LA TERAPIA

Dopo la terapia radiometabolica entro al max 4/7 gg dalla somministrazione (di norma avviene prima delle dimissioni), viene effettuata una STB (Scintigrafia Total Body) e a distanza di 6 mesi ne viene effettuata un'altra per verificare il risultato del trattamento ablativa. Il secondo controllo comunque non è detto sia necessariamente a 6 mesi dalla terapia, verrà valutato dal medico nucleare in base al caso e all'esito della prima total body.

Altro esame di controllo del trattamento è la risposta della Tg, che in caso di carcinoma, deve (ci potrebbe volere un po di tempo) diventare indosabile e quindi avere un valore pressochè vicino allo 0!!!

LE NUOVE FRONTIERE IL THYROGEN

Come sappiamo, per sottoporci alla terapia e ai successivi controlli dobbiamo necessariamente sospendere la terapia ormonale sostitutiva per far salire il TSH, con tutti i problemi che lo stato di ipotiroidismo comporta per il nostro organismo.....
Finalmente però, è arrivato un farmaco in nostro aiuto, che ci permette di effettuare i controlli (in America anche la stessa terapia viene eseguita con qst modalità dando gli stessi risultati), con una sola settimana di eventuali stati di ipo piuttosto che 5. Questo farmaco si chiama THYROGEN (tirotropina alfa)(tsh ricombinato). Gli studi operati con tale farmaco hanno dimostrato che il thyrogen, produce gli stessi risultati della sospensione totale dell'ormone tiroideo nell'ablazione del tessuto residuale. Inoltre ha dimostrato di ridurre in modo significativo gli effetti indesiderati della sospensione , permettendo ai pazienti di assumere l'ormone fino a una settimana prima del trattamento. Dal 1998 è stato approvato da prima in America per tali scopi. In ITALIA NON è ANCORA SUFFICIENTEMENTE CONOSCIUTO E UTILIZZATO.

CENNI SULLE UNITA' DI MISURA DELLE DOSI DI IODIO 131 IN TERAPIA

Un campione contenente radioisotopi si caratterizza per la sua quantità radioattiva, che viene espressa con il numero di disintegrazioni nell'unità di tempo dei nuclei radioattivi.

L'unità di misura utilizzata è il BECQUEREL, che ha per simbolo Bq.

1 becquerel=1Bq=1 disintegrazione al secondo.

Poichè questa unità di misura è assai piccola, la radioattività si esprime molto spesso con multipli di Bq.

kBq= (Kilobecquerel) mille Bq
MBq= (Megabecquerel) un milione di Bq
GBq= (Gigabecquerel) un miliardo di Bq
TBq= (Terabecquerel) mille miliardi di Bq

In precedenza invece veniva usato il curie, (cimbolo Ci), definito come la quantità di radioattività contenuta in 1 grammo di radio, Questa unità di misura è nettamente più grande del Bq, perchè in un grammo di radio si producono 37 miliardi di disintegrazioni al secondo.

1 curie= 1 Cì= 37 GBq = 37 gigabecquerel = 37 miliardi di becquerel

PER SAPERNE DI PIU': COS'E' LA RADIOATTIVITA'

Si definisce radioattività la proprietà che hanno gli atomi di alcuni elementi di emettere spontaneamente radiazioni ionizzanti.
La radioattività non é un invenzione dell'uomo, al contrario, l'uomo é esposto alla radioattività fin dal momento della sua comparsa sulla Terra.
Solo circa 100 anni fa grazie allo scienziato francese Henry Becquerel, l'uomo ha scoperto l'esistenza della radioattività.
Fin dalla nascita della Terra, la materia era formata da atomi stabili non radioattivi e atomi instabili radioattivi. Col trascorrere dei millenni, la maggior parte degli elementi radioattivi, attraverso il processo di decadimento, hanno cessato di essere tali.

Nonostante tutto, ancora oggi in natura esistono, alcuni isotopi radioattivi, e l'apporto esterno di radioattività prodotto dal bombardamento di raggi cosmici a cui siamo tuttora sottoposti non é cessato . Ecco perché tutto quello che ci circonda é "naturalmente" radioattivo.

Dalla nascita del mondo a oggi, gli esseri viventi sono perciò immersi in un vero e proprio bagno di radioattività es:

-1 kg di granito ha una radioattività naturale di circa 1000 Becquerel
-1 lt di latte ha una radioattività naturale di circa 80 Becquerel
-1 lt di acqua di mare ha una radioattività naturale di circa 10 Becquerel
-1 persona di circa 70 kg ha una radioattività dell'ordine di 8000 Becquerel, causata dalla presenza, nel corpo umano, di isotopi radioattivi naturali (in gran parte, potassio-40)

In Italia la dose di radioattività naturale cui é sottoposto annualmente ciascun individuo é pari approssimativamente alla dose associata ad una radiografia del torace moltiplicata per venti.

Questo può farci capire che tutte le nostre paure nel sottoporci a risonanza o altro tipo di esame e/o cura con l'impiego di mezzi radioattivi o portatori di essa (tra cui lo iodio 131), fanno alquanto sorridere....non ci siamo mai posti però il problema delle lastre dal dentista.....(che dagli ultimi studi sembrerebbero essere anch'esse causa di effetti poco piacevoli sul nostro collo e sulla nostra testa), non ci arrovelliemo la mente pensando ai rischi di sottoporsi a una risonanza o una tac, anche la più semplice lastra ad un polso.....eppure anche questi mezzi diagnostici, portano al nostro organismo una dosa di radioattività.

GLI ATOMI

La materia che ci circonda (aria, acqua, terra, oggetti, esseri viventi, etc ovvero tutto ciò che occupa spazio e ha massa) é costituita da atomi (ricordiamo che la materia può essere solida, liquida e aeriforme). Gli atomi a loro volta sono formati da un nucleo estremamente piccolo costituito da protoni di carica positiva e da neutroni privi di carica e perciò neutri, il nucleo è circondato a sua volta da una nuvola di elettroni di carica negativa.

Negli atomi, il numero di protoni (carichi positivamente) é uguale al numero di elettroni (carichi negativamente), così che l'atomo é elettricamente neutro.

Il numero totale di protoni nel nucleo (e quindi di elettroni nella nuvola esterna), chiamato numero atomico, determina di quale elemento chimico si tratta: così ad esempio l'elemento chimico con 8 protoni é l'ossigeno, quello con 26 protoni é il ferro, quello con 79 protoni é l'oro, quello con 92 protoni é l'uranio.

Come abbiamo visto, nel nucleo, oltre ai protoni, sono presenti anche i neutroni: la somma del numero totale di protoni più il numero totale di neutroni determina il numero di massa.

GLI ISOTOPI

Gli isotopi sono due atomi che hanno lo stesso numero di protoni , ma differente numero di neutroni.
Gli isotopi sono identificati dal nome dell'elemento e dal numero di massa (esempio: ferro-54, ferro-56, ecc.).
In natura esistono circa 90 elementi (dall'idrogeno, il più leggero, all'uranio, il più pesante) e circa 270 isotopi. Tra gli elementi, una ventina sono costituiti da un unico isotopo (come ad esempio il sodio, il cobalto, l'arsenico e l'oro), gli altri hanno almeno due isotopi (ad esempio: il cloro ne ha due, lo zinco ne ha cinque, lo stagno ne ha dieci).
Oltre agli isotopi da sempre presenti in natura (isotopi naturali) , esistono oggi un gran numero di isotopi artificiali, cioè prodotti dall'uomo. Esempi di isotopi artificiali sono il il cobalto-60 (27 protoni, 33 neutroni), usato in radioterapia e in gammagrafia, il plutonio-239 (94 protoni, 145 neutroni), usato come combustibile nelle centrali nucleari.

CHIUNQUE ABBIA PRECISAZIONI, NOZIONI DIFFERENTI, AGGIORNAMENTI ETC PUO' GENTILMENTE FARMELI AVERE TRAMITE MESS PRIVATO E POTREMO AGGIUNGERE ALTRE UTILI INFO-------PAGINA SOGGETTA A CAMBIAMENTI E AGGIORNAMENTI..GRAZIE

MIGLIOR COMMENTO
dani78
ciao danida, per l'apparecchio se è quello fisso che nn puoi togliere, allora credo che nn ci siano problemi, xkè cn la radio ciò che diviene radioattivo e pericoloso x gli altri è tutto ciò che è a contatto cn saliva, sudore e urine e che gli altri possono toccare..e nn credo sia il caso dell'apparecchio xkè è solo tuo e nn lo tocca nessun altro, è una parte di te. x quanto riguarda il peso purtroppo si ingrassa, almeno nel mio caso e in quello di altre 2 miei compagne di sventura..ma magari tu hai un fisico diverso..cmq si ingrassa quando sei in ipo prima e dopo la radio xkè il tsh è altissimo e il metabolismo rallenta, poi ci si mette anche la depressione che ti porta a mangiare più dolci x consolarti..ma nn ti preoccupare, innanzi tutto nn sei ancora sicura che farai la radio,magari nn ce n'è bisogno, e poi una volta finito tutto, quando l'eutirox entrerà a regime potrai ritornare in linea stai tranquilla. in bocca al lupo!ciao!
__________________
Daniela
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phiaba
 

Sono Stefania,
ad aprile sono stata sottoposta alla radioiodio-terapia in dose da 50 Mbq.
Sono stata ricoverata il martedì mattina, e dimessa il venerdì.
Al ricovero mi hanno fatto gli esami del sangue e delle urine (test di gravidanza)e visita medica. Alle 11.00 dello stesso giorno mi hanno datto la capsula di iodio.
Effetti? Personalmente un po' di nausea. La mia compagna anche gonfiore e dolenzia al collo, ma nulla di più. Taaaaanto sonno per entrambe.
Siamo state ricoverate in un reparto "protetto": non si possono ricevere visite e i medici passano un paio di volte al giorno tenendosi a debita distanza.
Per qualsiasi emergenza c'è un telefono col quale si comunica con le infermiere e c'è una telecamera con cui il personale ti "tiene d'occhio" (infatti nel forum si dice che si va nella casa del Grande Fratello).
Il giorno delle dimissioni abbiamo fatto una scintigrafia total body, poi con un aggeggino ci hanno misurato la radio-attività informandoci per quanti giorni avremo dovuto adottare precauzioni (isolamento domestico)... il tempo che ci consegnassero il referto della scinti poi.... LIBERE!!

anto65
 

Ciao!
Sono Antonella, operata nell'estate 2005 per carcinoma papillare con aspetti follicolari di 11mm. A gennaio 2006 ho subito la radio-iodio con dose 50.
Sono stata ricoverata il lunedi', giornata in cui sono stati effettuati esami e controlli (prelievo, ECG, visita otorino), il martedi' mi hanno somministrato lo iodio 131 sotto forma di capsula, il giovedi' mattina mi hanno controllato il livello di radioattivita' e poi mi hanno dimessa indicandomi 10gg di isolamento casalingo. Il lunedi' successivo, scinti total body.
Dal momento in cui si assume lo Iodio si e' in isolamento. La stanza e' all'apparenza una normalissima stanza di ospedale, le pareti sono piombate, ma il piombo non si vede. Ci sono finestre da cui e' possibile vedere l'esterno e tutti i confort per trascorrere gradevolmente il soggiorno obbligato: TV, frigorifero, telefono. Il personale medico e paramedico passa piu' volte al giorno tenendosi a distanza di sicurezza, ma c'e' un citofono con cui chiamare in caso di bisogno ed una telecamera con cui si e' sempre monitorati.
Non ho avuto problemi di alcun tipo, solo il collo un po' indolenzito e un gran sonno.

usticaa
 

Sono rientrata oggi dall'ospedale Malpighi di Bologna,dove ho assunto una dose 100 per un papillare di 11mm e un linfonodo compromesso sui 12 asportatimi. L'iter è stato come quello di anto65 in quanto siamo state ricoverate presso la stessa struttura.Dovrò seguire 3 giorni di isolamento casalingo e 15 giorni di precauzione di allontanamento per i bambini molto piccoli.
Eravamo un gruppo di 6 persone (in 3 eravamo seguite dall' endocrinologia di Ferrara) e occupavamo due stanze.
Al momento della dimissione siamo state sorprese perchè pur con papillari di dimensioni diverse 4mm,5mm,1 cm,la dose di iodio 131 è stata la medesima.
Abbiamo bevuto moltissimo e, a quanto pare, anche smaltito molta radioattività, perchè i giorni di isolamento domestico sono stati da 2 a 4ersonalmente ho bevuto oltre due litri di acqua al giorno, più i succhi e altre bevande.
Per questa patologia ero la più allarmata ma c'era una signora operata 32 anni fa a cui era stato tolto solo il nodulo poi più nulla se non qualche ecografia e 2 mesi fa ha tolto tiroide e linfonodi.Nella sua storia ci sono 30 anni di storia del trattamento di questa patologia. Per 15 anni non ha nemmeno saputo di essere stata operata di carcinoma in quanto i famigliari hanno preferito non dirglielo:essendo infermiera,casualmente trova il registro degli interventi e scopre il tutto.Oggi ha dovuto lottare per farsi asportare i linfonodi ammalati che molti medici volevano lasciarle.Le altre ragazze sono stae operate per papillari di 4 millimetri e tiroidite di Basow. Noi saremo tutte strettamente monitorate e informate riguardo la nostra patologia.Forse non potremo scegliere un protocollo ma non saremo neanche lasciate sole!!!!
Per il lato morale questo sito rimane uno strumento insostituibile perchè comunque i medici trattano la malattia e lasciano a noi il racconto delle storie di "vita" .Un abbraccio afettuoso a tutti,Elisa

usticaa
 

Corrego il Basow con Basedow e dimenticavo di ricordare alcuni effetti dell'ipotiroidismo comuni a coloro che hanno fatto con me la terapia: gonfiore al viso e al collo,crampi alle gambe e indolenzimento dei muscoli delle braccia.Per me il gonfiore era concentrato nella zona ascellare,nel viso e l'indolenzimento nel petto.
Gli effetti che la pastiglia di iodio ha dato sono stati sonnolenza, indolenzimento al collo e mal di testa e a qualcuno assolutamente nessun sintomo.Io ho sentito un lieve indolenzimento latero cervicale al collo.
Al momento posso dire che è una terapia che si tollera bene.
Di nuovo ciao.

Spizziridda
 

ragazze, ho fissato la terapia. dal 19 al 22 dicembre ad Albano. mi ha detto che poi ho 2 giorni in cui non devo baciare nessuno ma posso stare in compagnia. mi sembra un pò troppo facile (anche se prenderò una dose bassa a 50 millicurie)...e le cose da buttare? e l'isolamento? voi che ne pensate? (considerando che mia mamma è affetta da tumore purtroppo a uno stadio piuttosto avanzato)

grazie!
bacetti
Spizzi

anto65
 

Ciao Spizzi, anche io ho assunto la dose 50 e con me sono stati meno "faciloni". In fase di dimissioni mi hanno detto di tenere 5gg di isolamento con gli adulti e 10gg con bambini e donne incinta. Mi hanno consegnato un opuscolo con tutte le indicazioni sul periodo di isolamento: tenere una distanza di circa 2 metri dalle persone, mangiare utilizzando piatti e posate di plastica, utilizzare un bagno separato (altrimenti tirare sempre lo sciacquone due volte), mettere gli indumenti utilizzati in un sacco a parte e lavarli separatamente, dormire da soli. Se si devono compiere operazioni per gli altri (lavare, cucinare...) utilizzare guanti in lattice.
Per quello che riguarda il periodo del ricovero a me hanno consigliato di buttare l'intimo, poi io, per mia maggiore tranquillita', ho buttato anche il pigiama, le ciabatte e lo spazzolino.

In bocca al lupo!!!!

usticaa
 

Avendo fatto la terapia con lo iodio la scorsa settimana di 100 millicurì mi hanno dato 3 giorni di isolamento casalingo con tutte le precauzioni che ha spiegato Anto.Mi aspettavo un isolamento più lungo e ho avuto la sensazione che siano cambiati i parametri: il tuo intervento conferma l'intuizione per cui quando riceverò la cartella sono curiosa di vedere con che grado di radioattività mi hanno dimessa,poi la confronteremo per avere un'idea più chiara dei nuovi orientamenti.

Spizziridda
 

Grazie! il 29 ho l'appuntamento con il medico nucleare e rivolgerò tutti i miei dubbi!
come ti senti?
in bocca al lupo!

phiaba
 

Probabilmente sono cambiati i parametri, anche perchè se non sbaglio Usticaa ha fatto la terapia al Malpighi dove l'anno scorso la fece Anto. Comunque, per dire anche la mia esperienza, con dose 50 mi hanno prescritto 8 giorni di isolamento casalingo (in considerazione che anticipatamente gli avevo detto di avere un bimbo piccolo a casa). Le precauzioni sono state le stesse già dette da Anto.

anto65
 

E' anche possibile che Ustica avesse smaltito di piu' le radiazioni, inoltre non ricordo se lei e' stata dimessa il giovedi' o il venerdi'. Io sono stata dimessa il giovedi' mattina, e' venuto un omino a misurarci le radiazioni, poi la dott.ssa ha deciso i giorni di isolamento in base ai risultati. A me hanno dato qualche giorno in piu' perche' ho un bimbo piccolo.

barbie_75
 

A questo punto....posso dire che mi state tirando sù il morale....

usticaa
 

Effettivamente rispetto ad Anto il mio ricovero è durato un giorno in più:dal martedì,giorno in cui mi hanno somministrato la capsula,sono stata dimessa il venerdì mattina.Sò che ogni giorno dopo la somministrazione, la radioattività tende a dimezzarsi...
Il periodo di isolamento dai bambini per me è stato di 15 giorni.
Quindi da lunedì potevo ritornare a relazionarmi in maniera normale con gli adulti.
Effettivamente ho continuato per altri 3 giorni tutte le cautele nei confronti di mio marito e per altri 7 nei confronti delle mie figlie che hanno 11 e 13 anni.
La più piccola ha un po' sofferto,penso a chi ha figli piccoli quali stategie deve adottare per tenerli "distanti"!!!.
Anche se devo dire che la terapia è stata veramente asintomatica:l'aspetto più pesante è stato il prolungato statao di ipotiroidismo dal quale comincio a uscire solo ora.Martedì ho fatto la scintigrafia e aspetto i risultati.
Ora,senza gridare vittoria, avrò davanti un periodo un pò piu lungo,prima di fare nuovi controlli che influiscano così tanto nella vita quotidiana o emotiva: è terminata una fase nella quale ogni esperienza era nuova e carica di dubbi e tensioni dal primo ago aspirato alla terapia con lo iodio.Vi ringrazio per avermi aiutato a superare i tanti dubbi e i momenti di incertezza.Naturalmente se avete bisogno chiedete pure....
Auguri a tutte per la prossima iodio terapia.

cri59
 

Ciao a tutte, io la terapia con iodio l'ho fatta fine gennaio 2005 direi che il percorso è stato più o meno lo stesso con la differenza che ho vissuto tutto senza sapere cosa andavo a fare. Penso che chi ha trovato questo forum possa ritenersi fortunato perchè almeno sa e si è sentito dire che tutto sommato non è una cosa così devastante. A me ha aiutato molto il mio carattere perchè il mio motto è "barcollo ma non mollo" e penso che il fattore psicologico sia fondamentale sulla nostra strada! Io sono stata all'Humanitas di rozzano e forse perchè ci sono arrivata sprovveduta o forse è la politica di quell'ospedale ma mi sono sentita tipo affetta da peste, da noi che eravamo in due non si è visto nessuno per quattro giorni, ci passavano il cibo nella stanzetta a fianco e solo quando il carrello era posizionato ci avvisavano che potevamo ritirarlo. Io però riuscivo a ricevere generi di conforto perchè piazzavo davanti alle telecamere cartelli con le mie richieste e non li levavo fino a quando non mi accontentavano! Il caffè era il mio cartello principe! Sono riuscita ad ottenere brioches, coca cola e giornale! Uscita di li anch'io ho buttato via tutto anche perchè l'intero corredo ospedaliero l'avevo comprato dai cinesi con pochi euro. Una volta uscita di li dimessa con 10 giorni di precauzioni perchè ho tre figli ma nessun problema con adulti. Mi sono imposta di bere tantissimo e mi sono portata un vecchio maglione, che poi ho buttato, per sudare molto. Più riesci a buttare fuori dal tuo corpo "roba" più velocemente smaltisci le radiazioni! Uscita di li è stato un veloce e progressivo miglioramento anche perchè riprendi la pastiglietta ........ questa è stata la mia esperienza! Ciao belle donne e buona giornata cri59

phiaba
 

Ciao cri! Io ho fatto la terapia all'Humanitas di Rozzano ad aprile di quest'anno! Siamo "compagne di struttura", sei in cura lì con l'endo allora?
Mi spiace che l'isolamento non sia stato molto bello per te... Io sono stata fortunata, c'era un'infermiera (Katya) che ci viziava un po' (ci portava il caffè e la camomilla e ci intratteneva telefonicamente con qualche bella battuta di spirito) e poi la mia compagna era simpatica e loquacissima (e nel contesto la cosa non guasta proprio)... E il medico nucleare carino e gentile anche lui. Certo: la pappa (pessima) veniva lasciata fuori dalla porta, e il medico (unica persona che ci si avvicinava) si fermava per una manciata di minuti poco oltre la soglia ma d'altra parte ti confesso che sopratutto nei confronti delle infermiere (magari mamme) mi sono sentita più a disagio l'ultimo giorno quando entravano in stanza piuttosto che quandomi stavano alla larga...

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