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Riferimento: Infezioni e infiammazioni oculari

Minerva75
 

Infezioni Oculari

Le infezioni oculari possono essere “esterne” (che riguardano la parte anteriore del bulbo oculare), a seconda della struttura primariamente coinvolta o "interne" (interessano la parte posteriore del globo oculare).
L'occhio è sensibile, come gli altri organi, all’attacco di batteri, virus, funghi o protozoi. Questi danno origine alle infezioni oculari e le più frequenti sono:
1)congiuntivite batterica: un’infezione della congiuntiva che si riconosce per la presenza di una secrezione abbondante, densa e giallastra (per la presenza di pus) che si raccoglie nel sacco congiuntivale e in parte deborda incollando le ciglia; è più evidente al risveglio (le cosiddette "palpebre appiccicate" del risveglio mattutino).
2)cheratite batterica:infezione di origine batterica della cornea, caratterizzata da dolore acuto, ulcerazione dell’epitelio e, talvolta, dello stroma corneale e secrezione congiuntivale.
3)la blefarite:un processo infiammatorio che interessa il margine palpebrale a livello dell'impianto delle ciglia: è molto frequente, tende a cronicizzarsi e dare recidive. I sintomi sono costituiti da irritazione, bruciore e prurito dei bordi palpebrali.
4)la cheratocongiuntivite,un'infiammazione della congiuntiva caratterizzata da congestione, edema e infiltrazione di cellule infiammatorie, che possono portare alla formazione di follicoli o di vescicole e dare sensazione di prurito e bruciore, nonché da aumentate e abnormi secrezioni e lacrimazione. L’interessamento corneale è contrassegnato dalla comparsa di piccole macchie ed è, in genere, accompagnato da alterazioni del visus, fotofobia ed intenso dolore.
5)la dacriocistite:un’infiammazione, in forma acuta o cronica, del sacco lacrimale, caratterizzata da dolore, arrossamento ed edema nella regione di interesse, spesso accompagnata da lacrimazione copiosa e vasodilatazione congiuntivale.
6)la meibomite:infezione dovuta ad agenti patogeni delle ghiandole di Meibomio. Colpisce soggetti che soffrono di blefarite (infiammazione del margine libero delle palpebre): la palpebra si gonfia e diventa rossa e dolente, comprimendola con un dito compare una piccola goccia biancastra.
7)calazio: é l'infiammazione di una ghiandola sebacea localizzata a livello palpebrale.
8 )orzaiolo:infiammazione con sovrapposto processo infettivo batterico a carico di una ghiandola palpebrale.
9) L’herpes zoster oftalmico è secondario a un’infezione dell’occhio da parte del virus della varicella zoster, a partire dal ramo oftalmico del nervo trigemino. Si traduce con un’infiammazione della cornea, che può manifestarsi con dolori molto intensi e può colpire anche l’uvea, la retina e i nervi motori dell’occhio, da qui la comparsa di una paralisi oculare.
10)Xantelasma: è formato da aree di cute tondeggianti, o di forma ovale, lievemente rilevate e giallastre, che si distribuiscono quasi simmetricamente sulla cute della palpebra superiore ed inferiore, a cavallo del canto interno delle palpebre; colpisce prevalentemente le persone al di sopra dei 50 anni, specie di sesso femminile ed è dovuto a degenerazione xantomatosa degli istiociti. In taluni soggetti gli esami di laboratorio rivelano dislipidemia, diabete, aterosclerosi, ma in altri la crasi ematica risulta perfettamente normale. L’evoluzione è lenta, ma progressiva. L’unica terapia possibile è quella chirurgica, che andrebbe intrapresa prima che la degenerazione sia tanto estesa da richiedere una vera a propria plastica palpebrale.
Le infezioni oculari "interne" osservate più spesso, sono le seguenti:
1)uveite: processo coinvolgente la membrana vascolare dell’occhio.
2)endoftalmite: grave processo infettivo localizzato all’interno del bulbo oculare. Coinvolge le strutture interne (endo) dell’occhio, di solito é causata da un’infezione, piú raramente da agenti non infettivi ,come una lente ritenuta dopo chirurgia complicata della cataratta o agenti tossici.
Se tutte le strutture oculari sono coinvolte, si parla di panoftalmite.
L’endoftalmite è la complicanza piu’ temuta di ogni chirurgia oculare. Se non trattata tempestivamente può portare a una dolorosa perdita visiva.
Il rischio di endoftalmite dopo chirurgia è fortunatamente molto basso, tuttavia esiste e, nell’evenienza, è necessario un trattamento aggressivo.
Chiunque si sottoponga a qualsiasi tipo di chirurgia oculare deve essere informato circa l’occorrenza di questa complicanza.
Un’infezione oculare postchirurgica occorre in genere entro sei settimane dall’intervento.I sintomi: occhio rosso e dolente con diminuzione severa della visione.
È importante recarsi senza indugio dall’oculista.
Endoftalmiti ESOgene (dall’esterno):
a)Post-Chirurgiche: di solito dopo operazioni per cataratta, glaucoma e retinaad opera di un microorganismo infettante che, solitamente ,risiede nella normale flora batterica presente sulle palpebre o nella congiuntiva. L’infezione avviene per scarsa igiene o disinfezione perioperatoria, o postoperatoria. Anche una complicanza chirurgica può favorire l’insorgere di un’infezione.
b)Post-Traumatiche: dopo traumi oculari perforanti con ritenzione o meno di corpo estraneo endooculare.
Endoftalmiti ENDOgene (dall’interno):
a)L’infezione proviene dal sangue in condizioni particolari. E' un evento raro ma possibile specialmente in persone dedite all’uso di droghe endovenose, pazienti con compromissione del sistema immunitario (AIDS, tumori) o con altre condizioni molto debilitanti.
Nel 50% dei casi un’endoftalmite endogena è causata da un’infezione fungina, di solito da candida o aspergillo.

Fonti:Actavis,Allergan,Doctissimo,Givre,Iapb.

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Giancarlo Cavallino
Suggereirei questo schema omeopatico:
* APIS PLEX + * BELLA PLEX (GUNA) - 3 GRANULI SUBLINGUALI PER TIPO, 3 VOLTE AL DI', LONTANO DAI PASTI, PER CIRCA 3 SETTIMANE
* IDROLUX COLLIRIO (NAMED) - 2 GOCCE PER OCCHIO 2 VOLTE AL DI.
Saluti.
__________________
Dr. Giancarlo Cavallino
http://www.smige.net
info.smige1@mac.com
Mob.+39 3333942207
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Minnye76
 

Gentile Dottore,
a gennaio del 1998 ho avuto uun problema agli occhi, cominciato come se fosse stata una congiuntivite e poi continuato con perdite di sangue forti dagli occhi.
Dopo varie visite mediche un oftalmologo mi ha diagnosticato la Cheratite adenovirale acuta.
Da allora io continuo ad avere problemi con gli occhi, ogni tanto ho forme di congiuntivite (e non ne ho mai sofferto), mi bruciano, sono secchi, ho notato che spesso di sera non ci vedo bene e penso che la mia vista si sia aggravata!
Sono miope ed astigmatica, porto gli occhiali da quando avevo circa 8 anni.
Spesso vedo un puntino che si muove mentre muovo lo sguardo, come se fosse un pezzetto di fuligine!!!
Conseguenze della cheratite o cosa???

La ringrazio e Le faccio i miei migliori auguri anche se in ritardo,
Claudia

Dr. Antonio Pascotto
 

Cara Claudia,

Non è raro che la cheratite da adenovirus lasci delle alterazioni a carico della cornea e del film lacrimale che sono responsabili dei sintomi da te descritti. Ti consiglio di utilizzare dei sostituti lacrimali (va scelto quello più idoneo per il tuo problema) per alleviare questi noiosi sintomi.

In bocca al lupo,
AP

Minnye76
 

Visto che dovrei fare una visita che non faccio da un pezzo, potrei venire anche da lei???

Dr. Antonio Pascotto
 



Ne sarei onorato! Generalmente ricevo il martedì ed il venerdì pomeriggio. La visita (scusa l'argomento, ma magari ti interessa...) costa 50 euro.

Ciao!

Minnye76
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Pascotto



Ne sarei onorato! Generalmente ricevo il martedì ed il venerdì pomeriggio. La visita (scusa l'argomento, ma magari ti interessa...) costa 50 euro.

Ciao!
OK!!!
Martedì e venerdì pomeriggio!!! Ma su prenotazione penso!!!
E da che ora a che ora???
Anche perchè le mie lenti sono graffiate e dovendole cambiare se è cambiata la gradazione è sempre meglio fare prima la visita!!!
Ho una vecchia florangiografia, la porto quando vengo o nun serve???

Dr. Antonio Pascotto
 

Se per te va bene, puoi venire venerdì 8 alle 16,30, altrimenti puoi telefonare al numero verde e metterti d'accordo con la segretaria.

Sì, conviene portare la tua vecchia fluorangiografia e i documenti delle visite precedenti, se li hai.

Grazie per la fiducia,
AP

Minnye76
 

Dottore per venerdì ho il Day Hospital al Policlinico per l'intervento di martedì e non so a che ora mi sbrigo!!!
Facciamo così, contatto il numero verde e vediamo un po' quando posso venire!!!
Grazie
Claudia

CristianRM
 

Egr. Dottore,

ho 29 anni e tre anni fa mi è stata riscontrata per la prima volta una cheratite erpetica all’occhio destro, curato con acyclovir (Zovirax pom.oft.) e Atropina coll. Purtroppo a gennaio di quest’anno ho avuto una recidiva sempre allo stesso occhio e curato sempre con acyclovir (Sifiviral pom.oft.) e Omatropina, quando la cura sembrava aver avuto effetto mi sono risvegliato un giorno con un occhio rossissimo, mi è stata riscontrata un’ulcera corneale (riporto la diagnosi: OD reazione +++ ulcera corneale paralimbare H10) curata con bendaggio, Ciclolux coll, Exocin pom.oft. e Sifiviral pom.oft. A distanza di tre mesi non ho particolari problemi né fastidi, ma ho una evidente venatura rossa sulla parte destra dell’occhio, a seconda dei giorni è più marcata o meno ma è comunque da mesi sempre presente.
Vorrei sapere se si tratta di una cicatrice, se esiste un metodo per eliminarla, e se c’è il rischio che si presenti di nuovo l’ulcera, nel qual caso se ci può essere una terapia per prevenire una possibile recidiva.
Ultimo quesito, ho fatto delle ricerche e interpellato alcuni oculisti che hanno asserito che a tutt’oggi non esiste una cura definitiva per la patologia della cheratite erpetica, vorrei sapere se può essere corretto saltuariamente applicare l’acyclovir nell’occhio interessato e se esistono in commercio dei farmaci o degli integratori vitaminici che possano almeno rallentare le recidive.
Grazie per la cortese attenzione.

Dr. Antonio Pascotto
 

Caro Cristian,

Quando si verificano delle reazioni infiammatorie, le congiuntive sono stimolate ad aumentare l'afflusso di sangue nell'area colpita e pertanto possono anche determinare fenomeni di "neovascolarizzazione", ossia la formazione di nuovi vasi sanguigni, che poi purtroppo non possono più sparire (anche se possono sempre avere delle modificazioni del calibro: per questo talvolta trovi l'occhio più rosso, talvolta meno). E' in effetti una sorta di cicatrice, anche se di costituzione diversa. Esisterebbero pure dei metodi per eliminare questo "difetto estetico"... consistono in una trasposizione congiuntivale, ma non credo che ci convenga andare a stuzzicare un'occhio che ha già avuto tanti problemi.

Ultimo quesito: è vero, non esistono cure definitive. L'applicazione saltuaria di acyclovir può essere una buona idea... anche se non puoi mai sapere quando il vulcano si risveglierà!

In bocca al lupo,
AP

fulvio
 

Da circa tre mesi sto curando una cheratite erpetica e, per non farmi mancare nulla, sono stato anche riscontrato affetto da diabete mellito di tipo 2. Vorrei sapere se possono esservi delle connessioni tra le due patologie.

Dr. Antonio Pascotto
 

No, non sono dimostrate correlazioni. Il virus erpetico tende a permanere nelle fibre nervose ad a slatentizzarsi nelle fasi di stress psico-fisico. Il diabete mellito non va MAI preso sottogamba. Controllati bene, per evitare seri danni in futuro.

In bocca al lupo,
AP

rosastrogoff
 

Anch'io soffro di occhio rosso e di un inizio di ulcere create da una lacrimazione secondo me troppo scarsa..sento anche sotto le palpebre qualcosa che assomiglia alla sabbia e sento l'occhio tirare soprattutto la notte...
anche tu hai questi fastidi ? ho provato tanti colliri incluso le lacrime artificiali, ma non sono serviti.
ciao.

Sorrisa
 

Egregio dottore,
volevo un suo consiglio se e' possibile.
Vengo al dunque,ho 25 anni e da sei mesi ho un problema all'occhio dx,tutto è cominciato con una cheraticongiuntivite da adenovirus,il mio medico mi ha prescritto una cura da fare per una settima,dopo di che sono tornata da lui per il controllo e alla cheraticongiuntivite si era aggiunta allo stesso occhio la cheratite erpetica,ahime'!
Mi ha prescritto Acyclovir(Zovirax)400mg compresse ogni sei ore e lo stesso sotto forma di pomata oftalmica ogni sei ore,inoltre mi ha dato da mettere le goccine di Voltaren e della vitamina C(come aiuto antivirale).Sono guarita in 10 giorni solo che mi sono rimaste delle cicatrici sulla cornea,di cui una e' quasi centrale e di sera spesso quando si dilata la pupilla(per la poca luce rientrando nel campo visivo)si fa notare!
Fin qui'mi sta tutto bene,il problema e' che dopo questo episodio risalente a novembre2004,ho avuto gia' due recidive:una a gennaio 2005 e l'altra a marzo 2005 curate con la stessa terapia della prima volta.Attualmente prendo due volte al giorno Zovirax 400mg e per 15giorni al mese vitamina c.
Il mio medico sostiene che appena ma si abbassano le difese immunitarie è possibile che la cheratite ritorni,visto che ormai il virus si e' albergato dentro di me(e visto che esco da una dieta dimagrante durata un anno e che mi ha portato via 28Kg)..siccome da piccolina ho sempre avuto delle difese immunitarie che andavano stimolate e facevo dei cicli di Biostim,anche ora mi e'stato consigliato di aiutarmi in questo modo.Lei cosa ne pensa?Potrei fare altro per evitare recidive?Sono davvero preoccupata e' troppo fastidiosa come cosa.
La ringrazio anticipatamente.Saluti

Dr. Antonio Pascotto
 

Cara Sorrisa,

Il problema della riduzione delle difese immunitarie è vero, ma sinceramente non sono in grado di dirti se dei "cicli di Biostim" possano aiutarti, meglio semmai chedere la consulenza di un immunologo.

Capisco che il tuo problema è molto noioso, ma, secondo la mia esperienza, le recidive di cheratite tendono a diradarsi sempre più fino a scomparire. Le eventuali cicatrici residue, quelle che di sera ti danno un po' fastidio, possono anche essere curate con il laser ad eccimeri. Quindi cerca di non prenderla troppo male, resisti in questa fase difficile, e vedrai che riuscirai a venirne fuori!

In bocca al lupo!

PS: Nelle fasi in cui il virus non è particolarmente attivo non è sbagliato utulizzare anche dei colliri con cortisone per alleviare i sintomi, ma non tutti i colleghi sono d'accordo...

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Profilo del medico - Dr. Marco Alberti

Dr. Marco Alberti
Nome:
Marco Alberti
Comune:
Milano
Provincia:
MI
Azienda:
Centro Medico Italiano
Professione:
Oculista, Direttore Sanitario del Centro Medico Italiano
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Alberti, come è possibile prevenire il peggioramento della miopia nei bambini e negli adolescenti?
   
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