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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > Non riesco più a mangiare
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Non riesco più a mangiare

DamaElisa
 

Salve. Soffro da circa 3 mesi di un problema con il cibo, accuso problemi di stomaco da anni, ma nell'ultimo periodo sono stata molto male. Ora, dopo circa due mesi di visite e gastroscopia, tutti i possibili esami medici sono negativi salvo una diagnosi di "dispepsia funzionale" probabilmente somatica. Il problema attuale però è comparso dopo un episodio di malessere ad un ristorante mi sono seduta e ho iniziato a stare male, ho passato la serata in bagno! da allora non riesco più a mangiare fuori casa, con altre persone, seduta, e il cibo è associato a qualcosa di negativo sempre...Evito gli inviti degli amici e se ci vado mi cresce un ansia così forte da non riuscire a mangiare nulla (ma proprio nulla!). Lo stomaco si chiude e ho nausea e voglia di scappare via. All'inizio non sospettavo che il problema fosse di origine nervosa, perciò mi sono concentrata sulle indagini mediche che hanno escluso problemi organici. Vorrei capire se posso applicare qualche tecnica per gestire questi momenti. Mangio sempre meno anche a casa, non ho mai fame, posso digiunare un giorno intero! mangio qualcosa solo meccanicamente, non per piacere, e per di più solo cose dolci o snack ma, non pasti...sto perdendo molto peso e non è da me! Avevo iniziato una psicoterapia circa due mesi fa, ma ho interrotto perché non si lavorava sul problema e dopo quasi un mese e mezzo non avevo nessuna strategia per affrontare queste situazioni, mi era stato detto di evitarle finché non fossi pronta e di fare respirazione e rilassamento che però non hanno funzionato....inoltre si divagava troppo su altri discorsi che non ritengo primari o comunque non urgenti per il mio problema. Venerdì devo partire per una vacanza di 10 giorni è sono angosciata. Potrei assumere qualche farmaco? O cosa dovrò fare tutte le volte che mi troverò a pranzo e a cena con gli amici? Per ora sto dicendo che ho “problemi di stomaco” ma standoci assieme 10 giorni e digiunando praticamente tutto il giorno mi sentirò terribilmente a disagio! Più mi sforzo di pensare che devo mangiare più lo stomaco si chiude e non riesco...

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Cindyil
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Originariamente Inviato da DamaElisa Visualizza Messaggio
Salve. Soffro da circa 3 mesi di un problema con il cibo, accuso problemi di stomaco da anni, ma nell'ultimo periodo sono stata molto male. Ora, dopo circa due mesi di visite e gastroscopia, tutti i possibili esami medici sono negativi salvo una diagnosi di "dispepsia funzionale" probabilmente somatica. Il problema attuale però è comparso dopo un episodio di malessere ad un ristorante mi sono seduta e ho iniziato a stare male, ho passato la serata in bagno! da allora non riesco più a mangiare fuori casa, con altre persone, seduta, e il cibo è associato a qualcosa di negativo sempre...Evito gli inviti degli amici e se ci vado mi cresce un ansia così forte da non riuscire a mangiare nulla (ma proprio nulla!). Lo stomaco si chiude e ho nausea e voglia di scappare via. All'inizio non sospettavo che il problema fosse di origine nervosa, perciò mi sono concentrata sulle indagini mediche che hanno escluso problemi organici. Vorrei capire se posso applicare qualche tecnica per gestire questi momenti. Mangio sempre meno anche a casa, non ho mai fame, posso digiunare un giorno intero! mangio qualcosa solo meccanicamente, non per piacere, e per di più solo cose dolci o snack ma, non pasti...sto perdendo molto peso e non è da me! Avevo iniziato una psicoterapia circa due mesi fa, ma ho interrotto perché non si lavorava sul problema e dopo quasi un mese e mezzo non avevo nessuna strategia per affrontare queste situazioni, mi era stato detto di evitarle finché non fossi pronta e di fare respirazione e rilassamento che però non hanno funzionato....inoltre si divagava troppo su altri discorsi che non ritengo primari o comunque non urgenti per il mio problema. Venerdì devo partire per una vacanza di 10 giorni è sono angosciata. Potrei assumere qualche farmaco? O cosa dovrò fare tutte le volte che mi troverò a pranzo e a cena con gli amici? Per ora sto dicendo che ho “problemi di stomaco” ma standoci assieme 10 giorni e digiunando praticamente tutto il giorno mi sentirò terribilmente a disagio! Più mi sforzo di pensare che devo mangiare più lo stomaco si chiude e non riesco...

A me anni fa capitava di andare a mangiare in un bel ristorante tipo resort in garfagnana insieme a tanti amici, io dopo aver mangiato gli antipasti, erano tanti e vino bianco mi venivano tante extrasistole, erano tipo attacchi di panico, avevo paura di sentirmi male e quindi non toccavo più cibo...poi c'era la musica il ballo non ci pensavo più, bastava che mi alzassi da tavola e stavo bene. Ogni volta che andavamo in questo ristorante era la stessa cosa.....fisicamente non avevo problemi mi dicevano che ero solo emotiva....e allora io prima di partire prendevo un quarto di tavor...il mio medico mi disse di provare...passato tutto...però evitavo il vino bianco..ma in quel periodo quando mi dicevano di andare al ristorante era un pensiero per me....io direi che potresti provare con un ansiolitico...e bere solo acqua.
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Quelli belli come noi fan l'amore in un sorriso lontano ed indeciso che non capiresti mai.

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DamaElisa
 

Grazie per la tua testimonianza! Mi conforta sapere che non e’ capitato solo a me... Il vino l’ho eliminato proprio perché prima di quella brutta esperienza al ristorante avevo bevuto un aperitivo... ma a te capitava solo in quel ristorante? A me ovunque ... è proprio L idea di mangiare che mi fa stare male, ma se sono a casa faccio ciò che voglio (più spesso mangio snack ma fatico a fare un pasto, non ho mai il senso di fame! Mi sembra di essere sempre piena anche quando sono a digiuno dal mattino!) ma sono tranquilla. Fuori mi agita l’attesa del cibo ordinato senza nessuna voglia, anzi poi la sua vista mi fa venire il panico e la nausea! Anche cibi che adoravo!!!! Se non devo mangiare va tutto bene, mi diverto ballo, chiacchiero anche con gente nuova. A volte mi chiedo se per caso non sto diventando anoressica! Ho perso quasi 7kg in pochi mesi! E io sono già magra di mio... il peso comunque va ancora bene, ma comincio a temere di non controllarmi più. Avevo infatti pensato di chiedere un ansiolitico. Il tavor puoi prenderlo al bisogno? Non ti ha dato dipendenza? Il Gastroenterologo mi ha prescritto il Levopraid per rilassare lo stomaco... da domani provo a prenderlo...

Cindyil
 

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Grazie per la tua testimonianza! Mi conforta sapere che non e’ capitato solo a me... Il vino l’ho eliminato proprio perché prima di quella brutta esperienza al ristorante avevo bevuto un aperitivo... ma a te capitava solo in quel ristorante? A me ovunque ... è proprio L idea di mangiare che mi fa stare male, ma se sono a casa faccio ciò che voglio (più spesso mangio snack ma fatico a fare un pasto, non ho mai il senso di fame! Mi sembra di essere sempre piena anche quando sono a digiuno dal mattino!) ma sono tranquilla. Fuori mi agita l’attesa del cibo ordinato senza nessuna voglia, anzi poi la sua vista mi fa venire il panico e la nausea! Anche cibi che adoravo!!!! Se non devo mangiare va tutto bene, mi diverto ballo, chiacchiero anche con gente nuova. A volte mi chiedo se per caso non sto diventando anoressica! Ho perso quasi 7kg in pochi mesi! E io sono già magra di mio... il peso comunque va ancora bene, ma comincio a temere di non controllarmi più. Avevo infatti pensato di chiedere un ansiolitico. Il tavor puoi prenderlo al bisogno? Non ti ha dato dipendenza? Il Gastroenterologo mi ha prescritto il Levopraid per rilassare lo stomaco... da domani provo a prenderlo...



In quel periodo se potevo evitavo il ristorante....però io sinceramente non ho mai perso peso...poi passato quel periodo non ho più avuto problemi ad andare al ristorante...anzi ora ci vado proprio volentieri Il tavor dà dipendenza però preso poco e solo in certe occasioni non mi dava nessun disturbo, io se lo uso, devo prenderne proprio pochissimo perchè mi addormenta di brutto....son periodi di stress..poi passano...

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Profilo del medico - Prof. Sergio De Filippis

Prof. Sergio De Filippis
Nome:
Sergio De Filippis
Comune:
Roma
Provincia:
RM
Azienda:
Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal
Professione:
Psichiatra e Psicoterapeuta, Direttore Sanitario della Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal di Genzano di Roma, Docente di Psichiatria delle Dipendenze all'Università La Sapienza di Roma
Specializzazione:
Psichiatria
Contatti/Profili social:
email sito web
Domanda al medico
Prof. De Filippis, ci parla del ruolo del magnesio nel trattamento dei sintomi della depressione e della sindrome premestruale?
Il magnesio svolge un ruolo fisiologico essenziale, agevolando oltre 600 reazioni biochimiche importanti per il buon funzionamento del nostro organismo. Basse concentrazioni di magnesio aumentano il rilascio di ormoni associati allo stress e influenzano il loro accesso al cervello, creando un circolo vizioso di ridotta resistenza allo stress. Tra i sintomi di un deficit di magnesio troviamo affaticamento, lieve ansia e nervosismo. E' stato inoltre dimostrato che l'integrazione di magnesio per un mese (500 mg al giorno) riduce significativamente le concentrazioni di cortisolo, un segnale di stress, negli studenti. Anche la vitamina B6 ad alte dosi (100-300 mg al giorno) è stata proposta come terapia antistress in quanto faciliterebbe l'assorbimento cellulare del magnesio. Inoltre, la vitamina B6 è in grado di modulare positivamente i neurotrasmettitori che influenzano la depressione e l'ansia e può ridurre la pressione sanguigna. Quanto alla sindrome premestruale... anche qui il magnesio gioca un ruolo chiave: insieme al calcio e al potassio è infatti fondamentale per attenuare la gravità dei sintomi di questa condizione così diffusa nella società moderna che si manifesta con segni che comprendono cambiamenti comportamentali, aumento dell'appetito, depressione e sensazione di stanchezza, creando effetti negativi sullo stile di vita. Leggi tutto
   
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