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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > La vita che vorrei
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La vita che vorrei

Giulia.S
 

Ciao a tutti.
Il mese scorso ho scritto un post in ginecologia chiedendo consiglio per quanto riguarda un ciclo che durava troppo.
Ho fatto una visita dal ginecologo (tramite pronto soccorso) e non ci sono problemi, ha detto che ovaie e utero sono ok.
Questo mese il problema si sta ripresentando.
Cosa centra tutto questo in psicologia?
Vorrei tanto ci fosse una spiegazione.
Ho poco più di 30 anni, sto vivendo una vita di m...
Non riesco a trovare lavoro e di conseguenza non posso permettermi di far nulla. Praticamente sto facendo la vita di un'ottantenne!
Avere accanto un compagno pigro non aiuta. Inoltre viviamo più come due fratelli che come fidanzati. Sono anni che non c'è più rapporto sessuale e nemmeno lo voglio.
Ok, voi vi chiederete "perchè non vi lasciate?".
La mia risposta è: perchè ho paura. Non di finire il rapporto ma dover tornare a casa con i miei che hanno una mentalità retrograda. Pensare di dover passare tutto il giorno a casa con loro mi da ai nervi.
Vorrei tanto liberarmi ma non ce la faccio.
Il ciclo di cui vi parlavo prima è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non mi fa stare tranquilla, mi causa attacchi di panico perchè penso sempre al peggio. Inoltre poco prima del ciclo, durante la serata, mi è venuto un attacco di depressione così forte che non sapevo se piangere o prendere a pugni qualcuno. Il tutto è stato scatenato dal pensiero di non poter far la vita che vorrei, ovvero quella di una ragazza della mia età. Vorrei tanto trasferirmi all'estero, ma con quali mezzi? Oltretutto vorrei frequentare un corso di lingua straniera, ma le scuole hanno il loro costo.
E' proprio vero, tutto ruota intorno ai soldi.
Chi ha ancora uno straccio di lavoro non può capire cosa significa.
E' dura arrivare a fine giornata così, sedersi a tavola per cenare e non aver nulla da dire se non parlare di ciò che vediamo in tv mentre mangiamo. Anche se dovessi interrompere il mio rapporto non so se avrei voglia di ricominciare.
Ah, oltretutto non ho amiche. Sapete sono quella che dice le cose come stanno e questo alle donne da fastidio. Il genere femminile preferisce avere "amiche" false, quelle che ti danno i bacini e poi ti sparlano alle spalle. Io no, sono sincera. E questo ha sempre giocato a mio sfavore...
Ditemi voi se questo è vivere...

MIGLIOR COMMENTO
Cindyil
ti dico ciò che penso io...

x il ciclo più lungo di qualche giorno penso che non sia un problema, per ogni donna è diverso...ti hanno rassicurato quindi..

x prima del ciclo quasi tutte le donne hanno il periodo di crisi..pianti..nervosismo...è normale dopo poco passa.

x il problema più grande per te è trovar lavoro....ti sei iscritta a un ufficio di collocamento?..magari puoi iscriverti a qualche corso di aggiornamento ci sono pure gratuiti...ultimamente ho letto che il governo a chi è disoccupato dovrebbe assegnare una certa cifra in attesa di trovar lavoro..informati..ci credo poco..ma si sa mai..

x se il rapporto con il tuo lui non funziona per niente..non c'è sesso, nè dialogo....inutile continuare...meglio con i genitori retrogradi..che però magari all'occorrenza possono aiutarti,sei sempre loro figlia, appena troverai un lavoro puoi sempre andar via....che convivere con un fidanzato che per te è diventato solo un'amico.

x le amiche... bè io non ho mai creduto molto alle amicizie sincere fra donne..
__________________

Quelli belli come noi fan l'amore in un sorriso lontano ed indeciso che non capiresti mai.

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Giulia.S
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Cindyil Visualizza Messaggio

x le amiche... bè io non ho mai creduto molto alle amicizie sincere fra donne..
Grazie per la tua risposta.
Beh nemmeno io ho mai creduto alle amicizie sincere tra donne.
Anche perchè io ho sempre dato tutta me stessa nei rapporti di amicizia, ma ho solo trovato persone pessime.

Per quanto riguarda tutto il resto hai ragione, ma è difficile trovare un punto da dove iniziare.

puledra7
 

ciao giulia, mi spiace per la tua situazione.
da dove cominciare?
secondo me ha ragione cindyil per quanto riguarda tornare dai tuoi.
meglio tornare dai tuoi che restare a fianco di un compagno che non è più un compagno, con cui non si ha più nulla da condividere se non 4 mura.
dai tuoi mica staresti a casa tutto il giorno: andresti ad iscriverti alla lista di collocamento, alle varie agenzie del lavoro e faresti colloqui...magari potresti anche renderti utile in casa per non sentirti un peso.
so che probabilmente troveresti tutti lavori a tempo determinato ma almeno avresti qualche soldo per te.
questo potrebbe essere un nuovo inizio, non credi?
se rimani con il tuo compagno non credo che possa andarti meglio.
argomento amicizia: forse tra uomini è più semplice e sincera, mentre tra noi donne c'è sempre qualcosina che non va.
ma sappi che puoi sempre trovare una buona amica, anche adesso che hai 30 anni, proprio come è successo a me, non disperare. magari la trovi dove non crederesti mai.
immagino quanto questo periodo debba essere pesante per te, solo che dovresti fare ancora un piccolo sforzo, tornare dai tuoi, che non è un tornare indietro, è invece un riprendere in mano la tua vita, la tua te, per ripartire.
datti una possibilità, te la meriti.
coraggio, è solo un periodo, passerà.

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Profilo del medico - Prof. Sergio De Filippis

Prof. Sergio De Filippis
Nome:
Sergio De Filippis
Comune:
Roma
Provincia:
RM
Azienda:
Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal
Professione:
Psichiatra e Psicoterapeuta, Direttore Sanitario della Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal di Genzano di Roma, Docente di Psichiatria delle Dipendenze all'Università La Sapienza di Roma
Specializzazione:
Psichiatria
Contatti/Profili social:
email sito web
Domanda al medico
Prof. De Filippis, esiste una relazione tra abuso di "cibo spazzatura" e stati depres­sivi?
Numerosi studi indicano che mangiare cibi malsani e di bassa qualità sia in risposta allo stress che ad emozioni negative è associato a depressione. A lungo termine, l'assunzione di alimenti non sani contribuisce in modo sostanziale all'aumento di peso a livello individuale, aumentando così il peso dell'obesità nella popolazione con tutto ciò che ne consegue. Leggi tutto
   
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