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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Ortopedia e traumatologia > riduzione e sintesi con placca e vite transindesmosica
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riduzione e sintesi con placca e vite transindesmosica

oliviero23
 

Salve! sono una donna di 39 anni, caduta accidentale dalle scale, il 13 dicembre 2010 riportando frattura spiroide della diafisi peroneale e della porzione posteriore dell'epifisi tibiale distale di sinistra.
Rovinosamente ho battuto anche la caviglia destra gia' operata circa 20 anni fa,( per ricostruzione dei legamenti a siepe secondo mirales)...ora sono in attesa di referto rmn ed ho applicato un tutore tipo aircast.
Alla caviglia sx e' stato eseguito intervento chirurgico di riduzione e sintesi con placca al perone e vite transindesmosica. Sono gia stata medicata e la ferita era pulita e l edema un pochino piu assottigliato. Al 27 di gennaio dovro' rimuovere la vite...sono quasi inferma tra carozzina e letto...ed ho un bimbo di 18 mesi.
Ho dolori ancora lancinanti e sopratutto la notte mi sveglio con lo spasmo alla caviglia fratturrata.L'ortopedico mi ha prescritto il patrol compresse che non assumo piu' perche'+ oppiaceo che antidolorifico.
Vorrei gentilmente sapere se questa vite che ho applicata verra' tolta in sede ambulatoriale o sede chirurgica e se e' questa a causarmi spasmi e dolori.
Anticipatamente ringrazio chi mi rispondera'.

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Giorgio Poladas
La rimozione della vite che stabilizza la sidesmosi tibio-peroneale si pratica in anestesia locale, generalmente in regime di day surgery o al massimo con un ricovero di 24 ore. Generalmente tale sintesi non determina particolare dolore, pertanto i dolori riferiti possono dipendere dall'edema locale. Se persiste dolore puo' essere utile eseguire esame doppler per escludere un problema di tipòo vascolare.
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Dr. Giorgio Poladas
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oliviero23
 

ma non risponde nessuno?

oliviero23
 

Aiutooo.. pensavo nellla mia fantasia che la togliessero via ambulatorialmente.
L'ultima domanda tre in uno...gentile dott. Poladas...durante la medicazione ho visto solo che la ferita era una linea retta, mi e' sfuggita forse per paura di guardarmi la vite esterna...era quindi chiusa nella ferita?secondo Lei con il dovuto recupero funzionale riaquistero' al pieno la funzionalita' del piede o le ossa sono piu' difficili da sistemare..ho solo esperienza di rottura di legamenti?Con le placche al titanio si potra' esporsi al sole estivo o e' da evitarsi?grazie mille per l'accuratezza della risposta e disponibilita'!

Dr. Giorgio Poladas
 

La vite che fissa la sindesmosi si trova all'interno della ferita operatoria e la si ritrova tramite una pccola incisione tavolta con l'ausilio dell'amplificatore di brillanza (come un televisore che permette di visionare la placca e le viti). Generalmente la placca e' ben tollerata, non ci sono problemi di esposizione al sole naturamente quando la ferita si sara' completamente cicatrizzata. Spesso non e' neppure necessario rimuonere la placca e le viti. Il calciatore Francesco Totti da quasi 6 anni gioca con una placca e viti nella sua caviglia.

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Dr. Giorgio Poladas
oliviero23
 

sempre gentillisssimo ora mi e' tutto chiaro! grazie infinite!

oliviero23
 

Leggendo sul web mi e' venuto un dubbio...non mi e' stata fatta nessuna risonanza alla caviglia fratturata ne' prima ne' dopo intervento...forse non si dovevano controllare anche lo stato dei legamenti?potrebbe esserci qualche rottura o l avrebbero visto gia'con tac e rx? sono un po' preoccupata...grazie ancora!

oliviero23
 

mi risponde all'ultima domandina...grazie!

oliviero23
 

Salve! a distanza di circa 7 mesi dall intervento, ho la caviglia sx che presenta ancora completa rigidita', crampi durante la notte, e delle simili scosse nella parte laterale dei peronei, il tutto forse anche aggravato da una caviglia che ha problemi di valgismo.
Da circa 2 mesi, regolarmente vado in piscina per trattare le gambe con la ginnastica antalgica, ed ho quotidianamente plantari ort. e scarpe nike ben rialzate...ma ad oggi non ho visto poi tanti miglioramenti.
Non esiste nessun intervento ortopedico che sistemi il valgismo di caviglia e ginocchio?sono seriamente preoccupata di poter cadere nuovamente, visto che ho un deficit di forza sul tibiale anteriore.
Grazie ancora a chi mi rispondera!

oliviero23
 

non c'e' nessuno che possa rispondermi?

Dr. Giorgio Poladas
 

Bisogna valutare se il valgismo di caviglia era presente prima del trauma o se e' successivo. Eventualmente si puo pensare all'utilizzo di un'ortesi per bilanciare meglio l'appoggio a terra. Senza esame clinico e senza visione degli esami rx non si puo' dire di piu'.

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Dr. Giorgio Poladas
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