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Viviana Vischi 22-11-2006 19:00 PM

Tiroide e gravidanza, tiroide e fertilità
 
Difficoltà del concepimento, paura che le patologie tiroidee possano danneggiare il bambino, terrore di aborti spontanei, preoccupazione che le terapie con radio iodio possano essere dannose per il piccolo, timori sulla sicurezza di farmaci come l’Eutirox assunti in gravidanza: attorno a questi temi ruotano i dubbi delle donne affette da problemi alla tiroide che stanno programmando la cicogna o che sono già in dolce attesa.

Questo articolo è dedicato a tutte queste donne, per consentire loro di avere le informazioni necessarie su tiroide e gravidanza, dunque per vivere con serenità i nove mesi dell’attesa, ovvero quello che dovrebbe essere uno dei periodi più belli della loro vita.

Si può intraprendere una gravidanza se si soffre di malattie della tiroide?
Sì, a parte casi specifici è assolutamente possibile intraprendere una gravidanza con una condizione patologica a carico della tiroide, sia essa ipotiroidismo o ipertiroidismo. Se controllate e ben curate, le malattie della tiroide non sono di ostacolo a una gravidanza felice e nella norma.

Come le malattie della tiroide condizionano la gravidanza
Le patologie tiroidee possono condizionare la gravidanza in due differenti modi:
- una donna affetta da patologie della ghiandola tiroidea può faticare a rimanere incinta e a portare a termine la gravidanza
- se la patologia non è ben controllata, la gravidanza può andare incontro a complicazioni che possono compromettere la salute del bambino

Le malattie della tiroide spesso si scoprono proprio in gravidanza…
Non è raro che la malattia sia sopita e asintomatica e che sia proprio la gravidanza a portare a galla problematiche esistenti in precedenza o a fare da “ago della bilancia” nel determinare squilibri ormonali. Capita insomma spesso che una donna incinta scopra di avere problemi alla tiroide solo durante la gravidanza: quest’ultima infatti provoca uno scombussolamento ormonale nel corpo della donna che, se già predisposta, può presentare un’alterazione dell’equilibrio che regola gli ormoni prodotti da tiroide e ipofisi (TSH, T3 e T4) ma anche degli anticorpi antitiroidei responsabili di tiroiditi autoimmuni come la tiroide di Hashimoto. Solitamente invece il TRH non va incontro a modificazioni particolari.

Sempre parlando di tiroide e gravidanza, una condizione più rara ma comunque verificabile è quella di una tiroide iperattiva durante la gravidanza, il più delle volte determinata dalla presenza del morbo di Graves, patologia che non di rado si palesa proprio a causa degli squilibri ormonali derivanti dalla gestazione.

In entrambi i casi – ipotiroidismo e ipertiroidismo – le corrette terapie preservano futura mamma e nascituro. Diverso è il caso in cui la donna riscontri positività ad autoanticorpi anti-tiroidei (anti-tireoglobulina e anti-tireoperossidasi): questa condizione anche con valori di TSH nella norma, potrebbe rappresentare un impedimento al concepimento.

Perché il funzionamento della tiroide influisce così tanto sulla gravidanza?
È importante sottolineare che nelle fasi iniziali della gestazione la tiroide del bambino non funziona ancora autonomamente, ecco quindi che intervengono gli ormoni tiroidei della mamma a supplire a questa mancanza. Va da sé che un malfunzionamento della ghiandola nella donna – se non curato o correttamente corretto – può avere ripercussioni sulla salute del piccolo; nello stesso tempo una produzione di ormoni tiroidei maggiore del normale proprio per fare da spalla alla tiroide del figlio, mette la donna in una condizione di equilibrio-squilibrio ormonale che può stuzzicare situazioni sopite e portarle allo scoperto. Ecco perché, prima della gravidanza e durante il periodo di gestazione, è fondamentale un costante controllo della tiroide e del suo funzionamento.

Disfunzioni tiroidee della madre possono nei casi più gravi compromettere lo sviluppo del cervello del feto: controllare la ghiandola e il suo funzionamento soprattutto nel primo trimestre di gravidanza è indispensabile per assicurare un corretto sviluppo cerebrale del piccolo.

Tiroide e gravidanza, iodio e radioiodio
Spesso le problematiche della tiroide sono determinate dalla mancanza di iodio: la carenza di questo elemento nell’organismo della donna porta ad un ingrossamento della ghiandola e a una condizione patologica che può compromettere la salute del bambino.

Non è raro che le donne affette da patologie della tiroide vengono trattate con iodio radioattivo: in questi casi è bene attendere almeno un anno prima di provare a concepire, per dare la possibilità allo iodio utilizzato per la terapia di abbandonare il corpo della futura mamma senza quindi provocare danni al bambino.

Sintomi delle malattie della tiroide confusi con sintomi della gravidanza
Alcuni dei disturbi tipici della donna affetta da patologie della tiroide in gravidanza sono facilmente confondibili con sintomi tipici della gestazione come vomito frequente, tachicardia, gambe gonfie, intolleranza al caldo, aumento dell’appetito. Ecco perché uno screening costante è fondamentale per tenere sotto controllo la situazione.

Ipotiroidismo e gravidanza
Un ipotiroidismo non trattato durante la gravidanza può portare tutta una serie di complicazioni per la mamma e per il feto: ipertensione gravidica con o senza gestosi, distacco placentare, basso peso alla nascita, nascita di feto morto, malformazioni congenite, emorragia post-partum.
Se la mamma è ipotiroidea, la carenza di tiroxina può causare danni cerebrali al bambino sia nei primi mesi di gestazione, quando la tiroide del feto non è formata, ma anche successivamente se la tiroide del nascituro dovesse soffrire della stessa patologia: ciò accade spesso quando la mamma è carente di iodio, condizione questa che causa ipotiroidismo nella madre, nel feto e nel neonato.

Una donna in gravidanza dovrà quindi continuare a seguire la sua terapia nel corso dei nove mesi e tenere la situazione sotto controllo con i giusti dosaggi di levotiroxina. Per la tiroide “lenta”, infatti, non c’è altra alternativa che continuare la terapia con farmaci contenenti levotiroxina o comunque continuare la propria terapia ormonale sostitutiva. Questo può avvenire senza alcun danno per il bambino: il discorso acquista ancora maggior validità se si pensa a tutte le donne che hanno subito un’asportazione totale o parziale della ghiandola che non possono fare a meno di assumere il farmaco.

Ipertiroidismo e gravidanza
Una donna affetta da ipertiroidismo non curato in gravidanza rischia ipertensione gravidica, gestosi, distacco di placenta, aborto spontaneo, parto prematuro, scompenso cardiaco, anemia, crisi tireotossica (rara) mentre il nascituro va incontro al rischio di pesare poco alla nascita, di nascere prematuro o con malformazioni congenite, di soffrire di ipertiroidismo fetale o neonatale e, nei casi più gravi, di nascere morto.

Nel caso di ipertiroidismo i farmaci da assumere sono di due tipi: il metimazolo (MMI) e il propiltiouracile (PTU). Ambedue risultano efficaci anche se sembrerebbe che il secondo sia da preferire durante la gravidanza; in realtà su questo esistono ancora correnti di pensiero contrastanti e, a ben vedere, il problema in Italia non sussiste poiché il PTU non è commercializzato: in tutta Europa infatti viene distribuito solo il primo tipo e comunque l’uso di uno o dell’altro dipende molto dalla scelta del medico e dalla disponibilità in commercio del prodotto.

Terapie farmacologiche e allattamento
Né i farmaci contro l’ipotiroidismo né quelli assunti dalle donne ipertiroidee hanno controindicazioni per l’allattamento.

Sia nel caso di ipotiroidismo sia nel caso di ipertiroidismo è utile ribadire ancora una volta che le donne affette da patologie della tiroide, come anche tutte le future mamme che hanno subito un’asportazione totale o parziale della ghiandola a causa di patologie più o meno gravi fino ad arrivare alle tiroidectomizzate a causa di carcinomi, possono aspirare ad avere una gravidanza felice e senza rischi a patto che seguano la corretta terapia e i valori della tiroide siano costantemente monitorati.

La tiroide è l’ago della bilancia del tuo benessere perché produce ormoni che regolano tutti i processi vitali dell’organismo: se va in tilt, crea una serie di disturbi che all’inizio sono sfumati, ma poi tendono ad aggravarsi, dall’aumento di peso all’infertilità. Pensaci subito Fai il test e scopri come lavora la tua tiroide!
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Per altre info sulle problematiche relative ad ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroiditi e patologie tiroidee confrontati con la Community di Forumsalute all'interno della sezione dedicata alle Malattie della tiroide.

queenelohim 01-12-2006 18:19 PM

Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Apriamo questa discussione per affrontare l'influenza delle patologie tiroidee sulla fertilità e sulla gravidanza. Sto preparando un lavoro che riguarda effetti dell' ipo/ipertiroidismo, tiroiditi autoimmuni, nodularità e carcinomi tiroidei. Nel frattempo riporto una piccola introduzione

L’importanza della patologia tiroidea nel preconcepimento e gravidanza
La patologia tiroidea, ipotiroidismo-ipertiroidismo-tiroiditi, sta aumentando in modo esponenziale sia in senso assoluto sia in senso relativo per l’affinarsi delle tecniche diagnostiche.
Un’attenzione particolare va prestata alla tiroide in gravidanza, in quanto la gravidanza stessa può essere causa di patologia tiroidea.

Questa raccomandazione è stata formulata, recentemente, dalla Endocrine Society la più prestigiosa associazione mondiale di Endocrinologia, circa 10.000 iscritti, che ha raccomandato ai suoi soci di dedicare particolare attenzione alla prevenzione delle problematiche tiroidee nelle future madri e nelle gestanti.

La tiroide del feto, infatti, non funziona durante i primi mesi di gestazione ed il bambino dipende esclusivamente dagli ormoni tiroidei materni.

La relazione causale tra ipotiroidismo in gravidanza e danno neurologico della prole è stato definitivamente provata da evidenze clinico epidemiologiche e sperimentali. Recentemente è stata dimostrata ”in particolare” una stretta correlazione tra ipotiroidismo materno non diagnosticato in gravidanza e difetti dell’intelligenza nelle progenie.

La terapia dell’ipotiroidismo in gravidanza riveste pertanto carattere di obbligatorietà e urgenza per il fatto che, una volta instauratosi il danno cerebrale, le sue conseguenze neurologiche e/o intellettive diventano permanenti.

Gli ormoni tiroidei sono indispensabili proprio in questo periodo al normale sviluppo del cervello fetale oltre che dei nuclei di ossificazione del feto per cui una carenza di ormoni tiroidei determina dei gravi e a volte irreversibili danni nello sviluppo del cervello fetale con dei deficit permanenti del quoziente di intelligenza dei bambini, come riscontrato nelle ricerche eseguite dal dott. James Haddow su 25.216 donne gravide, che costituisce un punto definitivo nella ricerche relative a questo problema.

Si possono quindi immaginare i notevoli problemi per le famiglie, per la società e i costi per il SSN derivanti da un bambino che presenta un ridotto quoziente di intelligenza e delle abilità attitudinali e visivo motorie.

Quanto riportato suggerisce che lo screening tiroideo debba essere praticato prima e agli inizi della gravidanza per permettere un adeguato trattamento alla madre e al bambino.
I sintomi dell’ipotiroidismo non sono specifici e possono essere mascherati dalla gravidanza; gli esami sul sangue sono il modo migliore per fare questa diagnosi.

E’ stato dimostrato come il deficit materno (anche subclinico) di ormoni tiroidei, come pure l’eccesso, possano essere quindi aggiunti alla lista di condizioni materne correggibili e che possono avere un determinante impatto sul feto ed anche essere causa di aborti ripetuti.

Attualmente viene eseguito di routine lo screening dell’ipotiroidismo nel neonato; tale determinazione però avviene in un periodo tardivo, ossia quando ormai i danni nel bambino sono già presenti per cui si avverte l’esigenza di praticare un’idonea opera di prevenzione della patologia tiroidea nelle future madri e nelle gestanti.

E’ chiaro che questa campagna di prevenzione deve essere fatta in collaborazione tra i medici Endocrinologi, Ginecologi, Pediatri, Neonatologi e con i consultori che operano sul territorio, oltre che con i Medici di base che sono i primi sanitari con cui vengono in contatto le future madri.

Tiroide e gravidanza: pazienti che decidono di programmare una gravidanza

1. Esami ematici da effettuare per controllo ormonale sono:
FT3–FT4–TSH-TGA-TPO

• Se il risultato degli esami ormonali risulta essere negativo e non esiste patologia tiroidea in anamnesi o familiare non si fa nulla;

• Se il risultato degli esami ormonali risulta essere positivo oppure vi è la presenza di patologia tiroidea familiare la paziente deve essere seguita dall’endocrinologo.
2. Si consiglia di effettuare un’ecografia tiroidea


Pazienti in gravidanza

1. Si consiglia di effettuare, appena riscontrata la gravidanza, i seguenti esami:

• ESAMI EMATICI per il controllo del dosaggio ormonale FT3–FT4–TSH-TGA-TPO
• ECOGRAFIA TIROIDEA
2. Il dosaggio ormonale va ripetuto al 5° mese della gravidanza e subito dopo il parto, va effettuato inoltre lo screening della patologia tiroidea per il neonato.

Contributo di Babyfinder:
http://www.assr.it/plg/tiroide_grav.pdf


Tiroide e pancione
La tempesta ormonale che si scatena durante la gravidanza nell’organismo femminile non risparmia neppure la tiroide. E se normalmente le disfunzioni di questa ghiandola sono da 4 a 5 volte più frequenti nelle donne, rispetto agli uomini, durante la gestazione il rischio aumenta ancora di più.
Durante la gestazione, infatti, si verificano molti cambiamenti nel bilancio ormonale tiroideo, in primo luogo si ha un aumento della globulina legante la tiroxina, la proteina che lega gli ormoni tiroidei e li trasporta all’interno del circolo sanguigno, con conseguente riduzione della frazione libera di ormoni. Si verifica, inoltre, un aumento dei livelli di TSH l’ormone prodotto dall'ipofisi che regola l’attività della tiroide, che favorisce l’assorbimento dello iodio, e, infine, la presenza di un enzima, la deiodinasi di tipo 2, nella placenta favorisce il rilascio dello iodio dalla molecola dell’ormone tiroideo.

Un quadro a rischio
Ci sono quindi tutte le premesse per assistere a una stimolazione della tiroide orientata verso un deficit di iodio, che può evolversi in ipotiroidismo con aumento del volume della ghiandola, in particolare nelle aree geografiche povere di iodio. Non è detto che il disturbo si sviluppi in ogni gravidanza, ma vista la frequenza con cui l’ipotiroidismo compare nelle donne, si procede con indagini di laboratorio che verifichino le condizioni iniziali ed eventualmente monitorizzino la funzionalità tiroidea.
Una delle principali cause di ipotiroidismo in gravidanza è la tiroidite autoimmune cronica, tuttavia anche in caso di tiroide funzionante la presenza di anticorpi anti-tiroidei suggerisce un rischio elevato di sviluppare il disturbo nel corso della gestazione, in particolare nel primo trimestre. La ricerca di anticorpi nei primi mesi permette di predire il rischio di aborto o di parto prematuro, probabilmente provocati da una stimolazione anomala del sistema immunitario.

Tiroide iperattiva
Durante la gravidanza l’ipotiroidismo non è l’unico disturbo possibile, infatti può esserci anche una iper-funzionalità. E’ un‘eventualità più rara ed è associata, nella maggior parte dei casi al morbo di Graves, una patologia che non sempre viene diagnosticata prima della gravidanza. In questi casi non è facile identificare l’ipertiroidismo, soprattutto se leggero o moderato, in quanto i sintomi clinici si confondono con lo stato ipermetabolico (cioè con tutte le funzioni un po’ accelerate) di una normale gravidanza. Esistono tuttavia dei segnali ai quali prestare attenzione, per esempio se ci sono parenti stretti con tiroidite autoimmune, se il peso non aumenta, se il vomito è molto frequente. Anche in questo caso indovinare la diagnosi permette quanto meno di sapere in anticipo che il rischio di aborto, di parto prematuro e di basso peso del neonato è più alto.
La forma di ipertiroidismo gestazionale più diffusa, tuttavia, non è di origine autoimmune, né è associata al morbo di Graves; non sempre è clinicamente evidente anche perché nella maggior parte dei casi è transitoria, e, per fortuna, non è associata a esiti negativi della gestazione. La comparsa è direttamente correlata alla stimolazione della ghiandola provocata dall’innalzamento dei livelli della gonadotropina corionica (hCG), tipico delle prime fasi della gravidanza.

Gravidanze serene
Non è detto che in ogni caso sia necessario intervenire con farmaci, ma conoscere e interpretare correttamente eventuali alterazioni del bilancio ormonale tiroideo garantisce una buona conclusione della gestazione. Qualora fosse necessario, alle donne ipotiroidee vengono somministrati integratori di iodio, in caso di ipertiroidismo, invece, si usano farmaci che inibiscono la funzione tiroidea, oppure, se la gravità lo richiede, si procede con un approccio chirurgico. Con benefici sia per la mamma sia per il bambino.

S.Zazzetta
Fonte
Pinchera A. Thyroid diseases and pregnancy. 11° Congresso di Endocrinologia Ginecologica. 26-29 febbraio 2004. Firenze


TERAPIA SOSTITUTIVA TIROIDEA IN GRAVIDANZA
ANORESSIA E BULIMIA, disturbi comportamento alimentare.

IPERTIROIDISMO IN GRAVIDANZA
IPERTIROIDISMO IN GRAVIDANZA. Morbo di Basedow, adenoma tossico, gozzo. Diagnosi e terapia.


GRAVIDANZA COMPLICATA DA MALATTIE DELLA TIROIDE Fonte: Manuale Merck

Generalmente, i valori sierici della tiroxina (T4) sono aumentati di 2-4 mg/dl (da 26 a 51 nmol/l) e quelli della triiodiotironina (T3) sono aumentati di 20-50 ng/dl (da 0,3 a 0,8 nmol/l) nel corso della gravidanza, mentre il T4 libero e l'ormone stimolante la tiroide (TSH) sono normali. L'assunzione di contraccettivi orali può produrre le stesse variazioni che non sono clinicamente significative. I sintomi di ipo- e di ipertiroidismo, nelle donne gravide non differiscono da quelli presenti nelle donne non gravide.

Il trattamento del morbo di Graves in corso di gravidanza differisce nei diversi centri medici. In genere il trattamento di scelta consiste nella dose più bassa possibile di propiltiouracile orali (da 50 a 100 mg q 8 h). Tuttavia, questo farmaco attraversa la placenta e può provocare l'insorgenza di uno struma e di ipotiroidismo a carico del feto. La risposta a questa terapia si verifica gradualmente entro 3-4 sett.. e in genere il dosaggio non necessita di essere riadattato a intervalli più brevi. La somministrazione contemporanea di l-tiroxina o di l-triiodiotironina è controindicata, perché questi ormoni possono mascherare gli effetti delle dosi eccessive di propiltiouracile sulla madre e possono causare un ipotiroidismo nel feto. Lo stato tiroideo della madre è monitorato con la visita e con la determinazione del T4 libero e del TSH. È frequente un miglioramento del morbo di Graves nel 3o trimestre e quindi il propiltiouracile può, spesso, essere ridotto a 25-50 mg/die o addirittura interrotto. Nei centri in cui lavorano dei chirurghi esperti in chirurgia tiroidea, si può considerare l'eventualità di una tiroidectomia nel corso del 2o trimestre, se la madre è diventata eutiroidea con la terapia farmacologica. Se si decide per questo trattamento, la madre deve ricevere una dose piena sostitutiva di l-tiroxina (da 0,15 a 0,2 mg/ die), iniziando 24 h dopo l'intervento. La somministrazione di iodio radioattivo (con fini diagnostici o terapeutici) e di soluzioni iodate è controindicata in corso di gravidanza, a causa degli effetti nocivi sulla ghiandola tiroidea fetale. Il trattamento con agenti b-bloccanti (p. es., il propanololo) è sconsigliato (a meno che non si riscontrino reazioni al propiltiouracile o al metimazolo, un farmaco antitiroideo simile), a causa degli effetti collaterali sul feto e sul neonato, quali il possibile ritardo di crescita intrauterina, la bradicardia e l'ipoglicemia grave.

Anche il feto può sviluppare un ipertiroidismo. Nel morbo di Graves lo stato tiroideo della madre non è correlato con la funzione tiroidea fetale. Le donne affette dalla malattia di Graves o con un'anamnesi positiva per essa possono essere clinicamente eutiroidee, iper- o ipotiroidee; indipendentemente dal loro stato, le loro immunoglobuline stimolanti la tiroide (TSI) attraversano la placenta. Anche le immunoglobuline bloccanti la tiroide, se presenti, attraversano la placenta; pertanto, lo stato della tiroide fetale riflette la concentrazione relativa delle immunoglobuline, stimolanti e bloccanti, ricevute. La misurazione delle TSI può essere effettuata nei laboratori d'analisi e deve essere richiesta per le donne gravide affette dalla malattia di Graves o con un'anamnesi positiva. La tachicardia fetale (> 160 battiti/min) e il ritardo di accrescimento intrauterino, documentato con l'ecografia, possono indicare un ipermetabolismo del feto. I feti possono sviluppare un gozzo, che può causare un polidramnios e un travaglio pre-termine. Nei neonati di donne in terapia con propiltiouracile, il morbo di Graves congenito può non manifestarsi prima di 7-10 gg dopo la nascita, quando si attenua l'effetto del farmaco. Pertanto le madri e i neonati devono essere seguiti con attenzione dopo il parto per monitorare il loro stato metabolico.

Le donne con ipotiroidismo possono diventare gravide perché hanno frequentemente dei normali cicli mestruali. Se la diagnosi è stata fatta prima della gravidanza, si deve continuare la terapia sostitutiva abituale con l-tiroxina. Mano a mano che la gravidanza progredisce, può essere necessario aumentare o ridurre di poco la dose. Se l'ipotiroidismo viene scoperto in corso di gravidanza, si deve iniziare la somministrazione standard sostitutiva con l-tiroxina 0,1 mg/die PO. La risposta alla terapia viene controllata ripetendo la misurazione del TSH dopo diverse settimane e ottimizzando la dose in base ai risultati ottenuti.

La tiroidite di Hashimoto e un precedente trattamento per la malattia di Graves sono le cause più comuni di ipotiroidismo. L'immunosoppressione materna che si associa alla gravidanza spesso migliora l'andamento della tiroidite cronica. In alcune donne, tuttavia, si può avere ipo- o ipertiroidismo e può essere necessario istituire un trattamento per mantenere lo stato di eutiroidismo.

La tiroidite acuta (subacuta), un problema comune in corso di gravidanza, è spesso confuso con il morbo di Graves. La presenza di uno struma dolorabile è osservato in concomitanza o dopo un'infezione respiratoria. Sintomi transitori di ipertiroidismo si associano a livelli sierici di T4 al di sopra dei normali valori in gravidanza. In genere, non è necessario alcun trattamento.

La disfunzione tiroidea materna del post-partum è stata riportata nel 4-7% delle donne, durante i primi 6 mesi dopo il parto. L'incidenza sembra essere aumentata nelle donne gravide con gozzo, con una tiroidite di Hashimoto, un'anamnesi familiare fortemente indicativa di patologia tiroidea autoimmune o con un diabete mellito di tipo I (insulino-dipendente). Durante il 1o trimestre, deve essere presa in considerazione, in queste donne, la misurazione degli autoanticorpi contro l'antigene microsomale tiroideo (AMT). La disfunzione tiroidea materna del post-partum raramente si sviluppa nelle donne con titolo di emoagglutinazione per gli AMT 1:100, ma è più frequente tra quelle con un titolo di 1:6400. In quelle con titoli intermedi, l'esito è incerto. Nel post-partum, l'ipo- o l'ipertiroidismo sono generalmente transitori, ma possono richiedere un trattamento. Nelle pazienti affette da morbo di Graves, si può avere una recidiva di ipertiroidismo, transitoria o persistente dopo il parto.

La tiroidite indolore con ipertiroidismo transitorio, un'entità clinica del post-partum di recente individuazione, ha probabilmente una genesi autoimmune. Si sviluppa improvvisamente nelle prime settimane dopo il parto, si associa a una scarsa captazione di iodio radioattivo ed è caratterizzata istologicamente da un infiltrato linfocitario. Contrariamente alla tiroidite subacuta, questa alterazione può persistere o progredire, con episodi ricorrenti e transitori di ipertiroidismo.

Dhalia 01-12-2006 19:16 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Come tante di voi lo sapranno già, ho sofferto di morbo di Basedow nell'infanzia, dai 9 anni ai 13 quando sono guarita spontaneamente. Durante la gravidanza (avevo 30 anni) ho informato la ginecologa della patologia. Ha richiesto gli esami dei valori della tiroide che ho ripetuto ogni 2 mesi. Si chiama monitoraggio. All'epoca non sapevo molto dell'influenza delle patologie tiroidee sulla gravidanza, ma lei mi aveva spiegato che proprio durante questo periodo era probabile una ricaduta e dovevano intervenire tempestivamente. Per mia (o nostra fortuna) non è successo, i valori erano perfetti e gli anticorpi sempre negativi. La ricaduta c'è stata anni dopo, per la precisione 4 anni fa quando mio figlio aveva già 8 anni. Mi sento però di consigliare a chiunque di controllare tali valori durante la gravidanza, anche se ha avuto, come me, la fortuna di essere perfettamente sane.

caldereta 01-12-2006 20:13 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
ma invece, un caso come il mio: gozzo multinodulare eutiroideo? con eutirox 75? nessun effetto sulla gravidanza, no?

lu.moonlight 02-12-2006 15:06 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Sono molto felice anche di questo spazio. Spero che presto ci siano racconti di tante mamme che possano dare a me e ad altre consigli preziosi!

Bb73 02-12-2006 18:26 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
ciao a tutte!! Pure io sono molto felice di questo spazio!!! Perchè quando ho iniziato a scrivere su questo forum una delle mie ansie era il problema tiroide e gravidanza!!! io per il momento ho ancora tutta la mia tiroide, che però presentando un nodulo, a marzo subirà una parziale asportazione!!!(speriamo bene)

Non ho ancora bambini,ma il chirurgo che mi opererà mi ha assicurato sul fatto che, per quanto riguarda la tiroide, dopo ne potrò avere anche 10!!! (PEr Tanti non so se sono pronta!!!)!!!!
So che bisogna tenere d'occhio i livelli di ormoni tiroidei, soprattutto i primi mesi...e soprattutto che risulta più grave un eventuale ipo che ipertiroidismo!!!
Quindi mi sa che, anche se la mia tiroide dopo l'intervento funzionasse (ossia la mia mezza tiroide), in caso di una possibile gravidanza, dovrei cmq prendere l'eutirox!!!
un saluto a tutte!!!!


anto65 02-12-2006 19:21 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Salve!
Io avevo gia' un figlio quando ho avuto il carcinoma tirodeo e ora ho 41 anni, quindi penso di non avere altri figli in futuro.
Volevo comunque rassicurare chi come me si trova alle prese con un carcinoma tiroideo ed ha intenzione di avere figli dopo l'intervento e la radio-iodio.
Una cliente di mia madre ha avuto un papillare ed ha dovuto subire due cicli di iodio, ma nonostante questo ha avuto due bambini sanissimi, fra l'altro uno dei due l'ha avuto fra il primo ed il secondo ciclo di iodio.

Spizziridda 03-12-2006 21:04 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Grazie per questo spazio! noi ne volevamo mettere in cantiere uno...per ora progetto rimandato (ma mica di tanto eh????!!???[8D]

grazie grazie
baciotti
Laura

Bb73 06-12-2006 17:03 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Ciao Queene!!! Ma volevo chiederti una cosa???!! Io sono nuova e non vi conosco bene!!??? Ma tu che problemi hai avuto alla tiroide???!!!

Poi ho scoperto che sei già in dolce attesa!!!! Che bello!!!!!!!!! Ma quanti anni hai?? Se posso chiederti!!???

Ciao ciao

laury 08-12-2006 20:13 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Ciao a tutte....
come forse saprete sono stata operata ad aprile e fatto radioiodio a giugno.....volevo farvi questa domanda......dopo quanto si può cercare una gravidanza? Sia l'endo che il medico nucleare mi hanno detto 6 mesi.....ma sul forum leggo anche 1 anno....
Ho anche paura di avere problemi nel concepimento...ma queste sono paturnie mie!!!!!

teti71 09-12-2006 00:18 AM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
grazie siete tutte preziose .questa cosa dei bimbi mi ha tenuto sveglia per tantissime notti .Io ho una bimba di 5 anni quest'anno ci eravamo decisi a farle un fratellino/a .Ma un calcinoma da sei mesi mi tiene piu' in ospedale che a casa.Domani ho l'ennesimo ricovero,comincio la terapia qualcuna sa come funziona?sono agitata .Per l'isolamento ho spedito mia figlia da mia sorella ma ho paura di non frarcela a non vederla per 15gg.Gia' adesso sento un vuoto insopportabile.grazie di tutto.Teti

Dhalia 09-12-2006 15:45 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Teti, se vuoi sapere di più sulla terapia con radioiodio c'è un post in rilievo: Radioiodio per carcinoma: info ed esperienze. Là troverai tante storie che -spero-possano tranquillizzarti. 15 giorni sono lunghi,ma passerai un bel Natale insieme alla tua bimba. In bocca al lupo!

Susy80 09-12-2006 22:36 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Citazione:

Citazione: Messaggio inserito da laury

Ciao a tutte....
come forse saprete sono stata operata ad aprile e fatto radioiodio a giugno.....volevo farvi questa domanda......dopo quanto si può cercare una gravidanza? Sia l'endo che il medico nucleare mi hanno detto 6 mesi.....ma sul forum leggo anche 1 anno....
Ho anche paura di avere problemi nel concepimento...ma queste sono paturnie mie!!!!!
Wow che bello Laury..... non vedo l'ora di diventare ZIA ad onoris:D dai dai su datti da fare ok ;)
anche a me i dott. mi hanno detto 6 messi, ma per sicurezza penso che un anno sia abastanza....
Io spero di provarci l'anno prossimo.
Baci Susy

laury 10-12-2006 12:11 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Ciao Susy.....speriamo di diventare zie a vicenda!!!!!
Anche noi, se tutto va bene, vorremmo provarci l'anno prossimo.....speriamo bene....ormai mi aspetto di tutto!!! Il mio solito ottimismo.....

Un bacione

Avamposta 11-12-2006 10:19 AM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Ciao care :)
Ho inserito il link a questa discussione nella sezione Preconcepimento, nel topic in rilievo cui si parla di Analisi per la Fertilità (http://www.forumsalute.it/forum/topi...TOPIC_ID=20741) ... ci tengo a ringraziare ancora Queen e Maura! :x:x

Nimue 11-12-2006 15:46 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Grazie a te, Emy! :x

Babyfinder 13-12-2006 00:05 AM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Aggiungo anch'io la mia storia!
Ho sempre saputo in passato che avevo problemi alla tiroide perchè nonostante quello che mangiavo ero magrissima ed avevo fatto degli esami del sangue dove mi ricordo che un vaolre della tiroide era sballato.. forse il tsh!!! Avevo 17 anni ed ero molto incosciente, avevo preso la cosa alla leggera e non ci ho mai fatto veramente caso; convivevo benissimo con la tachicardia che comunque era ancora abbastanza controllata e in più ero molto ansiosa, ma davo colpa al mio carattere perchè ho sempre sofferto di crisi di panico!
Nell'ottobre 2004, all'età di 27 anni sono rimasta incinta, ma purtroppo ho perso il bambino alla nona settimana... la ginecologa però aveva detto che non era ricollegabile ai miei problemi con la tiroide. Comunque da lì ho inziato a fare gli esami del sangue costantemente per tenerla controllata. Dopo un mese dal raschiamento sono rimasta di nuovo incinta e questa volta è andato tutto bene, difatti Lorenzo è qui, sta benissimo e non ha avuto problemi. Comunque durante la gravidanza i valori della tiroide iniziavano a sballare... il tsh era bassino, Ft3 e t4 leggermenti alti, ma tutto sommato nella norma. Avevo anche gli anticorpi un po' fuori, avevo 150 quando il massimo erano 100.
Mio figlio è nato ad Ottobre, io avevo messo in gravidnaza 23 kg. Dopo 3 mesi ne avevo già persi 18 e dopo altri 2 ero già a quota 30 kg in meno. In più sono inziati i vari sintomi.. tachicardia, ansia, tremolio, insonnia,... insomma c'erano tutti! Ho fatto gli esami del sangue e sono risultati un disatro colossale. Il TSH era quasi soppresso, FT3 E T4 alle stelle, compresi gli anticorpi che da 150 erano arrivati a 700! Sono andata subito in cura da un endocrinologo che mi ha subito messo sotto Tapazole ed Inderal. Comunque il mio morbo se prima della gravidanza se la dormiva, dopo lo scombussolamento ormonale dell'allattamento è saltato fuori!
Ora vorrei tanto cercare già il secondo figlio, ma ho capito che forse è meglio se prima curo la mia tiroide e appena la dose di Tapazole si riduce ci riproviamo!
Sono contenta che avete aperto questo topic, è molto importante questo argomento e se ne sà veramente poco!
La prossima volta che andrò dall'endocrinologo (dopo Natale) ho intenzione di parlargli proprio della prossima gravidanza, giusto per farmi un'idea di quando potrà essere il periodo giusto e cosa è importante sapere prima che riapriremo la caccia! Vi dirò cosa mi ha detto!!!!

Silvia

queenelohim 13-12-2006 20:07 PM

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Scusate per il ritardo con cui rispondo;) Allora: io ho un gozzo moltinodulare sospetto, in attesa di intervento, ma nel frattempo ho messo in cantiere un pupino e quindi l'intervento aspetterà! Tsh, t3 e t4 perfetti, tiroide funzionante. Prima dell'intervento il medico mi ha detto che secondo le nuove linee guida, prese di comune accordo fra Stati Uniti, Italia (dove abbiamo il massimo rappresentante mondiale sui problemi tiroidei) e Francia, la sospensione della ricerca prole dopo una radioiodioterapia può essere ridotta a 6 mesi e non a 1 anno come si riteneva prima. In compenso, per i pazienti uomini sottoposti a radioiodio, l'astensione dai rapporti a rischio gravidanza è prolungata a 8 mesi.
In caso di radioiodio ripetute più di 2-3 volte, per i pazienti uomini, si consiglia la crioconservazione del seme.
Dopo un carcinoma tiroideo si possono avere figli sanissimi. Grazie al cielo non ci è preclusa anche questa possibilità. Consideriamo che proprio questa patologia è molto più frequente nei giovani che negli anziani e che ragazzi operati già tanti anni fa hanno poi condotto una vita normalissima e hanno avuto figli.

DANI69 16-12-2006 10:12 AM

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Ma guardate che dopo l'asportazione della tiroide non c'è il pericolo di non avere figli. Non vi tolgono mica le ovaie !!!
L'importante e' essere poi seguiti dal medico che dosera' l'eutirox

Bb73 18-12-2006 11:21 AM

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Cara Daniela, lo so che dopo l'asportazione della tiroide si possono avere i bambini!!! Però bisogna aspettare che certi valori ormonali si stabilizzino (con o senza Eutirox) e per questo magari bisogna aspettare un pò di tempo.....

lu.moonlight 18-12-2006 20:56 PM

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Per quanto mi riguarda ha qualche timore nel caso dovessi effettuare il radioiodio... ho paura che magari in qualche modo interferisca con la fertilità...

laury 18-12-2006 21:44 PM

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Ho parlato col mio endo il quale mi ha detto che non ci sono problemi ad avere figli...l'unica è di aspettare un anno dal radioiodio....io sono a 6 mesi....ne approfitto per fare la vaccinazione anti rosolia visto che non ho fatto ne vaccinazione ne malattia.

queenelohim 19-12-2006 20:25 PM

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Citazione:

Citazione: Messaggio inserito da Bb73

Cara Daniela, lo so che dopo l'asportazione della tiroide si possono avere i bambini!!! Però bisogna aspettare che certi valori ormonali si stabilizzino (con o senza Eutirox) e per questo magari bisogna aspettare un pò di tempo.....
ma certo che si possono avere. lo sappiamo daniela, lo abbiamo scritto in cima al post ricordi?...sappiamo anche però che nel caso ci sia il cancro dovremo fare il radioiodio e quindi attendere dai 6 mesi a 1 anno. e se dovessimo rifarlo non potremmo mica tentare di rimanere incinte nell'attesa, sapendo che ci sono cellule in giro. Mio fratello può concepire solo 4 mesi all'anno visto che gli altri 8 deve astenersi per via del radioiodio. E io, nel dubbio, ho rischiato prima. Mi è andata bene visti i 5 anni di ipofertilità, ma non cambierei mai percorso, visto che il carcinoma tiroideo non mette a rischio la mia vita nè quella nel bambino. Del resto mi hanno dato l'eutirox proprio per evitare che i noduli, benigni o maligni che siano, non crescano troppo sotto la stimolazione ormonale. E' quindi importante, come dice daniela, affidarsi a un buon endo, ma se non c'è urgenza per l'intervento e tu ti senti più serena, puoi sempre provare a cercare un bimbo prima. Pinchera ovviamente mi ha detto che è meglio operare prima, ma solo perchè sapeva che avevo problemi a concepire. Mi ha anche detto infatti che se fossi arrivata lì con una gravidanza già in atto mi avrebbe tenuta sotto controllo e monitorata fino al parto.
I controlli sono i seguenti:
1) assunzione eutirox le prime settimane di gravidanza ( ho cominciato alla 12 settimana in realtà)
2) esami ft3, ft4, tsh dopo 2 mesi di assunzione eutirox e poi a seguire ogni 2 mesi. se necessario aumenteranno la dose
3) visita a pisa con endo, più esami ed eco tiroide entro 3 mesi dalla data del parto.

Babyfinder 28-12-2006 16:02 PM

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Ciao a tutte!!!!!
In questi giorni navigando in Internet ho trovato un documento bellissimo in pdf che parla della tiroide in gravidanza, c'è scritto proprio tutto, tutte le patologie, i rischi, le terapie adeguate, il post parto, i rischi pèer il feto.... insomma tutto!!!!
Vi allego il link, sono 78 pagine ma io me le sono stampate e le ho lette molto attentamente perchè tolgono ogni tipo di dubbio, quindi spero che possano servire anche a voi!!!!

il link è questo

http://www.assr.it/plg/tiroide_grav.pdf

Ciao

silvia

lu.moonlight 28-12-2006 17:59 PM

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Grazie mille Silvia. Leggerò appena ho un po' di tempo.

queenelohim 29-12-2006 22:50 PM

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bravissima babyfinder! era il lavoro che stavo cercando di mettere insieme, ma questo è fatto benissimo ed è pure di medici sicuramente più autorevoli di me!

Babyfinder 02-01-2007 01:40 AM

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....ho un dubbio, mi sapete rispondere per favore?
sto facendo varie ricerche in internet ma ancora non ci ho capito molto... comunque la mia domanda è questa:
dunque, da quando avevo 17 anni sapevo di avere qualche problemino alla tiroide, nel senso che nonostante mi mangiassi un bue dimagrivo e poi ero sempre agitata, ansiosa, tachicardica, ma non ho mai fatto nulla per approfondire la cosa e me la sono tenuta così! Avevo alti e bassi, ma mai una crisi vera e propria, quindi vivevo benissimo anche con questo problema! Mi sono sposata e dopo qualche mese abbiamo deciso di avere un bimbo. Nemmeno il tempo di pensarlo e al primo tentativo sono rimasta incinta. Purtroppo ho perso il bimbo alla nona settimana. Un mese dopo il raschiamento, sempre al primo tentativo sono rimasta di nuovo incinta! La gravidanza è andata bene, l'allattamento pure e dopo 8 mesi che è nato mio figlio è saltato fuori il basedow con una bella crisi tiroidea! Questo è il sunto degli ultimi due anni.
Ora leggendo qua e là ho letto che gli scompensi della tiroide possono dare cicli sballati e spesso anovulatori rendendo difficile il concepimento.
Quello però che io non capisco è questo: se io ho sempre avuto problemi di ipertiroidismo significa che il basedow l'avevo già prima ma in forma più leggera oppure il Basedow è una forma più acuta di ipertiroidismo che non ha nulla a che fare con i problemini che avevo prima??? non so se mi spiego....
Prima, nonostante i sintomi che già avevo, non avevo problemi di fertilità. Poi è saltato fuori il basedow che ho curato con tapazole e adesso si puo' dire che sembra "domato", ma adesso avrò problemi a concepire di nuovo oppure visto che mi sto' curando è tornato tutto come prima????


....oh mamma mia che fatica, non vi dico quante volte ho riscritto il messaggio perchè nemmeno io ci capisco qualcosa di quello che ho scritto!!!! Ce l'ho messa tutta a spiegare il mio dubbio.. spero davvero che riusciate a darmi una rispostina ...

Grazie ;)

Silvia

lu.moonlight 02-01-2007 12:56 PM

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Ciao Silvia. Per quanto ne so (pochissimo), i problemi alla tiroide possono essere amplificati dalla gravidanza, dunque è possibile che sia stata la gravidanza ad influenzare il decorso del tuo ipertiroidismo, facendolo peggiorare.
Credo che i problemi per il concepimento non siano una regola nei casi di Basedow, ma siano una delle possibili (non certe) conseguenze. Probabilmente qualche influenza c'è, ma una volta che i dosaggi ormonali tornano nella norma, in teoria non dovrebbero esserci conseguenze. Queste sono mie idee derivanti da quello che ho letto in materia, non penso che tu ti debba preoccupare.
Solo fai attenzione e magari chiedi al tuo endo se sia il caso di aspettare di finire la cura o meno: il mio endo mi ha sempre detto che è meglio non iniziare una gravidanza durante la cura, anche se in caso succeda, si può sostituire il Tapazole con Propycil.

SIMO.72 02-01-2007 12:58 PM

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Ciao a tutte, solo oggi vi ho trovate. Anche io come tutte voi vorrei avere un pupetto. Ho avuto la fortuna di essere riuscita ad averne una circa 7 anni fa, dico fortuna perché ne ho persi due prima, ed anche a me non avevano collegato gli aborti al problema della tiroide. Io avevo 18 anni quando mi hanno trovato l’ipotiroidismo, all’inizio il mio endocrinologo non riusciva a spiegarsi il motivo per cui io non mettessi su chili, mi ha fatto di tutto prima di cominciare la terapia, poi dicendomi che non riusciva a capire mi ha dato la cura. Sono sempre stata meravigliosamente e neppure mi sono mai messa il minimo problema. Poi sono rimasta incinta e l’ho perso alla quattordicesima settimana (era la settimana prima di Natale!!) a febbraio il test di nuovo positivo ma dopo una settimana ho perso tutto. Ormai ero scoraggiata e neppure ci volevo più pensare e invece a inizio maggio ho scoperto di essere di nuovo incinta. Questa volta è andata bene. Durante la gravidanza ogni mese facevo gli esami e mi cambiavano la terapia in base agli esiti. Dopo invece ci sono voluti 4 lunghi anni per sistemare i valori con i relativi problemi connessi, poi nonostante dicessi che continuavo a stare male mi dicevano che dovevo abituarmi a conviverci. Solo un mese fa quando mi hanno diagnosticato la celiachia si sbrogliata finalmente la matassa! Il gastroenterologo ci ha detto di aspettare ad avere bambini di far rientrare i valori nella norma altrimenti il rischio aborto è altissimo. Insomma anche noi dobbiamo rimandare ancora il nostro progetto.

Bb73 02-01-2007 14:02 PM

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Ciao Simo!! Ti ringrazio per il tuo parere (nell'altro link) a dir la verità non so ancora cosa fare...ma almeno per il momento sono più tranquilla!!

Volevo chiederti una cosa...hai scritto che dopo il parto ti ci sono voluti 4 anni per rimettere a posto il tutto... ma cos'era che non andava??? Ho sempre capito che una volta individuato il problema si cerca la dose giusta e dopo una serie di tentativi si riesce a trovarla! Ma quattro anni mi sembrano veramente tanti!!!!! Forse ..non ho capito io..... il tuo problema era pure legato alla celiachia che in qualche modo interferiva e quindi non si trovava la cura giusta????!!!

SIMO.72 02-01-2007 15:00 PM

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Si Barbara, ora che si sa della celiachia si è capito come mai il mio organismo non rispondeva alla terapia, prendevo una pastiglia da 150 e pesavo si e no 55 kg per 1,74, ora visto i risultati hanno cominciato a calare e ne prendo una da 125, sono anche cresciuta qualche chiletto e sono tornata quella di prima (fisicamente intendo), per il resto attendo l’ultimo esame per cominciare la dieta e non vedo l’ora perché mi hanno detto che tornerò come nuova!!!! (almeno lo spero!!!):D

Bb73 02-01-2007 16:16 PM

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Grazie ancora per la tua ulteriore risposta!!!!

.....per quanto riguarda il tuo racconto....uno dei miei pensieri fissi su intervento si o intervento no sono proprio dei futuri pupetti!!!! Sai io ho finito l'università un pò tardi (verso i 27 - 28 anni) perchè lavoravo e studiavo, appena dopo ho iniziato a lavorare a tempo pieno ed ancora adesso devo studiare per fare un esame di stato ...quindi fino a pochi anni fa non avevo ancora pensato ai bambini....ed ora che sentivo qs desiderio non so bene cosa fare!!!!!



SIMO.72 02-01-2007 17:26 PM

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Barbara, io purtroppo non ti posso dare risposte, questa è una scelta solo tua, ma pensaci bene perché tuo figlio avrà tanto bisogno della sua mamma.
Io posso dirti che per mia esperienza purtroppo mi sono trovata in questa situazione poco piacevole con tante crisi dovute a queste due malattie sommate assieme, e quello che più mi dispiace è che negli anni più belli della vita di un bambino, io la sua mamma, non riuscivo a seguire mia figlia come volevo, perché ogni sera che passava ero sempre più stanca e più demoralizzata e demotivata, lei mi vedeva piangere e mi abbracciava e mi diceva che il papà sarebbe arrivato presto, non sai quanto ci sono stata male per questo… comunque ora che so di cosa si tratta (quante volte pensavo di avere un brutto male che mi stava consumando…) e che è curabile con una semplice dieta e una pastiglietta sono più tranquilla. Ho perso circa 6 anni della mia vita per colpa della malasanità, come ti ho già scritto senti più pareri e fai mille domande.
La gioia che ti può dare un figlio è unica nonostante tutti gli inconvenienti che ne conseguono(notti in bianco, colate di vomito ovunque per non parlare della pupù… mmmm:36:) ma anche quello che una mamma può dare a suo figlio è speciale, fai in modo di poterti godere ogni momento da quando saprai che nascerà.:)

queenelohim 03-01-2007 00:49 AM

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Silvia la tua domanda me la sono fatta anch'io con mio fratello. Come mai con i valori a posto c'erano già sintomi da malattia molti anni prima che la malattia stessa venisse diagnosticata? non lo so....di certo c'è che la gravidanza contribuisce spesso a sballare ancor di più i valori tiroidei. Se però ora la tua patologia è domata non credo proprio che tu possa avere problemi di concepimento e comunque oltre all'endo, in caso di difficoltà a concepire, è sempre meglio rivolgersi a un centro che si occupa di infertilità (lo so, il nome è terribile!), ma almeno fanno fare tutti gli esami necessari relativi alla sfera endocrinologica e a quella riproduttiva. Ti auguro comunque non ce ne sia bisogno!;)

Babyfinder 03-01-2007 16:38 PM

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Ciao queeny!!!! Grazie per l'augurio... ti farò sapere!!! ;)

...la prossima volta che vado dall'endo comunque glielo chiedo: come è possibile che i sintomi li avevo già prima ma i valori rimanevano comunque nella norma? si trattava già di Basedow? .... anche di questo ti dirò appena so' qualcosa!!!!!

Grazie ancora! :D

Babyfinder 03-01-2007 16:41 PM

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lu.moonlight spero davvero che sia come dici tu, che adesso che i valori sono rientrati non abbia problemi di fertilità!!!! Io mi conosco, quando mi metto in testa una cosa morire che me la tolgo di mente, anzi la devo ottenere!!!! ...che testona!!!

devo scappare, si è svegliato Lorenzo! Torno più tardi!!!!

Dhalia 03-01-2007 16:45 PM

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Per babyfinder: riguardo alla tua domanda se avevi già problemi o no, ti posso dire che spesso, anche se il Basedow non c'è e neanche i valori ormonali sono sballati, ci sono in giro anticorpi antitiroide che lasciano presumere una futura malattia. Io ho avuto il basedow da 9 a 13 anni, sono guarita spontaneamente (prendendo tapazole) e mi è ritornato tutto a 40 anni, in maniera molto leggera (iperttiroidismo subclinico). Nel frattempo, ho controllato 4 o 5 volte la tiroide, una volta sola gli anticorpi erano al livello di guardia, ma nessuno interviene se non ci sono sintomi e gli ormoni sono a posto. In gravidanza non ho avuto il minimo problema, il TSH (controllato una volta al mese) era sempre sopra il 3, verso la fine più di 4. Purtroppo, dopo mi sono completamente adagiata e non ho ripetuto più i valori e mi sono ritrovata con un occhio ingrandito e TSH indosabile a 40 anni. Per l'altra tua domanda, è difficile dire adesso se avrai problemi di rimanere incinta di nuovo, non c'è una regola per cui una basedowiana ha difficoltà ad avere una gravidanza. Secondo me conta molto anche la serenità, piuttosto parla con l'endo e con il gine e stai serena.Cosa non facilissima per chi ha il basedow, ma.......possibile.

clodine 05-01-2007 17:44 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Ciao a tutte!
Ieri ho ritirato i dosaggi ormonali prescritti dal gine (solo alla ricerca da 11 mesi)... ne é emerso un quadro abbastanza buono tranne che:
SONO IPOTIROIDEA TSH 17.80 (>5.5)

Sono in attesa di andare dal gine e da un endocrinologo per gli ulteriori esami.

Qualcuno di voi può raccontarmi la sua esperienza in caso di ipotiroidismo e preconcepimento o ipotiroidismo e gravidanza?

Grazie a tutte...
Non vi dico il mio morale in questi giorni...

laury 07-01-2007 21:55 PM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Ciao a tutte...
un info...io martedì vado a fare in vaccino anti rosolia come prevenzione...che voi sappiate c'è qualche controindicazione? (sono stata operata x carcinoma e assumo eurirox).
Grazie

SIMO.72 09-01-2007 10:22 AM

Riferimento: Tiroide, fertilità e gravidanza
 
Ciao Clodine, io ho avuto una bimba 7 anni fa, avevo 28 anni e visto che l’ipotiroidismo me l’hanno trovato a 18 erano diversi anni che mi curavo. Mi aveva detto il mio endocrinologo che non avrei avuto nessun problema, infatti così è stato. Prendevo l’eutirox e quindi i miei valori erano a posto e il primo mese che ci abbiamo provato è andata bene subito. Il mio problema è poi stato un altro perché poi a 16 settimane lo perdetti e ne persi un altro subito dopo, il terzo tentativo è poi finito per il meglio. Ora che mi hanno trovato la celiachia mi hanno detto che gli aborti erano sicuramente stati provocati dalla celiachia e non dalla tiroidite come inizialmente mi avevano detto (se hai problemi alla tiroide finisce che ogni cosa che hai è colpa della tiroide!). Quindi non ti scoraggiare sistema i tuoi valori e buona fortuna!!


Adesso sono le 16:49 PM.

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