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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Oculistica > Dovrei sottopormi alla I-Lasik mercoledi 13 aprile
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Dovrei sottopormi alla I-Lasik mercoledi 13 aprile

lilil
 

Gentili dottori, vi leggo da un po', e visto che l'intervento si avvicina ho deciso di scrivervi, anche perché ho letto che portate fortuna!

Ho 28 anni e una miopia di 6,75 os e 5,25 od più astigmatismo a entrambi gli occhi. Ho iniziato a portare gli occhiali a 8 anni, ma probabilmente la miopia era cominciata prima. A 16 anni ho fatto la conoscienza delle lenti a contatto che ho portato senza tregua fino a un paio di mesi fa, quando per via di un'ulcera corneale ho dovuto sospenderle e rivolgermi a un oculista, il quale dopo avermi curata mi ha proposto la chirurgia. I miei dubbi sorgono dal fatto che SECONDO ME il dottore mi ha visitata in maniera grossolana. Lui dopo avermi sottoposta a pentacam il 24 marzo dice che è tutto a posto. Per me quel foglio è arabo, ma almeno una cosa l'ho capita: spessore corneale 580 micron os e 576 micron od. Ma oltre al film lacrimale non ha controllato altro (ho letto e riletto che gli esami da fare sono parecchi...forse con la pentacam viene fuori tutto quello che occorre sapere?)

Inoltre gli ho fatto presente che le mie pupille si dilatano molto al buio. Allora le ha misurate e il risultato è stato che le mie pupille si dilatano meno di quanto penso. Io però, guardandole e riguardandole, sono convinta che si dilatino almeno 8mm. Il dottore dice che anche se le pupille sono larghe ciò non rappresenta un problema perché con la tecnica da lui adoperata si lavora su una zona molto ampia e non si crea lo "scalino".
Magari avendomi curata in precedenza ha già visto tutto ciò che serve, ma da quanto ho appurato lui è un tipo che non dà molte spiegazioni.
Mi opererà ad ancona, non so altro...sabato 9 lo rivedrò e lo bombarderò di domande.

Voglio essere certa di fare la cosa giusta. Se per risolvere un problema, per quanto odioso, devo incorrere in altre grane, forse è meglio lasciar perdere! Le mie sono solo paranoie? Da come me l'ha posta il dottore mi sembra tutto troppo semplice e il mio lato pessimista mi fa storcere il naso.
E' vero che con la I-lasik non c'è pericolo di aloni notturni?
Vi prego dispondetemi, sto cominciando ad avere un po' di fifa!!

Grazie.

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Antonio Pascotto
Citazione:
Originariamente Inviato da lilil Visualizza Messaggio
Gentili dottori, vi leggo da un po', e visto che l'intervento si avvicina ho deciso di scrivervi, anche perché ho letto che portate fortuna!

Ho 28 anni e una miopia di 6,75 os e 5,25 od più astigmatismo a entrambi gli occhi. Ho iniziato a portare gli occhiali a 8 anni, ma probabilmente la miopia era cominciata prima. A 16 anni ho fatto la conoscienza delle lenti a contatto che ho portato senza tregua fino a un paio di mesi fa, quando per via di un'ulcera corneale ho dovuto sospenderle e rivolgermi a un oculista, il quale dopo avermi curata mi ha proposto la chirurgia. I miei dubbi sorgono dal fatto che SECONDO ME il dottore mi ha visitata in maniera grossolana. Lui dopo avermi sottoposta a pentacam il 24 marzo dice che è tutto a posto. Per me quel foglio è arabo, ma almeno una cosa l'ho capita: spessore corneale 580 micron os e 576 micron od. Ma oltre al film lacrimale non ha controllato altro (ho letto e riletto che gli esami da fare sono parecchi...forse con la pentacam viene fuori tutto quello che occorre sapere?)

Inoltre gli ho fatto presente che le mie pupille si dilatano molto al buio. Allora le ha misurate e il risultato è stato che le mie pupille si dilatano meno di quanto penso. Io però, guardandole e riguardandole, sono convinta che si dilatino almeno 8mm. Il dottore dice che anche se le pupille sono larghe ciò non rappresenta un problema perché con la tecnica da lui adoperata si lavora su una zona molto ampia e non si crea lo "scalino".
Magari avendomi curata in precedenza ha già visto tutto ciò che serve, ma da quanto ho appurato lui è un tipo che non dà molte spiegazioni.
Mi opererà ad ancona, non so altro...sabato 9 lo rivedrò e lo bombarderò di domande.

Voglio essere certa di fare la cosa giusta. Se per risolvere un problema, per quanto odioso, devo incorrere in altre grane, forse è meglio lasciar perdere! Le mie sono solo paranoie? Da come me l'ha posta il dottore mi sembra tutto troppo semplice e il mio lato pessimista mi fa storcere il naso.
E' vero che con la I-lasik non c'è pericolo di aloni notturni?
Vi prego dispondetemi, sto cominciando ad avere un po' di fifa!!

Grazie.
Cara Lilil,

Quindi oggi è il giorno delle domande! Povero collega, non vorrei essere al Suo posto... cerchi di non esagerare!

Scherzi a parte, le Sue non sono paranoie ma, se ha frequentato queste pagine, sa che sono timori assolutamente naturali e legittimi: si tratta di un bene p r e z i o s i s s i m o come la vista, non possiamo prendere MAI sottogamba l'intervento, né noi oculisti né voi pazienti. Faccia pure tutte le domande che vuole al collega e continui ad informarsi sulle nostre pagine, poi prenda una decisione e non ci pensi più. Da quanto scrive, Lei dovrebbe effettivamente essere idonea all'intervento. Sia ottimista e pensi a come sarà bello svegliarsi il giorno dopo e vedere tutto nitidamente. La lasik con il femtolaser (i-lasik o femto-lasik) regala anche l'enorme emozione di un recupero immediato e pressocché indolore.

Lei sarà contenta!
__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
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siravoduilio
 

In queste cose il rapporto fiduciario tra medico e paziente decve essere TOTALE!!!
Se non è così partiamo già male!!!
Quindi le consiglio di sentire altre voci!

little-girl-blu
 

Ciao lilil,
anch'io ci sono passata e, se ti posso dare un consiglio, é importante che l' oculista che scegli per l'intervento ti ispiri fiducia e ti dia tranquillità.
In bocca al lupo!

siravoduilio
 

PROPRIO COSì!!!

lilil
 

Grazie per le risposte. Non è che lui non mi dia tranquillità, anzi! Paradossalmente ne dà troppa ed è per questo che non sono tranquilla!! Mi sembra tutto troppo semplice, tutto troppo rose e fiori!
Di lui mi hanno parlato molto bene. Pare sia uno dei migliori nella mia città.
Però nella mia fantasia avevo immaginato di dovermi sottoporre a chissà quanti esami forse invasivi! Mi dicevo "figurati se sono idonea, sfigata come sono!" e invece la pentacam tutto ok...pensavo che a questa sarebbe seguita tutta una serie di altri controlli e invece lui subito mi ha detto che sono operabile. Forse lui ha già in mano dalle precedenti visite tutto quello che gli serve e sono io la paranoica. Comunque gli chiederò tutto quello che non gli ho chiesto forse per una mia sciocca forma di riverenza.

Potrei sapere nel dettaglio come funzionano (non quali sono; su questo mi sono già informata) gli esami pre-operatori? Vorrei proprio una descrizione empirica e quanto più dettagliata possibile.

siravoduilio
 

Esami preoperatori

E' indispensabile sottoporre il paziente che desideri affrontare un intervento di chirurgia refrattiva, a tutti gli accertamenti diagnostici necessari a verificare lo stato di salute dei suoi occhi e l'esistenza delle condizioni anatomiche e fisiologiche ideali per il conseguimento di un risultato soddisfacente; patologie quali ad esempio il cheratocono o il glaucoma rappresentano una precisa controindicazione alla chirurgia refrattiva.
Tali esami vengono effettuati previa astensione dall' uso di Lenti a Contatto.
Check-up Pre Intervento:

  • Visita oculistica generale
  • Topografia corneale
  • studio qualiquantitativo del film lacrimali
  • Esame della rifrazione in cicloplegia
  • Pachimetria
  • pupillometria
  • Esame del fundus oculare
La visita oculistica generale
permette di verificare approfonditamente l'acuità visiva, la pressione oculare, la biomicroscopia del segmento anteriore, per escludere la presenza di patologie oculari
http://www.chirurgialaser.net/files/.../topografo.jpg
Topografo corneale
La Topografia Corneale
La topografia corneale è un esame che riguarda la parte più anteriore dell'occhio: la cornea; e serve per poterne conoscere esattamente la forma in ogni suo punto. Dobbiamo pensare che la cornea è la lente più potente dell'occhio dalla quale deriva la qualità delle immagini che vediamo, se questa parte è irregolare o compromessa anche la visione viene pesantemente alterata. La topografia fornisce una vera e propria mappa a colori della cornea, la logica è la stessa che viene utilizzata per realizzare le mappe terrestri, dove i colori più freddi (mari, oceani) sono zone più basse o meno curve e i colori caldi (montagne, colline) sono zone rialzate o più curve. La topografia corneale ha lo scopo di studiare la superficie della cornea, verificandone l'omogeneità della curvatura e rilevandone gli indispensabili parametri numerici. La regolarità di superficie e l'assenza di patologie corneali sono condizioni indispensabili per potere eseguire in sicurezza l'intervento. Il topografo permette all'operatore di acquisire in modo semplice immagini della superficie corneale a colori senza l'instillazione di colliri o anestetici e sopratutto senza toccare in nessun modo la superficie oculare. Le topografie vengono poi elaborate e salvate con l'ausilio di un PC per memorizzarne l'analisi e confrontarle con esami successivi. Grazie al topografo è possibile ottenere informazioni precisissime, le mappe corneali vengono analizzate considerando i colori presenti e ricreando così l'esatto profilo della cornea con la precisione di 1 micron cioè un millesimo di millimetro.
http://www.chirurgialaser.net/files/...e_corneali.jpg
Mappe corneali
L'esame della refrazione in Cicloplegia
consente di quantificare con assoluta precisione la reale entità del difetto visivo, senza il condizionamento dell'accomodazione.
La Pachimetria
La pachimetria corneale è la misura dello spessore della cornea.
La misurazione viene fatta utilizzando una sonda ad ultrasuoni che viene messa a contatto con la superficie corneale, previa instillazione di un collirio anestetico. Così facendo l’esame risulta indolore.
L'esame del fundus oculare
ha lo scopo di esaminare la retina, la sua vascolarizzazione, e verificare le condizioni del nervo ottico. Solamente in seguito agli accertamenti elencati il chirurgo può confermare al paziente la possibilità di sottoporsi ad intervento di chirurgia refrattiva.

siravoduilio
 

CERTO LA I-LASIK DA' VERAMENTE UN RECUPERO IMMEDIATO

LianaCherubin
 

Ciao lilil, se può consolarti anche io ero piena di dubbi man mano che si avvicinava il giorno fatidico (io ho fatto la PRK 2 settimane fa)! Ma quel giorno quando ho guardato il mio chirurgo negli occhi come x magia mi sono tranquillizzata totalmente e come x magia ero più convinta che mai.. Mi sono affidata totalmente e senza riserve e ho ottenuto un risultato fantastico...

I dubbi sono normali, vai tranquilla, ma poi sarai felicissima!!!!!

siravoduilio
 

VEDE CHE TUTTI ABBIAMO LA STESSA IDEA!!!

lilil
 

Grazie!!! Siete preziosi, mi sento rincuorata!!!!

Liana ho letto con grande interesse tutta la tua avventura e sono davvero felice per te che tutto sia andato per il meglio!!

Dunque, oggi mi è stata prescritta la terapia pre e post che inizierò domani mattina. Il dottore è sopravvissuto al bombardamento!
I miei dubbi riguardano soprattutto l'ampiezza delle mie pupille. Il doc ha detto che il giorno dell'intervento faremo prima una prova con l'aberrometro per vedere se è il caso di optare per la PRK (che, ha detto, lavora su una zona ancora più ampia...in tal proposito POTREI CHIEDERVi quanto sono ampie le zone trattabili con entrambe le tecniche???) invece che per la I-Lasik. So che patirei un po' di più, ma per una cosa meravigliosa come poter vedere il mondo che mi circonda va benissimo lo stesso!!!

Dottor Siravo ho letto il post sugli esami pre-operatori e l'unico esame al quale non ricordo di essermi sottoposta è quello del fundus oculare...potrei sapere come funziona? Cioè, un paziente succube e ignaro, di fronte a che misterioso aggeggio si trova se si sta sottoponendo a questo esame? Perché il "famigerato" dottore in questione è un tipo che dice "siediti quì...poggia mento e fronte...fissa la luce..sbatti le pelpebre...non chiudere l'occhio..." senza però poi spiegare la natura del controllo!

Non vedo l'ora che arrivi il gran giorno!! Questa condizione di talpa mi sta davvero troppo stretta!! Figuratevi che proprio ieri mi sono presentata a una persona che conosco da anni!!!!

lilil
 

E ora che ci penso la pachimetria è venuta fuori quando ho fatto la pentacam, ma non mi è stato messo niente a contatto con l'occhio!!! Dovevo solo fissare una barretta blu luminosa e rotante (detto così sembra un'arma di Mazinga!!)...significa forse che la pachimetria non è attendibile?? Nuovi dubbi e tormenti!!!!

siravoduilio
 

STIA SERENA E TRANQUILLA TUTTO ANDRA' BENISSIMO!!
IL FUNDUS OCULI A MIO AVVISO E' IL PIU' IMPORTANTE ESAME DI UNA VISITA OCULISTICA COMPLETA E,PER DIRLA CON I MIEI AMICI AMERICANI CON CUI CONDIVIDO MOLTO DEL MIO TEMPO,ANCHE DELLA MEDICINA GENERALE!!!!
http://wwwuser.oat.ts.astro.it/messe...atiasolare.jpg

Esame del fondo oculare (oftalmoscopia)

L’esame del fondo oculare viene effettuato con l’oftalmoscopio, che può essere diretto o indiretto. Per una buona visione stereoscopica del segmento posteriore è necessario che la pupilla sia dilatata farmacologicamente attraverso l’istillazione di alcune gocce di un collirio midriatico (cioè in grado di dilatare, in circa 15-20 minuti). La midriasi impedisce al paziente di vedere da vicino e riduce la tolleranza alla luce; di solito la vista ritorna alla normalità nel giro di poche ore.
Le strutture che vengono così esaminate sono: la papilla ottica, la macula, i vasi retinici, la periferia della retina e gli eventuali reperti patologici (edemi, emorragie, alterazioni del pigmento, etc).
http://www.heine.com/var/ezwebin_sit...almoskopie.jpg
OFTALMOSCOPIA INDIRETTAhttp://galenored.com/userfiles/image...albinind01.jpg
http://2.bp.blogspot.com/_9JvNmQqRiQ...lmoscopia1.jpg
OFTALMOSCOPIA DIRETTA
Fundus Camera non Midriatico Digitalizzato

http://www.amedeolucente.it/immagini...scameradig.jpg
L'esame del fondo dell'occhio con fotografia digitalizzata è ormai indispensabile in molteplici patologie come l'ipertensione arteriosa, il diabete, il glaucoma, le maculopatie ed ogni altra alterazione della retina e del nervo ottico.
Questo strumento permette una fotagrafia con una risoluzione di 10 Mega Pixel e si può effettuare anche con pupille di 3.2 mm.
http://www.amedeolucente.it/immagini...cameradig1.jpg
L'esame fotografico della papilla ottica è ormai indispensabile per seguire la patologia glaucomatosa così come la fotografia della retina, anche in aneritra, è indispensabile per le patologie maculari. Correlato con un software molto duttile per fotografie assemblate di varie parti della retina, potendo usufruire di una stampante a sublimazione molto veloce, viene utilizzato quasi di routine nei pazienti che necessitano di visite di controllo per le patologie retiniche e per il glaucoma.

siravoduilio
 

Pachimetria corneale

La pachimetria corneale è la misura dello spessore corneale, cioè della struttura trasparente più anteriore dell'occhio.
La misura viene eseguita in micra (abbreviato con il simbolo µ) cioè in milionesimi di metro, o millesimi di millimetro.
Lo spessore "normale" della cornea al centro è infatti di poco superiore a mezzo millimetro (520-540 µ)
http://www.aldovarotto.org/occhio/im...gmento_ant.jpg
Le frecce rosse indicano lo spessore che viene misurato quando si esegue la pachimetria corneale.
La pachimetria corneale è la misurazione dello spessore corneale espresso in micron (µ) o in micrometri.


La pachimetria corneale media nei soggetti normali è attorno ai 530/540 µ ma rientrano nella normalità anche valori compresi tra 460 e 620 micron. Tale misurazione è fondamentale in chirurgia rifrattiva per la scelta della tecnica laser da utilizzare o per escludere pazienti con spessore insufficiente.In tutti gli interventi di chirurgia refrattiva è preferibile lasciare un residuo corneale non inferiore a 400 micron.


http://www.enzosabia.it/images/pachi...20pentacam.jpg



L’esame è utile, inoltre nei ritrattamenti, nei pazienti,cioè, già sottoposti a chirurgia rifrattiva per riconoscere ed escludere pazienti con alterazioni corneali.



Per le altre procedure chirurgiche, ad esempio nel cross linking è necessario uno spessore minimo di 400 µ, per gli anelli intrastomali lo spessore minimo è di 400 µ in sede di incisione. La pachimetria inoltre è di grande importanza nella valutazione dell’ipertono oculare perché il valore pressorio a seconda dello spessore corneale viene aumentato o ridotto secondo una tabella di compensazione.




La misurazione è fatta utilizzando una sonda ad ultrasuoni posta a contatto con la superficie corneale previa instillazione di un collirio anestetico. Anche se la procedura può sembrare invasiva è del tutto indolore. Alcuni topografi computerizzati eseguono una pachimetria ottica evitando l'uso della sonda a contatto. L'elevata variabilità di tale spessore nella popolazione sana non consente di definire un valore minimo patologico.

Dr. Antonio Pascotto
 

Citazione:
Originariamente Inviato da lilil Visualizza Messaggio
Grazie!!! Siete preziosi, mi sento rincuorata!!!!

Liana ho letto con grande interesse tutta la tua avventura e sono davvero felice per te che tutto sia andato per il meglio!!

Dunque, oggi mi è stata prescritta la terapia pre e post che inizierò domani mattina. Il dottore è sopravvissuto al bombardamento!
I miei dubbi riguardano soprattutto l'ampiezza delle mie pupille. Il doc ha detto che il giorno dell'intervento faremo prima una prova con l'aberrometro per vedere se è il caso di optare per la PRK (che, ha detto, lavora su una zona ancora più ampia...in tal proposito POTREI CHIEDERVi quanto sono ampie le zone trattabili con entrambe le tecniche???) invece che per la I-Lasik. So che patirei un po' di più, ma per una cosa meravigliosa come poter vedere il mondo che mi circonda va benissimo lo stesso!!!
Lilil,

In realtà, non ci sono grosse differenze nell'ampiezza del trattamento fra le due differenti tecniche. Quando le pupille sono ampie, però, il trattamento, sia con lasik che con prk, consuma più tessuto e, se si vuole restare più... in superficie (per non minare la stabilità strutturale della cornea), si preferisce talvolta optare per la prk. Con le moderne apparecchiature laser, grazie anche allo sfruttamento delle cosiddette zone di transizione del laser, si riesce quasi sempre a fare dei trattamenti ben più ampi del diametro pupillare scotopico (al buio).

Sono contento per Lei e... per il collega!

__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
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Profilo del medico - Dr. Giacomo Sanfelici

Dr. Giacomo Sanfelici
Nome:
Giacomo Sanfelici
Comune:
Pietra Ligure
Provincia:
SV
Azienda:
Ambulatorio Medico Chirurgico Vìsus
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Sanfelici, cos'è la cataratta secondaria e perché insorge?
   
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