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Frattura piatto tibiale e lesione LCA

MaxT70
 

Buongiorno, il 10 marzo ho avuto un incidente con gli sci, con esiti di frattura piatto tibiale (non visibile in RX) e lesione di basso grado LCA. Visto in risonanza il 23 marzo.
In P.S. non mi hanno prescritto eparina ma nel dubbio , dato che avrei dovuto fare RM , non era il caso di farla?, oltre al fatto che mi hanno intanto fornito tutore provvisorio x immobilizzare arto.
Dopo 10/15 GG mi si è gonfiato il piede in maniera preoccupante e il colore rosso scuro non rasserenava.
Fatto ecocolordopler venoso e arterioso, arteriopatia e nello specifico chiusa arteria tibiale anteriore dx da caviglia in giù.
La dottoressa che ha eseguito l'esame dice che non c'entra nulla l'arteria chiusa con il trauma e posso capire anche perché mi spiega che le arterie non provocano gonfiore ma bensì le vene (che risultano ok).
Mi rimane questo forte dubbio, perché il piede si è gonfiato così tanto e perché non mi hanno prescritto l'eparina subito.? Ho cominciato a farla dopo 18 GG di immobilizzazione alla prima visita ortopedica.
Ora il piede e asciutto al mattino ma a fine giornata (permetto che cammino dal 20 giugno) risulta un pochino gonfio con senzazione lieve di spilli qua e la.
Aggiungo che nei giorni a seguire, dopo l'incidente, ho avuto un dolore forte al polpaccio fino al tendine d'Achille con relativa sensazione di indurimento. Ho pensato ,e forse sottovalutato, che dipendesse da uno stiramento causa caduta con sci.
Ora seguo terapia con copidogrel, e intervento LCA lo si pianifichera' più avanti quando il quadriciipide , severamente compromesso per eccessiva immobilizzazione, a parere dell'ultimo ortopedico di Abano che mi ha visitato e incoraggiato, tornerà a condizioni accettabili.
Grazie per l'attenzione
Massimiliano

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Riccardo Antonio Ricciuti
Di solito l'eparina si fa per fluidificare il sangue e prevenire trombosi venose in seguito a stasi circolatoria durante un periodo di immobilizzazione, ma lei ha un' ostruzione arteriosa: come le hanno già detto non dipende né dal trauma né dalla immobilizzazione dell'arto. La sua è una vasculopatia che può dipendere da molteplici cause: diabete, ipercolesterolemia, ipertensione, vasculiti, tabagismo, o altre patologie abbinate a una certa predisposizione familiare. Il gonfiore al piede ed eventuali dolori muscolari sono consequenziali. Temo che sia necessario ricorrere alla chirurgia vascolare per rendere di nuovo pervia la sua arteria tibiale, ma dovrebbe anche indagare sulle cause di tale problema: ha eseguito ecocolordoppler anche all'altro arto? Chieda consiglio al suo medico di famiglia che potrà consigliarle eventuali analisi. Per quanto riguarda il ginocchio sembra che il LCA non risulti rotto, in tal caso non occorre alcun intervento. Se il crociato è rotto o troppo lasso il ginocchio presenta il cosidetto segno del cassetto, ed è instabile in senso antero-posteriore. Se tale test è positivo tuttavia non ci sono particolari problemi nella deambulazione se il quadricipite è ben tonico, ma solo nell' attività sportiva. Esiste un tutore di ginocchio specifico per il controllo di tale instabilità da indossare durante la pratica sportiva qualora non volesse sottoporsi ad un intervento di ricostruzione del legamento.
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Laurentius
 

Ciao, benvenuto!
L'ortopedico che dice in merito ai tuoi quesiti?

MaxT70
 

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Originariamente Inviato da Laurentius Visualizza Messaggio
Ciao, benvenuto!
L'ortopedico che dice in merito ai tuoi quesiti?
Buonasera, giustamente ognuno entra nel meditò delle proprie competenze e l'ortopedico si è limitato, giustamente, ad ossorvare che è stata trattata la questione con troppa.severità con relative evitabili conseguenze. Mi ha spronato nel riprendere a camminare e suggerito (come già fatto dal fu sia tra)
Intensa fisioterapia per recuperare quadricipite. Per l'intervento al crociato ai penserà a situazione favorevole.
Il punto è che a livello circolatorio mi trovo con arteria tibiale chiusa ( e va be', mi farò una ragione e seguirò i giurati consigli ricevuti e relativa terapia) e da una ventina di giorni un gonfiore quattro dita sopra il calcagno.
Un gonfiore sia sia distale che mediale, non eccessivo ma una gobba insomma.
Mi fa capire che c'è qualcosa che non va.
Ad essere sincero il mio modesto parere è che sicuramente c'era già la presenza di calcificazioni nelle arterie ma qualcosa è successo con il trauma, peggiorando forse una situazione già compromessa. Forse, si è aggiunta una questione venosa al problema arterioso. Mi chiedo inoltre, l"ecocolordoppler analizza solo vene e arterie principali o anche ramificazioni?
Tornare dai medici da cui ho fatto i precedenti esami mi "imbarazza" poiché mi sembra di passar per paranoico o non aver fiducia ma la questione è che io ho fiducia e capisco anche che un medico non abbia sempre la risposta pronta, motivo per cui vorrei approfondire ora x non rimproverarmi domani.
Infine rimane la domanda se l'eparina, andava somministrata già dal pronto soccorso.
Grazie
Saluti
Massimiliano

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