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Metformina: effetti collaterali - dolori addome ?!

ddp
 

Egr. Dott. Baccetti/Darimar, a completamento di quanto scrittovi in precedenza, volevo confermarvi, per quanto riguarda mio padre, che sia la gastroscopia che la colonscopia hanno dato per fortuna esito negativo (non c'è niente ...). A questo punto però rimango sempre con il dubbio sulla causa dei dolori addominali e con la paura di dover ulteriormente far fare da cavia a mio padre con altri dottori specialisti (in questo periodo abbiamo proprio avuto la netta sensazione di essere semplicemente un numero sul quale fare dei tentativi/esperimenti a compartimenti stagno PER LO PIU’ A PAGAMENTO ... e questo anche a livello psicologico non aiuta certamente ... mio padre non vuol più venire da alcun dottore ... abbiamo avuto le più svariate ipotesi di cause del dolore: dalla situazione della spina dorsale messa abbastanza male (che poteva sembrare la più plausibile in quanto è presente un afflosciamento dei dischi, di****tie varie con interessamento del midollo nella parte D9-D10) ad altre cose completamente astruse (almeno per noi …)). Comunque, lasciando da parte gli sfoghi (scusatemi per questo), il gastroenterologo ci ha detto di continuare ancora per una settimana con la sospensione di Metfonorm 500 (che prendeva 3 volte al dì ai pasti), di Avodart (1 al dì dopo pranzo) e di Ursobil 450 (1 al dì dopo pranzo); dopo di che ci ha dato un nominativo di un reumatologo al quale rivolgersi dal 24/7 in poi per fargli dare un’occhiata alla situazione anche a lui visto che, dagli esami ematologici, il volume piastrinico medio risulta di poco sopra la soglia massima e ciò potrebbe essere un indice di dolori reumatici. (anche se mio padre dice di non lamentarne in altri posti …. Domanda: il reumatologo ci può veramente essere utile a vostro avviso?). Il gastroenterologo ci ha anche detto, ovviamente, di prendere contatti con il diabetologo che aveva prescritto la metformina per fargli presente la situazione, onde evitare che per, far bene da una parte, si rischi di avere conseguenze brutte in futuro dalla parte del diabete; l’ho contattato personalmente e con immenso stupore, spiegatogli la situazione e comunicatogli l’esito degli esami, nello stesso modo con il quale circa 2 mesi fa ci aveva decantato l’indispensabilità della somministrazione di metformina 3 volte al dì, molto tranquillamente ci ha detto di sospenderla fino ad ottobre (data in cui dobbiamo ritornare da lui per una visita di controllo e riportagli i nuovi esami del sangue che ci ha già prescritto) in quanto, a detta sua, non esistono altri farmaci alternativi alla metformina che non abbiano effetti gastrointestinali. Mi ha ribadito che lui l’aveva prescritta, ovviamente, si in virtù dell’insulino-resistenza (diagnosticato diabete mellito di tipo 2) ma anche per curare il sovrappeso e quindi dare a mio padre una sensazione di inappetenza. Ora mi domando, a me sembrerebbe anche molto più degna di nota del sovrappeso la cura dell’insulino-resistenza; possibile che all’improvviso diventi “possibile” sospendere la terapia raccomandadosi solo di intensificare la dieta e l’attività fisica? Possono questi 2 fattori rappresentare un’alternativa alla terapia farmacologia? Nel caso possa davvero essere sospesa la metformina, posso/come/quando ricominciare l’Avodart ed in caso anche l’Ursobil 450 (su quest’ultimo farmaco rimane ancor di più il dubbio sull’eventuale utilizzo in quanto l’Eco evidenzia colecisti non distesa con compatibili formazioni calcolose mentre la TC con mezzo di contrasto NO)? Volevo chiedervi anche lumi su un’altra cosa che rapportata al problema in questione, se affrontata male, magari potrebbe contribuire a fare ancora più danno all’apparato gastroenterico; come le accennavo nel mio primo msg, mio padre ha anche una tosse “catarrosa” che lo affligge (e probabilmente sta contribuendo anche lei a fomentare lo stato infiammatorio e far schizzare la VES in alto) e stasera, anche per rendere giustamente conto della situazione sinora sviluppatasi, lo devo portare dal medico di famiglia. Secondo voi potrebbe l’aerosol essere una valida cura alternativa per somministrare antibiotici, fluidificanti o quant’altro si renda effettivamente necessario direttamente nelle vie respiratorie senza così andare a martorizzare ancora di più lo stomaco? I tempi di guarigione eventualmente si allungherebbero di parecchio ? Nel ringraziarvi per le Vs risposte e scusandomi ancora per l’essermi dilungato, cordialmente vi saluto.

P.S. Scusatemi se per i precedenti msg ho usato il canale del privato ma, essendo neofita del forum, non sapevo come fare. Mi scuso altresì con gli altri utenti per non aver messo completamente a disposizione la mia esperienza e le preziose/cortesi risposte da 2 persone veramente cordiali/professionali come Darimar ed il Dott. Baccetti.

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Fabio Baccetti
Caro DDP andiamo con ordine e se permette le rispondo per la parte di mia competenza anche se detto fra noi non vedo cosa un reumatologo possa dirle circa la gastralgia. Come le ho detto nel messaggio privato certamente la Metformina insieme agli altri farmaci può aver contribuito all'insorgenza della gastralgia e quindi l'aver sospeso tutta la terapia assunta in questo momento da suo padre può certametne aiutare per mettere a riposo lo stomaco. Il collega diabetologo le ha correttamente spiegato il razionale della somministrazione della Metformina però se in effetti i valori glicemici non sono molto alti si può anche per qualche tempo andare avanti con la sola dieta ed esercizio fisico specialmente se si riesce a perdere almeno il 5-10% del peso corporeo di partenza. Una classe di farmaci alternativi alla Metformina sono i Glitazonici che lo stesso riducono l'Insulino-Resistenza ma che mancano del'effetto anoressizante di quest'ultima e possono dare aumento di peso con lieve ritenzione idrica. Un'alternativa potrebbe essere l'Acarbose, farmaco da assumersi al momento del pasto, e che riduce o almeno rallenta nel tempo l'assorbimento degli zuccheri a livello intestinale (infatti il farmaco non viene assorbito ma rimane solo in contatto con le pareti intestinali per poi essere espulso con le feci); questo farmaco ha però il grosso inconveniente dell'aereofagia (aria nell'intestino) che potrebbe accentuare il dolore gastrointestinale di suo padre (per questo motivo va intrapreso gradualmente con aumenti a scalare molto lenti e scansionati nel tempo) ed è in fascia C.
Riguardo alla via di smministrazione dei farmaci per il problema respiratorio certamente la via aereosol non incide sulla mucosa gastrica ma l'azione del farmaco in questa via si ha solamente a livello topico della mucosa e non penetra molto in profondità. In situazioni invece di infezione o infiammazione avanzata è necessaria anche la terapia orale o intramuscolare.
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti
__________________
I visitatori di questo forum sono pregati di porre domande o richieste di chiarimento riguardanti l'argomento specialistico del forum e non argomenti di medicina generale a cui può benissimo dare risposta il medico curante.
Inoltre per doverosa informazione, si ricorda che la visita medica effettuata dal proprio medico abituale rappresenta il solo strumento diagnostico per un'efficace trattamento terapeutico. I consigli forniti in questo forum dal dott. Baccetti devono essere intesi semplicemente come suggerimenti di comportamento.
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ddp
 

Grazie per la sue risposte Dottore ... Le vorrei indicare di seguito alcuni valori degli esami ematologici fatti da mio padre che risultano essere fuori dai range:
VES: 63 (da esami fatti il 20/05/2006)
VES: 59 (da esami fatti il 12/07/2006)
Volume Piastrinico Medio: 13,3 (da esami fatti il 20/05/2006)
Volume Piastrinico Medio: 13,6 (da esami fatti il 12/07/2006)
Proteina C Reattiva: 1,23 (da esami fatti il 12/07/2006)
Acido Urico: 8,7 (da esami fatti il 20/05/2006)
Sideremia: 57 (da esami fatti il 20/05/2006)
Transferrina: 187 (da esami fatti il 20/05/2006)
Preteine Totali: 8,59 (da esami fatti il 20/05/2006)
Colesterolo HDL: 40 (da esami fatti il 20/05/2006)
Apolipoproteina A1: 88 (da esami fatti il 20/05/2006)
CURVA GLICEMICA DOPO CARICO DI GLUCOSIO: Basale:96 / 30 min: 147 / 60 min: 182 / 90 min: 187 / 120 min: 160 / 180 min: 145 (da esami fatti il 20/05/2006)
CURVA INSULEMICA DOPO CARICO DI GLUCOSIO: Basale:8 / 30 min: 29 / 60 min: 41 / 90 min: 57 / 120 min: 73 / 180 min: 65 (da esami fatti il 20/05/2006)
FT3: 2,17
PROTITOGRAMMA: Albumina: 47,6 / Alfa1: 3,7 / Alfa2: 12,0 / Beta: 12,4 / Gamma: 25,3 / Proteine Totali: 8,6 (da esami fatti il 20/05/2006)
CEA: 3,7 (da esami fatti il 12/07/2006 -> Gastroscopia e Colonscopia cmq negative)
CA 19-9: 49 (da esami fatti il 12/07/2006 -> Gastroscopia e Colonscopia cmq negative)

Che cosa si può dedurre, secondo Lei, da questo alla luce di quanto Le ho esposto nei miei precedenti msg? Sia Gastroscopia che Colonscopia nel referto recitano: ”Non alterazioni degne di nota dell’intero tratto esaminato”; alla luce dei disturbi che denota e del cocktail di medicinali che prende (anche se adesso, “toccando ferro”, con la sospensione della metformina sembrano cessare) può comunque essere presente uno stato infiammatorio dell’apparato gastrointestinale (stomaco/colon/ etc … esofagite ?!?! Reflusso ?!?)? A titolo di protettori dello stomaco sta prendento Pantorc 40 mg 1 volta al dì e Gaviscon Advance 3 volte al dì; è una buona cura o va aggiunto/tolto qualcosa a suo parere?

Focalizzandosi sulla VES, i valori che sta assumendo sono da considerarsi molto preoccupanti? Come esposto già precedentemente (scusatemi se sembro logorroico ma sono veramente preoccupato in questo periodo) mio padre, da aprile, si porta dietro questa tosse (ultimamente molto catarrosa anche se, in quest’ultimo periodo, non tossisce molto durante il giorno e la notte) accompagnata da un parlare caratteristico da persona con il raffreddore (parla di naso ed ha voce rauca); circa 1 mese fa ha ingerito 15 pasticche (con un intervallo di 1 settimana tra le prime 5 e le successive 10) di antibiotico Avalox 400 mg ma, a parte una sensazione iniziale di miglioramento, adesso siamo punto e da capo. Il medico di famiglia ha detto che, in questi periodi, può essere un riacutizzarsi di una frescata tra caldo e fresco da aria condizionata e che, visto che fa molto caldo, per ora eviterebbe di fare aerosol o tanto meno di dare altri antibiotici per non sfondare ancora di più lo stomaco. A me torna poco tutto questo. Abbiamo fatto, in data 16/06/2006 , una RX al Torace (anche per vedere come aveva agito l’antibiotico ingerito) ed ha dato il seguente referto:”Discreto sollevamento dell’emidiaframma destro in interposizione del colon tra la cupola diaframmatici e il fegato; limitata velatura di tipo pleurico del seno costofrenico laterale di destra. Nei restanti territori polmonari si rileva una iperdiafania diffusa. Regolare l’emidiaframma di sinistra. Ili a configurazione vascolare, ombra cardiaca nei limiti. Aorta modicamente accentuata a livello dell’arco nella porzione discendente”. In data 26/06/2006 abbiamo effettuato un TC con mdc del Torace ed ha dato il seguente referto: “Asimmetria degli emitoraci con prevalenza del destro. Pervie la trachea e le principali diramazioni bronchiali. Nella norma la volumetria cardiaca; non versamento pericardio. Non si documentano nel parenchima polmonare tumefazioni di tipo nodulare. Bilateralmente, a sede posteriore, si identificano ispessimenti pleurici. Dopo la somministrazione di mdc non si evidenziano linfoadenopatie a sede mediastinica. Si documenta discreto sollevamento dell’emidiaframma di destra, con interposizione del colon tra il fegato e la cupola diaframmatica”. Per i dottori che hanno esaminato RX e TC non c’è niente di grave salvo il fatto di raccomandarsi per calare di peso e far conseguentemente/meccanicamente modificare l’interposizione del colon tra fegato e diaframma. Lei cosa ne pensa? Può cortesemente aiutarmi a capirci qualcosa?

Grazie ancora per il tempo che potrà/vorrà dedicarci. Un saluto. (Davide)

Dr. Fabio Baccetti
 

Caro Davide la prima domanda che le faccio è se la curav da carico è stata effettuata sotto terapia ipoglicemizzante oppure no. Perchè se è stata fatta senza terapia ipoglicemizzante dal valore riscontrato al 120° minuto NON si può fare diagnosi di Diabete Mellito ma di Ridotta Tolleranza ai carboidrati (IGT) cosa ben diversa, intermedia fra la normalità e il Diabete Mellito. Se è stata fatta quando già aveva diagnosi di diabete mellito e assumva la Metfromina non ha senso ed è stato il tipico caso di esame inappropriato.
Riguardo al resto concordo con i colleghi che il sollevamento del colon potrebbe attribuirsi all'obesità e che l'infezione alla vie aeree superiori sia una ricaduta ai continui cambiamenti caldo freddo.
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti

ddp
 

L'esame della curva da carico è stato fatto prima di assumere metformina ... solo dopo il referto degli esami ematologici il diabetologo ha prescitto il Metfonorm 500 mg 3 volte al dì (ai pasti) e lo Ziloryc per gli acidi urici (1/2 pasticca dopo colazione).

Grazie. Davide.

Dr. Fabio Baccetti
 

Caro Davide allora tuo padre non è diabetico ed il collega ha prescritto il farmaco per un uso che ormai si fa abitualmente nella pratica clinica ma che è fuori dalla scheda tecnica cioè dall'indicazioni per le quali il farmaco è in vendita. Quindi in una situazione come questa può essere sospeso seguendo però le indicazioni dietetiche e di attività fisica prescritte.
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti

ddp
 

La ringrazio Dott. Baccetti ... questa sua delucidazione sicuramente ci aiuta nel non sentirci in colpa per la sospensione della metformina e speriamo che sia la soluzione giusta. Come le anticipavo nei precedenti msg da circa 2 settimane che abbiamo sospeso il Metfonorm 500 mg sotto consiglio del gastroenterologo e con l'avallo del diabetologo (toccando ferro !!!!) ed i dolori non si sono ancora ripresentati (anche se viviamo nel terrore che si riaffaccino da un momento all'altro perchè ancora, allo stato attuale, nessuno ci ha dato rassicurazione che siano conseguenze del farmaco). La tosse e gli umori invece non mollano !!! Ma nel complesso Dottore (mi scusi se le faccio questa domanda ma sono molto preoccupato) come vede Lei nel complesso la situazione di mio padre in base ai vari aspetti? C'è sinceramente da preoccuparsi? Grazie ancora di tutto. Davide.

Dr. Fabio Baccetti
 

Scusi Davide ma non credo di poterlo fare. Il quadro generale lo conosce molto meglio di me il medico curante; io ho solamente dato consigli virtuali a distanza su quello che lei mi ha riferito.
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti

ddp
 

Ok ... Dott. Baccetti ... capisco e mi scuso se ho fatto magari una domanda poco opportuna. La ringrazio per quanto ha fatto fin'ora e, nel caso avessi altri dubbi relativi alla Sua specializzazione, non esiterò a contattarLa. Un saluto. Davide.

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