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Incontinenza urinaria femminile

Cinzia Iannaccio
 

Quando la donna non riesce a trattenere la pipì

Le cause dell'incontinenza urinaria nelle donne e le possibili cure

E’ inutile negarlo, la maggior parte di noi ragazze, soprattutto dopo i 30 anni, sa cosa significa non riuscire a trattenere la pipì, nel senso che almeno una volta nella vita ha provato la spiacevole sensazione di perderne qualche goccia involontariamente, e non perché priva di una toilette a disposizione.

Di norma quando si avverte lo stimolo della pipì, la si può trattenere per un certo periodo di tempo, atto al raggiungimento del servizio igienico adeguato: quando questo non avviene si parla di incontinenza urinaria che può assumere varie forme. C’è l’incontinenza da urgenza ad esempio, in cui lo stimolo e l’urgenza minzionale sono immediati, (non abbiamo a disposizione il tempo per raggiungere il bagno), o quella da sforzo (un colpo di tosse, uno starnuto, una risata) in cui perdiamo gocce di pipì senza aver sentito stimoli di vescica piena.

E’ un bell’imbarazzo, in ambedue i casi, ma la cosa più assurda è che raramente se ne parla con uno specialista: si mantiene il problema in attesa che passi da solo. Nella maggior parte dei casi inizia però lievemente per peggiorare col tempo. Questo problema colpisce essenzialmente le donne, soprattutto dopo i 60 anni, ma non è rara neppure prima.

Le cause che ci predispongono a questa condizione sono numerose e molto diverse. Sicuramente è parte integrante l’invecchiamento e quindi la perdita di tonicità dei muscoli della vescica e del pavimento pelvico (a causa del calo degli estrogeni con la menopausa), ma anche ripetute gravidanze e parti naturali contribuiscono negativamente in tal senso. Esiste una certa percentuale di ereditarietà, ma anche di correlazione con malattie neurologiche (come la sclerosi multipla).

Può altresì svilupparsi a causa di un prolasso genitale o manifestarsi in seguito a stitichezza cronica. Tra le cause più comuni dell’incontinenza urinaria femminile troviamo inoltre il peso eccessivo (e la pressione sulla vescica), le frequenti infezioni delle vie urinarie ed il consumo di alcuni farmaci.

Una soluzione è sempre possibile, soprattutto se si affronta il problema sin dall’inizio, dal suo esordio. Basta rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia o ad un urologo. L’importante è mettere via l’imbarazzo: soprattutto ora che si avvicina l'estate. Per molte donne l'incontinenza rende complicato anche andare in vacanza o mettere il costume da bagno.

Foto: Flickr

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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.
MIGLIOR COMMENTO
Dott.ssa Valentina Pecorari
La fisioterapia da sola non basta e l'intervento non è una passeggiata.

La mia personale esperienza di riabilitazione completa con elettrostimolazione, biofeedback e chinesiterapia porta a guarigioni complete in 3 donne su 4, rendendo possibile evitare l'intervento chirurgico.

Già ai primi sintomi di perdite con la corsa o quando "scappa" tanto, intervenendo precocemente si può evitare fastidiosi imbarazzi e prevenire problemi più gravi quali il prolasso.
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Dott.ssa Valentina Pecorari
Urologia Neurourologia Vulvodinia Dolore cronico pelvi-perineale Riabilitazione del pavimento pelvico Tens
PADOVA

urologiafemminilepadovana.it

info@urologiafemminilepadovana.it


www.pelvicpain.org
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Kenia
 

Buonasera ho conosciuto parecchie persone con questo problema al day hospital e molte erano giovanissime,prima di allora pensavo fosse un problema da "anziani" ma ho capito che non è così. molte di loro hanno fatto fisioterapia mi sembra al perineo ma inutilmente(almeno le donne che ho conosciuto) cosi eccole tutte lì in attesa dell'intervento. una di loro l'ho poi ritrovata in stanza con me durante la degenza e mi sono meravigliata nel vedere come poche ore dopo l'intervento già stava bene e al pomeriggio a casa! Addirittura ha detto che se lo sapeva prima non avrebbe convissuto con quello scomodo problema per così tanto tempo!!

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Profilo del medico - Dr.ssa Luisa Di Luzio

Dr.ssa Luisa Di Luzio
Nome:
Luisa Di Luzio
Azienda:
Centro Medico Sempione, Milano
Professione:
Ginecologa
Specializzazione:
Ginecologia e Ostetricia
Contatti/Profili social:
sito web facebook
Domanda al medico
Dr.ssa Di Luzio, perché contro cistite e candida i farmaci antibiotici e antimicotici possono rivelarsi terapie preziose, ma anche piuttosto "pericolose"?
   
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