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prediabete e vitamina d

smarta
 

ho letto in rete in merito alle nuove ricerche sull'integrazione di vitamina d3 e la sua utilità nella prevenzione del diabete tipo 2. mia madre da anni ha alterata glicemia a digiuno (110-115), comparsa in post-menopausa, e recentemente ha scoperto di essere carente di vitamina d (25(OH)d a 20ng/ml). potrebbe essere utile l'integrazione? e in che dosaggio? grazie

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Fabio Baccetti
Cara smarta, in effetti sempre più evidenze emergono da studi controllati che ci dicono che la carenza di vitamina d3 potrebbe essere implicata nel favorire lo sviluppo di Diabete Mellito. Ma in ogni caso prima di pensare ad integrazioni o all'assunzione di Vitamina d3 c'è bisogno che altri studi che riguardino un gran numero di pazienti confermino tale dato.
Per ora la prevenzione del Diabete Mellito si fa mantenendosi normopeso, seguendo regime dietetico di tipo mediterraneo e facendo attività fisica con regolarità ogni giorno. Eventualmente può essere utile l'assunzione di Metformina ma prima ne va discusso con il proprio medico.
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti
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I visitatori di questo forum sono pregati di porre domande o richieste di chiarimento riguardanti l'argomento specialistico del forum e non argomenti di medicina generale a cui può benissimo dare risposta il medico curante.
Inoltre per doverosa informazione, si ricorda che la visita medica effettuata dal proprio medico abituale rappresenta il solo strumento diagnostico per un'efficace trattamento terapeutico. I consigli forniti in questo forum dal dott. Baccetti devono essere intesi semplicemente come suggerimenti di comportamento.
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smarta
 

grazie dottore, certo che aspettare che i dati vengano confermati dalle ricerche cozza un po' con la realta' di bisogno urgente che c'e'. mia madre è gia' a dieta e fa una blanda ma costante attivita' fisica. mi permetta di non essere d'accordo con la dieta mediterranea tout court, per la necessita' di controllare l'insulina mia madre sta facendo si' una dieta variata con abbondanza di verdure e frutta moderata, ma sta limitando i carboidrati da amidi e farinacei (una sorta di zona non esasperata) e assume omega 3 da olio di pesce.

considerato poi che la vit.d3 nel suo caso ha solo effetti positivi per tutta una serie di ragioni (prevenzione osteoporosi, correzione di una carenza accertata ecc.) credo che l'assunzione di almeno 2000 ui/gg (che poi possono benissimo essere 15.000 ui settimanali) non solo non sia da temere ma da raccomandarsi..non crede?

Dr. Fabio Baccetti
 

Cara Smarta non aspettare che i dati siano confermati da studi clinici seri e fatti con criterio rischia di creare bluff tipo la terapia di bella che alla prova dei fatti si è rivelata totalmente inefficace.
I carboidrati complessi, nelle diete equilibrate e che non creano danni all'organismo, devono essere responsabili del 55-60% delle calorie totali.
So bene che oggi come oggi vanno molto di moda le diete iperproteiche dove l'apporto di carboidrati è ridotto al minimo; sono diete che sicuramente nell'immediato provocano un calo di peso importante ma che a non sono sostenibili a lungo termine come ha chiaramente mostrato uno studio apparso su Lancet (la seconda rivista medica al mondo come importanza). Inoltre non sono ancora disponibili dati sulle conseguenze di queste tipo di diete sulla funzionalità renale a lungo termine. Fra l'altro queste diete richiedono l'ingestione di enormi quantità di acidi grasi omega 3, fino a 6-7 gr al giorno in quanto queste diete provocano la liberazione di grandi quantità di radicali liberi che danneggiano le cellule e che si possono neutralizzare solo ingerendo antiossidanti come gli omega 3. In più potrei aggiungere che chi dice che riducendo i carboidrati si riducono i livelli circolanti di insulina probabilmente non conosce la fisiologia perchè il più potente stimolo alla secrezione dell'insulina sono proprio gli aminoacidi, cioè i componenti delle proteine.
Nel caso dell'assunzione della Vitamina d3 se il suo medico ritiene che la mamma debba assumerla non vedo perché non farlo. Ma certo non sperando che da sola possa prevenire l'insorgenza del Diabete Mellito.
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti

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smarta
 

ma non mi sembra sia iperproteica la dieta attuale di mia madre dottore (70gr/giorno circa), la prego non cada anche lei nel luogo comune. se io riduco i carboidrati a parita' di consumo proteico, semplicemente diminuiro' l'introito calorico, no?

poi devo dire che le sue affermazioni mi spiazzano un po' perche' vanno contro a cio' che pensavo di conoscere. sapevo che alcuni aminoacidi hanno indice insulinico moderatamente elevato, non immaginavo che essi fossero il piu' potente stimolo...mi puo' chiarire meglio?

mi è poco chiaro anche il discorso sui radicali liberi e sugli o3 antiossidanti...perche' mai una dieta a moderato introito calorico da carboidrati dovrebbe avere maggior produzione di radicali liberi rispetto a una paricalorica con piu' carbo? e gli o3? antinfiammatori direi...piu' che antiossidanti. o sbaglio?

Dr. Fabio Baccetti
 

Cara Smarta, chiariamo subito un punto. Le mie risposte si basano su quanto voi mi riportate e i miei suggerimenti, consigli sono sempre improntati all'Evidence Based Medicine cioè la medicina basata sull'evidenza (vuol dire che studi seri e riproducibili fatti con migliaia di persone nel mondo hanno dimostrato che un farmaco o un esame diagnostico è superiore agli altri in certe situazioni) e non sul sentito dire o sulla mia esperienza personale, che seppur vasta magari è solo un piccola goccia, nel mare dell'EBM.
In uno dei suoi precedenti post mi ha scritto che "........per la necessita' di controllare l'insulina mia madre sta facendo si' una dieta variata con abbondanza di verdure e frutta moderata, ma sta limitando i carboidrati da amidi e farinacei (una sorta di zona non esasperata) e assume omega 3 da olio di pesce". Quindi ne ho dedotto che sua mamma faccia una dieta, anche se moderatamente, iperproteica. E stabilito questo ribadisco tutte le mie perplessità, basate su quanto si legge in letteratura medica, su tale dieta.
Se prende un qualunque libro di Fisiologia Umana o di Biochimica vi potrà leggere che gli aminoacidi sono il più potente stimolo per la beta-cellula (la cellula del pancreas che produce insulina) alla liberazione di insulina.
Gli omega 3 sono i più potenti antiossidanti presenti in natura e nella zona si assumono perché l'aumentato apporto proteico induce una maggiore produzione di radicali dell'ossigeno che si producono nei processi enzimatici necessari, diciamo, alla "lavorazione" degli aminoacidi.
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti

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smarta
 

Citazione:
Originariamente Inviato da fabiobaccetti Visualizza Messaggio
gli omega 3 sono i più potenti antiossidanti presenti in natura e nella zona si assumono perché l'aumentato apporto proteico induce una maggiore produzione di radicali dell'ossigeno che si producono nei processi enzimatici necessari, diciamo, alla "lavorazione" degli aminoacidi.
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti
mi scuso per l'OT ma da questo capisco dottore che lei non conosce bene la zona...basta un qualsiasi testo di sears per capire che 1)non c'e' nessun aumento proteico oltre il fabbisogno 2) gli omega 3 hanno funzione prettamente antinfiammatoria e di equlibrio ormonale
sul resto le riconosco la mia ignoranza ma sono stupefatto dalle sue risposte...ne prendo atto ma mi conceda il beneficio del dubbio..sono andato a rileggermi un testo di fisiologia ma le confermo che non trovo conferma delle sue affermazioni (aminoacidi come il piu' potente stimolo alla produzione di insulina da parte delle cellule beta pancreatiche)

Dr. Fabio Baccetti
 

Cara/o Smarta, questo è il mio ultimo post dato che la discussione sta scivolando nella polemica personale e francamente ho ben altro da fare che stare qua a smontare le sue teorie.
Gli aminoacidi, in special modo Leucina e Arginina, sono un potente stimolo alla secrezione di insulina e questo è scritto su qualunque libro di fisiologia "classica" non so quale abbia letto lei. E se si pensa alla funzione dell'insulina è normale che sia così. In quanto l'insulina, oltre all'azione ipoglicemizzante, ha anche azione anabolica cioè favorisce la crescita dei muscoli ad esempio proprio perché favorisce la penetrazione degli aminoacidi, che sono i "mattoni" con cui si costruiscono le proteine, all'interno della cellula muscolare che così ha materiale per aumentare di dimensioni. Infatti i culturisti, oltre al Testosterone, usano farsi iniezioni di insulina rapida subito prima di pasti iperproteici per massimizzare la crescita muscolare esponendosi a gravi rischi di ipoglicemia grave durante la seduta di allenamento.
A me di cosa dice Sears francamente interessa poco perché spesso queste affermazioni sono nella migliore dell'ipotesi sono solo supposizioni non provate poi da dati scientifici certi. Io mi baso su ciò che dice l'EBM, prontissimo a ricredermi se studi seri, randomizzati, di coorte, su grandi numeri di pazienti, dimostreranno che la dieta zona è la migliore del mondo, innocua e facile da fare.....
Sugli omega 3 facciamo un discorso un pochino più lungo.
I processi degenerativi dell'organismo, si sviluppano in vario modo ma certo l'infiammazione è spesso presente ed è alla base di molti processi patologici. Ad esempio la formazione della placca di aterosclerosi nell'arterie nasce come un processo infiammatorio; il Colesterolo, il fumo, i radicali liberi, ipertensione arteriosa, ecc...attaccano il versante interno della parete arteriosa (detto endotelio) provocano un danno e da lì nasce la risposta infiammatoria del nostro organismo che dovrebbe riparare la lesione ma che in queste condizioni non fa altro che peggiorare il danno. Questo detto in maniera molto grossolana. Perciò gli omega 3 da questo punto di vista, per la loro azione antiossidante possono anche essere considerati degli antiinfiammatori. Ma se la dieta zona è innocua, non da luogo alla nascita di processi infiammatori, perché c'è necessità di assumere antiinfiammatori??
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti

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