Connect With Us

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube
Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > Psicologi, Psicoterapeuti & co.
Segna Forum Come Letti

   

Psicologi, Psicoterapeuti & co.

dott.ssaCalbi
 

Approfitto di questo spazio per chiarire dei termini che, spesso, ai non addetti ai lavori, creano confusione e dubbi.
Metterò questa discussione in rilievo, disponibile per ulteriori approfondimenti da parte mia e per chiarire i vostri dubbi in proposito.
Mi scuso se per i "veterani" del forum questi sono argomenti ormai noti, ma credo che, soprattutto, i nuovi iscritti potrebbero avere bisogno di questi chiarimenti.


Psicologo
E' un laureato in Psicologia, che a seguito della laurea quinquennale, ha sostenuto un esame di stato per l'abilitazione alla professione e per l'iscrizione all'albo degli Psicologi (gli ordini professionali sno organizzati e gestiti dalla regione di competenza)
Uno Psicologo è abilitato a fare, in campo clinico, diagnosi e consulenza, mai psicoterpia.

Psicoterapeuta
E' un laureato in Psicologia o in Medicina che a serguito dell'iscrizione all'albo ha frequentato una scuola di specializzazione in Psicoetrapia.
In Italia ve ne sono moltissime, tutte molto diverse tra loro sia come procedure terapeutiche, sia come percorsi formativi.
Alcune tra le più conosciute:
-Psicoterapia cognitivo-comportamentale
-Psicanalisi(la quale al suo interno ha diverse correnti)
-Psicoterapia Rogersiana
-Psicoterapia Gestalt
-Psicoterapia Bioenergetica
-Psicoterapia Integrata
-Psicoterapia Sistemico-Relazionale

Uno Psicoterapeuta è abilitato a fare psicoterapia.

Psichiatra
E' un laureato in medicina che ha conseguito una specializzazione in Psichiatria. Può prescrivere farmaci e fare diagnosi, ma di norma, non dovrebbe fare psicoterpia, se non ha conseguito un titolo come psicoterapeuta

I DIVERSI TIPI DI PSICOTERAPIE


PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE
La psicoterapia Cognitiva e Comportamentale
è fondata sull’integrazione la combinazione di due psicoterapie di grande efficacia:

Psicoterapia Cognitiva
che aiuta ad individuare schemi, modalità di ragionamento, pensieri che sono in stretta relazione con comportamenti disfunzionali, emozioni negative ed esperienze di forte disagio, per integrarli, riorganizzarli, correggerli al fine di renderli più adeguati, più funzionali al benessere psicologico della persona;

Psicoterapia Comportamentale
che aiuta a riconoscere i comportamenti legati ad esperienze di disagio, difficoltà, emozioni negative, allo scopo di rielaborarli, modificarli, grazie all’apprendimento di nuove modalità di azione, affinché essi diventino più funzionali al benessere e alla qualità della vita della persona.

La psicoterapia Cognitiva e Comportamentale è:

a breve-medio termine - La durata della terapia può variare solitamente da alcune settimane (psicoterapia breve) ad un anno a seconda della gravità e della tipologia dei disturbi psicologici, e in qualche particolare caso può durare anche più di un anno. Sono previsti, dopo la fine della terapia, degli incontri di follow-up, in cui con una cadenza prestabilita via via diluita nel tempo (da alcune settimane ad un anno) si valutano insieme al paziente gli esiti della Psicoterapia ed il percorso post-psicoterapia. Lo psicoterapeuta rimane comunque a disposizione nel caso si dovessero presentare problemi o dovessero emergere nuove difficoltà;

centrata sul presente - la Psicoterapia cognitiva e comportamentale non considera il passato, come succede in altre forme di psicoterapia, l'aspetto più importante da considerare nell'indagine delle cause del disagio psicologico attuale. Le esperienze, i racconti, le descrizioni di ciò che è accaduto nel passato sono importanti per capire come si sono sviluppati e strutturati nel tempo i problemi attuali, ma non costituiscono l'elemento fondamentale su cui basare l'intervento e il trattamento terapeutico. Le cause del disagio psicologico, dei problemi e delle difficoltà del paziente sono, per la psicoterapia cognitivo comportamentale, da rintracciare nel qui ed ora, nel presente e nel come l'attualità dei problemi viene rappresentata a livello cognitivo, comportamentale ed emozionale nel futuro. L'obiettivo primario è aiutare il paziente a raggiungere il benessere psicologico liberandolo dai problemi e dal disagio vissuti finora attraverso la sua fattiva collaborazione.

attiva e collaborativa – la psicoterapia cognitiva e comportamentale richiede una reciproca collaborazione tra paziente e psicoterapeuta. Entrambi hanno un ruolo attivo nei processi psicoeducativi e di apprendimento che si sviluppano durante il percorso psicoterapeutico. Un’importanza fondamentale rivestono le indicazioni e le prescrizioni comportamentali relative all’introduzione di nuove strategie d’azione e cognitive tese alla soluzione dei problemi del paziente. Questo non significa che il paziente non partecipa attivamente alle decisioni prese dallo psicoterapeuta, ma anzi, queste sono il frutto di un’ attenzione comune alla definizione e ridefinizione degli obiettivi terapeutici, sulla base di una continua informazione sulle caratteristiche e le specificità dell’intervento programmato;

diretta allo scopo – la psicoterapia cognitiva e comportamentale è diretta allo scopo. Dopo la prima fase relativa alla valutazione dei problemi e alla formulazione di una diagnosi, vengono individuati in modo collaborativo con il paziente, gli interventi e gli obiettivi più adeguati a risolvere i suoi problemi, controllando e verificando periodicamente i miglioramenti ottenuti;

fondata scientificamente – Migliaia di ricerche basate su studi rigorosi hanno dimostrato che la psicoterapia cognitiva e comportamentale è efficace nel trattamento e nella cura della maggior parte dei disturbi psicologici quali ad esempio ansia, depressione, attacchi di panico e fobie. Inoltre è stato provato che la percentuale di ricadute è minore rispetto al trattamento farmacologico.
http://www.istituto-skinner.it/

PSICANALISI
Per Psicoanalisi si intende una particolare teoria psicologica che propone un modello di funzionamento della mente e dei processi psichici dell'uomo da un punto di vista dinamico, con particolare enfasi sull'inconscio, i sogni e la sessualità infantile; è usato anche per indicare il metodo terapeutico che in quella teoria ha le sue basi, appunto il metodo psicoanalitico. Fondatore di questa disciplina è stato Sigmund Freud.
La psicoanalisi si pone come scopo precipuo quello di individuare le cause delle nevrosi non in rapporto a specifici fatti traumatici accaduti in un passato più o meno remoto, ma in funzione di una possibile e complessiva distorsione della personalità conseguente ad un disarmonico sviluppo dell'istinto. Oltre che un metodo di cura, la psicoanalisi è anche una metapsicologia, ovvero una teoria del funzionamento della mente umana.
http://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalisi

PSICOTERAPIA ROGERSIANA
Carl Rogers è stato il fondatore dell'approccio psicoterapeutico della scuola di psicoterapia conosciuta come Terapia Centrata sul Cliente. Il terapeuta rogersiano riconosce nel cliente una persona che, in quanto tale, è in una posizione egualitaria nei confronti del terapeuta.
Parole chiave della Terapia Rogersiana sono la congruenza, l'accettazione incondizionata e l'empatia.
La congruenza è una condizione di base e riguarda il terapeuta. Il terapeuta rogersiano, per essere efficace, deve essere in contatto con la sua esperienza, con il suo vissuto durante i colloqui terapeutici. Deve, inoltre, essere capace di trasparenza, di comunicare cioè quello che il cliente suscita in lui, se questa comunicazione è nell'interesse del cliente.
L'accettazione incondizionata è la capacità del terapeuta di accettare l'altro anche se porta valori e una visione del mondo profondamente diversi dai propri. È la capacità di non giudicare ma di accogliere l'altro nella sua individualità di persona.
Accettazione incondizionata non significa approvazione incondizionata. Come terapeuta ti accolgo come persona, posso non approvare il tuo comportamento ma questo non diminuisce il rispetto che ho per te.
L'empatia è la capacità del terapeuta di vedere il vissuto del cliente come se fosse il cliente stesso. È importante che la condizione del " come se " non venga persa perché l'empatia è capacità di ascolto, di lettura delle emozioni dell'altro e non identificazione del terapeuta con il cliente.
http://www.script-pisa.it/chi_siamo/...rogersiana.php

PSICOTERAPIA BIOENERGETICA
L’analisi bioenergetica è un metodo di psicoterapia che integra il lavoro sul corpo al processo analitico. Il processo mira ad aiutare le persone a comprendere chi sono e perché funzionano in un dato modo. Essa comprende una consapevolezza profonda, definita come una connessione del sé con gli eventi della propria vita e con le forze che spingono all’azione del presente. Tale connessione viene sviluppata attraverso il contatto con il corpo, che è ricettacolo dell'esperienza di vita di ogni persona. Si entra in contatto con il corpo sentendo che cosa accade in esso. Tuttavia, essendo una terapia anche analitica, l’analisi bioenergetica usa la maggior parte delle tecniche psicoanalitiche per facilitare il raggiungimento di questo obiettivo. L’analisi dei sogni, i lapsus verbali, i transfert e la resistenza a esso associata sono tutti aspetti importanti dell’analisi bioenergetica.
http://www.sicap.it/merciai/psicosom...nts/botton.htm

PSICOTERAPIA GESTALT
La Psicoterapia della Gestalt considera l’uomo come un organismo unificato capace di funzionare su più livelli qualitativamente diversi e apparentemente indipendenti, ma non per questo scissi: il livello del pensiero (mente) e il livello dell’azione (corpo).
La visione olistica si basa sul principio che il tutto è più grande o diverso della somma delle sue singole parti. L’insieme non è semplicemente il risultato di un accumulo di parti, ha piuttosto una propria unità intrinseca, una particolare struttura ed integrazione delle parti. Vedere la persona come una totalità più grande della somma delle sua parti significa vederla come composta da tutte le parti: corpo, mente, pensieri, sentimenti, immaginario, movimento. ma non come il frutto della semplice addizione di queste bensì come un nuovo insieme unitario, integrato in cui ciò che fa la differenza è il modo in cui queste parti si aggregano e danno forma all’unità persona.
La persona è costituita dal funzionamento integrato nel tempo e nello spazio dei vari aspetti del tutto. Da questo punto di vista curare esclusivamente un aspetto della persona o identificare una parte come la causa del problema significa frammentare artificialmente ciò che in realtà è qualcosa che funziona come unità
http://www.ilportaledelladanza.com/s...ke/gestalt.htm

PSICOTERAPIA INTEGRATA
La fenomenologia clinica del modello integrato utilizza i presupposti metodologici della teoria della tecnica comparata di diversi orientamenti psicoterapeutici per oltrepassare scientificamente l'autoreferenzialita' e i limiti dei singoli modelli.
Il pluralismo amplia il confronto di diversi sistemi psicoterapeutici elaborando tesi anche contrapposte per una riflessione dialettica, prima di formulare interventi elettivi anche con terapie multiple e integrate.
http://www.psicologia-psicoterapia.i...manistica.html

PSICOTERAPIA SISTEMICO RELAZIONALE
L'approccio sistemico-relazionale ha costruito la sua metodologia clinica intorno all'idea che il disagio psichico può essere colto attraverso l'osservazione delle relazioni umane. Si tratta di relazioni specifiche, peculiari e necessarie per lo sviluppo di ogni individuo: quelle che vengono a costituirsi all'interno del nucleo familiare.
Il paziente, allora, non è colui che subisce ed esibisce un sintomo, ma, paradossalmente, è esso stesso un sintomo: quello di una famiglia disfunzionale.
Per i pionieri della terapia familiare l'enigma della psicopatologia trovava così soluzione al di là dell'individuo in sé e della sua organizzazione psichica, ma anche al di là delle sue esperienze passate.
Ciò che è osservabile nell'hic et nunc, ossia i comportamenti, le relazioni, la comunicazione, porta già scritto la storia del disturbo ed è, allo stesso tempo, il terreno su cui intervenire al fine di produrre il cambiamento terapeutico.
In quest'ottica pareva quindi inutile addentrarsi nel labirinto dell'inconscio, fare affiorare ricordi, esperienze, frammenti di vita.
Non tutti i modelli sistemici hanno preso le distanze dalla psicoanalisi, ma quelli che più hanno ispirato la pratica terapeutica italiana come la Scuola di Palo Alto di Watzlawick, Weakland e Fisch (1), l'approccio strutturale di Minuchin (2) e quello strategico di Haley (3) solo per citare i principali, hanno rifiutato decisamente il ruolo dell'inconscio.
http://www.terapiasistemica.info/lar...evoluzione.htm

Sono a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.

MIGLIOR COMMENTO
fellow
da quello che scrivi, Calibi, devi essere un medico anche tu. Dici che gli psicologi non devono svolgere psicoterapia, ma credo che lo possano basta che siano iscritti all' albo degli psicoteraupeti, o no?
__________________
Leggi altri commenti
zeta77
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da dott.ssaCalbi
-Psicoterapia cognitivo-comportamentale
-Psicanalisi(la quale al suo interno ha diverse correnti)
-Psicoterapia Rogersiana
-Psicoterapia Gestalt
-Psicoterapia Bioenergetica
-Psicoterapia Integrata
-Psicoterapia Sistemico-Relazionale
Bungiorno dottoressa Calbi e benvenuta.
Lei ha scelto quella cognitivo comportamentale, come mai?
Chi si rivolge allo psicoterapetua anche se chiede che tipo di psicoanalisi fa difficilmente capisce la differenza con le altre. Anche se usano metodiche diverse alla fine una vale l'altra o ognuno dovrebbe cercare di scegliersi quella più adatta al proprio problema?
Grazie

dott.ssaCalbi
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da zeta77

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da dott.ssaCalbi
-Psicoterapia cognitivo-comportamentale
-Psicanalisi(la quale al suo interno ha diverse correnti)
-Psicoterapia Rogersiana
-Psicoterapia Gestalt
-Psicoterapia Bioenergetica
-Psicoterapia Integrata
-Psicoterapia Sistemico-Relazionale
Bungiorno dottoressa Calbi e benvenuta.
Lei ha scelto quella cognitivo comportamentale, come mai?
Chi si rivolge allo psicoterapetua anche se chiede che tipo di psicoanalisi fa difficilmente capisce la differenza con le altre. Anche se usano metodiche diverse alla fine una vale l'altra o ognuno dovrebbe cercare di scegliersi quella più adatta al proprio problema?
Grazie
Zeta, io ho scelto quella cognitivo-comportamentale perchè mi sembrava, diciamo la più "sensata" e quella anche meglio utilizzabile. Questo tipo di terapia, infatti può essere utilizzata per il maggior numero di patologie (disturbi del comportamento alimentare, ansia, depressione, fobie, doc, disturbi del sonno, disturbi del comportamento sessuale, ecc) e con la maggior parte dei pazienti (adulti, bambini, anziani, coppie, famiglie, pazienti pschiatrici....).
Appena ho un attimo vi spiego meglio in cosa consistono i diversi approcci, così da charirci un pò tutti le idee in proposito.

Ovviamente, avendo studiato per questo tipo di approccio, è quello che conosco meglio, quello in cui credo e per cui posso garantire!

zeta77
 

Grazie, aspetterò con ansia...quella "sana"... ovvero con curiosità!

zio
 

Salve dottoressa, vorrei chiederle un paio di cose, credo di soffrire di ansia generalizzata ormai da diversi anni, ora la situazione sta migliorando, diciamo che non sono più ansioso come prima ma la cosa che noto è che quest'ansia si sta trasformando in nervosismo e tensione che mi provoca palpitazioni, scatti e tensioni muscolari;premetto che all'epoca ero andato da una psicologa la quale dopo avermi fatto fare una specie di esame (mi aveva chiesto di specificarle che cosa vedessi in alcune immagini apparentemente senza alcun senso)mi disse di non preoccuparmi e che le mie ansie e le mie paure sarebbero via via sparite...ora sto pensando d tornare dalla psicologa, lei che ne pensa?
Grazie dell'ascolto

ans
 

buon giorno dott.ssa Calbi,
molte grazie per averci chiarito le differenze.
nel mio post se lo ha letto ci sono moltissimi errori di questo genere, un pò dovuti alla nostra ignoranza, un pò perchè usiamo la parola psicologo solo per una comodità personale di battitura o semplicità d'espressione, senza andare proprio nello specifico.
grazie mille e spero che non si sia inquietata per questo fatto, comunque la ringrazio ancora per aver fatto chiarezza.
arrisentirci.

TA79
 

grazie dottoressa per i chiarimenti

mi interessano queste cose visto che studio psicologia,ma ancora nn so' che strada prendere

tulipanonero
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da dott.ssaCalbi
io ho scelto quella cognitivo-comportamentale perchè mi sembrava, diciamo la più "sensata" e quella anche meglio utilizzabile. Questo tipo di terapia, infatti può essere utilizzata per il maggior numero di patologie (disturbi del comportamento alimentare, ansia, depressione, fobie, doc, disturbi del sonno, disturbi del comportamento sessuale, ecc) e con la maggior parte dei pazienti (adulti, bambini, anziani, coppie, famiglie, pazienti pschiatrici....).
ma anche le altre riescono ad affrontare bene tutte queste patologie e con la maggior parte dei pazienti.
es. la terapia sistemico-relazioanle.

pokemon
 

E' interessante notare che gli approcci sono, in pratica delle ipotesi di lavoro, in cui poi si distinguono le correnti appartenenti ai vari filoni, ed infine l'applicazione pratica, che si avvale del vissuto esperenziale del terapeuta stesso, che a volte e' cosi' determinante da configurare il proprio sistema come sistema a se' stante.

Cosi' si da spiegazione dell'emergere continuo di nuove correnti analitiche e psicologiche, e di pseudocorrenti che, senza inoltrarsi nell'aspetto prettamente terapeutico, voglio aiutare gli individui di una moltitudine sofferente a meglio adattarsi ad una societa' in rapida evoluzione, dove gli schemi tradizionali sono modificati con una celerita' impressionante.

Ecco allora comparire, a fianco dei tradizionali sacerdoti, astrologhi, medici psichiari e psicoanalisti, nuove figure mutuate dalle religioni confessionali o settarie, dalla fisosofia contemporanea e dalla psicologia delle masse, del marketing, aziendale e sportivo.

In tutto cio' io vedo solo un impoverimento dell'attributo umano nella relazione dell'individuo con se tesso, con il suo prossimo e con la societa' in genere, come comprova il dilagare delle patologie comportamentali, del disadattamento e dell'angoscia strisciante.

A tutto cio' credo il rimedio non sia una psicoterapia, ma la volonta' di riconquistare una dimensione umana che stiamo perdendo, vittime come siamo dell'inganno tecnologico, che facilita la scambio e lo riduce a commercio, privandolo dell'elemento fondamentale, identificabile nell' amore, in tutte le sue forme ed espressioni.

Pokemon


dott.ssaCalbi
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da tulipanonero

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da dott.ssaCalbi
io ho scelto quella cognitivo-comportamentale perchè mi sembrava, diciamo la più "sensata" e quella anche meglio utilizzabile. Questo tipo di terapia, infatti può essere utilizzata per il maggior numero di patologie (disturbi del comportamento alimentare, ansia, depressione, fobie, doc, disturbi del sonno, disturbi del comportamento sessuale, ecc) e con la maggior parte dei pazienti (adulti, bambini, anziani, coppie, famiglie, pazienti pschiatrici....).
ma anche le altre riescono ad affrontare bene tutte queste patologie e con la maggior parte dei pazienti.
es. la terapia sistemico-relazioanle.
Infatti credo ch eun buon terapeuta debba saper cogliere quanto di buono c'è in ogni approccio!

dott.ssaCalbi
 

Citazione:
Citazione: A tutto cio' credo il rimedio non sia una psicoterapia, ma la volonta' di riconquistare una dimensione umana che stiamo perdendo, vittime come siamo dell'inganno tecnologico, che facilita la scambio e lo riduce a commercio, privandolo dell'elemento fondamentale, identificabile nell' amore, in tutte le sue forme ed espressioni.
Spesso la psicoterapia è l'unico modo per riconquistare la dimensione umana!

tulipanonero
 

pokemon tu la butti sempre mi pare sul piano dell'etica
ci sono disturbi e disagi che vanno poi oltre l'etica stessa!
e poi ricordati che l'etica a volte è diversa da cultura a cultura, da religione a religione e a volte da città in città!!

tulipanonero
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da dott.ssaCalbi


Infatti credo ch eun buon terapeuta debba saper cogliere quanto di buono c'è in ogni approccio!
son d'accordissimo

pokemon
 

pokemon tu la butti sempre mi pare sul piano dell'etica

Be, andando a condiderare l'etimo di etica, vediamo che tutto si riduce a cercare un comportamento consono e soddisfacente, qualunque sia lo strumento utilizzato.

Cosa stabilisce la bonta' di una tecnica e di un operatore e' il risultato, che si verifica sul piano delle modifiche del comportamento, e del grado di soddisfazione percepita.

Percio' si puo' essere tutti soddisfatti.

dott.ssaCalbi
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da tulipanonero

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da dott.ssaCalbi


Infatti credo ch eun buon terapeuta debba saper cogliere quanto di buono c'è in ogni approccio!
son d'accordissimo
sei del settore?

Leggi altri commenti

Profilo del medico - Prof. Sergio De Filippis

Prof. Sergio De Filippis
Nome:
Sergio De Filippis
Comune:
Roma
Provincia:
RM
Azienda:
Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal
Professione:
Psichiatra e Psicoterapeuta, Direttore Sanitario della Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal di Genzano di Roma, Docente di Psichiatria delle Dipendenze all'Università La Sapienza di Roma
Specializzazione:
Psichiatria
Contatti/Profili social:
email sito web
Domanda al medico
Prof. De Filippis, esiste una relazione tra abuso di "cibo spazzatura" e stati depres­sivi?
Numerosi studi indicano che mangiare cibi malsani e di bassa qualità sia in risposta allo stress che ad emozioni negative è associato a depressione. A lungo termine, l'assunzione di alimenti non sani contribuisce in modo sostanziale all'aumento di peso a livello individuale, aumentando così il peso dell'obesità nella popolazione con tutto ciò che ne consegue. Leggi tutto
   
Strumenti Discussione



Adesso sono le 04:48 AM.




Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2019, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X