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Schizofrenia paranoide centri specializzati e consigli

Beatriceblu
 

Buonasera, scrivo su questo forum perchè ho un grande problema, e non so più come fare, è una situazione molto difficile e spero che presto riusciremo a trovare una soluzione.

Mio fratello di 25 anni è affetto da circa 6 anni dalla schizofrenia paranoide, gli è stata diagnosticata in ospedale dopo vari episodi relativi a paranoie, allucinazioni e voci. Dopo questa diagnosi è stato seguito per tre anni dallo psichiatra in ospedale a Roma il quale durante questo periodo di colloqui e terapia farmacologica non è riuscito a rendere consapevole il paziente della malattia. Mio fratello rispondeva molto bene ai farmaci ma essendo l'argomento "malattia" un tabù in primis per il medico che si rifiutava di affrontare l'argomento con lui per non "spaventarlo" ad oggi ci troviamo con un malato che ha smesso di prendere i farmaci pensando di non avere alcun problema, rifiuta ogni tipo di cura (sia farmacologica che relativa ai colloqui). Lui è convinto di stare bene e di essere ancora "piccolo" per qualsiasi attività. Vive alla giornata. Come famiglia abbiamo fatto di tutto per integrarlo nell'ambiente che lo circonda, fargli fare attività ma lui rifiuta la malattia. Non esce di casa da ben 2 anni ascolta musica a volume altissimo durante il giorno, mangia da solo creando il panico in cucina più di una volta ha rischiato di mandare a fuoco la casa, è aggressivo e due volte ha cercato di aggredirmi fisicamente prendendomi a pugni senza motivo. Più di una volta ha aggredito mia madre per motivi futilissimi facendole venire lividi enormi sulle braccia costringendola a non indossare maniche corte in piena estate. Ora siamo arrivati al culmine, vive come un barbone non esce nemmeno per andare dal barbiere, non si cambia i vestiti e dobbiamo lavarli di nascosto. A volte si fa 5 docce al giorno a volte non si lava per settimane. Fa una vita sregolata. Mangia in modo sregolato (anche 6 gelati in un giorno)e i miei genitori per non farlo arrabbiare lo accontentano in tutto. Mia madre non vuole ricoverarlo in modo forzato perchè ha paura di traumatizzarlo, ma convincerlo ad arrivare fino all'uscio di casa è impossibile. Io vorrei avere un consiglio, vorrei sapere se esistono centri specializzati nel trattamento anche a domicilio del malato. Se è possibile uscire da questo incubo. Ho paura per lui e per i miei genitori che vivono sotto lo stesso tetto con una persona che di fatto è instabile sotto tutti i punti di vista.

Ringrazio anticipatamente chiunque decida di rispondermi e aiutarmi.


Un cordiale saluto,


Beatrice. (da Roma)

MIGLIOR COMMENTO
Ranchan
Ciao Beatrice, purtroppo non so rispondere alla tua domanda, però io credo che dovresti convincere i tuoi che non lo stanno proteggendo facendo come fanno, stanno solo rimandando l'inevitabile, prima o poi dovrà rendersi conto di avere un problema e curarsi, loro non ci saranno per sempre per lui, possono rovinarsi la vita nel tentativo di proteggerlo ora, ma poi?

Non é più un bambino!
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Alessia Va
 

Ciao Beatrice.
In ospedale non avevano saputo indirizzarvi a qualche centro specifico?
Non avresti modo di ricontattare quello psichiatra per chiedere informazioni?
Ad ogni modo, in fondo a questo "articoletto" trovi i riferimenti di varie associazioni che si occupano di schizofrenia, magari puoi chiedere a loro.
http://www.snlg-iss.it/cms/files/p1_cittadino.pdf

Tu vivi fuori?

Elisabetta1989
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Beatriceblu Visualizza Messaggio
Buonasera, scrivo su questo forum perchè ho un grande problema, e non so più come fare, è una situazione molto difficile e spero che presto riusciremo a trovare una soluzione.

Mio fratello di 25 anni è affetto da circa 6 anni dalla schizofrenia paranoide, gli è stata diagnosticata in ospedale dopo vari episodi relativi a paranoie, allucinazioni e voci. Dopo questa diagnosi è stato seguito per tre anni dallo psichiatra in ospedale a Roma il quale durante questo periodo di colloqui e terapia farmacologica non è riuscito a rendere consapevole il paziente della malattia. Mio fratello rispondeva molto bene ai farmaci ma essendo l'argomento "malattia" un tabù in primis per il medico che si rifiutava di affrontare l'argomento con lui per non "spaventarlo" ad oggi ci troviamo con un malato che ha smesso di prendere i farmaci pensando di non avere alcun problema, rifiuta ogni tipo di cura (sia farmacologica che relativa ai colloqui). Lui è convinto di stare bene e di essere ancora "piccolo" per qualsiasi attività. Vive alla giornata. Come famiglia abbiamo fatto di tutto per integrarlo nell'ambiente che lo circonda, fargli fare attività ma lui rifiuta la malattia. Non esce di casa da ben 2 anni ascolta musica a volume altissimo durante il giorno, mangia da solo creando il panico in cucina più di una volta ha rischiato di mandare a fuoco la casa, è aggressivo e due volte ha cercato di aggredirmi fisicamente prendendomi a pugni senza motivo. Più di una volta ha aggredito mia madre per motivi futilissimi facendole venire lividi enormi sulle braccia costringendola a non indossare maniche corte in piena estate. Ora siamo arrivati al culmine, vive come un barbone non esce nemmeno per andare dal barbiere, non si cambia i vestiti e dobbiamo lavarli di nascosto. A volte si fa 5 docce al giorno a volte non si lava per settimane. Fa una vita sregolata. Mangia in modo sregolato (anche 6 gelati in un giorno)e i miei genitori per non farlo arrabbiare lo accontentano in tutto. Mia madre non vuole ricoverarlo in modo forzato perchè ha paura di traumatizzarlo, ma convincerlo ad arrivare fino all'uscio di casa è impossibile. Io vorrei avere un consiglio, vorrei sapere se esistono centri specializzati nel trattamento anche a domicilio del malato. Se è possibile uscire da questo incubo. Ho paura per lui e per i miei genitori che vivono sotto lo stesso tetto con una persona che di fatto è instabile sotto tutti i punti di vista.

Ringrazio anticipatamente chiunque decida di rispondermi e aiutarmi.


Un cordiale saluto,


Beatrice. (da Roma)

Ciao Beatrice,
anche io come te ho un fratello affetto da schizofrenia. Io ho 25 anni e lui ne ha 23 e da 10 anni purtroppo soffre di questa terribile malattia.
Ho appena letto il tuo post ed essendo passati quasi due anni da quando l'hai scritto, spero che la situazione di tuo fratello sia migliorata. Ti scrivo perché nelle tue parole ho rivisto quello che stiamo vivendo io e la mia famiglia. Mio fratello si comporta come il tuo: non esce di casa, non vuole vedere nessuno, si abbuffa, non si lava, non si fa la barba, guarda la televisione a tutto volume. E questo quando sta "bene" perché nei periodi in cui la crisi si fa acuta la situazione diventa indescrivibile: prende a calci e pugni mio padre, distrugge tavoli, sedie e qualsiasi cosa gli capiti a tiro, impedisce che in casa vengano aperte le finestre, venga accesa la televisione e vengano tenuti accesi i cellulari. Bisogna stare tutti in silenzio e con la luce spenta, non dorme per giorni, sente delle voci, ha allucinazioni e deliri (ad esempio crede che gli altri possano leggere nella sua mente). In quest'ultimo periodo si è anche convinto che tutti vogliano ucciderlo, persino i miei genitori che darebbero la vita per lui. Crede che loro vogliano avvelenarlo, mentre dei suoi vecchi compagni di scuola secondo lui vogliono spararlo. Ieri diceva persino di sentire i loro spari.
Sono anni che si rifiuta di prendere le medicine e quindi i miei genitori gliele somministrano di nascosto sciogliendogliele in varie bevande e pregando ogni volta che non si rifiuti di berle. Nonostante questo, la terapia farmacologica non dà gli effetti sperati e la mia famiglia sta vivendo un incubo. Ci è stato consigliato di ricoverarlo in ospedale ma non appena lo abbiamo proposto a mio fratello è andato su tutte le furie: crede che in ospedale lo uccideranno e ha detto che se non lo uccidono si ucciderà lui. E' terrorizzato dall'idea dell'ospedale e i miei genitori non vogliono portarcelo con la forza perché sono sicuri che una volta uscito si vendicherebbe. L'alternativa sarebbe trasferirlo per sempre in una casa di cura ma mia madre non riesce a staccarsi da lui, pur sapendo di rischiare ogni giorno rimanendo al suo fianco.
Credimi, le parole non bastano per spiegare il dramma che stiamo vivendo. Credo che tu mi possa capire, avendo dovuto affrontare una situazione simile.
Sarei molto felice se mi dessi un consiglio, se mi indicassi a chi potrei rivolgermi, se mi dicessi in che maniera avete aiutato tuo fratello.
Augurandomi che tuo fratello stia meglio, ti ringrazio e ringrazio anche tutti coloro che vorranno indicarmi in che maniera si può agire in una situazione simile.

ci82
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Elisabetta1989 Visualizza Messaggio
Ciao Beatrice,
anche io come te ho un fratello affetto da schizofrenia. Io ho 25 anni e lui ne ha 23 e da 10 anni purtroppo soffre di questa terribile malattia.
Ho appena letto il tuo post ed essendo passati quasi due anni da quando l'hai scritto, spero che la situazione di tuo fratello sia migliorata. Ti scrivo perché nelle tue parole ho rivisto quello che stiamo vivendo io e la mia famiglia. Mio fratello si comporta come il tuo: non esce di casa, non vuole vedere nessuno, si abbuffa, non si lava, non si fa la barba, guarda la televisione a tutto volume. E questo quando sta "bene" perché nei periodi in cui la crisi si fa acuta la situazione diventa indescrivibile: prende a calci e pugni mio padre, distrugge tavoli, sedie e qualsiasi cosa gli capiti a tiro, impedisce che in casa vengano aperte le finestre, venga accesa la televisione e vengano tenuti accesi i cellulari. Bisogna stare tutti in silenzio e con la luce spenta, non dorme per giorni, sente delle voci, ha allucinazioni e deliri (ad esempio crede che gli altri possano leggere nella sua mente). In quest'ultimo periodo si è anche convinto che tutti vogliano ucciderlo, persino i miei genitori che darebbero la vita per lui. Crede che loro vogliano avvelenarlo, mentre dei suoi vecchi compagni di scuola secondo lui vogliono spararlo. Ieri diceva persino di sentire i loro spari.
Sono anni che si rifiuta di prendere le medicine e quindi i miei genitori gliele somministrano di nascosto sciogliendogliele in varie bevande e pregando ogni volta che non si rifiuti di berle. Nonostante questo, la terapia farmacologica non dà gli effetti sperati e la mia famiglia sta vivendo un incubo. Ci è stato consigliato di ricoverarlo in ospedale ma non appena lo abbiamo proposto a mio fratello è andato su tutte le furie: crede che in ospedale lo uccideranno e ha detto che se non lo uccidono si ucciderà lui. E' terrorizzato dall'idea dell'ospedale e i miei genitori non vogliono portarcelo con la forza perché sono sicuri che una volta uscito si vendicherebbe. L'alternativa sarebbe trasferirlo per sempre in una casa di cura ma mia madre non riesce a staccarsi da lui, pur sapendo di rischiare ogni giorno rimanendo al suo fianco.
Credimi, le parole non bastano per spiegare il dramma che stiamo vivendo. Credo che tu mi possa capire, avendo dovuto affrontare una situazione simile.
Sarei molto felice se mi dessi un consiglio, se mi indicassi a chi potrei rivolgermi, se mi dicessi in che maniera avete aiutato tuo fratello.
Augurandomi che tuo fratello stia meglio, ti ringrazio e ringrazio anche tutti coloro che vorranno indicarmi in che maniera si può agire in una situazione simile.
Ciao Elisabetta,

Sono Cinzia è ho il vostro stesso problema con mio fratello:
Viviamo in un incubo tra i suoi sbalzi di umore, le sue voci e il suo rifiutare la malattia e la terapia, mia madre oggi è tornata in ospedale dato che l'ha aggredita nuovamente... non sappiamo più cosa fare, ci servirebbe un consiglio, avete trovato un modo, un posto, qualcosa che possa aiutare chi si trova in questa situazione?

Vi ringrazio molto anticipatamente, e spero che qualcuno risponda.

Cinzia
da Milano

AriannaS
 

Citazione:
Originariamente Inviato da ci82 Visualizza Messaggio
Ciao Elisabetta,

Sono Cinzia è ho il vostro stesso problema con mio fratello:
Viviamo in un incubo tra i suoi sbalzi di umore, le sue voci e il suo rifiutare la malattia e la terapia, mia madre oggi è tornata in ospedale dato che l'ha aggredita nuovamente... non sappiamo più cosa fare, ci servirebbe un consiglio, avete trovato un modo, un posto, qualcosa che possa aiutare chi si trova in questa situazione?

Vi ringrazio molto anticipatamente, e spero che qualcuno risponda.

Cinzia
da Milano
Ciao Cinzia,
cito solo te perche' vedo che gli altri messaggi sono piuttosto datati. Inutile dire che la situazione anche per me e' la stessa, con la differenza che mio fratello ha avuto parecchi TSO. Ora ha capito la prassi, quindi evita comportamenti fisicamente violenti, e di fronte ai medici si mostra di solito calmo. Ma la violenza psicologica in casa e' oltre i limiti.
L'aiuto dei csm e' poco o nullo, per mancanza di mezzi/fondi/negligenza a volte, ed i malati come le famiglie sono abbandonati a loro stessi.
Son capitata qui cercando qualche strada alternativa, casomai dovessi trovarne ti faro' sapere.

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Profilo del medico - Prof. Sergio De Filippis

Prof. Sergio De Filippis
Nome:
Sergio De Filippis
Comune:
Roma
Provincia:
RM
Azienda:
Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal
Professione:
Psichiatra e Psicoterapeuta, Direttore Sanitario della Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal di Genzano di Roma, Docente di Psichiatria delle Dipendenze all'Università La Sapienza di Roma
Specializzazione:
Psichiatria
Contatti/Profili social:
email sito web
Domanda al medico
Prof. De Filippis, parliamo di prontezza mentale a tavola: cosa mangiare per migliorare la concentrazione e dare energia al cervello?
Vorrei soffermarmi in particolare su un minerale come lo zinco. Le strutture del cervello (talamo, ipotalamo, mesencefalo e tronco cerebrale) contengono zinco vescicolare, che permette ai neuroni di formare connessioni reciproche tra corteccia prefrontale e amigdala, ricoprendo un ruolo fondamentale come antiossidante. Ma lo zinco è un minerale importante per la salute dell’organismo in generale, in particolare per il corretto funzionamento degli ormoni e dell'insulina, ormoni sessuali e ormone della crescita, ma anche per la vista, l'olfatto e la memoria, essendo implicato nel funzionamento degli organi di senso e del cervello. l fabbisogno di zinco è pari a circa 15-20 mg al giorno. Dove trovarlo? Per la maggior parte in alimenti proteici di origine animale, come uova, latte, formaggio, pesce come le aringhe, frutti di mare, ma anche piselli, fagioli, lievito di birra, orzo, avena, arachidi, lattuga e spinaci. Leggi tutto
   
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