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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Diabete e patologie correlate > Cancrena ai piedi e diabete
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Cancrena ai piedi e diabete

Ale91
 

Salve! Avrei bisogno di un consiglio urgente: mia nonna è diabetica e ha i piedi in cancrena. E' cominciata con delle semplici piaghe dovute alle scarpe l'estate scorsa e ora si è aggravata fino al polpaccio. Non riesce più nemmeno a camminare. Ha le gambe più scure a partire dal ginocchio in giù, sono ricoperte di "sacche" ripene di pus totalmente scoperte di circa 10 centimentri di diametro, senza epidermide. Tutti i dottori la mandano da una parte all'altra "sperimentando" cure diverse, ma alla fine o per un motivo o per l'altro non ne ha portata a termine una. Ai piedi nel frattempo fa una medicazione tutti i giorni, ma intanto la situazione peggiora. Ho letto qualcosa su internet sulla cancrena umida, giusto quel tanto che basta per capire che è il caso di mia nonna, le conseguenze di questa malattia e che l'unico modo per risolverla è l'amputazione. Dato che finora sembra proprio che abbiamo menato il can per l'aia, mandandola da specialisti che danno risposte vaghe senza cercare realmente di risolvere questo problema che intanto peggiora, vorremmo fare qualcosa di serio, senza mandarla da uno specialista all'altro inutilmente come abbiamo fatto finora senza risultato. Vorrei chiederle gentilmente di consigliarci qualche centro specializzato in questo campo, in cui poterla mandare finchè la situazione lo richiede. Noi viviamo in Calabria e sembra che qui non ci sia niente del genere. Conosce qualche posto in cui potremmo aiutare mia nonna a risolvere questo problema? La prego di rispondere presto, grazie anticipatamente!

MIGLIOR COMMENTO
vallika
Ciao Ale91,spesso le ulcere infette sono complesse da trattare anche perchè l'antibiotica terapia piu adatta spesso non viene"azzeccata"subito per la presenza di numerosi germi diversi,responsabili dell'infezione stessa.
Le medicazioni sono importanti,assieme appunto ad una terapia antibiotica(anche per via endovenosa,se è il caso) e talvolta è necessaria anche una consulenza chirurgica per valutare la situazione della cute.
In effetti lo specialista che piu completamente se ne può occupare è l'Infettivologo,In bocca al lupo
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Troviamo conforti, troviamo da stordirci, acquistiamo abilità con le
quali cerchiamo d'illuderci. Ma l'essenziale, la strada delle strade non
la troviamo. Siddharta
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dantes
 

Ale,mi spiace per la situazione di tua nonna,possibile che gli specialisti non siano riusciti ad arginare il problema?Quanti anni ha tua nonna(te lo chiedo perchè anche mio padre è diabetico).Speriamo ti diano una risposta esauriente.Tanti auguri per nonna.

Ale91
 

Grazie dantes!!! Mia nonna ha 72 anni. Il fatto che i medici non le abbiano ancora consigliato niente, a parte quella medicazione che sta facendo ma che non impedisce che la cancrena si diffonda, mi preoccupa un po'. Se è così grave, insomma...

dantes
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Ale91

Grazie dantes!!! Mia nonna ha 72 anni. Il fatto che i medici non le abbiano ancora consigliato niente, a parte quella medicazione che sta facendo ma che non impedisce che la cancrena si diffonda, mi preoccupa un po'. Se è così grave, insomma...
Infatti,dovrebbero darsi un pò da fare...speriamo ti rispondano presto.In bocca al lupo.

nortdakota
 

Hai provato a chiedere a qualche "INFETTOLOGO" ??????

Ale91
 

le abbiamo provate quasi tutte ma mi sa che è meglio ricoverarla finchè non trovano una soluzione e non sarà guarita (anche con l'amputazione se proprio è necessario, dato che ormai è fin troppo larga e profonda la ferita) invece che farla saltare da un dottore all'altro senza concudere mai niente... Solo che non sappiamo dove trovare un posto specializzato!!!

Per dantes, a proposito: in bocca al lupo per tuo padre.

dantes
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Ale91

le abbiamo provate quasi tutte ma mi sa che è meglio ricoverarla finchè non trovano una soluzione e non sarà guarita (anche con l'amputazione se proprio è necessario, dato che ormai è fin troppo larga e profonda la ferita) invece che farla saltare da un dottore all'altro senza concudere mai niente... Solo che non sappiamo dove trovare un posto specializzato!!!

Per dantes, a proposito: in bocca al lupo per tuo padre.
Grazie

Ale91
 

Mi sa di si, vallika. Grazie del consiglio! Effettivamente non è riuscita a trovare nessuna cura che funzionasse per ora... Vedremo se un infettologo si rivelerà più di aiuto di quanto lo siano stati gli altri medici, in caso contrario prevvederemo come ho scritto sopra. Ma c'è sempre il problema che non ho idea di dove trovare un centro medico specializzato in problemi di microcircolazione.

Dr. Fabio Baccetti
 

Buongiorno Ale91, mi spiace per il ritardo nella risposta ma ero nei giorni scorsi fuori per un congresso.
Il caso di tua nonna, così da come lo descrivi, non è poi così inusuale purtroppo.
In ogni caso in questi casi le cose da fare sono queste: per prima cosa terapia locale aggressiva chirurgica dell'ulcere nel senso che bisogna rimuovere tutto o almeno il più possibile del tessuto necrotico presente sulla gamba. Le medicazioni e toilette chirurgiche almeno all'inizio devono essere quotidiane se non biquotidiane. Se vi sono raccolte vanno drenate ed il liquido e frammenti di tessuto necrotico vanno mandati al laboratorio di analisi per l'esame colturale in modo che si sappia con certezza quali germi sono rsponsabili dell'infezione e a quali antibiotici sono sensibili. Poi è necessaria terapia antibiotica aggressiva per via endovenosa, multipla a largo spettro almeno all'inizio. Contemporaneamente va instaurata terapia anticoagulante con Eparina per via sottocutanea (calcica o basso peso molecolare) e studiato l'albero vascolare periferico con Ecocolor Doppler Arterioso Periferico e/o Ossimetria Transcutanea ed eventualmente Angiografia per capire se è necessario, come quasi sempre è, rivascolarizzare cioè riportare sangue arterioso alla gamba che non vi arriva perchèp l'arterie sono ristrette dalle placche di arteriosclerosi. Rivascolarizzazione che può essere effettuata per via chirurgica con by-pass o con angioplastica. Complementariamente a tutto ciò va ristabilito il buon controllo metabolico, il paziente va idratato se ne ha bisogno e va instaurata adeguata alimentazione con buona dose di proteine se non sussistono problemi renali. Vanno trattati in maniera aggressiva tutti i fattori di rischio cardiovascolari eventualmente presenti (fumo, dislipidemia, ipertensione arteriosa). Se poi al termine di questo iter non vi è altra soluzione allora l'amputazione rimane l'unica via anche perchè la gangrena, specie se umida cioè infetta, mette a rischio la vita del paziente per setticemia.
Mi spiace veramente ciò che riferisci e cioè del calvario di dover passare da uno specialista all'altro però è ormai acclarato da anni che il principale attore medico che deve coordinare il team che si occupa di questi problemi è il diabetologo. Sono ancora più dispiaciuto che tu non ne abbia trovato uno in grado di averlo fatto.
In ogni caso se vuoi dei nomi ti potrei indicare i 4, 5 specialisti italiani diabetologi di piede diabetico che sono opinion leader nel campo anche a livello internazionale: Piaggesi di Pisa, Ghirlanda ed Uccioli di Roma, Faglia di Milano e Caravaggi di Abbiategrasso.
In bocca al lupo.
Cordialmente
Dr. Fabio Baccetti

Ale91
 

Grazie infinite! Contatteremo al più presto uno di questi diabetologi!

namef
 

ho trovato per caso questo thread, ma vorrei dire una cosa importante:

in Giappone i medici curano il diabete (tra altre malattie) e le gangrene diabetiche con l'acqua alcalina

http://www.youtube.com/watch?v=88shlXXahiM

che dà risultati sbalorditivi

http://www.youtube.com/results?searc...ine+water&aq=f

alcalinità che nel diabete è compromessa, poichè il diabete porta ad acidificazione, acqua alcalina che andrebbe assunta anche per via interna come si fa anche normalmente con numerose testimonianze positive, basta vedere i forum (quantomeno quelli inglesi) in cui si parla di acidità e alcalinità.

Io stesso sono diabetico e con alimentazione alcalina ho ottenuto salute prima non vista (c'è voluto un pò di tempo però) assumendo verdure in centrifugati con poca o niente frutta, formaggi non di mucca ma ovini e caprini non grassi o stagionati, niente carne e latte e cibi spazzatura (cioè manipolati tra cui bevande dolci, gassate, succhi di frutta zuccherati).

Alcalinizzazione che però occorre fare con un medico che monitora la salute generale nel complesso della cura, la strada può essere lunga, in ogni caso, per diabete con complicazioni, in persona anziana.

Non darei un consiglio se non sapessi averlo già verificato benefico per me. Le mie più che indicazioni sono consigli con testimonianza.

Saluti

david.grimani
 

ragazzi chi puo' aiutarmi? la mia ragazza da due anni ha analisi sballate....ana 1:1280,ves sui 30....nessun sintomo...i medici dicono di non poter intervenire senza sintomi o malattia conclamata..ma e' possibile??

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